First Issue #9 – Le novità a stelle e strisce

First Issue #9 – Le novità a stelle e strisce
Venomerse #1, Runaways #1, Lazaretto #1 e tante nuove serie nel decimo appuntamento con First Issue, il nostro sguardo sul fumetto USA.

Ogni mercoledì in USA esce quasi un centinaio di albi a fumetti, molti dei quali sono numeri di esordio di serie e miniserie, i first issue.
First Issue è la rubrica bisettimanale de Lo Spazio Bianco dedicata ai nuovi numeri uno in uscita negli States! Allacciate le cinture e preparatevi a un nuovo viaggio nel variegato e produttivo mondo del fumetto americano: in questa puntata ci occuperemo delle nuove uscite pubblicate il 6 e il 13 settembre in USA, con una formula più snella e veloce. E le sorprese non sono finite… aspettate la fine della puntata!

Comic-shop_First Issue

Termina la saga di Secret Empire e nell’attesa dell’arrivo a fine mese dell’evento Legacy, Nick Spencer chiude la sua lunga gestazione del personaggio di Capitan America con Secret Empire Omega, albo one shot epilogo della storia. Lo scrittore chiude i giochi in modo egregio, spianando la strada alla nuova gestione di Cap e regalando al contempo al Marvel Universe un nuovo villain che in un anno e mezzo di storie è cresciuto esponenzialmente. Allo stesso tempo, Spencer chiude i propri ragionamenti politici con una spietata critica alla sua nazione. I disegni sono di un sempre più bravo Andrea Sorrentino, con inserti addizionali di altri disegnatori.

Arriva anche la miniserie Venomverse, del cui numero di esordio ci parla Federico Beghin.

Venomverse #1

Venomverse-1_First Issue Ricordate l’evento Ragnoverso che fu preceduto dalla miniserie Ai confini del Ragnoverso? A quasi tre anni di distanza è tempo di Edge of Venomverse, già concluso, e di Venomverse, storia che coinvolge Eddie Brock, il primo Venom, e altri personaggi “venomizzati”.
I cinque capitoli della mini sono affidati a Cullen Bunn, sceneggiatore prolifico, attratto dal lato oscuro della Marvel e già a suo agio con i simbionti. Dalle strade della “nostra” New York, Venom si ritrova improvvisamente catapultato in una città semidistrutta per lottare al fianco di Capitan America e di altri eroi dotati di costumi senzienti neri e bianchi, con cui gioca il colorista Matt Yackey. Il gruppo deve vedersela con dei pericolosi cacciatori di simbionti, sia per assicurarsi la sopravvivenza che per proteggere il Multiverso.
Bunn, pur scrivendo dialoghi didascalici e talvolta poco scorrevoli, non svela molti dettagli, tenendo nascosti origini e reali intenti dei Poison. L’atmosfera misteriosa e minacciosa e un bel colpo di scena segnano punti a favore dell’albo, mentre desta perplessità la caratterizzazione degli eroi venomizzati. Questi mantengono inalterate le loro personalità, laddove in passato l’indole dell’ospite veniva almeno parzialmente corrotta dal simbionte, motivo per cui Peter Parker se n’era sbarazzato. Il valore aggiunto è costituito dai disegni di Iban Coello, abile a infondere dinamismo e fluidità nei movimenti, con scontri ben coreografati, gestendo personaggi dalla fisicità esuberante.

Tornano anche i Runaways, in una nuova serie di cui ci parla Davide Grilli.

