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First Issue #12 – Le novità a stelle e strisce

Molte le nuove proposte di DC Comics, IDW lancia Black Crown e Marvel si prende una pausa di riflessione concentrandosi sui debutti di Legacy.

Ogni mercoledì in USA esce quasi un centinaio di albi a fumetti, molti dei quali sono numeri di esordio di serie e miniserie, i first issue.
First Issue è la rubrica bisettimanale de Lo Spazio Bianco dedicata ai nuovi numeri uno in uscita negli States! Allacciate le cinture e preparatevi a un nuovo viaggio nel variegato e produttivo mondo del fumetto americano.
Dopo lo iato di mercoledì primo novembre, festa di Ognissanti e giornata inaugurale di
Lucca Comics & Games 2017questa puntata dodicesima puntata si presenta in modo un po’ speciale, ospitando una carrellata delle nuove uscite pubblicate mercoledì 18 e 25ottobre e il primo mercoledì di novembre.

First Issue #12 - Le novità a stelle e strisce

Da segnalare, le uscite della Distinta Concorrenza, che, oltre ai tie-in di Metal offre un paio di chicche stuzzicanti. Per , Jeff Lemire amplia l’universo di Black Hammer, mentre lancia il suo progetto Black Crown, che si articolerà attraverso varie serie, accomunate da atmosfere grottesche.

Le ultime tre settimane in Marvel Comics, si segnalano soprattutto per il basso profilo della casa editrice, impegnata nei debutti delle varie testate all’interno dell’evento Legacy, con il ritorno alla numerazione storica per molte di esse.
Per le nuove uscite marchiate dal #1 in copertina, si segnalano soltanto le seguenti, lette dal nostro Simone Rastelli che in due parole ce ne fornisce un’analisi:

  • Deadpool Vs Old Man Logan #1 (Of 5)
    Il debutto della miniserie, scritta da Declan Shalvey e illustrata da Mike Henderson, non va oltre la proposizione di situazioni stereotipate: gli autori alternano situazioni comiche e combattimenti, ma le prime sono sempre scontate e i secondi a volte perfino confusi. Il tema della mini è lanciato nell’ultima tavola, ma è verosimile che molti lettori si siano stancati prima di arrivarci.
  • Thor Where Walk The Frost Giants #1
    Breve avventura dedicata ai giovani lettori – firmata da Ralph Macchio (testi), Todd Nauck (disegni) e Rachelle Rosenberg (colori) – racconta di un Thor sventato, che attacca senza piano alcuno i Giganti di Ghiaccio. La situazione è infine risolta grazie all’iniziativa di un bambino, Kallum, che salva il Dio del Tuono. Racconto dai toni scanzonati e leggeri, è una sorta di punto d’entrata nel mondo di Thor, del quale mostra le caratteristiche fondamentali. Del disegno, da segnalare i Giganti di Giaccio, mentre gli eroi asgardiani hanno un certa aria retro.

La Distinta Concorrenza continua a pubblicare i vari tie-in legati all’evento Metal in corso di svolgimento. Andrea Gagliardi ci parla di due di questi one shot dedicati alle versioni alternative di Batman del Dark Multiverse.

  • Batman The Drowned #1
    I tie-in di Metal hanno a disposizione uno scenario inedito ma soffrono della forte dipendenza dalla vicenda principale: la libertà d’invenzione è quindi contenuta entro i limiti definiti dalla serie portante di Snyder. Per ora, abbiamo avuto dei gran monologhi, che raccontano storie crepuscolari nelle quali la parte del leone la fanno i disegnatori. In particolare in The Drowned, scritto da Dan Abnett, è degno di nota il fatto che Philip Tan e Tyler Kirkham, due disegnatori mediocri (a voler essere generosi), hanno composto un lavoro spettacolare e di forte impatto visivo. Dovrebbero collaborare più spesso.
Batman The Merciless #1

