“Geist Maschine”: il mondo post-apocalittico di LRNZ

“Geist Maschine”: il mondo post-apocalittico di LRNZ
Nel primo volume di una trilogia, LRNZ si prende tempo per il world building e dimostrare la sua grande abilità artistica.
GeistCoverLen e Sol sono due fratelli che, insieme ai genitori, cercano di attraversare un mondo post apocalittico in cui flora e fauna hanno ripreso il loro posto per raggiungere la misteriosa città promessa di Otan. Dopo aver perso i genitori uccisi da dei lupi selvaggi, i due si ritrovano in compagnia del disilluso e riluttante Aiden. I tre, alla ricerca di un luogo sicuro in cui vivere, si rifugiano all’interno di un Geistern, antico e enigmatico robot gigante che diventa la loro fortezza: ma l’incontro con una misteriosa ragazza che dice di venire da Otan cambia le loro prospettive, promettendo di svelare i misteri dei Geistern e della città promessa. Attingendo a piene mani dall’iconografia sci-fi degli anime e dei manga, con il primo volume di Geist Maschine si prendo tutto il tempo concesso da 240 pagine per costruire con precisione certosina il mondo in cui si muovono i protagonisti, definito a un livello di dettaglio fuori dal comune. Dire che questo sia prima di tutto un fumetto disegnato bene suona eufemistico: con il suo tratto plastico e fine, elegante e dinamico, dedica una cura maniacale a ogni ambientazione, sia essa tecnologica che naturale, a ogni espressione o gesto dei personaggi, a ogni elemento sia narrativo che meramente estetico. CREATOR: gd-jpeg v1.0 (using IJG JPEG v90), quality = 85E se è semplice, quasi banale farsi abbagliare dal livello di attenzione dato alla realizzazione dei Geistern, che ricordano per forma e dimensioni sia Il Gigante di Ferro che le macchine dei cartoni dello , o del character design dei personaggi (le armature e le divise, tra tutte quella iniziale di Aiden), quello che colpisce di più è la fluidità del racconto raggiunta da LRNZ, la sua capacità di usare il tratto sia per realizzare scene d’azione rapide e dinamiche, altamente cinematografiche, senza mai perdere il controllo delle inquadrature e del segno, sia per definire i movimenti minimi, quelli degli occhi e della labbra, sia per esaltare la recitazione dei personaggi. Questo, unito a una sapiente costruzione della tavola con una scelta attenta di vignette, rende il racconto coinvolgente dal punto di vista del ritmo. Restano comunque alcune perplessità una volta chiuso il primo volume: se è vero che la costruzione della tavola sia pensata per rendere più semplice e scorrevole possibile la narrazione, l’uso abbondante di tavole intere a cui si sovrappongono singole vignette danno al volume un aspetto più illustrativo (quasi da storyboard o manuale di lavorazione) piuttosto che narrativo. Il fatto che non ci siano stacchi tra una scena e l’altra, come in un lungo piano sequenza, allunga ogni scena nella successiva facendo dilatare il tempo di lettura, ma non aiutando il procedere della narrazione. Geist2Anche la storia, pur essendo convincente nella sua linearità, pecca in alcuni passaggi di una certa assenza di dramma, sacrificato a favore del ritmo: la morte dei genitori di Sol e Len, in particolare, passa via in pochi istanti senza che vi sia un vero impatto emotivo; lo stesso si può dire per il finale in cui si affastellano molti colpi di scena non ancora ben chiari, benché propedeutici a costruire la storia futura. Siamo comunque di fronte a un LRNZ più maturo di quello di Golem, in cui la necessità di raccogliere nello stesso numero di pagine non solo la storia, ma anche riflessioni sociali e simbolismi rendeva la lettura al tempo stesso più ostica ma anche più superficiale perché incapace di affrontare tutti gli spunti con la stessa profondità. La scelta di prendersi un intero volume per costruire un mondo, le sue atmosfere e la sua storia, seminando piccoli indizi sul futuro e mantenendo molti misteri, lascia ben sperare per il proseguimento di questa trilogia. Abbiamo parlato di: Geist Maschine vol. 1 , 2021 240 pagine, brossurato, colore – 21,00 € ISBN: 9788832735130
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