Lo Spazio Bianco https://www.lospaziobianco.it Nel cuore del fumetto! Fri, 02 Dec 2022 19:57:50 +0000 it-IT hourly 1 https://www.lospaziobianco.it/wp-content/uploads/2014/05/cropped-lsb_favicon_b-32x32.png Lo Spazio Bianco https://www.lospaziobianco.it 32 32 Loki: Kate Dickie nel cast della seconda stagione https://www.lospaziobianco.it/loki-kate-dickie-nel-cast-della-seconda-stagione/ https://www.lospaziobianco.it/loki-kate-dickie-nel-cast-della-seconda-stagione/#respond Fri, 02 Dec 2022 19:57:50 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316603 katedickie

L'attrice di Game of Thrones entra nel cast dell'attesa seconda stagione dello show Disney+.]]>
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L’attrice Kate Dickie (Game of Thrones) è entrata a fare parte del cast della seconda stagione di Loki, il serial con protagonista nel ruolo del Dio Asgardiano. Lo riporta Deadline citando alcune fonti.

Anche se il ruolo dell’attrice nello show non è stato reso noto ed è tenuto segreto dai , le medesime fonti indicano che si tratterebbe di una villain.

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“Fino a 21”, fumetto su tela https://www.lospaziobianco.it/fino-a-21-fumetto-su-tela/ https://www.lospaziobianco.it/fino-a-21-fumetto-su-tela/#respond Fri, 02 Dec 2022 17:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=315710 Fronte

La graphic novel di Cristina “Ki” Casini, pubblicata da Barta Edizioni, fa emergere una storia d’amore direttamente dai dipinti di Henri De Toulouse-Lautrec.]]>
Fronte

Siamo nella Parigi tra il XIX e XX secolo. È la Parigi bohémienne dell’Art Nouveau e del Post-Impressionismo, dove passeggiando per i vicoli di Montmartre, ammirando le ballerine del Moulin Rouge o sorseggiando dell’assenzio al Le Chat noir, ci si poteva imbattere in Van Gogh o in Modigliani. È la Parigi di Henri De Toulouse-Lautrec.
I protagonisti Pier e Nanà sono orfani, figli del circo di Marsiglia, lui un pagliaccio molto abile con i cavalli, lei una ballerina col sogno di essere una cantante. Il loro è un amore puro e assoluto, come può esserlo solo il primo, nato da ragazzi. Purtroppo, come tutti i primi amori, dovrá scontrarsi con la vita.

La regista e filmmaker Cristina “Ki” Casini prosegue la sua avventura come autrice nel mondo nel fumetto con la sua seconda opera, Fino a 21. Ki aveva debuttato nel 2021 con la graphic novel Classici ambienti tossici. Un album ricordo, realizzato assieme a Cristina “Gardums” Gardumi sempre per .
Con Fino a 21 Ki propone un’opera che osa, che sfida le distinzioni tra i vari generi artistici: non si collega solamente a una forma d’arte “classica”, qual è la pittura, attraverso l’utilizzo dei quadri di Toulouse-Lautrec, ma lo fa ritornando all’ambito che le è più familiare, il cinema. Attraverso la tecnica cinematografica chiamata mash-up, Ki seleziona diverse opere del pittore francese e le monta, come si farebbe con una pellicola, fino a creare con esse una narrativa autonoma e indipendente rispetto al loro significato originale. Data la natura dell’operazione, poteva essere apprezzata una sorta di bibliografia finale, che menzionasse le opere scelte; questa purtroppo è assente, e spetta quindi al lettore andare a ricercare le opere originarie di Lautrec scelte da Ki.

Immagine2La storia, raccontata alternativamente ora da Pier, ora da Nanà, manca forse di un po’ di mordente in alcuni punti che possono risultare prevedibili. L’aspetto più piacevole e affascinante non va però ricercato nella narrativa, che passa in fondo in secondo piano rispetto al lavoro di mash-up, o meglio: l’aspetto più accattivante dell’opera non è dato dalla storia in sé, quanto piuttosto dalla prova di stile che la fa emergere con naturalezza dai quadri di Lautrec, accuratamente selezionati e “montati”. Le cornici, che solitamente racchiuderebbero le scene dei quadri in una “fissità” senza tempo, qui vengono sostituite dallo spazio bianco, che inserisce i quadri nel tempo del fumetto, aprendo così a nuove possibilità in parte esplorate da Ki.
Ciò che potrebbe essere un rischio nell’adottare il mash-up, ovvero quello che i frammenti non si sposino armoniosamente tra loro ma rimangano dissonanti, appare nella graphic novel di Ki piuttosto come un elemento intenzionale, che va a vantaggio della narrativa. L’alternarsi di quadri e schizzi raffiguranti soggetti differenti da quelli di Fino a 21, produce un effetto onirico che da un lato dà l’impressione di osservare dei ricordi poco nitidi e forse offuscati dall’alcol, mentre dall’altro evidenzia uno degli elementi cruciali che muovono la storia, ovvero una drammatica incapacità dei due protagonisti di comprendersi.

La dissomiglianza delle opere diviene funzionale alla trama, come a suggerire che Pier e Nanà siano condannati a non capirsi e a non conoscersi mai veramente. Di ritratto in ritratto è come si i due personaggi si vedessero tra loro – e vedessero sé stessi – sempre diversi e, a dispetto dell’amore che li lega, inconoscibili, inafferrabili. Le incomprensioni e una fondamentale difficoltà di comunicare è anche sottolineata da Pier che, sin dalle prime pagine, si presenta al lettore raccontando di essere sordo da un orecchio, quindi in parte già inficiato nella possibilità di conoscere uno degli aspetti chiave di Nanà, ovvero il suo canto. 

Il tutto avviene sullo sfondo della Parigi di Lautrec, quindi la città dell’assenzio, dell’annebbiamento dei sensi, dei bordelli e delle dipendenze. C’è una linea sbiadita nell’opera che separa il sogno dal ricordo, quello che è da quello che si desidera, e l’arte di Lautrec è senza dubbio idonea a rappresentare questo elemento. Inoltre, attraverso la selezione di differenti opere del pittore, Ki ha la possibilità di esplorare i ricordi e con loro la crescita e l’evoluzione dei suoi personaggi. Sono ricordi offuscati da assenzio e dolore.

Abbiamo parlato di:
Fino a 21
Cristina Ki Casini e Henri De Toulouse-Lautrec
Barta Edizioni, 2022
88 pagine, brossurato, a colori – 15,00 €
ISBN: 9788898462506

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Ruben Fleischer dirige adattamento Marjorie Finnegan – Ladra Temporale https://www.lospaziobianco.it/ruben-fleischer-dirige-adattamento-marjorie-finnegan-ladra-temporale/ https://www.lospaziobianco.it/ruben-fleischer-dirige-adattamento-marjorie-finnegan-ladra-temporale/#respond Fri, 02 Dec 2022 15:10:31 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316575 Marjorie1

Il regista di Venom al lavoro sull'adattamento del fumetto di Garth Ennis, pubblicato in italia da Salda Press. ]]>
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Deadline informa che gli hanno incaricato il regista (Venom) di dirigere l’adattamento per il grande schermo di Marjorie Finnegan – Ladra Temporale, il fumetto di e Goran Sudzuka, pubblicato in Italia da Salda Press.

