{"id":546,"date":"2017-11-17T16:30:22","date_gmt":"2017-11-17T15:30:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/?p=546"},"modified":"2017-11-17T22:08:10","modified_gmt":"2017-11-17T21:08:10","slug":"mercurio-loi-linsostenibile-leggerezza-delle-scelte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/mercurio-loi-linsostenibile-leggerezza-delle-scelte\/","title":{"rendered":"Mercurio Loi e l&#8217;insostenibile leggerezza delle scelte"},"content":{"rendered":"<p>Mi ritrovo, fra l&#8217;una e l&#8217;altra delle mie \u201cpasseggiate\u201d fumettistiche, a lasciarmi distrarre da <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/fumetto-game-passeggio-roma-mercurio-loi-6\/\"><em>Mercurio Loi \u2013 A passeggio per Roma<\/em><\/a>, colpito dalla seduzione che l&#8217;albo firmato dalla penna di <span style=\"color: #008000;\"><strong>Alessandro Bilotta<\/strong><\/span> e disegnato dal sublime <span style=\"color: #008000;\"><strong>Sergio Ponchione<\/strong> <\/span>promette: <span style=\"color: #008000;\"><strong>una storia di scelte e bivi<\/strong><\/span> in cui il peso della volont\u00e0 del lettore \u00e8 preponderante.<\/p>\n<p>Ho imboccato sardonico questo vicolo, senza dar troppo credito alla promessa, ch\u00e9 non avrei mai creduto che Bilotta potesse far quel che ha fatto in novantatr\u00e9 pagine. E alla fine sono rimasto beffato, proprio come Mercurio Loi, sicuro delle sue certezze e poi ingannato, crede che Flavio (l&#8217;assistente del suo vecchio maestro) sia uno sprovveduto.<br \/>\nSono stato anch&#8217;io vittima di un sapiente illusionista.<\/p>\n<p>In questa storia di bivi e riflessioni sulla scelta e sul caso, nulla viene trascurato. Potrei iniziare il mio discorso \u2013 e dunque lo far\u00f2 \u2013 proprio dal mezzo, da due pagine che rappresentano alla perfezione ci\u00f2 che tenter\u00f2 di spiegare:<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-548\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2017\/11\/IMG_1880-2-e1510880924394.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"729\" \/><\/p>\n<p>In questa prima tavola viene utilizzata <span style=\"color: #008000;\"><strong>una griglia speculare<\/strong><\/span> (e che modo di capovolgere la gabbia Bonelli, uscire dalla prigione e renderla strumento narrativo!) che segna una marcata cesura fra la <span style=\"color: #008000;\"><strong>parte sinistra e quella destra<\/strong> <\/span>della pagina.<br \/>\nL&#8217;avvio delle scene \u00e8 il medesimo, abbiamo da una parte Mercurio e dall&#8217;altra Ottone che si approssimano a una svolta (elemento ricorrente dell&#8217;opera), con due individui solo parzialmente visibili ad attendere dietro l&#8217;angolo.<br \/>\nPoi ci sono delle folle nelle due scene successive che rappresentano <span style=\"color: #008000;\"><strong>una situazione eguale e contraria<\/strong><\/span>, un bel paradosso: innanzitutto protagonisti delle scene sono il vescovo Leone e suo fratello alla gogna, che hanno un aspetto praticamente identico (tanto da essersi scambiati). Anche qui ritorna l&#8217;elemento del doppio e dell&#8217;ambiguo, fino a far materializzare, poi, durante il racconto, dei veri e propri doppelg\u00e4nger, una suggestione che imbeve ogni pagina.<\/p>\n<p>Da un lato, nelle ultime due vignette, abbiamo la folla festante su uno <span style=\"color: #008000;\"><strong>sfondo verde<\/strong><\/span>, un <span style=\"color: #008000;\"><strong>colore freddo<\/strong><\/span> che in questo caso comunica pacatezza, e dall&#8217;altro una folla furibonda, su uno sfondo <strong><span style=\"color: #ffcc00;\">ocra<\/span> <span style=\"color: #008000;\">e con note di<\/span> <span style=\"color: #ff0000;\">rosso<\/span><\/strong> dei pomodori, come la rabbia degli astanti. Entrambi <span style=\"color: #008000;\"><strong>colori caldi<\/strong> <\/span>(in contrapposizione, con i toni freddi), a creare per\u00f2 un&#8217;altra dualit\u00e0: <span style=\"color: #008000;\"><strong>il rosso \u00e8 infatti addirittura complementare del verde<\/strong><\/span>, dunque il suo \u201copposto\u201d, ma allo stesso tempo<span style=\"color: #008000;\"><strong> l&#8217;arancio-ocra dello sfondo \u00e8 contiguo al verde<\/strong><\/span>, dunque crea con esso un&#8217;armonia e continuit\u00e0 che non stona. Di nuovo ambiguit\u00e0 <strong><span style=\"color: #008000;\">e di nuovo confusione di forme, nonostante la apparente nettezza della dualit\u00e0<\/span>,<\/strong> che si ha rimarcata dalla griglia e dai contenuti speculari delle vignette.