First Issue #10 – Le novità a stelle e strisce

First Issue #10 – Le novità a stelle e strisce
Decimo appuntamento con First Issue e questa volta, tra le altre cose, parliamo di Marvel Legacy, nuovo punto di svolta per l’universo Marvel Comics.

Ogni mercoledì in USA esce quasi un centinaio di albi a fumetti, molti dei quali sono numeri di esordio di serie e miniserie, i first issue.
First Issue è la rubrica bisettimanale de Lo Spazio Bianco dedicata ai nuovi numeri uno in uscita negli States! Allacciate le cinture e preparatevi a un nuovo viaggio nel variegato e produttivo mondo del fumetto americano: in questa puntata ci occuperemo delle nuove uscite pubblicate il 20 e il 27 settembre in USA.

First Issue #10 - Le novità a stelle e strisce_First Issue

Secret Empire è terminato e arriva finalmente l’inizio di quella che viene definita una nuova era della Casa delle Idee.
Il 27 settembre è uscito Marvel Legacy, lo one-shot che a tutti gli effetti segna l’ingresso ufficiale delle varie testate nell’era “Legacy”, il cui primo effetto sarà la ripresa per molti dei mensili della loro numerazione storica.  Il compito di aprire le porte al “nuovo” universo Marvel è sulle spalle di Jason Aaron, Esad Ribic e Steve McNiven, coadiuvati da altri disegnatori attualmente all’opera su varie testate.
Ha letto l’albo per noi e ce ne parla Andrea Gagliardi.

Marvel Legacy #1

First Issue #10 - Le novità a stelle e strisce_First Issue

La Marvel affida a Jason Aaron il difficile compito di dar via al nuovo corso della casa editrice.
E questo è un bene.
È un bene perché in mano a uno scrittore meno capace, questo convulso trailer zeppo di anticipazioni, ritorni, rivelazioni e sorprese sarebbe risultato un pastrocchio difficilmente digeribile. Con molto mestiere Aaron trova il modo di tenere coeso tutto un albo che conta ben tredici differenti team artistici sui quali svetta prepotentemente il tratto di Esad Ribic.
Si comincia con gli Avengers 1.000.000 BC, che sono fighi e se avessero fatto un intero albo solo con loro non avrebbero sbagliato nulla, e si finisce con l’anticipazione di quello che tutti i Marvel Fan storici aspettavano. In mezzo abbiamo una corsa folle sulle montagne russe che, complice la presenza di più disegnatori, tende ad avere qualche sobbalzo di troppo: il ritmo è un po’ zoppicante e a volte il meccanismo si inceppa.
Ci si aspettava un manifesto programmatico che indicasse una filosofia generale dell’operazione Legacy e invece questo aspetto, pur essendo presente, è secondario rispetto alla vera sostanza che è quella di creare anticipazione nel pubblico. Pertanto il valore di questa storia non sta in quel che racconta ma in quello che promette e anticipa: come in maniera eccessivamente ridondante ci ricorda Starbrand durante tutto lo scontro con Ghost Rider.
Si tratta di un albo che sicuramente emoziona i cuori di noi più anziani e forse può incuriosire il lettore più “fresco”. C’è da vedere se quello che promette verrà mantenuto.

Da segnalare inoltre l’uscita di altri tre albi dell’operazione Generations, stavolta dedicati ai Capitan America e agli Spider-Man e alle Ms. Marvel attualmente in servizio:

La casa editrice di Burbanks ha iniziato a pubblicare gli one-shot dedicati alle incarnazioni di Batman del Dark Universe legate all’evento Dark Nights – Metal. Di Batman – The Red Death ha già parlato Federico Beghin in First Issue Presenta #1, mentre qui segnaliamo l’altro tie-in uscito, Batman – The Murder Machine a opera di Frank Tieri e James Tynion IV, con splendidi disegni dell’italiano Riccardo Federici, colorati da Rain Beredo.

Arriva poi un altro crossover tra universi e questa volta i protagonisti sono l’Amazzone di casa DC Wonder Woman e il cimmero Conan. Ha letto il primo albo di questa miniserie Marco Marotta e qui sotto trovate le sue impressioni.