La pellicola sarà scritta da Catya McMullen e prodotta da Awa Studios e LuckyChap, in collaborazione con lo stesso regista e Elias Gertler attraverso la loro nuova casa di produzione, Camp Hobart. Garth Ennis e Ken F. Levin saranno produttori esecutivi del progetto, con il presidente di AWA Zach Studin anch’esso coinvolto come produttore.

La serie a fumetti narra le vicende di Marjorie Finnegan, una ladra che si muove attraverso le epoche per compiere i suoi spettacolari furti, attirando però l’attenzione della Polizia Temporale, che le dà la caccia attraverso i secoli.

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Le Cronache di Atlantide, un robusto e ambizioso fantasy italiano https://www.lospaziobianco.it/le-cronache-di-atlantide-un-robusto-e-ambizioso-fantasy-italiano/ https://www.lospaziobianco.it/le-cronache-di-atlantide-un-robusto-e-ambizioso-fantasy-italiano/#respond Fri, 02 Dec 2022 14:00:34 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=314795 Le cronache di Atlantide cover.indd

Stefano Martino ci racconta una storia di amore e guerra, ma anche di congiure e di equilibri di potere all’ombra dell’immaginario regno di Atlantide]]>
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Le cronache di Atlantide cover.inddPer chi non lo conoscesse, Stefano Martino è un fumettista che ha dimostrato di essere nel corso della sua carriera estremamente versatile, collaborando già dalla seconda metà degli anni ’90 con la SBE su testate come Zona X, , Jonathan Steele, Legs Weaver e Kay: La guerra del buio.
Nell’ultimo decennio si è aggiunto alla schiera di artisti italiani attivi sul mercato estero, illustrando titoli di respiro internazionale come , Stranger Things e il Death Dealer creato da , ma cimentandosi anche in prove come autore completo (La Geste des Chevaliers Dragons e Alan Dracon, ad esempio). Il filo comune che lega tutti i suoi progetti più recenti è una propensione ad affrontare tematiche di genere fantasy, portando avanti una ricerca di nuove prospettive narrative legate al classico Sword & Sorcery. In linea con questa sperimentazione arriva il suo lavoro più recente, l’ambizioso Le Cronache di Atlantide: Eoden il Guerriero, capitolo iniziale di una trilogia ambientata nel continente di Atlantide del 29.426 a.C.

Dopo una guerra durata dieci anni, il guerriero Eoden – mutilato di un braccio – si è ritirato a vivere lontano dalla capitale dove suo fratello è salito sul trono. Ma è un re insicuro, manipolato dalle droghe di uno stregone e sull’orlo di una guerra dietro la quale si nasconde una machiavellica congiura. Informato da un suo vecchio compagno d’armi, Eoden decide di tornare nel regno, preoccupato sia per il fratello che per la sua sposa, la regina Leyon, amata fin dalla giovinezza.

lecronachediatlantide-2Coadiuvato dai colori di Sébastien Bouët, Martino scrive e disegna una saga dai toni epici, ma anche introspettivi, che ha come protagonista un eroe puro quanto inarrestabile nonostante la menomazione subita; quest’ultima è un elemento di distinzione che sembra non venire molto esplorato, facendo da contraltare grafico all’imponenza fisica di Eoden senza però costituire un reale, effettivo, handicap fisico. Un elemento che estende la curva di sospensione di incredulità da parte del lettore, con il rischio di rendere il personaggio narrativamente non credibile.

Quello che comunque colpisce di più è la sua personalità connotata da uno spessore doloroso e sentimentale di uomo d’armi dall’esistenza irrisolta e pregna di rimpianti. Una caratterizzazione interessante che si allontana dai classici prototipi granitici della letteratura fantasy come i vari Conan, Kull oppure Elric di Melniboné e Geralt di Rivia, offrendo invece numerose possibilità di approfondimento: un lavoro di caratterizzazione che Martino inserisce abilmente nella storia, con flashback che mostrano il retroterra dei personaggi principali. Le Cronache di Atlantide non è infatti una storia unicentrica, ma ha il suo perno narrativo nel triangolo familiare/sentimentale costituito da Eoden, il fratello Leoden e la cognata Leyon: tre differenti prospettive che vanno a comporre una storia stratificata che parla non solo di guerrieri, re e regine, ma anche di intrighi politici, congiure di corte e conflitti tra regni.lecronachediatlantide-3

Il volume si apre in maniera molto classica, con la pagina iniziale introduttiva e narrata in terza persona (con testi in verità un po’ ampollosi) che lascia il posto alla prima apparizione dell’eroe solitario in autoesilio: un incipit molto classico e francamente già visto più volte altrove che non farebbe ben sperare, ma che invece apre la strada a una trama in crescendo. L’introduzione non originalissima, infatti, cede ben presto il posto ad una narrazione serrata che si evolve in maniera poderosa arricchendosi di elementi che vanno ad amalgamarsi l’uno con l’altro in modo non scontato. Interessante anche la rappresentazione “fisica” e “temporale” del continente di Atlantide, modellata da Martino su un’ estetica tribale mescolata a quella dell’antica Grecia che, con ovvie libertà grafiche, evita qualsiasi classica connotazione pre-medievale nonché elementi sovrannaturali come magia o creature ancestrali. Un approccio realistico, preciso e non generico che dona personalità e contenuti alle vicende narrate.

Le tavole di Martino sono spettacolari e molto dettagliate, evidenziate dal formato editoriale alla francese che mette in rilievo il lavoro minuzioso nella realizzazione di personaggi, costumi e ambienti esterni e interni, quest’ultimi curati davvero con pazienza certosina.
Unica pecca di questo volume, che ha il pregio anche di chiudersi con un cliffhanger che invoglia a proseguire la lettura della saga, sono il lettering e i baloon, eccessivamente ridotti probabilmente per non sacrificare troppo l’estetica delle tavole a sfavore però di una lettura chiara.

Abbiamo parlato di:
Le Cronache di Atlantide n. 1 – Eoden il Guerriero
Stefano Martino
Traduzione di Fiorenzo delle Rupi (Arancia Studio)
2022
72 pagine, cartonato, colori – 15.90 €
ISBN: 8822637887

 

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Forlì Comics&Games: arriva l’undicesima edizione https://www.lospaziobianco.it/forli-comicsgames-arriva-lundicesima-edizione/ https://www.lospaziobianco.it/forli-comicsgames-arriva-lundicesima-edizione/#respond Fri, 02 Dec 2022 13:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316569 Cattura

L’appuntamento è per sabato 3 e domenica 4 dicembre, nello storico quartiere fieristico di Forlì: un fine settimana di spensieratezza, fantasia e divertimento.]]>
Cattura

ENRICO SIMONATO Forlì COMICS 2022 R02Forlive si trasforma in Forlì Comics & Games e va in scena il 3 e il 4 dicembre 2022 nello storico quartiere fieristico. Un grande happening per tutti gli amanti di cultura pop e di cose geek e da nerd. Una straordinaria mostra mercato di prodotti e idee regalo: fumetti, manga, anime, modellini, action figures, giochi, giochi da tavolo, miniature, card game, accessori, gadget da collezione e prodotti novità; un grande spazio gioco con la partecipazione di numerosi gruppi e associazioni che si danno appuntamento in fiera per giocare; un punto di incontro e divertimento tra esibizioni cosplay e show k-pop, ospiti, talk e animazioni a rotazione per tutto il weekend nell’area palco.
A Forlì Comics&Games si potranno incontrare dal vivo artisti, autori, illustratori, doppiatori, influencer, content creator che presentano al pubblico la propria attività oltre a workshop e meet&greet.

