Futagashira: il Giappone feudale di Natsume Ono

Futagashira: il Giappone feudale di Natsume Ono
Diamo uno sguardo ai primi tre volumi del manga targato Bao Aiken che narra delle gesta dei due ladri Benzō e Sōji.

Futagashira1_COVERIn punto di morte, il capo di una banda di delinquenti nomina i due affiliati Benzō e Sōji suoi successori, ma il resto della masnada non accetta questa decisione e li destituisce. I due decidono così di abbandonare la città di Edo (l’odierna Tokyo) e di intraprendere un viaggio per riscattare il loro destino e compiere grandi imprese, ovviamente a sfondo criminale.

Questo lo spunto di Futagashira, manga ambientato nel Giappone feudale del periodo Tokugawa (o Edo), spunto che l’autrice (La quinta camera, ACCA – l’ispettorato delle 13 province) sceglie per raccontare una storia abbastanza lineare, cercando di assortire la coppia di protagonisti donando loro caratteristiche complementari. In verità, nonostante per temperamento Benzō e Sōji siano diversi, le situazioni tipiche delle buddy stories, nelle quali le incomprensioni della coppia sono il motore della storia, qui non sono esasperate. Prevale anzi un approccio più originale, che si estrinseca in una intesa di fondo tra i due, pur non mancando i momenti di incomprensione e gli approcci differenti alle situazioni, che spesso coincidono con gli episodi più divertenti.

Pur intrattenendo il lettore, la storia di Futagashira risulta inizialmente abbastanza ostica, e in alcuni frangenti il racconto si rivela frammentato e confusionario. Il viaggio dei due protagonisti non è molto movimentato, e se anche Ono è brava a creare gli imprevisti che animano , è anche vero che troppo spesso tende a indugiare su situazioni da slice of life che rallentano lo sviluppo, danneggiando il ritmo e il coinvolgimento. Non aiuta in questo senso neppure il layout delle tavole, troppo articolato e ricchissimo di vignette, caratteristica che più di una volta fa anelare tavole più ariose, evento che nel primo volume si realizza solo quando l’autrice presenta i personaggi a figura intera, in vignette ampie che sottolineano la leggiadria dei protagonisti, caratterizzati da corpi snelli e sinuosi.

Futagashira_01

A partire dal secondo volume troviamo con piacere una composizione molto più ordinata, con un uso massiccio di vignette a sviluppo verticale che facilitano la lettura e la rendono più piacevole; fanno inoltre capolino diverse splash pageFutagashira3_COVER, di cui una, bellissima, a doppia pagina, che esalta uno dei momenti topici del racconto. Il tratto della mangaka è nervoso, quasi abbozzato, caratteristica che non gioca a favore della caratterizzazione dei personaggi, spesso troppo simili fra loro. Anche i protagonisti si somigliano parecchio, e sovente nei primissimi piani e in alcuni scambi bisogna concentrarsi sul taglio degli occhi, unica caratteristica che permette di distinguerli con certezza; fortunatamente, gli accennati miglioramenti dal punto di vista compositivo segnano un punto a favore del lavoro svolto dall’autrice, al pari della realizzazione degli scorci delle foreste e delle campagne lungo il peregrinare della coppia di avventurieri.

L’impressione generale è di trovarci di fronte un lavoro che, nonostante susciti un certo fascino dovuto alle atmosfere dell’ultimo shogunato, non riesca nell’ambizione di interpretare con originalità il tema del viaggio, lasciando inespresso il suo potenziale e rimanendo per il momento troppo interlocutorio.

Abbiamo parlato di:
Futagashira voll. 1-3

Traduzione di Christine Minutoli
, 2021, 2022
208 pagine, brossurato con sovraccoperta, bianco e nero – 7, 90 €
ISBN: 978883273 6182-6557-6823

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Torna su