First Issue #84: All indie!

First Issue #84: All indie!
Puntata tutta concentrata su alcune novità degli editori cosiddetti indipendenti, questa di First Issue.

Il martedì e il mercoledì in USA sono i giorni dedicati all’uscita dei nuovi albi a fumetti, molti dei quali sono numeri di esordio di serie e miniserie, i first issue.
First Issue è la rubrica de Lo Spazio Bianco dedicata ai nuovi numeri uno in uscita negli States! In questo episodio #84 ci occupiamo di alcune delle novità uscite tra il 28 aprile e il 5 maggio 2021.

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Comics

Di seguito, le copertine delle novità .

Di seguito, le copertine delle novità DC Comics.

Di seguito, le copertine delle novità Image Comics.

Altri editori

Dejah Thoris: winter’s end #1

Dejah Thoris - Winter's EndNonostante l’indicazione numerica che accompagna il titolo, Dejah Thoris: winter’s end #1 è uno one-shot, che fa da apripista per una futura testata, Dejah Thoris vs John Carter of Mars.
L’albo raccoglie ben cinque storie: il prologo e l’epilogo eponimi, scritti da per i disegni di e i colori di Dearbhla Kelly; un flashback dedicato a Dejah Thoris e a John Carter ancora giovani, firmato da Will Robson, accompagnato dalla tavolozza di Greg Menzie; Family Legend di (sceneggiatura), Jonathan Lau (matite) e Andrew Dalhouse (tinte); Bound di Nate Cosby, Jacob Edgar e Kike J. Diaz; infine, Afterlife on Mars, in cui Parker incontra il segno di Jordi Perez e la palette cromatica di Ellie Wright.
Il plotone di autori delinea un excursus nelle vite di alcuni personaggi della Dynamite Ent. (oltre ai due già citati, compaiono Sabal Than, Tars Tarkas e Sola), partendo da uno scenario desolato: rimasta sola dopo le morti, le risurrezioni e i cambiamenti comportamentali del marito e del figlio, Dejah richiama alla mente il passato, prima di affrontare l’ultima .
Mentre la cornice, seppur sottile, riesce a trasmettere un certo pathos, le trame in essa racchiuse si rivelano per tre quarti noiose e prive di guizzi, anche a causa della presenza di character dotati di scarso carisma (se non assente). A fare la differenza, dal punto di vista diegetico, è solo quella intrecciata da Robson, in cui la protagonista e il futuro sposo devono ancora incontrarsi e, a distanza, vivono due avventure speculari. L’una affronta una creatura aliena, l’altro un orso; lei scruta nell’orizzonte il suo futuro da guerriera, lui viene investito dell’eredità paterna. Il fumettista divide a metà le tavole in verticale, dedicandone una alla ragazza e l’altra al ragazzo: il risultato finale è molto piacevole, dato che le linee convergono verso il centro, ossia nel punto in cui, per esempio, i volti si fondono, oppure da cui i gesti si propagano.
Sempre restando nel tentativo di analisi del disegno, è importante segnalare la buona prova di Edgar, che si concentra quasi esclusivamente su Carter, senza riempire le vignette di dettagli, ma soffermandosi sulla figura dell’eroe, immortalato da varie angolazioni. In particolare, colpiscono un suo unico movimento che collega due rettangoli e una zoomata su gambe e piedi, con le prime che diventano lo sfondo per i testi di Cosby e dello stesso Edgar. Due soluzioni interessanti, non le uniche, che consentono di promuovere nel complesso anche Bound e, quindi, di conservare qualche speranza per il crossover che scaturirà da questo opaco one-shot.
Federico Beghin