First Issue #12 - Le novità a stelle e strisce Anche Batman: The Merciless conferma la struttura degli one-shot dedicati ai Batman provenienti dal Multiverso Oscuro. In questo caso ci racconta di come Bruce Wayne si trasformi in macchina di guerra a seguito della morte di Wonder Woman per mano di Ares. Peter Tomasi però riesce, seppur costretto da paletti molto rigidi, a infilare qualche colpo d’autore: interessante il modo in cui fa interagire le alte sfere di A.R.G.U.S, D.E.O, S.H.A.D.E, Task Force X ed Esercito riuscendo a delineare tutti i personaggi nel giro di poche battute e anche il finale “twisted” riesce a stupire.
Importante il lavoro di Francis Manapul che, sebbene non riesca ad affrancarsi da certi layout devoti più all’impatto estetico che a quello narrativo, riesce a rendere l’imponenza di Merciless, sfruttando una serie di inquadrature dall’angolazione molto drammatica. Efficace l’uso del colore che, con una prevalenza di tonalità scure, caratterizza degnamente il tono disperato dell’albo. Notevoli, per capacità di sintesi e storytelling, le ultime due spread-page prima della pagina conclusiva.

L’altro tie-in uscito è Batman the Devastator #1 con Frank Tieri ai testi e Tony Salvador Daniel ai disegni.

Nel sottostante elenco di nuovo uscite, c’è da spendere una parola di riguardo per il primo volume di Batman: The Dark Prince Charming, collaborazione tra la DC Comics e la casa editrice francese Dargaud, nel quale troviamo l’interpretazione che l’autore italiano Enrico Marini (una delle star del mercato fumettistico francofono) dà dell’uomo pipistrello. La seconda e ultima parte della storia uscirà nel 2018.

Image Comics rilancia un titolo storico della sua produzione, Hack Slash Resurrection #1, e propone Underwinter: a field of feathers, nuovo ciclo delle avventure create da Ray Fawkes, che appare molto interessante, non solo per gli appassionati del genere. Federico Beghin ha letto l’albo di esordio.

Underwinter: a field of feathers #1

First Issue #12 - Le novità a stelle e strisceUnderwinter: a field of feathers è un numero 1 accattivante e suggestivo che arriva alcuni mesi dopo la conclusione di un primo ciclo di storie intitolato semplicemente Underwinter. Più che un secondo arco narrativo sembra di leggere a tutti gli effetti un nuovo inizio, in cui Ray Fawkes, creatore e unico autore della serie, ricama molto lentamente la trama, svelando pochi dettagli della vicenda e lasciando spazio alle interpretazioni. In questa ventina di pagine osserviamo tre situazioni che si sviluppano in parallelo, avendo in comune un’atmosfera misteriosa, sinistra, a tratti straniante. Risultano fondamentali per la trasmissione delle sensazioni gli acquerelli di Fawkes, che predilige, soprattutto per gli sfondi, colori freddi ma abbacinanti, in contrasto con i contorni neri delle vignette. Tra i personaggi, alcuni delimitati da linee quasi evanescenti, spiccano i membri di una famiglia, caratterizzati con poche battute efficaci. Poiché privilegia il contesto, l’autore non assegna confini precisi alla minaccia che incombe sui protagonisti, abbozzando due possibili villain e attingendo alla filmografia di Alfred Hitchcock. Gli uccelli, che sembrano incisi con una biro sulle tavole dipinte, sono l’elemento ricorrente di questo fumetto horror, all’apparenza pensato per essere “percepito” e non solamente letto.

Altro debutto è quello di N. 1 with a Bullet con testi di Jacob Sehman, disegni di Jorge Corona e colori di Jen Hickman.
Ambientato nel mondo della comunicazione, racconta della costruzione e diffusione di false notizie, distruzione di reputazione, persecuzione attraverso le dicerie. Questo primo albo introduce personaggi e ambientazioni e conduce il racconto all’innesco dell’intrigo. Volti spesso piegati in smorfie quasi caricaturali, colori accesi e messi a contrasto e un ritmo veloce risultano in un racconto gradevole, ma freddo. Brevemente, Simone Rastelli lo inquadra come avete appena letto.

