Parliamo di:

Gundam Origini #1

Yoshikazu Yasuhiko, Yatate/Tomino/Okawara Star Comics, Ott. 2004 - 226pp. B. b&n - 3,50euro
Articolo aggiornato il 22/09/2017

Gundam Origini #1La fantascienza non è più stata la stessa, è il caso di dirlo, da quando nell’aprile del 1979 apparve in TV il primo episodio di Kido Senshi (Gundam, il guerriero dall’armatura mobile). Il fortunatissimo tema dei “robottoni” lanciato da acquisì credibilità, realismo e un fascino tutto particolare; i giganti di metallo, nella serie di Gundam, divennero un pretesto per parlare dei personaggi, dei loro rapporti e della guerra, virando così verso tematiche più realistiche e mature. A quella prima, coraggiosa e rivoluzionaria serie seguì tutto il contorno immancabile di merchandising, cartoni di nuova generazione, e rispettivi manga, fino quasi ad annacquarne la fama e la bellezza. Dopo tanti fumetti mediocri arrivati in Italia, solo le premesse di copertina e l’ampio battage pubblicitario della sono stati motivi validi per avvicinarsi a questo Origini.

E di origini vere e proprie si tratta, sia perché questo fumetto riprende la storia originale della prima serie, apportando solamente le modifiche dettate da venti anni di progresso scientifico e fumettistico, ma soprattutto perché la squadra chiamata a svolgere questo compito è la stessa che ha creato Gundam 25 anni fa. Hajime Yatate, nick dietro al quale si nascondeva nel ’78 lo staff della Sunrise, creatori della serie; Toshiyuki Tomino, direttore; Kunio Ohkawara, mecha design; , charachter design: nomi che sono garanzia di amore e passione per la saga. L’attaccamento alla storia e ai personaggi sono valori aggiunti all’indiscutibile abilità degli autori; ai disegni lievi ed intensi, che nelle pagine a colori danno probabilmente il meglio, si accompagnano i testi e una sceneggiatura capaci di dettare con abilità i tempi della storia, i dialoghi e l’atmosfera.

Gundam Origini #1Gundam Origini prende il via otto mesi dopo la prima guerra tra la Terra e le sue colonie, autonominatesi Principato di Zion, che è culminata con la perdita di metà della popolazione da una parte e dall’altra, e con la terrificante caduta di una colonia spaziale sul suolo terrestre. Dopo questa breve introduzione, veniamo a contatto con i protagonisti e con la macchina che causerà la riapertura delle ostilità: il Gundam. Un’arma potente che, in seguito ad un attacco dei “mobile suit” di Zion, viene affidata nelle mani del figlio del suo stesso creatore, Amuro Ray. Sono le persone e i personaggi, le loro psicologie, a rimanere sempre in primo piano, nonostante non manchi l’azione, ben dosata per tenere alta la tensione, e l’incertezza per quello che succederà. La violenza è resa senza filtri e, sebbene non mostri scene cruente, esprime con forza il dramma e l’angoscia di chi ne cade vittima.

Pubblicate originariamente sulla rivista Gundam Ace dell’editore giapponese Kodokawa, Origini è solamente il primo passo verso una ricca pubblicazione da parte della Star Comics dedicata all’universo Gundam. Sul mensile Gundam Universe si alterneranno ad Origini le serie Ecole du ciel e Lost War Chronicles, ai quali si affiancheranno altri speciali pubblicati su Anime Comics e Char’s Deleted Affair su Storie di Kappa.
Dopo le serie non proprio imperdibili proposte precedentemente in Italia da Panini, eccoci di fronte quindi a una trasposizione finalmente appassionante e ben fatta del Mobile Suite Gundam, nella quale ritroviamo quelle caratteristiche che hanno reso la serie animata un fenomeno che non accenna minimamente ad oscurarsi, nonostante il trattamento non certo esemplare nel riproporre gli episodi da parte di Mediaset.

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