La sezione dedicata al comics presenterà una panoramica fra titoli e personaggi che hanno fatto la storia del fumetto e nuove tendenze internazionali, grazie alla partecipazione di case editrici, fumetterie nazionali e importanti autori, mentre l’Artist Alley promuoverà disegnatori, illustratori, scrittori, editori indipendenti.
Special Guest di questa edizione di Forlì Comics&Games già confermati sono: Enrico Simonato che firma il manifesto 2022 di Forlì Comics&Games, architetto e illustratore vicentino. Appassionato di anime giapponesi anni ’70-’80 e di mecha-design (robot). Da oltre dieci anni insegna illustrazione e fumetto oltre a dedicarsi a nuovi concorsi, pubblicazioni e autoproduzioni. Ospiti della manifestazione anche il gruppo gli autori del graphic novel #VENGOANCHIO che presenteranno l’ultimo capitolo (forse) della saga con la disegnatrice Giorgia Lain e gli autori/sceneggiatori e Luca Mazzocco. Sarà presente anche Francesco Barbieri con i suoi personaggi Disney & Warner, e le sue opere originali.
Stefano Bersola, il cantante ufficiale delle sigle italiane di Lamù, City Hunter, Super Wings e tante altre realizzate per Yamato Video. Insieme al celebre doppiatore Pietro Ubaldi Stefano porterà sabato pomeriggio sul palco uno spettacolo – concerto unico, dedicato al mondo dei cartoon e del cinema d’animazione, di ieri e di oggi.
Pietro Ubaldi, un mito nel campo del doppiaggio di film, cartoni animati, anime, e videogiochi. Nel corso della sua lunga carriera ha dato voce a Doraemon, Patrick Stella da Spongebob, Geoffrey Rush /Hector Barbossa in Pirati dei Caraibi e Jeremy Clarkson del seguitissimo programma ella BBC Top Gear.
Edoardo Brugnoli – Anime al pianoforte, “gli Anime al pianoforte”, è un creator amatissimo su Tik Tok, pianista ed insegnante di formazione classica, ma con una grande passione per il mondo degli anime e delle colonne sonore che presenta, con grande seguito, dai suoi social, e che eseguirà live in fiera.

I giochi da tavolo riuniscono amici e famiglie attorno al tabellone, specie durante le feste, a Forlì Comics&Games si possono acquistare i classici e le ultime novità scegliendo fra giochi di ruolo, di carte, in scatola e giocare direttamente in fiera.

Forlì Comics & Games è anche la grande convention d’inverno per i cosplayers, lo spazio perfetto dove incontrarsi, farsi fotografare nell’area dedicata con set e fotografi professionisti per scatti d’autore, ma soprattutto esibirsi e sfidarsi nell’attesissima Gara cosplay in programma domenica 4 dicembre.

Il servizio filatelico temporaneo di Poste Italiane, partner di fieredelfumetto.it sarà presente con lo spazio dedicato agli annulli postali speciali, realizzati in esclusiva per le nostre manifestazioni e la vendita di tutto quanto da loro prodotto nell’ambito del fumetto e del cinema di animazione, con anteprime, rarità e materiali esclusivi.

Forlì Comics&Games sarà l’occasione per immergersi in un mondo fantasioso e spensierato per il pubblico di tutte le età. Biglietto d’ingresso giornaliero a 8 euro e abbonamento nominale per due giorni a 15 euro acquistando online con DIY Ticket. Bambini ingresso gratuito fino a 6 anni. Navetta gratuita dalla stazione FS di Forlì alla Fiera.
Con lo stesso ticket d’ingresso si potrà visitare anche Expo Elettronica, la mostra mercato di elettronica di consumo, componenti, minuteria, pezzi di ricambio, circuiti raspberry e arduino, materiali per riparazione e auto costruzione. Stranger Things nel mercatino per geek e collezionisti che propone e console vintage, vinili, cd, dvd e retrocomputing, in perfetto stile anni ’80.

Forlì Comics & Games
Fiera di Forlì | Via Punta di Ferro 1 | Forlì 
Sabato 3 e domenica 4 dicembre 2022, ore 9-18
biglietto: Online circuito DIY Ticket € 8,00+comm. serv.
Alla cassa € 11,00
Parcheggio auto gratuito
Navetta dalla stazione FS di Forlì alla Fiera gratuita
www.fieredelfumetto.it 

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Arriva la biografia a strisce di Charles M. Shulz https://www.lospaziobianco.it/arriva-la-biografia-a-strisce-di-charles-m-shulz/ https://www.lospaziobianco.it/arriva-la-biografia-a-strisce-di-charles-m-shulz/#respond Fri, 02 Dec 2022 09:30:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316529 Funny Things_thumb

Francesco Matteuzzi e Luca Debus raccontano la vita del creatore dei Peanuts in un volume di strisce fumettistiche in uscita in USA ad agosto 2023.]]>
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Funny Things_coverPer celebrare l’anniversario dei cento anni dalla nascita di Charles M. Shulz, la casa editrice americana Productions ha annunciato l’uscita, prevista per agosto 2023, di  Funny Things: A Comic Strip Biography of Charles M. Schulz, un’opera firmata da due autori italiani, e .
I due hanno deciso di omaggiare colui che, molto probabilmente, è il fumettista del XX secolo più influente e più conosciuto in tutto il mondo, raccontando la storia della sua vita attraverso il medium che lo ha reso famoso, quello delle strisce a fumetti.

Partendo dagli ultimi giorni della sua monumentale carriera, Funny Things è un continuo saltare avanti e indietro nel tempo per narrare sia i successi artistici di Sparky Schulz che gli episodi personali che lo hanno formato come autore e come essere umano, trasformandolo infine nel fumettista più amato del pianeta.
Usando sia il formato delle strisce domenicali a colori che quello di quelle giornaliere in bianco e nero, Matteuzzi e Debus regalano sorrisi e spaccati della vita dell’artista. Pieno di affetto, fascino e osservazione struggente, Funny Things immagina Schulz attraverso la lente del mondo stesso che ha creato, invitando tutti noi a incontrare l’uomo dietro la coperta. 

“Charles Schulz ha affermato più volte di non aver mai creato opere d’arte in vita sua”, afferma il disegnatore e co-sceneggiatore Luca Debus. “Credeva che le vignette appartenessero alla natura fugace dei giornali e quindi non potessero resistere alla prova del tempo. Con questo libro, vogliamo dimostrare che si sbagliava. Raccontando la sua vita, celebriamo la sua eredità come probabilmente il fumettista più influente che sia mai esistito e cerchiamo di comprendere la sua complessa identità sia come uomo che come artista dietro i Peanuts.”

Mentre Schulz stava lavorando alla sua ultima striscia, ripensando a cinque decenni di personaggi e situazioni dei Peanuts, ha riso e ha detto: ‘Ho davvero disegnato delle cose divertenti‘”, dice il co-sceneggiatore Francesco Matteuzzi. “Quella frase, funny things, mi è rimasta impressa da quando l’ho letta per la prima volta: è sia accurata che un enorme eufemismo di ciò che ha realizzato. Così semplice, eppure così potente, proprio come le strisce che ci ha lasciato e che custodiremo per sempre”.

