Roberto Recchioni non \u00e8 un buon padre di famiglia, uno di quelli pazienti e previdenti con cui poter stare tranquilli ad affidare i propri figli; Recchioni \u00e8 piuttosto uno di quei padri sprovveduti che creano contrasto anzich\u00e9 pacificazione, ma che ogni tanto, fra i molti errori, riescono a segnare positivamente i propri figli con esperienze traumatiche; certamente per imprudenza piuttosto che per una tranquilla e spesso stantia gita al mare.<\/p>\n
John Ghost:<\/strong> Ti piace il mio lavoro di ristrutturazione? La vecchia Moonlight era cos\u00ec noiosamente romantica… Bisognava cambiare, dare una scossa, iniziare un nuovo corso!
\nDylan Dog:<\/strong> Perch\u00e9 hai distrutto Moonlight?
\nJG:<\/strong> Come sempre si tratta solo di affari, dovevo proteggere il mio investimento, e quell’investimento sei tu!
\n\u00c8 da qui che molti anni fa salp\u00f2 una nave maledetta. [\u2026] Un fantasma che lentamente si inabiss\u00f2 nelle acque del mare, ma che ancora riposa sul fondo di questa baia.
\nQuel relitto ectoplasmatico vuole che tu torni da lui, ma non devi farlo, sarebbe la tua fine.
\nDD:<\/strong> E non \u00e8 questo quello che vuoi?
\nJG:<\/strong> Tutto il contrario, io sto cercando di aiutarti! Ho fatto costruire i miei palazzi su questa cittadina nella speranza di ridurre il potere che il luogo ha su di te.
\nUn giorno non lontano l’universo avr\u00e0 bisogno del tuo sacrifico Dylan. Ma quel giorno non \u00e8 ancora arrivato e, fino ad allora, io devo vegliare su di te.<\/p><\/blockquote>\nIn questo serrato botta e risposta fra Ghost, qui alter ego dell’autore, e Dylan \u00e8 evidente la riflessione metatestuale sull’attuale lavoro in corso sul mensile.
\nNel bene o nel male Recchioni \u00e8 riuscito a portare aria nuova, a creare un nuovo filone narrativo che si apr\u00ec con quello Spazio profondo<\/em> disegnato superbamente da Nicola Mari<\/strong> e prosegu\u00ec silenziosamente per molti altri episodi fino ad ora, e chiss\u00e0 fino a quando.
\nSulle testate principali abbiamo visto cimentarsi autori che mai avremmo
potuto immaginare fino a qualche tempo fa, penso certamente a Ratigher<\/strong>, Marco Galli<\/strong> e AkaB<\/strong>, al ritorno di grandissimi e perduti autori come Piero Dall’Agnol<\/strong>, al dirottamento di artisti di rilievo (che non hanno ancora del tutto trovato il modo di esprimersi davvero convincentemente sulla testata) come Gigi Simeoni<\/strong>,\u00a0allo scouting per la ricerca di nuove potenzialit\u00e0, penso qui ad esempio ad Arturo Lauria<\/strong>, e potrei citarne molti, molti altri.<\/p>\nL’autore romano si \u00e8 reso conto che i vecchi metodi \u201cresponsabili\u201d non bastavano pi\u00f9, Dylan aveva perso parte del suo appeal, e nonostante molti continuino a chiedere storie \u201c\u00e0 la Sclavi\u201d (il che non ha fondamentalmente dei confini precisi, ma piuttosto spettrali…<\/strong>), la ricetta non pu\u00f2 certo essere questa.
\n\u00c8 proprio la consapevolezza della situazione attuale e la capacit\u00e0 di dirlo a cuore aperto ai propri lettori, sinceramente, uno dei punti di forza di questa gestione.
\nIl cambiamento \u00e8 cominciato proprio da qui, da quando si \u00e8 smesso di tentare di riprodurre storie \u201c\u00e0 la Sclavi\u201d e il curatore della testata ha iniziato a produrre storie \u201c\u00e0 la Recchioni\u201d, proponendo una sua interpretazione del personaggio, certamente non priva di criticit\u00e0 e soluzioni non troppo innovative.<\/strong>
\nRecchioni, e di conseguenza gli autori sulla testata, si trovano allora nell’ingombrante compito di incarnare un doppio ruolo: quello di demolitori e allo stesso tempo conservatori<\/strong> di quanto ancora vi sia di attuale e di buono. Il che costituisce appunto un ossimoro logico, un’impresa ardua ma pur sempre necessaria, specialmente per un eroe a fumetti che ha da sempre avuto fortissimi legami con la realt\u00e0 sociale.
\n
<\/strong>A conti fatti non possiamo forse dirci davvero soddisfatti di come la testata abbia esplicato e forse sprecato le sue potenzialit\u00e0 finora, ma di certo alcuni rinnovamenti, non solo di facciata, hanno regalato ai lettori qualcosa di cui godere; cosa che non capitava da tempo.
\nPer le aspettative future, anche l’autore non ha davvero certezze, nonostante la sua apparente sicumera. Come afferma John Ghost:<\/p>\nDylan \u00e8 imprevedibile anche per me, \u00e8 questo che lo rende cos\u00ec speciale.<\/p><\/blockquote>\n
Non esistono punti fermi e probabilmente mai esisteranno, ed \u00e8 lecito non condividere il Dylan Dog proposto da Recchioni; ma c’\u00e8 di certo, anche per i meno convinti, che vale la pena di stare a guardare<\/strong>, anche se questo comporter\u00e0 subire qualche inutile sushi di balena di troppo. E l’albo di questo mese che stringo fra le mani, nonostante i non pochi difetti, lo dimostra a pieno.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Se c’\u00e8 una cosa che all’autore romano riesce molto bene \u00e8 certamente quella di parlare schiettamente e direttamente, senza fronzoli, al suo pubblico e anche a Dylan, suo figlio adottivo. Alcuni passaggi centrali dell’albo di questo mese (per una trattazione diffusa, che qui non ci interessa, su cui sostanzialmente concordo vi rimando a questo articolo)\u00a0sono infatti un chiarissimo manifesto dell’operato di Recchioni sulla testata, un gioco di rimandi nemmeno troppo sottile che ben si accorda con la natura eccessiva ed esagerata del suo John Ghost, sempre maledettamente azzeccato in questi contesti scomodi, per quanto apparentemente ingombrante ed esageratamente caricato, quasi<\/p>\n","protected":false},"author":561,"featured_media":219,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Le due anime di Roberto Recchioni - Fumetti Corsari","description":"Se c'\u00e8 una cosa che all'autore romano riesce molto bene \u00e8 certamente quella di parlare schiettamente e direttamente, senza fronzoli, al suo pubblico e anche a D"},"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[8,9,10],"class_list":["post-215","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-fumetti-corsari","tag-dylan-dog","tag-roberto-recchioni","tag-sergio-bonelli-editore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/users\/561"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=215"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/215\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/media\/219"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=215"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=215"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/fumetticorsari\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=215"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}