Flop X-Men: Dark Phoenix costerà 100 milioni di dollari

Flop X-Men: Dark Phoenix costerà 100 milioni di dollari
Indiscrezioni e dettagli sui problemi di post-produzione della pellicola, dovuti a errori interni della Fox sulla strategia da adottare.

Secondo quanto riportato da Deadline, il catastrofico esordio di al botteghino USA causerà una perdita tra i 100 e i 120 milioni di dollari per la pellicola, che tra promozione e riprese aggiuntive ha avuto un costo di 350 milioni.

Il sito riporta inoltre alcuni dettagli sulla travagliata post-produzione del film diretto da , che ha chiuso la lunga saga dei mutanti Marvel sotto la gestione della 20th Century Fox. I progetto era stato originariamente ideato per essere una pellicola in due parti, idea cambiata dalla major in fase di pre-produzione, elemento questo che ha portato Kinberg a riscrivere la sceneggiatura già una prima volta, senza problemi.

Fonti citate da Deadline indicano che l’adattamento della saga a fumetti di Chris Claremont e John Byrne era difficile da ottenere su grande schermo, oltre al fatto che il film è stato oggetto di vari test. Il sito smentisce che il finale sia stato cambiato perché troppo simile a quello di Captain Marvel, sottolineando che nessuno della Fox era al corrente di come sarebbe stato il film dei Marvel Studios prima della sua uscita nelle sale.

Per quanto riguarda le riprese aggiuntive, che sono la normalità in una produzione, Deadline aggiunge che queste sono state meno pesanti rispetto a quelle effettuate per X-Men: Apocalypse e X-Men: Giorni di un Futuro Passato, ma che quando sono uscite le notizie sui reshoot di X-Men: Dark Phoenix e New Mutants, la Fox non è stata in grado di rispondere in maniera adeguata, lasciando trasparire problematiche non effettivamente presenti, e creando involontariamente verso il film un clima tossico, alimentato dalla rete.

Vi sarebbero state inoltre decisioni sbagliate sul periodo di uscita del film dovute a Stacey Snyder, la quale avrebbe deciso di rimandare l’uscita prevista per lo scorso 14 febbraio e affidarla a Alita: Battle Angel. Il sito inoltre riporta che in alcuni incontri non si sarebbe palesato il fatto che Dark Phoenix sarebbe uscito lo stesso giorno di Secret Life of Pets 2, e che per alcuni la campagna promozionale non avrebbe evidenziato in maniera forte e adatta il ruolo di , “apparsa come uno zombie” sui poster.

Questo avrebbe lasciato poco tempo alla Disney, che aveva ereditato il progetto, per agire positivamente sul marketing. La maggior parte del materiale infatti era già stato diffuso al CinemaCon di aprile, e questo non ha reso possibile riuscire a costruire un “buzz positivo” su un film già segnato da critiche a prescindere.

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