Funny Things: A Comic Strip Biography of
Luca Debus, Francesco Matteuzzi
Top Shelf Productions, 2023
440 pagine, cartonato, bianco e nero e colori – 39,99 $
ISBN: 9781603095266

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Bevilacqua: Metamorphosis è il mio mondo https://www.lospaziobianco.it/bevilacqua-metamorphosis-e-il-mio-mondo/ https://www.lospaziobianco.it/bevilacqua-metamorphosis-e-il-mio-mondo/#respond Fri, 02 Dec 2022 08:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316156 bevilacqua lucca home

Abbiamo incontrato Giacomo Bevilacqua a Lucca Comics per parlare del ritorno di Metamorphosis.]]>
bevilacqua lucca home

Keison - 1 torna a Lucca dopo il 2019. L’occasione è data dalla ripubblicazione a colori di Metamorphosis, firmata , a dieci anni dalla prima edizione. L’incontro, avvenuto sotto il sole di un’estate fuori stagione ha permesso di parlare di quanto sia importante per un artista il rapporto tra realtà e immaginazione, ma anche di quanto il suo mondo, come quello di Luna, la protagonista, sia cambiato e siano anche per lui arrivati “colori nuovi” con cui fare i conti.

Torni a Lucca dopo il 2019 con un libro nuovo che in realtà è anche un ritorno alle origini. Bao riedita a colori 10 anni dopo la sua prima uscita. Che storia c’è tra prima e nuova edizione?
Ti confesso che la primissima versione di Metamorphosis che fece capolino nella mia testa, nel 2007, era proprio a colori.
Si trattava di una sorta di primo esperimento di web comic che misi sul blog di blog spot, che era una piattaforma utilizzata all’epoca. In origine era giusto un progetto sperimentale, poi messo da parte perché ero preso da altro.
Qualche tempo dopo, nel 2010, lo riproposi in bianco e nero a , nella versione che è uscita tra 2011 e 2012.
Da quel momento però mi è sempre rimasta l’idea di volerne vedere una versione a colori, perché non ho mai smesso di pensare che era così che l’avevo immaginata.
Alla fine, BAO mi ha dato la possibilità di svilupparla, al punto che si può dire che questo Metamorphosis, a distanza di dieci anni dalla sua prima uscita, sia il primo vero Metamorphosis, perché finalmente esce esattamente come avrei voluto che fosse.

Si tratta del director’s cut
Esatto, proprio il director’s cut.
È un fumetto che adesso dà la possibilità alle atmosfere che avevo immaginato di uscire, anche a livello grafico. Ricordo che quando realizzai la prima versione, ricorrendo ai retini, l’avevo sviluppata proprio tenendo conto del fatto che un domani avrei voluto farne la versione a colori.
Quella versione, con quelle attenzioni che avevo posto, conteneva in sé proprio la speranza che un giorno sarebbe stata colorata e quel giorno è arrivato.

Nei lavori di questi ultimi anni hai abituato i lettori a una tua colorazione. Metamorphosis però non lo hai colorato tu, ma ti sei affidato a qualcun altro.
Sì, per la colorazione mi sono affidato a Elia Bisogno e Savuland, che hanno lavorato con la mia supervisione.
Abbiamo scelto una gamma di colori molto particolare perché raccontando la sovrapposizione tra sogno e realtà, mi serviva che i colori rendessero questo tipo di atmosfera. Il risultato mi conferma che hanno fatto un ottimo lavoro.

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Sfogliando il volume questo stacco si percepisce in modo evidente, al punto che la parte dedicata al sogno è cromaticamente straniante, quasi daltonica.
Lo stacco è evidente, vero ma non è una questione legata al daltonismo. Quando sogniamo la palette di colori è indefinita. A me succede che nel momento in cui sogno non ho ben chiaro quello che sto vedendo a livello cromatico e volevo che questo effetto fosse riportato su carta. La sensazione che volevo dare e che Elia e Savu sono riusciti a trasmettere è proprio questo senso di colore indefinito, che alternasse colori molto forti costretti a convivere con colori tenui e leggeri.

In Metamorphosis incontriamo Luna, che è un’artista, in un momento in cui la sua immaginazione e la realtà si sovrappongono al punto che il confine tra le due diventa sottile. L’idea su cui hai lavorato è quella per cui immaginare la realtà è costruirla?
In parte sì. Credo si parta da una sensazione comune a tutte le persone, gli artisti, che fanno un lavoro creativo, ossia il sentirsi come intrappolati, o piuttosto in bilico, tra due piani di realtà differenti. Da un lato abbiamo il mondo reale, dall’altro la nostra immaginazione. Questo essere sospesi tra due mondi è una cosa che ci definisce.
La sintesi tra questi due spazi permette di creare mondi. Quello che immaginiamo poi finisce su carta, esiste.
A pensarci, Metamorphosis esce proprio in un momento molto particolare della mia vita, perché il senso di cambiamento e di passaggio tra mondi che vive la protagonista lo sto sperimentando sulla mia pelle.
Mi è nato un bambino da poco e mi sto rendendo conto che i ritmi creativi che avevo prima, intesi come i periodi che passavo all’interno della mia testa esplorando i mondi al suo interno, sono inevitabilmente cambiati.
Questo passaggio, il tornare alla realtà, nella realtà vera e passare più tempo nel mondo reale che è in quello della mia testa, mi sta costando un tipo di fatica a cui non ero preparato ed è una situazione a cui devo riabituarmi.
Il fumetto tratta proprio questa cosa qui, per questo lo sento attuale.
La protagonista, Luna, è come me in bilico tra due mondi. Uno, che è quello del sogno, dell’immaginazione, in cui lei sta bene, in cui lei è tranquilla perché è la sua comfort zone da cui attinge per poi raccontare storie, che è il suo lavoro, e l’altro invece è il mondo reale che è caotico, un mondo in cui è anche difficile vivere.

Si tratta di sensibilità di artista
Si. La sua esperienza è qualcosa che noi fumettisti, ma credo sia valido per chi scrive, chi fa musica o arte, insomma chiunque sia introiettato nel suo mondo interiore e non solo per una questione professionale, conosce bene.
La forza di questo racconto è sempre stata questa, cioè il motivo per cui poi ha toccato sempre molte, molte persone è legato al fatto che sono molte più di quanto si creda le persone introiettate e che hanno una fantasia smisurata.

METAMORPHOSIS_p24Metamorphosis segnava anche l’avvio del Keisonverse, il tuo universo narrativo.
Molti sono gli elementi presenti in questo volume che ritornano anche nelle tue opere successive, come il riferimento ai miti greci, alla cultura POP, tutti elementi che ti diverti a rielaborare.

Sì, questa storia è il punto zero del Keisonverse, sotto ogni punto di vista.
In Metamorphosis, ad esempio, c’è un’esplosione all’interno della storia, che scuote il mondo e che ritroviamo nelle altre storie che ho scritto. In Attica, che è la serie che ho fatto per Editore, nel quarto volume (nella versione da fumetteria, ottavo per quella da edicola n.d.r.), i protagonisti parlano degli eventi accaduti in Metamorphosis. Sempre in Attica puoi trovare le pubblicità del libro di Luna.
Non si tratta di easter eggs, ma di elementi che collocano miei lavori nello stesso contesto narrativo, per questo si può parlare di avvio del mio universo narrativo.

I tuoi libri come fossero quartieri del tuo mondo.
So che sembra una cosa che faccio perché egomaniaco, ma non è così.
Essendo io una persona ansiosa, l’idea che io stia realizzando qualcosa che è più ampio, comunque collegato a qualcos’altro, tiene a freno la mia ansia, mi permette di muovermi con sicurezza all’interno delle storie che racconto, mi dà la possibilità di stare in una in una zona di conforto.

