{"id":115,"date":"2016-07-21T22:24:40","date_gmt":"2016-07-21T20:24:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/?p=115"},"modified":"2016-07-21T22:24:40","modified_gmt":"2016-07-21T20:24:40","slug":"80","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/80\/","title":{"rendered":"80"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Cos\u2019\u00e8 restato degli anni \u201980?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Neon, synth, brutte pettinature, mostri grossi e cattivi. E una certa linearit\u00e0 narrativa. Che, in alcuni casi, fa rima con solidit\u00e0 e coerenza. In alcuni casi ne hai bisogno come di acqua fresca in mezzo al deserto a mezzod\u00ec. O in pieno centro Milano a fine luglio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma partiamo dall\u2019inizio.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Buffo decennio, quello dal 1980 al 1989. Io c\u2019ero.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019ero durante la famosa nevicata dell\u2019inverno &#8217;84-&#8217;85. Ricordo le bianche muraglie alte tre metri ai lati delle strade dopo il passaggio degli spazzaneve, io e il mio migliore amico di condominio che tiravamo palle di ghiaccio dal cortile alle auto in corsa sulla provinciale, un punto in pi\u00f9 se le colpivi sul parabrezza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019ero quando in provincia da me \u00e8 spuntata la prima paninoteca e si vedevano i primi Moncler fosforescenti e le Timberland alte. Il Burghy a Milano, le sfitinzie e\u00a0<strong>Drive In<\/strong>. Io giravo in Lumberjack e ridevo alle battute di Zuzzurro&amp;Gaspare insieme ai miei sul divano davanti alla tv. Mi pare un mondo parallelo abitato da cloni visto da questo in cui mi trovo ora, dove i miei comici preferiti sono Ricky Gervais e Louis C.K. e considero il primo best seller di Faletti il peggior thriller mai scritto dall\u2019Uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019ero quando i poster degli <strong>Iron Maiden<\/strong> invadevano ogni negozio di musica e non, i <strong>Metallica<\/strong> pubblicavano \u201cMaster of Puppets\u201d e gli <strong>Slayer<\/strong> \u201cReign in Blood\u201d, e io muovevo i primi passi nella musica immerso con le cuffie del mio walkman sotto cascate di riff con powerchord a 180 bpm e doppie casse in trentaduesimi. Per un bel po\u2019 di anni a venire, lo ammetto, non ho mai capito perch\u00e9 tutti si scagliassero contro la Musica Anni \u201980, cos\u00ec plastificata e ultra pop. Per me gli anni \u201980 erano il Metal.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019ero quando <strong>Reagan<\/strong> voleva costruire lo Scudo Spaziale per difendersi dalle atomiche dei cattivissimi Russi, e io, che mi ero commosso al cinema con mio zio durante il monologo di Balboa nel finale di <strong>Rocky 4<\/strong>, ero da un lato eccitato da questa fantascientifica (fantasy?) idea, dall\u2019altro terrorizzato al pensiero di essere sciolto dalle radiazioni nucleari (c\u2019\u00e8 poco da ridere. Provateci voi, giovinastri, a cenare davanti al tg che vi dice di non mangiare pi\u00f9 insalata perch\u00e9 contaminata dai venti radioattivi di Chernobyl. Non \u00e8 un mockumentary da 4 soldi con mutanti dal pessimo make up, era la fottuta realt\u00e0).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019ero quando un tizio con cappellaccio da cowboy e frusta da domatore di leoni saltava da un camion all\u2019altro inseguendo un tesoro leggendario e sparava a bruciapelo ad abili, ma ingenui, spadaccini mediorientali, quando un teenager in jeans e skate viaggiava a 88 miglia orarie su una DeLorean molto truccata e suonava Johnny Be Good come Eddie Van Halen, quando un robot culturista venuto dal futuro cercava disperatamente una donna prima che potesse rimanere incinta, quando un giovane e imberbe regista girava una cosina in super8 con quattro amici nel bosco che avrebbe cambiato per sempre l\u2019horror al cinema e un altro giovane e squattrinato collega dall\u2019altra parte del mondo creava alieni antropofagi ricavandone le fattezze dal calco del volto di suo padre e gi\u00e0 reinventava il new horror un weekend dopo l\u2019altro per 4 anni di fila.