Gli sprecati, l’inquietante profezia di Setola.

Gli sprecati, l’inquietante profezia di Setola.
Michelangelo Setola realizza "Gli sprecati", un disturbante affresco postapocalittico che diviene un oscuro presagio su una società in dissoluzione.

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(Bologna, 1980) è uno fra i più autorevoli nomi del fumetto europeo di oggi. Questo suo nuovo Gli sprecati, pubblicato nel grande formato della collana Sudaca di – dove era apparso anche Tramezzino di Paolo Bacilieri – è il resoconto di un viaggio allucinato tra i relitti archeologici di una società industriale giunta al suo tracollo.

I protagonisti del racconto partono dallo scenario di una campagna scabra, tossica, deformata, e giungono a una ciclopica, fatiscente fabbrica, cattedrale nel deserto, istituzione totale di sapore carcerario che continua stolidamente la sua spietata, insensata produzione nella devastazione totale.

La potenza del lavoro di Michelangelo Setola passa per la sua padronanza del disegno, tramite l’uso della grafite per scavare impietosamente i corpi degradati dei suoi personaggi, su scene – naturali o artificiali – altrettanto in disfacimento. Un segno che viene paragonato al realismo sociale ottocentesco di Honoré Daumier, adattato alla situazione moderna e al medium fumettistico.

sprecati (4)La griglia è tendenzialmente semplice, dando così evidenza alla forte sintesi del segno: ma introduce un suo ritmo con le variazioni nel montaggio. Inizialmente si parte con un formato italiano, 2X3, per poi giungere a quello francese, 3X4, con l’arrivo alla fabbrica, introdotta da una doppia splash page (che utilizzata anche nello spannung che conduce al finale). A quel punto la griglia torna al formato italiano, per le poche tavole che completano la cupa conclusione dell’opera.

La narrazione passa sempre, in modo centrale, tramite la sequenzialità visiva, più che per gli scarni dialoghi che punteggiano il testo. Sotto il profilo testuale, senza una derivazione diretta, viene in mente l’analoga devastazione descritta da Paolo Volponi nella sua cupa distopia italiana de Il pianeta irritabile (1978), dove sono animali divenuti senzienti a muoversi sullo sfondo del tragico fallimento dell’uomo.

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Va anche segnalata la cooperazione col musicista Jonathan Clancy: i due autori si sono scambiati per un anno tavole a fumetti e brani musicali, esercitando così una suggestione reciproca: il progetto sarà completato da un concept album in uscita nel 2020 per Maple Death Records.

Un fumetto quindi cupo, potente e indubbiamente con una forte carica disturbante, non per i temi in sé, ma per il modo magistrale con cui sono trattati: specie in questi tempi straniati dominati dalla tremenda epidemia del Coronavirus, dove quest’opera al nero assume il carattere di una agghiacciante profezia.

Abbiamo parlato di:
Gli sprecati
Michelangelo Setola
Canicola, 2019
24 pagine, bianco e nero, brossurato – 17,00€
ISBN: 9788899524395

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