Runaways #1

Runaways-1_First Issue Creata dal talentuoso Brian K Vaughan (con la complicità di Brian Alphona) nel 2003, Runaways raccontava le gesta di un gruppo di adolescenti/bambini che fuggivano dai propri genitori dopo aver scoperto che questi erano dei supercriminali. Con la chiusura della serie i membri del gruppo hanno continuato a scorrazzare nell’universo Marvel: qualcuno è finito nel dimenticatoio, qualcuno è finito per entrare in un altro team, mentre qualcuno ha finito di vivere. Ma, come sappiamo, niente è definitivo nei comics USA e la serie riparte per l’ennesima volta con un nuovo team creativo: Rainbow Rowell (scrittrice di romanzi Young Adult) ai testi e Kris Anka (già visto su Uncanny X-Men e Captain Marvel).
Grande fan della serie originale, la scrittrice in questo primo numero ci regala un esordio non particolarmente esaltante ma allo stesso tempo interessante perché anomalo: invece di presentare il cast e mostrare un po’ di effetti speciali, l’azione (poca) sta tutta in una lunga sequenza che ha per protagonisti tre dei membri del gruppo. A cui va aggiunta un po’ di ironia, un po’ di sentimentalismo e un’attenzione all’introspezione resa con monologhi interiori ai limiti del manierismo.
Lo stile spartano dei disegni di Anka strizza l’occhio alle produzioni indie e sembra voler riproporre il mood di Ms Marvel (disegnata nei primi episodi proprio da Alphona). Colori tenui, sfondi minimali, assenza di pose plastiche e di epicità (con qualche leggera influenza manga) caratterizzano le tavole dell’artista losangelino.
Se nelle intenzioni della Rowell c’è la volontà di recuperare il tono divertito e dinamico della serie, di sicuro gli editor Marvel sperano di riuscire a sfruttare la notorietà della scrittrice per catturare nuovi lettori su un titolo che da Novembre debutterà anche come serial televisivo per HULU, piattaforma che distribuisce e produce serie tv.

All’interno del Marvel Universe sono da segnalare anche le seguenti nuove uscite:

Due sole nuove uscite da segnalare per la casa editrice di Burbanks. La prima legata al DC Universe è:

Sul fronte del recupero e della rivalorizzazione dei personaggi a cartoni animati Hanna & Barbera, esordisce una miniserie importante per l’autore coinvolto:

Solita serie di debutti in casa Image. Del primo, Retcon, ci parla Marco Marotta.

Retcon #1

Retcon-1_First Issue Una serie innovativa, metafumettistica, che attraverso la sagace decostruzione degli stilemi e dei meccanismi che regolano l’industria del fumetto mainstream statunitense riesce a veicolare interessanti spunti di riflessione sulle contraddizioni e i cliché del medium stesso.
Questo è quello che prometteva di essere Retcon, nuova serie dell’autore Matt Nixon. Alla prova dei fatti, tuttavia, la nuova opera Image si è rivelata molto meno entusiasmante di quanto preventivato. Le velleità metanarrative tanto decantate emergono a malapena, per non dire affatto, in questo esordio e ciò che resta è una storia, incentrata su una losca organizzazione governativa che si avvale di agenti con superpoteri per fare il lavoro sporco, che appare estremamente convenzionale e che lascia un’impressione di già visto.
Non del tutto convincente nemmeno la caratterizzazione dei personaggi, per il momento abbastanza monodimensionale. Come sempre, comunque, è difficile dare un giudizio netto basandosi unicamente sul primo numero; nulla vieta a Nixon di affinare plot e personaggi con il prosieguo della serie e di sfornare il capolavoro del decennio. Sta di fatto, però, che il primo impatto con Retcon non è dei più elettrizzanti.
Altra nota dolente sono i disegni di Toby Cypress, che con un tratto graffiante, uno stile deformed e una colorazione psichedelica vorrebbero richiamare un certo stile underground ma che, a conti fatti, risultano fin troppo grossolani e privi di una personalità ben definita.

Altra nuova serie è Kingsman – The Red Diamond #1 di Rob Williams, Simon Fraser e Gary Caldwell, seguito della serie originale di Mark Millar e Dave Gibbons, che arriva in contemporanea all’uscita nei cinema di Kingsman – Il Cerchio d’oro anch’esso sequel di Kingsman – Secret Service, pellicola tratta liberamente dal fumetto originario.

Due ulteriori nuove serie in uscita sono:

BOOM Studios!, , , , Valiant Comics e

Nuova serie horror in arrivo per BOOM! Studios di cui ci parla Simone Rastelli.