<\/p>\n<p>Persino le ombre (sic!), seguendo un senso di lettura da sinistra a destra, sembrano suggerire la parabola <span style=\"color: #008000;\"><strong>ascendente<\/strong><\/span> (da un lato) del vescovo, e <span style=\"color: #008000;\"><strong>discendente<\/strong><\/span> del malcapitato fratello, il tutto per\u00f2 in una linea di continuit\u00e0 che, non fosse per lo spazio bianco a separar le vignette, sarebbe ancora pi\u00f9 evidente. Ed anche qui mi \u00e8 necessario puntualizzare come questa scelta sia di per s\u00e9 ambigua: visto lo scambio di persone avvenuto fra il vescovo (ora alla gogna, senza che nessuno lo sappia) e il suo fratello furfante, che veste invece l&#8217;abito talare. chi appare codardo ha compiuto in realt\u00e0 un atto di misericordia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-549\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2017\/11\/IMG_1881-e1510881872542.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"741\" \/><\/p>\n<p>Nella tavola successiva qui sopra, questa contrapposizione, che nella precedente era stata soprattutto affidata al disegno, viene esasperata stavolta dalla<span style=\"color: #008000;\"> <strong>potenza ambigua delle parole:<\/strong><\/span> entrambi i personaggi pronunciano le stesse esatte parole, eppure il contesto e il risultato sono totalmente antinomici.<br \/>\nLe frasi sono sentite con estrema sincerit\u00e0, non sono di circostanza come potrebbero apparire (il santo umile o il colpevole che allontana la responsabilit\u00e0 da s\u00e9). I due personaggi dicono ci\u00f2 che avrebbero detto a parti invertite, come non fosse avvenuto lo scambio (volontario da parte dei due) di persona.<br \/>\nDi nuovo, inoltre, la contiguit\u00e0 di colore, verde e arancio, arancio e giallo, tutto si confonde in un continuum ed \u00e8 impossibile discernere, dietro l&#8217;artificio del caso, il reo dall&#8217;innocente.<br \/>\nCon questo espediente Bilotta fa riflettere sull&#8217;ambiguit\u00e0 della reazione popolare, su come un&#8217;apparenza possa nascondere grande finzione, sull&#8217;enorme peso di certe parole che sembrano cos\u00ec scontate. Un santo viene oltraggiato, un furfante viene santificato, e non posso far a meno di notare (come mi \u00e8 gi\u00e0 capitato altrove di recente), di come la cosa sia ironica e ricordi la novella di <em>Ser Ciappelletto<\/em> di <span style=\"color: #008000;\"><strong>Boccaccio<\/strong>.<\/span><\/p>\n<p>\u00c8 forse proprio questo il momento in cui ci si rende conto di quanto fossero profetici gli ammonimenti di Bilotta nella sua introduzione. Dell&#8217;elemento della scelta l&#8217;autore evidenzia infatti il <span style=\"color: #008000;\"><strong>relativismo<\/strong><\/span>: ci\u00f2 che appare giusto a chi l&#8217;ha compiuta \u2013 attraverso una finzione (la scelta stessa in questo caso) \u2013, pu\u00f2 apparire sbagliato a chi fa da spettatore:<\/p>\n<blockquote><p>\u201cInsistiamo nel giudicare l&#8217;uomo per le sue idee, ma scrivo e sottolineo l&#8217;ovvio quando affermo che dovremmo giudicarlo per i fatti. Quello che pensa e dice (ovvero ci\u00f2 che dice di pensare) \u00e8 prodotto da lui stesso, artificio ed emanazione deliberatamente ostentati. Le sue opere, ci\u00f2 che fa, sono invece sotto gli occhi e il giudizio di altri; sostanza, conferma o smentita della sua natura, sottratte al potere delle parole.\u201d<\/p><\/blockquote>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter size-full wp-image-550\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2017\/11\/IMG_1882-e1510882615285.jpg\" alt=\"\" width=\"550\" height=\"747\" \/><\/p>\n<p>Dopo la breve sequenza di stasi sopra esposta, ci limitiamo a notare uno dei tanti esempi di narrazione peculiare e duplice, stavolta non parallela, ma bens\u00ec intrecciata. <span style=\"color: #008000;\"><strong>Un chiasmo grafico<\/strong><\/span> che contrappone interno ed esterno (AB-BA-A), una sorta di ambiente d&#8217;illusione, in cui a predominare \u00e8 il blu, colore dell&#8217;interiorit\u00e0, contro un limpido esterno. In questo momento il protagonista gioca un ruolo inusuale: da attento camminatore si \u00e8 trasformato in frettolosa vittima degli eventi e del gioco di un illusionista che lo tiene stregato e lo impegna passo dopo passo; all&#8217;esterno, smarrita, un&#8217;altra vittima di questo gioco, ma paradossalmente pi\u00f9 consapevole. Se Mercurio da un lato (in questa fase della storia) ignora l&#8217;illusione di cui \u00e8 rimasto vittima, <span style=\"color: #008000;\"><strong>credendo di poter compiere delle scelte libere<\/strong><\/span> e di potersi \u201cdistrarre\u201d volontariamente durante le sua passeggiate, dall&#8217;altro abbiamo un personaggio totalmente passivo che ha compreso la beffa, sa di essere parte di un circolo vizioso ed \u00e8 quindi molto pi\u00f9 vicino alla realt\u00e0, alla luce.<br \/>\n\u00c8 chiaro chi sia il colpevole che ha permesso tutto ci\u00f2: l&#8217;abitudine. \u00c8 la pigrizia, anche involontaria, ad essere nemica del caso e ad uccidere la libert\u00e0 di scelta.