V.E. Schwab's ExtraOrdinary #1

V.E. Schwab Extraordinary 1(Victoria) E. Schwab è autrice di alcune serie young adult di grande successo oltreoceano (alcuni suoi romanzi sono disponibili in Italia nel catalogo Newton Compton) e da alcuni anni sta espandendo i suoi racconti anche attraverso i fumetti. Fra il 2018 e il 2020 è uscita infatti, sempre per Titan Comics, Shades of Magic: The Steel Prince, serie ambientata nel mondo della saga The Shades of Magic, e ora, introdotta da questo numero #0, ne arriva una ambientata in quello dei romanzi Vicious e Vengeful. Da notare che il richiamo del nome dell’autrice è tale da essere usato nel titolo della serie (illustrata da Enid Balám, per i colori di Jordi Escuin Llorach e il lettering di Rob Steen): V.E. Schwab’s ExtraOrdinary.
Nel mondo della storia, gli “ExtraOrdinary” (EO) sono persone che, dopo un’esperienza di pre-morte (NDE: near death experience), mostrano poteri particolari, mentre una organizzazione chiamata EON lavora per tenere nascosta la loro esistenza. L’EO che incontriamo in queste pagine è Charlotte, adolescente che indulge in riflessioni sulla morte e che, dopo un NDE seguita a un incidente stradale, si ritrova a vedere, guardando una persona, le circostanze della sua morte.
L’albo scorre velocemente e, nelle sue poche pagine concentrate su Charlotte, trasmette il crescendo di disorientamento, ansia e paura che travolge la ragazza. L’atmosfera generale è creata principalmente dalla freddezza dei colori, rispetto alla quale risalta per contrasto l’espressività dei volti; il ritmo delle scene nasce direttamente dalla costruzione delle tavole, sostanzialmente a griglia regolare con piccoli inserti o sovrapposizioni, che rendono l’eventuale concitazione del momento senza pagare dazio alla staticità complessiva del disegno, evidente ad esempio nella sequenza del viaggio del pullman scolastico e dell’incidente. In definitiva, un piccolo assaggio molto interessante: da capire se e quanto sarà apprezzabile senza conoscere le vicende dei romanzi.
Simone Rastelli

Shadowman #1

Shadowman 1Nel 1992 Shadowman faceva il suo debutto fumettistico oltreoceano. Il personaggio creato da Jim Shooter, Steve Englehart e riuscì a riscuotere un ottimo successo editoriale, approdando successivamente anche nel mondo dei videogiochi, divenendo uno dei personaggi di punta della casa editrice Valiant. Grazie a storie a base di horror e misticismo, negli anni ha saputo conquistare consistenti fette di pubblico, costruendo il suo personalissimo mito di protettore dell’umanità, in varie incarnazioni editoriali che si sono succedute nel tempo.
Cullen Bunn siede nella cabina di regia per questo nuovo debutto, sceneggiando con passione una buona storia che ripropone le tematiche salienti del personaggio, avvolto da un particolare alone di mistero. Grazie a una scrittura congeniale a tematiche horror e mistery, l’autore mette efficacemente in scena un nuovo capitolo della lotta contro le forze del male dello Shadowman Jack Boniface, un musicista di New Orleans che posseduto da un “Loa”, un violento spirito del voodoo, diviene un oscuro protettore del nostro mondo contro l’invasione di demoni provenienti da un’altra dimensione, dalla quale siamo separati solo da un impalpabile velo. La barriera in questione si sta ora indebolendo, rischiando di consentire a vari abominii e nefandezze di giungere sulla terra.
Complice il ben riuscito bilanciamento tra la connotazione classica del personaggio e alcune necessarie innovazioni, il racconto sembra trovare il giusto equilibrio, rendendosi appetibile per fans della prima e dell’ultima ora. Grazie all’interazione tra il protagonista e il personaggio di Baron Samedi, un villain di vecchia data, la storia trova il ritmo del suo incedere in dialoghi brillanti posti alla base di tutta la costruzione narrativa.
I disegni di John Davis-Hunt e i colori di contribuiscono a sottolineare la suspense che accompagna l’evolversi della storia, in tavole realizzate con linee semplici e ricche di dettagli, che riescono a donare all’iconografia del personaggio un particolare senso di nuovo ed originale. La colorazione cupa, che giunge ad accentuare il senso di pericolo che attraversa tutto il narrato, aggiunge poi ulteriore smalto a una storia che non sembra presentare sbavature.
Cullen Bunn dimostra di essere l’uomo giusto al posto giusto confermando il suo spiccato talento nello scrivere storie a base di tematiche horror, riuscendo qui ad utilizzare al meglio il potenziale di Shadowman. Un personaggio ricco di sfumature, catalogabile come antieroe e avvolto da molti misteri il cui disvelamento riuscirà a mantenere i lettori in curiosa attesa delle prossime uscite.
Ferdinando Maresca

Di seguito, le copertine delle altre novità.

Per questa puntata è tutto. Vi diamo appuntamento al 26 maggio 2021 con First Issue #85.
Stay tuned!

[Un ringraziamento al nostro Paolo Garrone, che cura la gallery delle cover sulla pagina Facebook de Lo Spazio Bianco per ogni puntata di First Issue.]

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