Wonder Woman/Conan #1

First Issue #10 - Le novità a stelle e strisce_First Issue Una cosa è certa: la DC Comics ci ha proprio preso gusto a realizzare questi crossover tra franchise. Dopo le Tartarughe Ninja, i Looney Tunes e The Shadow (solo per citare i più recenti) è ora il turno di Conan. Incaricata di imbastire l’incontro tra il barbaro nato dalla penna di Robert E. Howard e la principessa delle Amazzoni è Gail Simone, che già in passato aveva avuto occasione di narrare le gesta di Wonder Woman sulla sua serie regolare e che non è del tutto estranea nemmeno all’universo narrativo di Conan, avendo lavorato su Red Sonja per la Dynamite Ent.
In questo numero introduttivo l’autrice sorvola sui come e sui perchè questi due personaggi si ritrovino a coesistere nello stesso mondo, creando anzi attorno alla questione un alone di mistero che promette future rivelazioni e che cattura l’interesse del lettore, optando invece per una narrazione character driven. Da un lato il nerboruto Cimmero, presentato come un guerriero sì risoluto ma anche astuto, opportunista e contraddistinto da un qual certo cinico humour, vanta una caratterizzazione più vicina alle opere di Howard, rispetto alla testosteronica interpretazione cinematografica di Arnold Schwarzenegger più nota al grande pubblico. Dall’altro la principessa Diana (ammesso che sia davvero la “nostra” principessa Diana) viene mostrata in una versione insolita rispetto a quella a cui i fan del personaggio sono abituati: più ferale, brutale e guidata dal mero istinto di sopravvivenza a causa della condizione di schiavitù in cui versa.
A guidare la narrazione sono gli efficaci testi di Gail Simone che avvalendosi di toni aulici, tanto nei dialoghi quanto (soprattutto) nell’onnipresente voce narrante, calzano perfettamente con il setting medievale/fantasy della storia e favoriscono l’immersione da parte del lettore. Non è da meno il comparto artistico (disegni di Aaron Lopresti, chine di Matt Ryan, colori di Wendy Broome), contraddistinto da una certosina dovizia di dettagli e un tratto definito che rappresenta ottimamente la fisicità scultorea dei due protagonisti.

Raffica di nuovi numeri uno e one-shot, come sempre in casa Image:

, BOOM! Studios, e

Dynamite Entertainment fa esordire una nuova serie legata a un prodotto televisivo, di cui ci parla Simone Rastelli.

The Librarians #1

First Issue #10 - Le novità a stelle e strisce_First Issue The Librarians nasce come serie TV per il canale TNT (tre stagioni prodotte sinora), a sua volte derivate da una serie di TV Movie – The Librarian.
Secondo l’approccio tipico al franchising, la trasposizione a fumetti, opera di Will Pfeiffer (scrittore), Danny Buschemi (disegni) e Weslei Manuel (colori), recupera l’atmosfera della matrice, quindi storie dense di avventura e ritmo, modulate da momenti distensivi in odore di commedia, senza particolari approfondimenti socio-psicologici. Dal punto di vista visuale si  nota subito la rappresentazione dei personaggi che tende al ritratto di quelli televisivi, ma in generale lo stile è molto funzionale e offre comunque scene non prive di suggestione.
Questo primo episodio presenta velocemente i protagonisti e immerge subito nel caso da risolvere, con una tensione da subito elevata, grazie alla successione serrata delle scene e all’incalzare dell’investigazione. Entertainment mainstream ben confezionato, con casi che si muovono sul confine fra il mondo ordinario e una dimensione magico/fantastica. Da sottolineare: l’avventura è godibilissima anche per chi sia digiuno della serie televisiva.

Da segnalare un altro debutto per Dynamite:

Aftershock Comics presenta ben due esordi:

 Una novità anche per BOOM! Studios:

Serie di nuove uscite per IDW Publishing, molte delle quali sono “ritorni” di serie precedenti:

Esclusive

Concludiamo al solito con la recensione di una delle esclusive digitali della piattaforma Comixology, firmata da Simone Rastelli.

Millennials #1

First Issue #10 - Le novità a stelle e strisce_First Issue Al cuore di Millennials c’è una guerra fra generazioni (ricordiamo che il termine “Millennials” indica i nati tra il 1980 e il 2000). In questa prospettiva, il racconto – ambientato negli USA, scritto da Dimitrios Fragiskatos, per i disegni di Guillermo Villareal e i colori di SirGryphon – mette in campo molti temi, senza tuttavia un punto di fuga o un’idea forte che diano da subito coerenza alla narrazione. Procede piuttosto per un affastellamento di personaggi e situazioni che finisce per disorientare.
Lo spunto è in un tema delicato nel sistema educativo e nella società statunitense, che gli autori portano alle conseguenze estreme: la difficoltà di trovare lavoro remunerato dignitosamente rende sempre più difficile per i ragazzi degli strati sociali medio bassi restituire i prestiti scolastici che si sono accollati per pagare le rette delle scuole e università di alto livello. Nel racconto, questo fenomeno innesca una crisi debitoria, quindi misure coercitive per la riscossione coatta che avviano una spirale di violenze.
Il “di più” fantastico inserito da Fragiskatos è immaginare una parte dei ragazzi dotati di superpoteri, così che lo scontro generazionale scivola nella rivolta, con robot utilizzati come riscossori di crediti – la cui caratterizzazione quasi parodica smorza tuttavia il pathos degli scontri –  e gruppi di ragazzi che si uniscono per sopravvivere.
Piuttosto incerto nei disegni e a tratti confuso nella narrazione, Millennials #1 introduce contesto e protagonisti, ma resta poco coinvolgente dal punto di vista emotivo, in particolare per la scarsa definizione dei personaggi e la frammentarietà del racconto.

Siamo giunti anche stavolta alla fine.
Mentre vi rinnoviamo l’appuntamento con l’undicesima puntata di
First Issue il 18 ottobre, vi preannunciamo già da ora che mercoledì prossimo 11 ottobre pubblicheremo la seconda puntata di First Issue Presenta con un approfondimento su Marvel Legacy.
Stay tuned!

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