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">C\u2019ero quando la <strong>Acme<\/strong> srl saturava le edicole con <strong>Lupo Alberto<\/strong>, <strong>Cattivik<\/strong>, <strong>Splatter<\/strong>, <strong>Mostri<\/strong>, <strong>Zio Tibia<\/strong>, <strong>Animal Comic<\/strong>, <strong>Torpedo<\/strong>, e quando un capillare, massiccio e costante passaparola che facebook si sogna, portava all\u2019attenzione di tutti le straordinarie avventure del pi\u00f9 originale degli indagatori a fumetti che si muoveva tra zombie, uomini invisibili e creature di magrittiana ispirazione.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Insomma, tra bassi cos\u00ec bassi da non credere razionalmente di aver vissuto per davvero e alti talmente alti da aggiudicarsi lo status di cult istantaneo e per sempre, che decennio creativo gli \u201980!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">ORA quell\u2019ingenua e spensierata libert\u00e0 artistica, quella semplicit\u00e0 di fondo che caratterizzava sostanzialmente ogni forma narrativa, dal cinema al fumetto alla letteratura (s\u00ec, perch\u00e9 quel capolavoro che \u00e8 <strong>Misery<\/strong> di King, gira e rigira, \u00e8 praticamente ambientato tutto in una camera da letto con due soli personaggi) STA TORNANDO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Una semplicit\u00e0 che significa \u201cdire chiaro e tondo come stanno le cose\u201d, che significa storie dirette e fulminanti, che ti appassionano <em>subito<\/em>, non dopo un\u2019ora e mezza di dialoghi e roba in penombra che vedi e non vedi, che non ti tengono in sospeso per 120 episodi in attesa di scoprire cosa minchia ci fa un orso polare su un\u2019isola tropicale e poi non te lo dicono! Vallo a dire ad Agatha Christie che \u00e8 un bel colpo di scena, cretino!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Questa appassionante e irresistibile semplicit\u00e0 \u00e8 il cascame pi\u00f9 bello che il decennio degli yuppies ci ha lasciato, dopo anni di svogliate rivisitazioni estetico\/modaiole (hai visto che \u00e8 tornata la vita alta?) ed estenuanti revival musicali e reunion posticce che paiono create con Photoshop (ancora catalogo il documentario live dei <strong>Duran Duran<\/strong> firmato Lynch sotto la voce \u201cpensione integrativa\u201d, aspettando con ansia estrema, e sudando freddo, la terza stagione di <strong>Twin Peaks<\/strong>).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Gi\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 dagli anni \u201990 che gli anni \u201980 continuano a tornare con ciclicit\u00e0 esasperante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma ora, dicevo, ORA dopo anni di reboot incredibilmente brutti, inutili e offensivi di tutti i mostri della mia adolescenza (almeno quei bastardi hanno lasciato fuori i <strong>Cenobiti<\/strong>, magra consolazione, speriamo di essere fuori tempo massimo ormai) e retrogames di <em>ogni cosa<\/em> uscita 30 anni fa per Commodore e Atari, CI SIAMO.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ora, ragazzi, il mondo \u00e8 pi\u00f9 maturo e preparato. Forse \u00e8 un mondo migliore, forse c\u2019\u00e8 gente migliore che quegli anni non solo li ha vissuti in prima fila e se li \u00e8 fagocitati in blocco ma ne ha rielaborato solo e soltanto\u00a0il meglio. L\u2019effetto collaterale sulla tua pelle \u00e8 quella strana e piacevolissima sensazione che ti fa sentire nostalgico ma al tempo stesso perfettamente inserito nel presente. L\u2019ossimoro potrebbe essere \u201ctradizionalmente progressista\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlo, per esempio, dei registi Simard, Whissell e Whissell e del loro fighissimo <strong>\u201cTurbo Kid\u201d<\/strong>, un gioiellino da 95 minuti (ah, che durata perfetta per un film) accolto con entusiasmo al Sundance Festival del 2015: una sorta di Mad Max young adult su bmx con teste tranciate in HD e maschere fighissime. Qui la tradizione \u00e8 tutta nelle bmx, nel gore fracassone e nel look, il resto \u00e8 <em>here and