<\/p>\n<p>Nell&#8217;albo, vero e proprio gioiello di metanarrativa, privo di un finale in virt\u00f9 della sua <span style=\"color: #008000;\"><strong>natura circolare<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-557 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2017\/11\/mercurio-loi-6-anteprima-01-e1510884822125.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"528\" \/><\/strong> <\/span>(si badi: <span style=\"color: #008000;\"><strong><span style=\"color: #008000;\">non si parla nemmeno di finale aperto, ma di un fumetto inesauribile per cui sta al lettore smettere<\/span><\/strong><\/span>), Bilotta riflette in maniera originale e lucida sul caso e sulla scelta, <span style=\"color: #008000;\"><strong>nella maniera pi\u00f9 materiale possibile<\/strong><\/span>. Se si parla di una svolta il lettore vedr\u00e0 un vero e proprio svincolo, le sue decisioni plasmano il racconto e la strada intrapresa, intesa nel senso pi\u00f9 tangibile, \u00e8 fondamentale.<br \/>\nBilotta incrocia decisioni, vie, poteri (temporale e spirituale), ideologie, e riesce addirittura a innestare una storia d&#8217;amore bruciante e credibile che dura solo sei pagine (come preannunciato dallo stesso Mercurio).<\/p>\n<p>In questo fumetto si parla di bivi certi e netti, alternative secche, ma in realt\u00e0 tutto si mescola. Il furbo appare cretino, il colpevole \u00e8 innocente e il santo \u00e8 un criminale.<br \/>\n<span style=\"color: #008000;\"><strong>Il caso \u00e8 molto pi\u00f9 complesso di quanto sembri<\/strong><\/span> \u2013 questo pare suggerirci l&#8217;autore \u2013 e persino un bivio<span style=\"color: #008000;\"><strong> non nasconde mai in s\u00e9 solo due possibilit\u00e0, ma molteplici altre.<\/strong><\/span><br \/>\nUna scelta non \u00e8 mai univoca o unidirezionale: a volte ci porta nello stesso punto che avremmo raggiunto facendo un percorso differente, altre da un&#8217;altra parte, altre ancora al punto di partenza, o a volte addirittura indietro.<br \/>\nUn enorme artificio insomma, <span style=\"color: #008000;\"><strong>un racconto che \u00e8 al tempo stesso estremamente vuoto e pieno di significato<\/strong><\/span>, in cui l&#8217;ambiguit\u00e0 e la complessit\u00e0 di un&#8217;apparente semplicit\u00e0 sono padrone.<br \/>\n\u00c8 quindi la storia <strong><span style=\"color: #008000;\">dell&#8217;insostenibile leggerezza che governa ogni risoluzione interiore. E<em>inmal ist keinmal<\/em><\/span>,<\/strong> una volta \u00e8 nessuna volta, e ci\u00f2 che \u00e8 accaduto una sola volta \u00e8 come se non fosse mai accaduto: \u00e8 questa la natura ambigua delle scelte, la loro irripetibilit\u00e0 le rende al tempo stesso ineluttabili per le nostre esistenze ma anche inconsistenti, insostenibilmente leggere.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mi ritrovo, fra l&#8217;una e l&#8217;altra delle mie \u201cpasseggiate\u201d fumettistiche, a lasciarmi distrarre da Mercurio Loi \u2013 A passeggio per Roma, colpito dalla seduzione che l&#8217;albo firmato dalla penna di Alessandro Bilotta e disegnato dal sublime Sergio Ponchione promette: una storia di scelte e bivi in cui il peso della volont\u00e0 del lettore \u00e8 preponderante. Ho imboccato sardonico questo vicolo, senza dar troppo credito alla promessa, ch\u00e9 non avrei mai creduto che Bilotta potesse far quel che ha fatto in novantatr\u00e9 pagine. E alla fine sono rimasto beffato, proprio come Mercurio Loi, sicuro delle sue certezze e poi ingannato, crede<\/p>\n","protected":false},"author":561,"featured_media":551,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Mercurio Loi e l'insostenibile leggerezza delle scelte - Fumetti Corsari","description":"Mi ritrovo, fra l'una e l'altra delle mie \u201cpasseggiate\u201d fumettistiche, a lasciarmi distrarre da Mercurio Loi \u2013 A passeggio per Roma , colpito dalla seduzione ch"},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[110,113,10,114],"class_list":["post-546","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fumetti-corsari","tag-alessandro-bilotta","tag-mercurio-loi","tag-sergio-bonelli-editore","tag-sergio-ponchione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/546","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/users\/561"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=546"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/546\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/media\/551"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=546"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=546"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=546"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}