Dark Horse Comics, IDW Publishing, BOOM! Studios, , Caliber Comics

First Issue #12 - Le novità a stelle e strisceIn Dark Horse esordisce la miniserie spin-off di Black Hammer che terrà compagnia agli appassionati della serie supereroica creata da Jeff Lemire e Dean Ormstorn in attesa che essa riprenda la pubblicazione nella primavera del 2018. Simone Rastelli ha letto il primo numero e ce lo presenta velocemente così:

Spin-off di Black Hammer, Sherlock Frankenstein and the Legion of Evil marca lo sviluppo di un universo narrativo nel quale Jeff Lemire amplia sottotrame accennate nella serie principale. In particolare qui seguiamo la ricerca di Lucy, figlia di Black Hammer, che si  mette sulle tracce di Sherlock Frankestein, il principale avversario del padre. Lento nell’incedere, denso di dialoghi e racconti secondari che definiscono ulteriormente lo scenario, questo episodio si segnala per l’atmosfera cupa e straniante amplificata dai disegni di David Rubin e dai colori di Dave Stewart.

IDW presenta tre esordi interessanti. Ad Atomic Robo and the Spectre of Tomorrow #1 di Brian Clevinger ai testi e Scott Wegener ai disegni, si affiancano due numeri uno di cui ci parla Simone Rastelli:

  • Kid Lobotomy #1
    Incesto, potere, lobotomie (ovviamente); poi Shakespeare e Kafka, con citazioni e scarafaggi che spuntano dagli armadi, e quindi droghe, rock e altro ancora. Peter Milligan riversa una miscela di ingredienti dai sapori forti, che crea un numero d’esordio teso e traboccante di spunti narrativi. Da vedere se il seguito si limiterà a un Milligan che ripropone se stesso o se sarà effettivamente capace di chiudere i vari fili del racconto. Molto efficaci i disegi di Tess Fowler e i colori di Lee Loughridge. Kid Lobotomy fa parte del progetto IDW Black Crown HQ, che ha come vetrina la rivista Black Crown Quarterly della quale si occuperà la prossima puntata di First Issue Presenta mercoledì 15 novembre.
  • Goosebumps Monsters At Midnight #1 (Of 3) di Jerry Lambett (testi) e Chris Fenoglio (disegni): un horror diretto ai giovani lettori, dalle ambizioni ancora non chiare, per ora caratterizzato da un tratto pulito e atmosfere classiche, Le due sorelle protagoniste, Mia e Ginny che, attraverso una libreria specializzata in libri horror entrano in uno strano mondo, per ora più bizzarro che spaventoso.

BOOM! Studios fa debuttare Kong Gods Of Skull Island #1 di Philip Kennedy Johnson (testi), Chad Lewis (disegni) e Dee Cuniffe (colori). Avventura classica, ricca delle tematiche di genere e di atmosfera retro, questo one-shot della saga di Kong si segnala tanto per la costruzione della tensione, che cresce costantemente lungo il racconto, sia per la resa dei panorami e delle creature mostruose e affascinanti dell’isola.

Delle due nuove uscite Valiant Comics si occupa il nostro Emilio Cirri.