now<\/em>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-116\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/Turbo-Kid-538x800.jpg\" alt=\"Turbo-Kid\" width=\"538\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/Turbo-Kid-538x800.jpg 538w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/Turbo-Kid-689x1024.jpg 689w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/Turbo-Kid.jpg 1009w\" sizes=\"auto, (max-width: 538px) 100vw, 538px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlo anche di quel geniaccio di David Sandberg che, grazie a un\u2019impressionante campagna di crowdfunding e all\u2019amico\/mentore\/iconissima eighties David Hasselhoff ha potuto realizzare <strong>\u201cKung Fury\u201d<\/strong>, un concentrato ipertrash che frulla in 31 minuti tutto il meglio della serie C di quegli anni frivoli e goderecci, con un ritmo da videoclip di oggi (mica quelli di allora, che credevamo veloci e visti adesso sono di una lentezza geriatrica) e un\u2019ironia ultra trasversale che passa dal grezzo pi\u00f9 grezzo (il poliziotto con la testa da triceratopo che spara nelle palle ai nazisti, s\u00ec, i nazisti) alla finezza narrativo\/citazionista (il super nerd Hackerman che capisce come viaggiare nel tempo semplicemente smanettando per qualche secondo sul suo computerone e trovando l\u2019algoritmo giusto. In fondo, qualcuno sa spiegarmi cosa cazzo \u00e8 un flusso canalizzatore? La risposta \u00e8 sempre stata: chissenefrega). Vedere per credere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-117\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/Kung-Fury.jpg\" alt=\"Kung-Fury\" width=\"650\" height=\"370\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Parlo pure degli ultimi film di <strong>Refn<\/strong>, che con la giacca bianca con lo scorpione dorato sulla schiena indossata da Ryan Goslin in <strong>\u201cDrive\u201d<\/strong> ci ha ricordato cosa voleva dire essere dei duri all\u2019epoca e come si pu\u00f2 esserlo ancora cos\u00ec abbigliati e armati di martello&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-118\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/locandina_drive_refn.jpg\" alt=\"locandina_drive_refn\" width=\"400\" height=\"571\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">&#8230;e che con l\u2019ultimo <strong>\u201cThe Neon Demon\u201d<\/strong> ha dimostrato come le luci al neon, che fanno tanto sci-fi di inizio \u201980 (le spade laser di Star Wars e l\u2019internet di Tron), possono raccontare tutto l\u2019orrore legato all\u2019ossessione per l\u2019estetica delle top model di oggi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-119\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/34269-poster-the-neon-demon-ita-560x800.jpg\" alt=\"34269-poster-the-neon-demon-ita\" width=\"560\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/34269-poster-the-neon-demon-ita-560x800.jpg 560w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/34269-poster-the-neon-demon-ita.jpg 680w\" sizes=\"auto, (max-width: 560px) 100vw, 560px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E sto parlando soprattutto dei <strong>The Duffer Brothers<\/strong> che col recentissimo <strong>\u201cStranger Things\u201d<\/strong>, mini serie tv da otto episodi prodotta da <strong>Netflix<\/strong>, hanno azzeccato TUTTO: nella pi\u00f9 classica delle cittadine di provincia dell\u2019Indiana nel 1983 tre ragazzini nerd invasati di Dungeons&amp;Dragon si ritrovano a proteggere una strana ragazzina dai poteri eccezionali, frutto di esperimenti para-governativi andati fuori controllo che stanno creando non pochi problemi con la <em>nostra<\/em> realt\u00e0. Gli uomini in nero la cercano, delle persone scompaiono, uno sceriffo alla deriva vuole capire cosa succede, un mostro bellissimo che si vede benissimo vuole mangiarti. Cosa vuoi di pi\u00f9?