Figurine da collezione: una passione senza tempo

Figurine da collezione: una passione senza tempo
Ce l’ho! Mi manca! Cosa vi viene in mente? Ovviamente parliamo di figurine, vero e proprio must di ogni infanzia. Si passavano ore e ore a scartare pacchetti e vantarsi con gli amici dei propri campioni o delle proprie rarità. Sponsored Post da PrimaEdicola.

Ce l’ho! Mi manca! Cosa vi viene in mente? Ovviamente parliamo di figurine, vero e proprio must di ogni infanzia. Si passavano ore e ore a scartare pacchetti e vantarsi con gli amici dei propri campioni o delle proprie rarità, tra uno scambio di doppioni e l’altro, sempre con un unico e “irraggiungibile” obiettivo: completare l’album!

Penso siano veramente in pochi a non aver posseduto delle figurine o a non averle collezionate in giovane età, anche perché per rapporto diffusione/prezzo c’era poco altro al loro livello! Era un passatempo diffusissimo e che sviluppava una certa ambizione, che poteva diventare una vera e propria questione d’orgoglio.

Per cominciare a fare una collezione innanzitutto bisognava comprare l’album di figurine in edicola, e i temi erano veramente infiniti: cartoni animati, serie tv, film, musica, wrestling, sport, animali, personaggi dello spettacolo ecc. Il più famoso è sicuramente l’album Panini della Serie A, tutt’ora esistente e in commercio, anche se il mercato si è indebolito a dir poco. Questo è conseguenza soprattutto dell’avvento del digitale e dei nuovi svaghi per i ragazzini, tra cui console portatili, tablet, smartphone e così via.

Non solo in edicola, spesso era possibile acquistare album e figurine anche in negozi d’alimentari o dal macellaio. Infatti, per parecchi anni, assieme ad alcuni tipi di caramelle o gomme da masticare venivano regalati album e figurine. Alla fine degli anni 90 essi erano talmente in voga che nacque il mito della coppia Poggi-Volpi: i due giocatori, rispettivamente militanti tra le file di Udinese e Bari, erano insieme in una figurina impossibile da trovare! Correva esattamente la stagione calcistica 1997-98 e in palio per chi fosse riuscito a completare l’album ci sarebbe stata una maglietta ufficiale di una squadra di Serie A autografata.

Solo anni dopo si scoprì che quella figurina era stata prodotta in tiratura limitata, tale da risultare praticamente introvabile e leggendaria, dando addirittura vita ad una interrogazione alla Camera da parte di un deputato e ad una puntata di Mi Manda Rai 3.

Questo solo per far capire l’importanza e la misticità che delle semplici figurine riuscivano ad evocare tra i ragazzi di tutta Italia, realmente rapiti dall’ostinata missione di riuscire a finire ogni squadra. Per alcuni di quei ragazzi, diventati uomini adulti negli anni, essa è rimasta una vera e propria ossessione tant’è che online è possibile trovare siti interamente dedicati alla ricerca delle figurine mancanti, oltre ai classici gruppi di collezionisti.

E’ proprio ad un italiano che appartiene la collezione di figurine più grande al mondo, abita nei pressi di Modena e possiede 2 milioni di figurine, divise in 4 mila album. Sono tutte figurine di calcio, collezionate a partire dagli anni 70 con tanta passione e dedizione, conservate premurosamente in una stanza con temperatura fissa per evitare qualsiasi forma d’usura o invecchiamento, per quanto sia possibile.

Non a caso abita vicino a Modena, sede della Panini, casa storica e simbolo dell’eccellenza italiana nel mondo. Le figurine e gli album Panini sono infatti distribuiti in tutto il mondo, raggiungendo 110 paesi nel caso degli album creati appositamente per la FIFA World Cup, il mondiale di calcio. In 58 anni, dalla prima uscita dell’album Calciatori nel 1961, la Panini ha pubblicato più di 40 miliardi di figurine.

Pur essendo un passatempo negli anni soppiantato dalle nuove tecnologie, le figurine continuano ad essere prodotte e acquistate in larga scala superando la crisi grazie al loro essere un divertimento a 360 gradi e a basso costo: la Panini produce qualche miliardo di figurine all’anno, pubblicando più di 400 collezioni in tutto il mondo.

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