{"id":146,"date":"2016-10-10T08:16:43","date_gmt":"2016-10-10T06:16:43","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/?p=146"},"modified":"2016-10-10T08:16:43","modified_gmt":"2016-10-10T06:16:43","slug":"dailan-dog","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/dailan-dog\/","title":{"rendered":"Dailan Dog"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify\">Sar\u00e0 l&#8217;effetto del trentennale. Sar\u00e0\u00a0che fuori piove.\u00a0Com&#8217;\u00e8, come non \u00e8, eccovi un&#8217;ampia e personalissima esegesi del numero 19 di Dylan Dog, uscito in un uggioso giorno d\u2019aprile nelle edicole italiche nell\u2019anno di grazia 1988.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">So che sono solo l\u2019ultimo di una lunghissima tradizione di lettori, critici, autori, blogger, simpatizzanti, amanti, fan, che da quel giorno in poi hanno scritto di tutto su quello che \u00e8 ritenuto uno dei migliori albi di Dyd di sempre, una delle migliori storie mai scritte da suo padre, uno dei migliori fumetti italiani tout court. E, aggiungo, il pi\u00f9 felice connubio <strong>Sclavi<\/strong>\/<strong>Casertano<\/strong>. Tanto che non devo nemmeno menzionare il titolo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma la scrivo comunque. L&#8217;esegesi e pure il titolo. Perch\u00e9 <strong>\u201cMemorie dall\u2019invisibile\u201d <\/strong>mi ha folgorato come poche altre cose al mondo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora, inutile qualunque <em>spoiler alert<\/em> dal momento che 1) chi sta leggendo queste righe ha gi\u00e0 letto quella storia, e 2) oh, siamo su LoSpazioBianco, non avete letto \u201cMemorie dall\u2019invisibile\u201d? Siete pazzi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cominciamo dal <strong>NUMERO DELL\u2019ALBO<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Numero 19. Significa un anno e mezzo di pubblicazioni mensili. Significa 19 sceneggiature da 94 pagine quasi tutte scritte dal creatore della testata (Memorie \u00e8 la 17sima, per la precisione). Significa una discreta quantit\u00e0 di storie che hanno gi\u00e0 delineato lo stile e i contenuti della serie e presentato degnamente il suo protagonista. Che, in quel momento storico, NON \u00e8 ancora diventato quell\u2019icona nazionale, fumetto di culto, fenomeno transmediatico che sar\u00e0 di l\u00ec a poco.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Non lo conoscono ancora in tanti, l\u2019indagatore dell\u2019incubo, ma a Sclavi non importa granch\u00e9 e decide di giocherellare fin da subito coi suoi clich\u00e9, con quegli elementi estetico\/caratteriali che lo definiscono come \u201cpersonaggio a fumetti\u201d. E succede davvero presto perch\u00e9, editorialmente parlando, per una serie da edicola mensile 19 numeri non sono che l\u2019inizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Cos\u00ec <strong>Dylan diventa Dailan <\/strong>nella pronuncia di Bree Daniels, la sua nuova eccentrica cliente, una prostituta con un certo stile che chiama cos\u00ec anche Bob Dailan (curiosit\u00e0: pi\u00f9 o meno coevo \u00e8 stato anche il quesito\/tormentone della Acme \u201cC\u00e0ttivik, Catt\u00ecvik o Cattiv\u00eck?\u201d). Era la prima volta che veniva sottolineata\/derisa\u00a0la pronuncia del suo nome. Avevo pi\u00f9 di un amico che chiedeva all&#8217;edicolante &#8220;Dailan Dog&#8221; invece di &#8220;Dilan Dog&#8221;. Era un fatto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><strong>Dylan ha freddo<\/strong>, quando una prematura nevicata autunnale coglie di sorpresa lui e la sua giacchetta nera e, un po\u2019 meno, l\u2019<strong>ispettore Bloch<\/strong> infilato nel suo trench per tutte le stagioni. Ed \u00e8 proprio quando Bloch gli chiede \u201cMa non ce li hai i soldi per comprarti un cappotto?\u201d che scatta il primo <em>\u201cil re \u00e8 nudo\u201d<\/em> di tutta la serie. \u201cRovinerebbe il mio look\u201d risponde Dyd. Che \u00e8 come se nel numero\u00a020 di Superman, Perry White vedendo Clark Kent entrare in redazione una mattina gli dicesse \u201cMa tu sei Superman con gli occhiali!\u201d. E Clark \u201cS\u00ec, ma non dirlo a nessuno\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altro topos infranto: <strong>Groucho per la prima volta \u00e8 serio<\/strong>. Groucho affronta un dialogo privo di battute umoristiche nella terza parte della storia, un botta e risposta molto conciso che, in realt\u00e0, ne infrange ben due di <em>topi<\/em> in un colpo solo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dylan: Io mi sposo, Groucho\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Groucho: Con chi?