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-120\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/stranger-things-poster-full-540x800.jpg\" alt=\"stranger-things-poster-full\" width=\"540\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/stranger-things-poster-full-540x800.jpg 540w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/stranger-things-poster-full-691x1024.jpg 691w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/stranger-things-poster-full.jpg 1500w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il tutto supportato dall\u2019ottima recitazione di tutti (lode alla rediviva <strong>Winona Ryder<\/strong>, veramente in parte, e a Millie Bobbi Brown nel ruolo di Undici, la piccola coi poteri, dotata di un carisma <em>incredibile<\/em>), una colonna sonora genuinamente anni \u201980 fatta di synth e drum machine che sembra pensata e suonata da <strong>Carpenter<\/strong>, una fotografia che \u00e8 ovviamente digitale ma con un filtro talmente azzeccato che pare davvero una bella pellicola di allora, con quel leggero sgranato dai contorni precisi e i contrasti perfetti che ti fanno vedere qualsiasi cosa anche nel buio pi\u00f9 pesto, effetti speciali originali e spaventosi (il mostro in questione \u00e8 un felicissimo mix delle creature di Silent Hill, La Cosa e Alien) e una trama orizzontale sempre chiara e incalzante ma mai didascalica, con irresistibili cliffhanger di fine episodio (\u00e8 quasi impossibile non vedersi questa prima stagione in una sola seduta) e colpi di scena <em>veri<\/em>, non gente che muore a caso ma -SUPER SPOILER- tuo figlio scomparso da giorni che in realt\u00e0 \u00e8 sempre rimasto a casa tua, solo che \u00e8 in una dimensione parallela. <strong>Boom<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">I Duffer insistono molto sull\u2019amicizia speciale dei tre ragazzini, che sono s\u00ec degli archetipi viventi ma rivelano nel corso degli episodi una tridimensionalit\u00e0 tutt\u2019altro che scontata. C\u2019\u00e8 il magro e timido che si innamora della ragazzina speciale e quindi vuole proteggerla a tutti i costi, il cicciottello sdentato che parte come spalla comica ma si rivela un fondamentale supporto (para)scientifico, il negretto che pare la quota razziale d\u2019obbligo ma in realt\u00e0 \u00e8 il lato fisico e cazzuto del trio, colui che -SPOILER- provocher\u00e0 l&#8217;inevitabile rottura della squadra per poi infondere la forza necessaria\u00a0per riunirsi e portare a termine la missione pi\u00f9 tosti di prima. La cosa pi\u00f9 interessante \u00e8 che ognuno di loro \u00e8, a suo modo, un adulto che non sa ancora di esserlo. Coraggiosi in un mondo scolastico dominato dai bulli (SPOILER: la scena del magretto che si getta dall\u2019altissima rupe sul lago per difendere l\u2019amico ciccio dai suddetti che lo vogliono sfregiare \u00e8 da brividi), intelligenti in una societ\u00e0 che considera strambi i giocatori di ruolo, eroici nell\u2019affrontare da soli un nemico che nessuno conosce.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E poi c\u2019\u00e8 lei, <strong>Undici<\/strong>. La fidanzatina che tutti a quell\u2019et\u00e0 sognavamo di avere. Lei e -SPOILER- i suoi poteri telecinetici che ti sollevano a mezz\u2019aria, ribaltano furgoni, fanno sanguinare i cattivi dagli occhi. Lei, rasata, col numero 011 tatuato sull\u2019avambraccio e lo sguardo sofferente e ingenuo di chi ha visto Cose Sconosciute ma non conosce il Mondo Normale. Lei, che i cattivi possono portarti via da un momento all\u2019altro e allora devi lottare per proteggere. La ragazza perfetta, credetemi. (che \u00e8 un po\u2019 <strong>ET<\/strong> riaggiornato ma, con tutta la buona volont\u00e0, l\u2019alieno di Rambaldi \u00e8 troppo respingente).<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche gli adulti sono azzeccati (il mio preferito \u00e8 lo sceriffo, archetipo del perdente col passato traumatico che sembra suonato ma \u00e8 un moderno Colombo che si fa strada a cazzotti, adorabile) ma \u00e8 in quei ragazzini che sembrano usciti da <strong>Stand by me<\/strong> percorrendo il binario che porta all\u2019Area 51 che sta la forza di questa serie.