Facendo due passi indietro, tra Attica, che presentasti proprio qua a Lucca nel 2019 e Metamorphosis, è uscito Troppo facile amarti in vacanza.
Il fumetto, uscito nel 2021 e che racconta di uno stato di isolamento della protagonista si è trovato suo malgrado ad essere il racconto del nostro quotidiano tra il 2020 e il 2021 come volesse uscire dal suo significato allegorico.

Questa cosa è essenziale. Come dicevo prima, vivo in un momento della mia vita in cui mi devo riaffacciare prepotentemente sul mondo reale, ed è una cosa che all’inizio può provocare un senso di disagio e di sofferenza.
Superata la parte traumatica, subentra la necessità di fare parlare i due mondi perché noi che facciamo questo lavoro sentiamo l’esigenza di raccontare o rielaborare qualcosa ci viene dal mondo reale.
Se passassimo troppo tempo all’interno della nostra testa senza avere il confronto col mondo reale alla fine non avremmo più niente da raccontare.
Troppo facile amarti in vacanza lo considero un po’ il culmine del periodo in cui io sono stato molto all’interno della mia testa trasfigurando il quotidiano. Fatalmente è anche il racconto di uno stato d’animo collettivo, che ho realizzato tutto nel corso del 2020, cioè io ho iniziato la sceneggiatura il 1° gennaio del 2020, ho finito i colori dell’ultima pagina il 31 dicembre del 2020.

COVER TROPPO FACILE AMARTI IN VACANZA

Praticamente un instant book
Avevo scritto la storia diversi anni prima, ho firmato il contratto con BAO nel 2018, mentre stavo finendo Attica.
Nel 2020 mi sono ritrovato a disegnare la storia di una persona in un’Italia svuotata mentre noi tutti ci trovavamo in piena pandemia, però il racconto non trattava di quello, ma dello stare da soli, nel senso di ciascuno per sé, esasperato.
Finito quello mi sono detto: adesso che ho fatto questa cosa qui riesco nel mondo.
Da quel momento non è che abbia tirato i remi in barca, ma sto ricominciando a vivere in equilibrio tra i due mondi.
Metamorphosis simboleggia proprio il cambiamento che sto vivendo, la necessità di vivere e osservare il mondo, vivermi mio figlio, la famiglia, e tutta una serie di cose che mi servono per poi ricominciare a raccontare finalmente libero da una forma di ansia che in passato mi ha condizionato.

A proposito di Ansia, nel tuo universo c’è anche un personaggio che cresce. Ha cominciato solo e adesso anche lui ha messo su famiglia.
A Panda piace è il tuo mondo che cambia, il tuo spazio per raccontarti.

A Panda piace è da sempre il mio compagno di avventure ma anche il posto in cui mi rifugio quando voglio effettivamente raccontare tutto quello che di bello c’è nella mia vita o nel mondo in generale.
A Panda piace è sempre stato, ed è nato così, un personaggio positivo e vorrei che restasse tale. Uno spazio di serenità.
Su Instagram è ancora presente con le sue vignette su A Panda piace e dispetto di tutto lo schifo che si vede online, delle notizie brutte che si arrivano.
A me piacerebbe che effettivamente quel profilo diventasse una specie di isola in cui la gente va lì e si riposa un attimo dallo scrolling.
Uno spazio di serenità condivisa.

Grazie mille Giacomo
Grazie a te

Intervista realizzata il 30/11/2022 durante il Lucca Comics&Games 2022

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Giacomo Keison Bevilacqua

Giacomo Keison Bevilacqua (classe 1983) inizia la sua carriera di fumettista come disegnatore per Editoriale Aurea nel 2006, nel 2008 crea A panda piace (instagram.com/apandapiace) che gli vale un premio Micheluzzi come miglior fumetto online.
Nella sua carriera ha scritto testi comici per teatro e tv, creato cortometraggi animati di A Panda Piace trasmessi da La7, ha avuto una rubrica fissa su Wired.it e una su multiplayer.it, pubblicato oltre 20 libri di A Panda Piace con , e , e le vignette di Panda si trovano ogni anno anche sul diario Smemoranda. Per editoriale Aurea prima, e Panini poi, ha scritto e disegnato Metamorphosis, un urban fantasy ambientato a Roma.
Nel 2016 per BAO Publishing pubblica il suo primo graphic novel a colori: Il suono del mondo a memoria, che vince il “Premio lettori ” ai Gran Guinigi del Lucca Comics 2017. Nel 2017 esce il suo secondo graphic novel a colori intitolato Lavennder, una storia horror edita dalla Sergio Bonelli Editore. A Maggio 2018 inizia il suo percorso con A panda piace per la casa editrice Feltrinelli, con cui collabora attualmente e con cui ha pubblicato due libri. Nel 2019 esce Attica, per la Sergio Bonelli Editore, una saga in 6 volumi scritta e disegnata nel corso di due anni, dalle tematiche attuali e da uno stile e un formato che strizzano l’occhio al manga. Attica si aggiudica il come Miglior Serie a Lucca Comics 2020.
A maggio 2021 pubblica il suo secondo graphic novel a colori per BAO Publishing, intitolato Troppo facile amarti in vacanza. È molto attivo sui social network e potete trovarlo su instagram ai profili @keison22 e @apandapiace.

Le Metamorphosis di una storia secondo Giacomo Bevilacqua

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Michael Gandolfini nel cast di Daredevil: Born Again https://www.lospaziobianco.it/michael-gandolfini-nel-cast-di-daredevil-born-again/ https://www.lospaziobianco.it/michael-gandolfini-nel-cast-di-daredevil-born-again/#respond Fri, 02 Dec 2022 07:42:48 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316562 gandolfini

Inizia ufficialmente il casting per la nuova serie Disney+ incentrata sull'eroe di Hell's Kitchen.]]>
gandolfini

Deadline riporta, citando alcune fonti, che l’attore Michael Gandolfini (The Many Saints of Newark) è entrato a far parte del cast di : Born Again, l’attesa nuova serie sul Diavolo Rosso con protagonista .

La serie è scritta e prodotta da Matt Corman e Chris Ord, e vede la presenza anche di Vincent D’Onofrio nuovamente nel ruolo di Wilson Fisk alias Kingpin.

Dettagli sul personaggio interpretato da Gandolfini nella serie sono al momento segreti, anche se il sito indica che probabilmente dovrebbe ricoprire la parte di un ambizioso ragazzo di Staten Island di nome Liam.

 

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Il primo trailer di Guardiani della Galassia – Volume 3 https://www.lospaziobianco.it/il-primo-trailer-di-guardiani-della-galassia-volume-3/ https://www.lospaziobianco.it/il-primo-trailer-di-guardiani-della-galassia-volume-3/#respond Thu, 01 Dec 2022 22:04:37 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316532 guardiani3

Arriva l'entusiasmante trailer dell'atteso terzo e ultimo capitolo diretto da James Gunn.]]>
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I hanno diffuso il primo trailer ufficiale di Guardiani della Galassia Vol. 3,  l’atteso ultimo capitolo sul gruppo di super eroi Marvel diretto da . Lo potete vedere di seguito.

La pellicola vede nel cast , Will Poulter, , , , , Pom Klementieff ed Elizabeth Debicki.

