{"id":398,"date":"2017-04-25T17:43:44","date_gmt":"2017-04-25T15:43:44","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/?p=398"},"modified":"2017-04-25T17:43:44","modified_gmt":"2017-04-25T15:43:44","slug":"post-it-dire-poco-dire","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/post-it-dire-poco-dire\/","title":{"rendered":"Post-it: Dire poco \u00e8 dire molto"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-full wp-image-400\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2017\/03\/17467582_10210952617723875_1011694942_n-e1490137258708.jpg\" alt=\"\" width=\"350\" height=\"622\" \/>Proprio qualche tempo fa ho avuto occasione di parlare di una grande opera di <strong>Chester Brown<\/strong> purtroppo in parte dimenticata in Italia: <em>Non mi sei mai piaciuto<\/em>.<br \/>\nCome avevo avuto modo di osservare, nell&#8217;opera Brown introduce una <strong>tecnica peculiare di disposizione delle vignette<\/strong> che riutilizzer\u00e0 poi nella produzione successiva: lasciare (per alcune sequenze) intere pagine vuote, oppure riempite da una, due o al massimo tre vignette, il tutto per dare l&#8217;impressione di una narrazione frammentaria, tipica del racconto tramite ricordi, oltre che fornire maggiore importanza alle singole scene.<br \/>\nLungi dal risultare una furbesca operazione per lavorare meno, l&#8217;essenzialit\u00e0 formale e grafica di Brown ha fatto ormai scuola.<\/p>\n<p>Avevo gi\u00e0 spiegato che in questa rubrica, <em>Post-it<\/em>, avrei presentato alcune considerazioni e analisi &#8220;grammaticali&#8221; di tavole a fumetti e sequenze, spunti grafici o narrativi, o divagazioni sul mezzo-fumetto in generale, non tanto per arrivare a tirare delle somme, quanto per evidenziare alcuni spunti da tenere appiccicati su un grande muro&#8230; Ch\u00e9 non si sa mai che possano tornare utili a qualcuno!<\/p>\n<p>L&#8217;opera, e il passaggio scelto in particolare, mostra un&#8217;innaturale isolamento emotivo del protagonista, oltre a una sua incapacit\u00e0 di relazione, che nascondono invece un animo ben pi\u00f9 sensibile. La grande padronanza del mezzo \u00e8 dimostrata da Brown proprio nell&#8217;aver scelto una via in apparenza semplice, ma in realt\u00e0 molto difficoltosa: l&#8217;autore ha selezionato chirurgicamente alcuni episodi e li ha narrati in maniera cos\u00ec scarna da risultare pi\u00f9 iconica di interi romanzi da migliaia di pagine d&#8217;introspezione psicologica.<br \/>\n<strong>La &#8220;lezione&#8221; dunque \u00e8 dire poco dicendo molto.<\/strong><br \/>\nDi seguito il passaggio oggetto d&#8217;analisi, un esempio brillante, ma non di certo l&#8217;unico, all&#8217;interno di <em>Non mi sei mai piaciuto<\/em>:<\/p>\n<figure id=\"attachment_159\" aria-describedby=\"caption-attachment-159\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-159\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-content\/uploads\/sites\/8\/2016\/08\/13925175_1231049150273314_5562238492423049473_n.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"204\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-159\" class=\"wp-caption-text\">Vignette tratte da &#8220;non mi sei mai piaciuto&#8221;<\/figcaption><\/figure>\n<p>La devastante sequenza di vignette che vedete in alto, con la sua costruzione certosina, arriva al lettore come una coltellata e gli permette, senza molte parole, un&#8217;immedesimazione totale con l&#8217;autore tramite spunti grafici essenziali, tagliati con l&#8217;accetta.<br \/>\nAbbiamo un protagonista immobile, <strong>che resta impassibile e perfettamente immutato per tutta la sequenza<\/strong>, nulla sembra toccarlo nel suo chiaro atteggiamento di chiusura assoluta, dato dalla tipica posizione con ginocchia raccolte, rafforzata graniticamente dalle braccia serratamente incrociate a sorreggere gli arti inferiori.<\/p>\n<p>Eppure, nonostante un&#8217;apparente impassibilit\u00e0, <strong>nessuno di noi riuscirebbe a non notare l&#8217;espressione di disagio del protagonista<\/strong>, la sua vena contrita, il suo malessere, la palpabile reazione nel sentirsi inadatto mentre la madre gli chiede un po&#8217; d&#8217;amore; il tutto smonta la presunta apatia dell&#8217;autore.<\/p>\n<p>La costruzione della scena \u00e8 inoltre accresciuta dagli sfondi, totalmente neri, un colore che non promette certo nulla di buono e non trasmette positivit\u00e0, comunicando l&#8217;assoluta solitudine del protagonista, posto al centro di vignette private di qualsivoglia fondale: Chester \u00e8 condannato ad essere unico protagonista della scena, totalmente in disparte e chiuso come una monade.<\/p>\n<p>Ulteriore rafforzamento di questa problematica alienazione \u00e8 certamente dato dalla voce fuori campo della madre di Chester, che non viene mai mostrata fisicamente in questa sequenza.<br \/>\nLe sue parole sembrano provenire da un altro mondo, un universo immateriale che non comunica mai con quello dell&#8217;autore, allontanandolo ulteriormente: non c&#8217;\u00e8 mai incontro.<br \/>\nCi\u00f2 che lei dice, che chiunque si aspetterebbe esser detto da una madre, e che in nessun caso potrebbero giustificare una simile stratificazione di malessere, cozza appunto con l&#8217;intera scena, che non d\u00e0 sollievo ad un lettore che si sarebbe atteso una reazione totalmente differente da parte di Chester, creando uno iato incolmabile anche col lettore, che l&#8217;autore non riuscir\u00e0 mai pi\u00f9 a riempire.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In questa puntata analizzeremo alcune vignette tratte da Non mi sei mai piaciuto di Chester Brown.<\/p>\n","protected":false},"author":561,"featured_media":163,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Post-it: Dire poco \u00e8 dire molto - Fumetti Corsari","description":"In questa puntata analizzeremo alcune vignette tratte da Non mi sei mai piaciuto di Chester Brown."},"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[6],"class_list":["post-398","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-post-it","tag-chester-brown"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/398","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/users\/561"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=398"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/398\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/media\/163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=398"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=398"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=398"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}