Lazaretto #1

Lazaretto-1_First Issue Lazaretto è disturbante fin dalla tavola iniziale. In campo lungo, inquadrato dall’alto, vediamo edificio e campus della Yersin University, scenario della vicenda, prevista articolarsi in cinque numeri. C’è subito un’aria di fatiscenza e di angustia: i colori smorti, il grigio dominante della costruzione a quattro livelli, la stessa simmetria dell’insieme (artificiosità senza armonizzazione),  comunicano l’idea di una velleità: l’assenza di ambizioni nella definizione degli spazi è manifesto di rassegnazione di fronte agli eventi. La stessa parola “University” – che dovrebbe indicare un luogo dedicato all’istruzione superiore – acquista una sfumatura ironica: cosa può esserci di superiore in un ambiente simile? Pagina dopo pagina, il senso di rassegnazione si trasforma in resa di fronte al degrado: una malattia infettiva si diffonde con sintomi plateali fra gli studenti, che passano dalla sbornia alla morte soffocati dal proprio sangue.
La messa in scena di McLeod Chapman ai testi e Jay Levang ai disegni (qui all’esordio professionale) è certo di grana grossolana: il tratto mostra incertezze negli sguardi e nei volti; il collegamento fra stravizi e malattia appare didascalico, ma l’insieme comunica un costante senso sgradevole di oppressione e disagio che muove il racconto e spinge la lettura. Se i protagonisti sono poco più che presentati nei loro ruoli, figurine poco più che abbozzate, l’atmosfera è quindi resa con efficacia cosicché, pur con tutte le sue imperfezioni, Lazaretto #1 lascia la voglia di scoprire il seguito della vicenda e il destino  dei personaggi.

Per l’etichetta Boom Box fa poi il suo esordio un sequel:

IDW Publishing forte dell’accordo stretto con la Disney per la pubblicazione di serie per ragazzi legate all’universo di Star Wars presenta:

Nuova uscita anche per la Oni Press:

Titan Comics dopo i due numeri di Millenium – The girl with the dragon tattoo, continua la presentazione al pubblico di lingua inglese dell’adattamento francofono a fumetti della serie di romanzi di Stieg Larsson con:

Valiant Comics presenta un numero “zero” di una nuova testata di un personaggio storico della casa editrice e una nuova serie:

Infine, nuova serie anche in casa Dynamite Entertainment:

Esclusive Comixology

Chiudiamo con la recensione di una delle esclusive digitali della piattaforma Comixology, firmata da Simone Rastelli.

Coronary #1

Coronary_1_First Issue Al livello di contesto, eventi e personaggi, il debutto della serie scritta da Ryan Burke, disegnata da Joel Saavedra e colorata da Damian Peñalba resta se non incomprensibile, decisamente senza riferimenti, che sono offerti giusto da un’intervista immaginaria in coda all’episodio.
La chiarezza non è nemmeno aiutata dalla resa visuale del protagonista, che, per quanto mostrato con pochi dettagli e molte inquadrature, ha un’identità quantomeno variabile attraverso le pagine. E lo stesso dettaglio delle scene e degli ambienti, dopo le prime due pagine, decade in una semplificazione che vede campiture di colore come unico fondale di molte vignette.
Eppure, con tutto questo, Coronary #1 cattura subito e tiene legati tavola dopo tavola. La splash page di apertura è una dichiarazione di intenti con la fermata di Whitechapel del tube londinese, un punto di fuga verso un tunnel e un disegno del Bianconiglio. Nel seguito, i dialoghi scarni e rarefatti, la giustapposizione di scene senza transizione, l’assenza di qualsiasi spiegazione, la messa in mostra di pensieri e desideri attraverso le sole immagini, il variare delle inquadrature, l’uso dei colori che marca l’atmosfera delle scene, tenendole sempre lontane dalla verosimiglianza e vicine a immagini surreali od oniriche. E, soprattutto, il silenzio che sembra avvolgere ogni momento. Tutti questi elementi realizzano un continuo aumentare della tensione, di un senso di disorientamento e minaccia, che culmina nella chiusura dell’episodio.
Impossibile capire se Coronary si svilupperà nella forma di mistery, action o dramma socio psicologico, quale di questi elementi sarà il cuore e quale il supporto della dinamica del racconto. A giudicare da questo esordio, qualsiasi combinazione è ugualmente possibile e le aspettative comunque alte.

Come vedete, siamo arrivati velocemente alla conclusione, con una formula più leggera che speriamo incontri i vostri gusti.
Ma come dicevamo all’inizio, le novità non sono finite.
Da mercoledì prossimo farà il suo debutto
First Issue Presenta, una singola recensione che si soffermerà su una nuova uscita particolarmente importante avvenuta nel panorama statunitense.
First Issue e First Issue Presenta da ora in avanti si alterneranno ogni mercoledì per cui l’appuntamento per la decima puntata della nostra rubrica è fissato per il 4 ottobre.
Stay tuned!

 

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