  • Eternity #1 (Of 4)
    Matt Kindt e Trevor Hairsine continuano l’epopea spaziale ed esistenzialista creata con Divinity, allargando lo sguardo a parti sconosciute del cosmo Valiant. The Unknown, l’entità sconosciuta che ha dotato Divity e Myshka di superpoteri, sta iniziando a svelare i suoi misteri, reclamando il figlio dei sue superesseri per portare a compimento una profezia misteriosa. Kindt lascia intravedere un storia affascinante, ambiziosa e visionaria, in cui intimità, potere e leggi universali entrano in collisione come già successo nelle precedenti miniserie. Trevor Hairsine traduce questi concetti in tavole oniriche, paesaggi alieni di grande impatto e scene di tenerezza famigliare, grazie ad un tratto sicuro, dettagliato e voluttuoso, rafforzato dalle chine piene e corpose di Ryan Winn e i colori accesi ed evocativi di David Baron.
  • Quantum e Woody #0.0001 1/2
    Quantum e Woody tornano con una nuova serie, ma ovviamente non possono farlo come tutti gli altri supereroi del mondo. In previsione del numero uno in uscita a dicembre – che ha già fatto parlare di sé per la più folle cover variant che potrete mai vedere in vita vostra -, Valiant rilascia un numero #0.0001 1/2 scritto da Daniel Kibblesmith e Kano con l’aiuto di Joe Eisma e Dave Sharpe. Un albo promozionale comico e smaccatamente metanarrativo, che fa interagire i protagonisti con il lettore, mentre si muovono tra tavole completamente bianche, passato remoto, passato prossimo e futuro, con uno sguardo su alcuni episodi della nuova serie che fanno sperare in una serie altrettanto comica e spassosa, con momenti di tenera introspezione.

Chiudiamo questa carrellata con Caliber Comics che presenta al mercato statunitense un’opera che ha già debuttato in Italia e della quale ci parla Simone Rastelli.

  • Morning Star #1
    Segnaliamo con piacere la distribuzione in lingua inglese del lavoro di Massimo Rosi (testi) e Paskal Millet (disegni), uscito in Italia nella scorsa primavera. Un albo di esordio denso di emozioni, nel quale gli autori trovano un equilibrio efficace fra la tensione, data dal mistero che muove il racconto, e le sfumature horror, portate sulla pagina dalla rappresentazione delle creature che animano gli incubi dei personaggi e che tentano di invadere il nostro mondo. Da seguire.

Esclusive

Come sempre, chiudiamo la puntata con la recensione di una delle esclusive presenti sulla piattaforma Comixology, anch’essa firmata dal deus ex machina della puntata odierna, Simone Rastelli.

The Grave

First Issue #12 - Le novità a stelle e strisceThe Grave – albo autoconclusivo firmato Jason Browne (testi), Liam Naughton (disegni) e Chris O’Halloran (colori) – è molto liberamente ispirato al racconto di H.P. Lovecraft La dichiarazione di Randolph Carter. Carter è personaggio ricorrente nell’universo dello scrittore di Providence e questa è proprio la sua avventura d’esordio, nella quale affianca l’amico occultista Harley Warren nella ricerca di un passaggio di comunicazione fra il nostro mondo e quello sotterraneo dei demoni. La tomba che dà il titolo alla trasposizione è la porta di accesso individuata da Warren. Gli autori cambiano i nomi dei protagonisti: Carter e Warren diventano rispettivamente Albert Thompson e Nigel Webster, mantengono lo snodo della scomparsa di Webster, ma soprattutto distendono la vicenda attraverso 34 anni, durante i quali Thompson tenta periodicamente di entrare in contatto con l’amico, sviluppando una profonda conoscenza che lo porta a familiarizzare con l’occulto. Browne, Naughton e O’Halloran costruiscono un racconto serrato e teso: a parte due specifici momenti, nei quali cedono alla tentazione dell’effetto grossolano, gli autori definiscono l’atmosfera tramite il ritmo della narrazione, cadenzato da didascalie essenziali e mai enfatiche e dall’alternanza fra presente e flashback del passato e al cromatismo cupo delle tavole. La caratterizzazione dei personaggi e delle loro emozioni è resa con un tratto essenziale, che evita l’enfasi caricaturale, sempre in agguato nelle trasposizioni delle opere di Lovecraft.

Per questa puntata è tutto e non ci resta che rinnovarvi l’appuntamento con la tredicesima puntata di First Issue il 22 novembre e annunciarvi fin da ora che mercoledì prossimo 15 novembre, nel quarto appuntamento a mercoledì del nostro spin-off First Issue Presenta, Emilio Cirri presenterà un’analisi di due riviste antologiche che hanno debuttato le scorse settimane sul mercato statunitense.
Stay tuned!

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