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dylan: Bree Daniels.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Groucho: Mmm. Lei lo sa?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Dylan: No.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Notate l&#8217;uso delle pause, davvero rare in un fumetto popolare, ottenute con vignette mute e stacchi sugli altri personaggi, che danno quella sensazione di <em>sospensione<\/em> della storia, come se tutto si fermasse per\u00a0pochi attimi, il tempo di far\u00a0&#8220;sentire&#8221;\u00a0meglio l&#8217;essenziale dialogo:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-147\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo1_-604x800.jpg\" alt=\"tav-sposo1\" width=\"604\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo1_-604x800.jpg 604w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo1_-773x1024.jpg 773w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo1_.jpg 880w\" sizes=\"auto, (max-width: 604px) 100vw, 604px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-149\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo2_-582x800.jpg\" alt=\"tav-sposo2\" width=\"582\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo2_-582x800.jpg 582w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo2_-745x1024.jpg 745w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo2_.jpg 844w\" sizes=\"auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-148\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo3_-586x800.jpg\" alt=\"tav-sposo3\" width=\"586\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo3_-586x800.jpg 586w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo3_-750x1024.jpg 750w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.sposo3_.jpg 858w\" sizes=\"auto, (max-width: 586px) 100vw, 586px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Bree Daniels. O Untass\u00ec, come la chiama Groucho. Ma su di lei torner\u00f2 alla fine.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ora parliamo dell\u2019<strong>INCIPIT<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-150\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.1-542x800.jpg\" alt=\"tav-1\" width=\"542\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.1-542x800.jpg 542w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.1-693x1024.jpg 693w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.1.jpg 772w\" sizes=\"auto, (max-width: 542px) 100vw, 542px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Esteticamente la storia parte nel pi\u00f9 classico e\u00a0bonelliano dei modi, con la vignetta quadrupla, completa di titolo e autori, che presenta ambiente e atmosfera, e le due successive che stringono sul mostro di turno. Perch\u00e9 anche narrativamente questo prologo \u00e8 il pi\u00f9 corretto per un thriller, con la canonica presentazione dell\u2019assassino e del suo modus operandi, ma con la sua identit\u00e0 ben celata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E visto che sono in vena, leggetevi la spassosissima descrizione sclaviana\u00a0di questa prima pagina di sceneggiatura:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-156\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.1-scen-538x800.jpg\" alt=\"tav-1-scen\" width=\"538\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.1-scen-538x800.jpg 538w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.1-scen.jpg 645w\" sizes=\"auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Tutto in questa tavola pare far rima con \u201cconvenzionale\u201d, ma basta leggere i testi per essere totalmente spiazzati (leggeteli, dai). Fate un esperimento: copiate il lettering di quelle due didascalie (che sono pure scontornate e in minuscolo, alla faccia del convenzionale) e incollatelo su due vignette di Rat-Man. Pare scritto da Ortolani, o no? Funziona, come testo comico. Fate lo stesso esperimento con la successiva tavola se non siete ancora convinti:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-151\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.2-534x800.png\" alt=\"tav-2\" width=\"534\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.2-534x800.png 534w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.2-683x1024.png 683w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/tav.2.png 811w\" sizes=\"auto, (max-width: 534px) 100vw, 534px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma <em>quel<\/em> testo abbinato a <em>quelle<\/em> immagini, a\u00a0<em>quei<\/em> disegni, a\u00a0<em>quello<\/em> stile che ha reso unico <strong>Casertano<\/strong>, sortisce un effetto angosciante, quasi fastidioso tanto \u00e8 forte il contrasto con la scena preparatoria dell\u2019imminente, sanguinario, omicidio. Il taglio delle inquadrature, le luci, la regia,\u00a0tutto\u00a0\u00e8 fortemente drammatico in questa prima scena. Viene da dire <em>cinematografico<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con la differenza che, in un film, se udissimo l\u2019audio di quel testo abbinato a quelle inquadrature probabilmente penseremmo di trovarci di fronte a una parodia. Forse solo Al Pacino in pienissima forma riuscirebbe a infondere quel mix di cinismo, sarcasmo e profonda tristezza che i pensieri del nostro Uomo Invisibile trasmettono su carta. Perch\u00e9 il tono, la voce, il sonoro in un fumetto viene dalla tua testa, che \u00e8 il luogo pi\u00f9 intimo che esista. E Sclavi questo lo sa bene. Sclavi conosce perfettamente il linguaggio del Fumetto.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <strong>CITAZIONE<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Lo sanno anche i sassi che nella prima vignetta di pagina 35 viene citato il quadro pi\u00f9 citato al mondo dopo La Gioconda e L\u2019Urlo. Ma qui il Nostro non si ferma alla forma, non si limita a dire a Casertano \u201cvign.1: ricopia paro paro il quadro di <strong>Hopper<\/strong> con pi\u00f9 nero\u201d. Il Nostro ci fa <em>entrare<\/em> nel quadro costruendo un\u2019intera scena, tutt\u2019altro che gratuita nell\u2019economia di un giallo (ossia una falsa pista: la presentazione di un\u2019assassina che per\u00f2 non \u00e8 il colpevole che Scotland Yard e Dyd cercano), trasformando quel quadro in qualcosa di vivo e credibile, perfettamente coerente con la solitudine dei personaggi che lo abitano. \u00c8 una citazione pi\u00f9 narrativa che estetica.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-152\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/hopper-554x800.jpg\" alt=\"hopper\" width=\"554\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/hopper-554x800.jpg 554w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/hopper-709x1024.jpg 709w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/hopper.jpg 817w\" sizes=\"auto, (max-width: 554px) 100vw, 554px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">La <strong>TRAMA<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">O meglio le trame. In ogni storia lunga (e con lunga, in un fumetto, s&#8217;intendono dalle 40 tavole in su) quasi sempre \u00e8 necessario aggiungere un sub-plot al plot, una sottotrama che rimpolpi la trama principale approfondendola o contrastandola, o anche semplicemente dando il ritmo giusto grazie a un buon montaggio incrociato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Gli sceneggiatori spesso si limitano a quest\u2019ultima, dignitosissima, scelta optando per sub-plot magari non brillanti nel contenuto ma utili a rendere scorrevole e intrigante la lettura. I Grandi Sceneggiatori, invece, sfruttano il sub-plot per veicolare il <strong>Messaggio<\/strong> della loro storia, la Morale che tutti pretendiamo alla fine di ogni lettura o visione, ma che noi duri non ammetteremo mai di desiderare, nemmeno sotto tortura.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Con noi duri funziona cos\u00ec: il Grande Sceneggiatore ti sfama con una trama solida, ricca di colpi di scena, sangue&amp;sparatorie e dal finale pienamente soddisfacente, ma solo per distrarti un attimo dal <strong>Significato Della Storia<\/strong> che infiler\u00e0 alla fine del sub-plot. Fregato. E il Grande Sceneggiatore se la ghigna\u00a0sussurrandoti all\u2019orecchio: \u201cMentre tu guardavi i cadaveri sgozzati, io ti ho detto che\u00a0al mondo siamo tutti soli!\u201d<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Il <strong>PLOT<\/strong> di \u201cMemorie\u201d \u00e8 relativamente semplice MA gravido di VERI colpi di scena: un serial killer uccide prostitute, una di loro ingaggia Dailan per fermarlo, MA l\u2019assassino si consegna spontaneamente alla giustizia prima di essere beccato; MA gli omicidi riprendono perch\u00e9 c\u2019\u00e8 un emulo del killer e alla fine Dyd uccide l&#8217;assassino; MA non era lui l\u2019emulo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Faccio notare come in questa pur stringatissima sinossi convivano allegramente due idee tanto forti che potevano bastare per due storie distinte: l\u2019assassino che non viene preso ma si consegna (vedi \u201cSeven\u201d,\u00a0sette anni dopo) e il serial killer che imita un serial killer (\u201cCopycat\u201d, sempre del \u201995, e svariati altri film e serie tv a venire). Sclavi crede nel 2X1.