Nel film Marvel Studios Guardiani della Galassia Vol. 3, l’amato gruppo di improbabili Super Eroi sembra po’ diverso ultimamente. Peter Quill, ancora provato dalla perdita di Gamora, deve riunire intorno a sé la sua squadra per difendere l’universo, oltre a proteggere uno di loro. Una missione che, se non sarà portata a termine con successo, potrebbe portare alla fine dei Guardiani così come li conosciamo.

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The Boys: Simon Pegg torna nella stagione quattro, nuovi arrivi nel cast https://www.lospaziobianco.it/the-boys-simon-pegg-torna-nella-stagione-quattro-nuovi-arrivi-nel-cast/ https://www.lospaziobianco.it/the-boys-simon-pegg-torna-nella-stagione-quattro-nuovi-arrivi-nel-cast/#respond Thu, 01 Dec 2022 18:38:20 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316547 simon-pegg

L'attore sarà nuovamente il padre di Hughie nell'attesa quarta stagione del serial Amazon. ]]>
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L’attore Simon Pegg tornerà a interpretare il ruolo del padre di Hughie () nella quarta stagione di , mentre l’attrice Rosemarie DeWitt sarà la madre. Lo riporta TvLine.

Altri ingressi nel cast della quarta stagione sono quelli di Rob Benedict ed Elliot Knight in ruoli al momento ancora coperti da segreto.

Ricordiamo che Jeffrey Dean Morgan comparirà nella nuova stagione in veste di personaggio ricorrente, in un ruolo anch’esso segreto.

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Oswald il coniglio fortunato – Un nuovo corto Disney https://www.lospaziobianco.it/oswald-il-coniglio-fortunato-un-nuovo-corto-disney/ https://www.lospaziobianco.it/oswald-il-coniglio-fortunato-un-nuovo-corto-disney/#respond Thu, 01 Dec 2022 18:05:11 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316543 oswald1

Per la prima volta in quasi 95 anni, Oswald il Coniglio Fortunato è il protagonista di un nuovo cortometraggio targato Walt Disney Animation Studios.]]>
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Milano, 1° dicembre 2022 – Oswald il Coniglio Fortunato torna negli Studios che portano il nome del suo creatore – i Animation Studios – con un nuovo cortometraggio animato, oltre 94 anni dopo l’ultimo cartoon Disney che lo ha visto protagonista. Creato dal team Disney Animation specializzato in disegni a mano libera, in occasione dell’inizio delle celebrazioni del 100° Anniversario di The Walt Disney Company previste per il 2023, il corto, a sua volta intitolato Oswald il Coniglio Fortunato, è diretto dal celebre animatore Eric Goldberg (Pippo – Divertirsi in sicurezza, Pocahontas, Fantasia 2000) e prodotto dal vincitore dell’Emmy Award® Dorothy McKim (Larry & Wayne, Tutti in scena!, I Robinson – Una Famiglia Spaziale).

Il nuovo cortometraggio è disponibile da oggi, 1° dicembre, su tutti i profili social Disney.

Afferma McKim: “Alla vigilia del 100° Anniversario Disney, è stato un immenso piacere creare il primo nuovo cortometraggio di Oswald del nostro studio dopo il 1928. Con il nostro team di disegnatori specializzati in disegni a mano libera, incluse le leggende Mark Henn, Randy Haycock ed Eric Goldberg, e con lo splendido team di disegnatori 2D, ci siamo divertiti moltissimo a disegnare nello stile dell’era di Oswald.”

“Oswald è un personaggio esilarante. Volevamo riportarlo in scena, e nel corto fa letteralmente ritorno alla sua vera casa, lo schermo cinematografico,” dichiara Eric Goldberg. “Volevamo che Oswald mantenesse i suoi stili d’animazione originali ‘squash-and-stretch’ e ‘rubber hose’, per rendere un vero e proprio tributo alla prima generazione di artisti di Walt Disney.”

Oswald il Coniglio Fortunato è considerato la prima star animata di Walt Disney ed è ampiamente ritenuto il primo personaggio nella storia dell’animazione con una propria personalità. Walt Disney presenta Oswald al pubblico nel 1927 con il corto Trolley Troubles e, insieme al suo team, crea in totale 26 cortometraggi di cui ne è il protagonista. Gli ultimi corti targati Disney arrivano nell’estate del 1928, anno in cui Walt perde il controllo creativo sul suo adorato coniglio. Nel 2006, il CEO Disney Bob Iger stipulò un accordo senza precedenti con la NBC/Universal che consentiva al conduttore sportivo Al Michaels di firmare un contratto con NBC in cambio del ritorno a casa di Oswald. Da allora, Oswald è comparso in videogame e merchandise, un corto animato e nei parchi a tema Disney di tutto il mondo.

In occasione dell’uscita del corto, Disney lancia oggi anche uno speciale filtro su Snapchat a tema Oswald per permettere agli utenti di assumerne le sembianze grazie alla realtà aumentata.

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L’ombra del drago: Dragonero incontra Conan il barbaro https://www.lospaziobianco.it/lombra-del-drago-dragonero-incontra-conan-il-barbaro/ https://www.lospaziobianco.it/lombra-del-drago-dragonero-incontra-conan-il-barbaro/#respond Thu, 01 Dec 2022 14:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=314859 Dragoneroconan0_ev

Con “L’ombra del drago” Sergio Bonelli Editore e Panini Comics lanciano il numero zero del team-up fra il Dragonero di Enoch e Vietti e il celebre barbaro di Robert E. Howard.]]>
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Dragoneroconan0_copSi intitola L’ombra del drago il numero zero del team-up fra  Conan il Barbaro, presentato in anteprima a Lucca Comics & Games 2022 in occasione del 90° anniversario del personaggio creato nel 1932 da Robert E. Howard. Scritto da  e , con disegni, copertina e colori di Lorenzo Nuti, il breve episodio introduttivo conta venti tavole seguite da un corposo apparato redazionale curato dagli stessi Enoch e Vietti e da , impreziosito dagli studi grafici di Nuti.

L’antipasto del nuovo team-up, realizzato in coproduzione da  Editore e , si presenta in perfetto stile sword & sorcery, con Conan catapultato nell’universo di Dragonero, ai confini dell’Erondár, mentre è all’inseguimento di un drago. Il Barbaro si trova subito a fronteggiare un’orda di algenti nelle pianure di cenere, per poi confrontarsi con la magia di uno stregone. L’atteso incontro con Ian avviene solo nelle ultime due tavole e lascia presagire un lungo viaggio nelle profondità del genere fantasy.

Nuti offre una visualizzazione intensa e adrenalinica, con rotture della quarta parete e un paio di doppie tavole coinvolgenti, che descrivono nel primo caso un’orda in azione, nel secondo un drago in tutta la sua potenza distruttiva. La visualizzazione di Conan ricalca gli stilemi dell’iconografia classica, con il cimmero dotato di muscolatura imponente, abbondanza di cicatrici e la classica capigliatura a caschetto.
Molto incisiva la colorazione, in grado di esaltare le pianure di cenere con varie tonalità di blu e azzurri che poi si fondono con le atmosfere leggermente più luminose del posto di guardia. L’ombra del drago è un’ottima premessa per la miniserie in sei parti che farà il suo esordio in edicola nella primavera del 2023.