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Anche se, a proposito di falsi archetipi e veri colpi scena, una menzione speciale va al bullo teenager figlio di pap\u00e0 col ciuffone e la BMW serie 7. SUPER SPOILER: parte come fidanzato possessivo, aggressivo e odiosissimo della sorella maggiore del magrino, che lo molla perch\u00e9 non ne pu\u00f2 pi\u00f9 e vuole ritrovare la sua amica scomparsa con l\u2019aiuto del borderline della scuola (che fa foto e sa cose), MA alla fine si redime, il bullo, e lei si rimette felicemente con lui. Il borderline per lei rimane soltanto un carissimo amico. Se questo non \u00e8 originale\u2026<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">E non dimentichiamoci i neon del logo della splendida sigla\u00a0e le pessime pettinature di quasi tutti i personaggi, su tutti il ragazzino magro e timido. Senza, non ci sarebbe la stessa atmosfera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-121\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/Stranger-Things-nouveau-poster-540x800.jpg\" alt=\"Stranger-Things-nouveau-poster\" width=\"540\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/Stranger-Things-nouveau-poster-540x800.jpg 540w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/Stranger-Things-nouveau-poster-691x1024.jpg 691w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/frattaglie\/wp-content\/uploads\/sites\/20\/2016\/07\/Stranger-Things-nouveau-poster.jpg 709w\" sizes=\"auto, (max-width: 540px) 100vw, 540px\" \/><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(di tutte le locandine che ho messo questa \u00e8 quella che ammicca di pi\u00f9 al meglio degli &#8217;80&#8230; \u00e8 perfetta)<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Stranger Things \u00e8 tradizionale nei temi e nella costruzione dei personaggi, ma \u00e8 assolutamente attuale nelle dinamiche tra i medesimi e nella narrazione, veloce e senza fronzoli. E poi c\u2019\u00e8 un mostro fantastico!<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Spero vivamente in una seconda stagione. Il finale di questa prima chiude quello che deve chiudere, lasciando aperto quel tanto che basta per sperare in un seguito. Se ci sar\u00e0 e manterr\u00e0 questi livelli ci divertiremo un sacco&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ultimo ma non ultimo, in questo splendido calderone che ha appena iniziato a bollire ed emanare un profumo delizioso, ci butto anche il nuovo <strong>Ghostbusters<\/strong>. Perch\u00e9 s\u00ec,\u00a0ho avuto la\u00a0fortuna di vederlo\u00a0in anteprima al cinema, e posso dirvi che \u00e8 uno dei reboot pi\u00f9 intelligenti di sempre semplicemente perch\u00e9 \u00e8 un reboot nel senso etimologico del termine: non un\u2019imitazione dell\u2019originale, un rifacimento, uno scimmiottamento, ma una ri-partenza, un nuovo inizio, una nuova storia con nuovi protagonisti. L\u2019uovo di colombo, che ha fatto storcere il naso a molti nei mesi precedenti ma che \u00e8 assolutamente coerente con l\u2019idea di semplicit\u00e0 tutta ottantosa, \u00e8 stato sostituire i protagonisti maschili con protagoniste femminili. Un\u2019inversione totale di ruoli, con tanto di segretario muscoloso e stupido (un <strong>Chris Hemsworth<\/strong> inaspettato) al posto della minuta e sarcastica segretaria di allora. Funziona? Eccome. Chi avrebbe potuto sostituire Bill Murray? Nessuno. E Dan Aykroyd? Impossibile. E allora si vira tutto in rosa, si pigia l\u2019acceleratore su ritmo e comicit\u00e0, si infarciscono le scene di fantasmi di ogni tipo -sempre in bellissima mostra!- e via di corsa lungo il binario saldo e sicuro di una storia SEMPLICE e BEN RACCONTATA.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ci vuole tanto? That\u2019s entertainement, baby.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">PS: cos\u2019hanno mai lasciato, invece, gli anni \u201900? Britney Spears, i social, i cinecomics. Che noia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Cos\u2019\u00e8 restato degli anni \u201980? Neon, synth, brutte pettinature, mostri grossi e cattivi. E una certa linearit\u00e0 narrativa. Che, in alcuni casi, fa rima con solidit\u00e0 e coerenza. In alcuni casi ne hai bisogno come di acqua fresca in mezzo al deserto a mezzod\u00ec. O in pieno centro Milano a fine luglio. Ma partiamo dall\u2019inizio. Buffo decennio, quello dal 1980 al 1989. Io c\u2019ero. C\u2019ero durante la famosa nevicata dell\u2019inverno &#8217;84-&#8217;85. 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