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">E infatti ce ne rifila due di <strong>SUB-PLOT<\/strong>:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sub-plot 1:\u00a0l\u2019<em>uomo invisibile<\/em> (che \u00e8 il \u201cfratello unico\u201d del testo dell\u2019incipit) si innamora di una prostituta perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unica ad accorgersi di lui, MA il killer la uccide; lui giura vendetta, cerca il killer che per\u00f2 nel frattempo si \u00e8 costituito; MA poi trova e uccide il vero emulo, che scopre essere suo fratello; muore anche l&#8217;uomo invisibile nella colluttazione, solo e non visto, in un colpo di scena che pu\u00f2 essere solo letto, non spiegato.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sub-plot 2: Dylan si innamora perdutamente della prostituta che l\u2019ha assunto, ma lei no. O forse s\u00ec?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Sclavi incrocia magistralmente queste tre trame facendo in modo non solo che si capisca tutto perfettamente ma anche che\u00a0ognuna incida sull\u2019altra e la rafforzi man mano che la lettura\u00a0procede.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ed \u00e8 cos\u00ec che arriviamo al <strong>FINALE.<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Altro clich\u00e9 disintegrato. Il clich\u00e9 dei clich\u00e9 dylaniani, direi. Perch\u00e9 Dylan, fino a quel fatidico numero 19, ha praticamente sempre avuto come clienti donne attraenti che ha sempre portato a letto e di cui si \u00e8 sempre innamorato. Facile, quando poi arriva pagina 98 e dal prossimo episodio si resetta tutto. Ma questa volta \u00e8 vero amore. Dylan si \u00e8 innamorato di una prostituta e <em>la vuole sposare<\/em>. Gi\u00e0 questo scardina un bel po\u2019 di certezze nei lettori bonelliani di lunga data. E in pi\u00f9 lei, <strong>Bree Daniels<\/strong>, il primo personaggio femminile della serie veramente credibile e approfondito, <strong>rifiuta l\u2019eroe<\/strong>. Perch\u00e9 lei batte i marciapiedi. Bree vive nella <em>realt\u00e0<\/em>. Non c\u2019\u00e8 spazio per l\u2019amore, per una vita di coppia. Per una vita normale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Per la prima volta Dylan si dichiara e viene rifiutato. E a pagina 98, che ritengo tuttora la pi\u00f9 bella tavola finale dell\u2019intera serie, non c\u2019\u00e8 un epilogo che rivela che il mostro \u00e8 ancora vivo e ha voglia di uccidere, ma un nuovo, ipotetico, inizio per Dylan che mai prima di allora era stato cos\u00ec vero, cos\u00ec \u201cpersona\u201d e non \u201cpersonaggio\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Quell\u2019inizio di telefonata nell\u2019ultima vignetta che chiude il tutto, riassume e ribadisce il messaggio gi\u00e0 espresso poche vignette sopra, nel finale del sub-plot dell\u2019uomo invisibile: <strong>viviamo e moriamo soli<\/strong>. Si rivedranno o non si rivedranno Dylan e Bree? Sta al lettore deciderlo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">(s\u00ec, si rivedranno in un\u2019altra storia molto pi\u00f9 avanti, ma ora stiamo sul pezzo)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Se Sclavi avesse chiuso l\u2019albo con \u201cBree, io ti amo\u201d + \u201cAnch\u2019io, Dailan\u201d, avrebbe rovinato TUTTO. Sarebbe andato contro ogni singola parola e ogni singola inquadratura inserita nelle 93 tavole precedenti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\">Ma Sclavi \u00e8 un Maestro. E in quell\u2019ultimo, estremo, stentato \u201cD-Dailan\u2026\u201d dell\u2019ultimo balloon, ribadisce e conferma l\u2019unicit\u00e0 di questa indimenticabile storia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-153\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/Immagine1-591x800.jpg\" alt=\"immagine1\" width=\"591\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/Immagine1-591x800.jpg 591w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/Immagine1-757x1024.jpg 757w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/10\/Immagine1.jpg 875w\" sizes=\"auto, (max-width: 591px) 100vw, 591px\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sar\u00e0 l&#8217;effetto del trentennale. 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