Abbiamo parlato di:
Dragonero Conan il Barbano #0 – L’ombra del drago
Luca Enoch, Stefano Vietti, Lorenzo Nuti
Sergio Bonelli Editore/Panini Comics, 2022
32 pagine, brossurato, a colori – 4,00 €
ISSN: 9788869617676

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Lucille degli Acholi: il racconto a fumetti di una vita straordinaria https://www.lospaziobianco.it/lucille-degli-acholi-il-racconto-a-fumetti-di-una-vita-straordinaria/ https://www.lospaziobianco.it/lucille-degli-acholi-il-racconto-a-fumetti-di-una-vita-straordinaria/#respond Thu, 01 Dec 2022 11:00:08 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=315850 lucille degli acholi_evidenza

Ilaria Ferramosca e Chiara Abastanotti, per l’Editrice Il Castoro, confezionano con efficace intento didattico la storia della chirurga e missionaria Lucille Teasdale.]]>
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“Lucille rimane il più fulgido esempio di dedizione all’attività medica svolta con eroismo sino alla fine del suo percorso.”

lucille degli acholi_coverLucille Teasdale nacque a Montréal nel 1929, quarta di sette figli, da una famiglia della media borghesia canadese. Si laureò con lode nel 1955 e successivamente ottenne la specializzazione in chirurgia, in anni in cui era considerata una professione di appannaggio maschile. Dopo l’incontro con quello che sarebbe diventato suo marito, il pediatra italiano Piero Corti, si trasferì con lui in Uganda e trasformò il piccolo ospedale di Lacor in quello che, ancora oggi, è uno dei maggiori centri sanitari no profit dell’Africa equatoriale, dedicando tutta la vita ai suoi pazienti, occupandosi di loro con dedizione in ogni tempo e circostanza e fondando la prima scuola per infermiere. ll suo operato di medico e chirurgo fu intenso – continuò a lavorare presso l’ospedale per 34 anni, eseguendo circa 13000 interventi chirurgici di ogni genere, anche durante gli scontri militari a seguito dell’indipendenza raggiunta dall’Uganda nel 1962. A questo ruolo coniugò l’opera di educazione della popolazione autoctona, istruendo le madri della tribù acholi ed emancipandole dalla superstizione e dall’ignoranza nella cura delle infezioni dei loro figli, per le quali fino ad allora si rivolgevano prima agli stregoni che ai medici.

Durante un intervento chirurgico contrasse il virus dell’HIV. Nonostante le sofferenze dovute alle molteplici patologie tipiche della sindrome nella fase conclamata, continuò a lavorare nell’ambulatorio circa sette ore al giorno.

Nel 1987 Teasdale divenne membro onorario dall’Associazione medica del Quebec, prima donna ad ottenere tale onore. Nel 1991 venne nominata membro onorario del The Royal College of Physicians and Surgeons of Canada. Nel 1995 ricevette la decorazione di Grand’Ufficiale dell’Ordine nazionale del Québec, mentre l’Accademia dei Lincei assegnava il premio all’ospedale di Lacor, definito come “un’iniziativa eccezionale di grande valore morale e umanitario”. Ricevette poi un premio d’eccellenza dal Centro Internazionale per la causa africana di Montréal e anche le Nazioni Unite espressero felicitazioni per il suo operato.

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Lucille Teasdale e Pietro Corti

Piegata dalle sofferenze causate dall’infezione dell’HIV, morì a Besana in Brianza, dove si era trasferita nell’ultimo periodo, il 1º agosto 1996.

Nel 2001 è stata insignita del titolo di membro del Canadian Medical Hall of Fame.

Di lei, Rita Levi Montalcini ha detto: “Lucille rimane il più fulgido esempio di dedizione all’attività medica svolta con eroismo sino alla fine del suo percorso”. Eppure, quella di Lucille Teasdale resta un’esistenza nascosta, di cui poco di conosce.

«Essere medico non è una professione, ma una vocazione, un modo di dedicarsi alle persone. E se lo fai, perché́ non farlo per chi ne ha maggior bisogno?»

lucille degli acholi_3Con Lucille degli Acholi, pubblicato dall’ in collaborazione con la Fondazione Corti, le autrici e Chiara Abastanotti compiono un importane lavoro di indagine sulla vita personale e le imprese mediche e umanitarie della chirurga – come si sarebbe definita con orgoglio – italo-canadese. A partire da documenti e testimonianze, si dipana davanti alle lettrici e ai lettori un prezioso lavoro di restituzione della memoria e il racconto della storia appassionante di una donna che ha scelto di fare la differenza, dedicando tutta la vita agli altri. Un invito a guardare lontano, verso l’orizzonte dell’avventura umana.

Ferramosca sceglie l’espediente della narratrice esterna, l’adolescente Atim, una ragazza degli anni Dieci del XXI secolo, un personaggio fittizio la cui storia personale si intreccia a quella di Teasdale e ne potenzia il messaggio, indirizzato – come sempre, secondo la linea editoriale del Castoro e il suo target di riferimento – a un pubblico young adult.

Alla voce di Atim si sovrappone il racconto in prima persona, in forma epistolare, della stessa Lucille, che seguiamo passo dopo passo nelle sue scelte umane e professionali. Le costanti, in una storia in cui emerge con prepotente fierezza la forza d’animo e la tenacia della sua protagonista, sono l’accuratezza espositiva e un didascalismo che non indugia nella semplificazione, ma che rende piuttosto la trama accessibile quanto intrigante per ogni fascia d’età.

Il lavoro di ricerca di Ilaria Ferramosca – già ottima autrice di biografie a fumetti – si completa dei disegni di Abastanotti, elaborati grazie a reference fotografiche che appaiono evidenti, ma non rallentano la lettura né privano le tavole di un equilibrato gusto creativo.

La gabbia scelta è regolare e non indugia in alcuna trovata grafica particolarmente sperimentale, mentre i disegni – colorati realisticamente con un’efficace tecnica mista – godono di una morbidezza nel tratto e di una regolarità di impianto delle singole vignette che si sposa bene con la linearità temporale della trama.

lucille degli acholi_1Come ormai d’abitudine per i volumi dell’Editrice Il Castoro, la veste grafica esteriore del libro è particolarmente curata con una rilegatura a filo di color turchese che richiama le cromie della copertina – morbida e lucida – su cui spicca imperioso quanto delicato il bel volto di Lucille Trasdale, nel suo camice bianco da medica, rielaborato dalla matita di Chiara Abastanotti, tridimensionalmente reso da una colorazione calda che richiama i colori tipici del continente africano.

Il libro è, infine, impreziosito da una postfazione di Dominique Atim Corti, figlia di Teasdale e suo marito Piero Corti, e da un apparato fotografico che dà ulteriore tangibilità alla storia raccontata da Ferramosca e Abastanotti.

Lucille degli Acholi non è solo il racconto della storia di una brillante chirurga, di una missionaria laica e di una donna forte e determinata, ma è anche la storia di un ospedale e del lascito di Lucille Teasdale a chi ha raccolto il suo testimone e alla terra d’Uganda che ha amato per tutta la vita, e anche oltre.

Abbiamo parlato di:
Lucille degli Acholi
Ilaria Ferramosca, Chiara Abastanotti
Editrice Il Castoro, aprile 2022
208 pagine, brossurato, colori – 16,50€
ISBN: 9788869669057

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I 40 anni della leggenda di Lady Oscar https://www.lospaziobianco.it/i-40-anni-della-leggenda-di-lady-oscar/ https://www.lospaziobianco.it/i-40-anni-della-leggenda-di-lady-oscar/#respond Thu, 01 Dec 2022 08:00:44 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316117 elena romanello lady oscar

Storia, retroscena, aneddoti, curiosità e ancora tanto altro nel saggio dedicato alla celeberrima eroina di Versailles.]]>
elena romanello lady oscar

In occasione dei quarant’anni da quando per la prima volta comparì nelle televisioni italiane l’anime di Lady Oscar, Anguana Edizioni pubblica La Leggenda di Lady Oscar. Guida non ufficiale, un libro di oltre 600 pagine dedicato all’iconico personaggio nato dalla penna della sensei . Abbiamo intervistato l’autrice del libro, Elena Romanello, per andare più a fondo nel suo lavoro e nel mito legato a Oscar e agli altri personaggi della Francia prima e durante la Rivoluzione.

la-leggenda-di-lady-oscarCiao Elena, benvenuta su Lo Spazio Bianco. Il tuo libro si presenta come una guida a 360° su Lady Oscar, la sua protagonista e il mondo che le ruota intorno, tra realtà e finzione, ma si vede anche che è un omaggio più che sentito da parte di una fan di lunga data. Come ti sei avvicinata all’opera della sensei Riyoko Ikeda e cosa ti ha spinto ad approfondirla così nel dettaglio in questo saggio e negli altri progetti a cui ti sei dedicata?
Io sono una fan della prima ora di questa immortale opera, ogni generazione ha i suoi modelli e i suoi eroi, e Lady Oscar è stata senz’altro questo per me e non solo. Sono quarant’anni che mi occupo di questa storia e della sua protagonista, con approcci diversi a seconda del momento: l’idea di scrivere La leggenda di Lady Oscar è nata dopo aver letto la nuova edizione integrale del manga di Riyoko Ikeda ad opera di J-POP. In origine il libro doveva essere una revisione dei miei saggi precedenti, Il mito di Lady Oscar e Il mondo di Lady Oscar, nati per il trentennale e dintorni tra il 2012 e il 2015, ma mentre lo scrivevo mi sono resa conto di quanto ci fosse ancora da dire e aggiungere. I miei due libri precedenti, soprattutto il primo, erano nati in un’ottica breve, per le esigenze dell’editore Seneca che pubblicava saggi di non molte pagine, mentre stavolta mi sono ispirata invece al lavoro fatto da Massimo Nicora nel suo libro C’era una volta Goldrake, e di conseguenza ho ampliato di molto il discorso, approfondendo gli argomenti trattati nei libri precedenti e aggiungendo anche altro, tra curiosità, notizie e analisi.

Quest’anno si celebrano i quarant’anni della prima messa in onda italiana dell’anime di Lady Oscar, nonché i cinquant’anni dalla pubblicazione del primo capitolo del manga in Giappone. Come celebreranno questo notevole traguardo l’Italia da un lato e il Giappone dall’altro?
Semmai, visto che siamo alla fine del 2022, come sono stati celebrati: in Giappone è in corso una mostra, tra Tokyo e Osaka, che ribadisce quanto Lady Oscar, o meglio Versailles no Bara, sia una storia parte dell’immaginario locale, oltre che un successo internazionale, e ci sono stati anche un bel artbook e tanti gadget. Molto bella anche l’iniziativa fatta in tema in Brasile, a San Paolo, con una mostra e una tavola rotonda, a cura della locale comunità giapponese. Qui in Italia ci sono stati alcuni eventi e conferenze alle fiere, che ho avuto modo di seguire in differita, l’iniziativa del brand di moda Max&Co e il raduno cosplay a Lucca Comics, dove sono andata. Manca una bella mostra anche da noi, ma chissà che in futuro non si possa fare, e comunque, grazie a questa importante ricorrenza, il fandom si è organizzato non solo in rete. A questo punto, c’è da sperare in una presenza più evidente e costante di questo immaginario agli eventi dei prossimi anni, anche perché per noi appassionati non si esaurisce certo tutto qui, con la fine di quest’anno: certe passioni sono durature e continuative.

In madrepatria l’anime era stato accolto inizialmente in modo abbastanza tiepido, mentre l’Italia non solo è arrivata prima di tutti gli altri stati del mondo a trasmetterlo sulle proprie reti, ma divenne fin da subito un prodotto di grandissima presa sul pubblico (la Francia invece, sebbene l’opera trattasse un argomento a lei molto vicino, lo mandò in onda solo nel 1986). Come spieghi questo rapido successo nostrano di un prodotto nipponico che per di più raccontava di un evento storico legato alla Francia?
L’insuccesso giapponese iniziale è un bel mistero, visto che il manga e lo spettacolo Takarazuka erano stati invece grandissimi successi. Allora ai fan non piacque il taglio che Tadao Nagahama aveva dato ai primi episodi, troppo in stile avventuroso alla Dumas e poco in linea con i toni del manga, e non piacquero neanche i tagli e i cambiamenti spesso radicali fatti da Osamu Dezaki nella seconda parte della serie. Oggi però l’anime di Lady Oscar è un grandissimo successo anche in Giappone, in questo periodo sta andando in onda su due canali in orari diversi. In Italia arrivò in un momento in cui l’animazione giapponese aveva già preso piede presso i giovanissimi e non solo, e presentava una storia che metteva insieme varie suggestioni, anche legate alla cultura occidentale, in cui si potevano riconoscere anche le generazioni più adulte, senza contare vari valori aggiunti, come la sigla dei Cavalieri del Re, l’ottimo doppiaggio, il fascino indubbio della vicenda, l’ottimo supporto pubblicitario dato da varie case editrici e pubblicazioni. In Francia furono in un primo tempo restii a importarlo, pur essendo un Paese che adorava i cartoni animati giapponesi, perché erano dubbiosi sull’interpretazione che veniva data di un fatto così importante della loro Storia. Un problema presto superato, perché anche lì è considerata una delle storie fittizie migliori sull’epoca della Rivoluzione francese, tanto da essere citata in saggi, articoli e mostre ed essere presente nell’Archivio in tema a Parigi.

245658560_309608974342103_8584598682804481106_nLa figura di Oscar è quella che più sicuramente ha lasciato un segno nella mente e nel cuore del suo affezionato pubblico e quella su cui sono stati versati fiumi di parole, dando vita anche a interpretazioni contrastanti sul personaggio. Oggi qual è, secondo te, la visione principale intorno al personaggio di Oscar?
Oscar è un’eroina assoluta, un’icona femminista, un’incarnazione contemporanea di un archetipo possente come la donna guerriera, che risale all’epoca classica e che è presente sia in Oriente che in Occidente. In lei c’è tutto, coraggio, lealtà, amore, un destino tragico, l’impegno sociale, ed è un personaggio che unisce culture e popoli, con caratteristiche universali. Non condivido il trasformarla in un’icona lesbica o trans, perché queste non erano innanzitutto le intenzioni dell’autrice Riyoko Ikeda, che voleva parlare di femminismo e di parità di genere, e voleva dimostrare come una donna potesse essere la protagonista di una storia d’azione. Oscar è una donna che fa un lavoro da uomo, che mette insieme caratteristiche che vengono attribuite agli uomini, il coraggio, la spavalderia, l’impulsività, e altre invece femminili, la sensibilità, l’emotività, la passionalità, che si innamora di un uomo, e per questo amore sacrifica tutto, morendo come la vedova inconsolabile del suo amato André combattendo per i valori che univano entrambi.

E quanto è ancora in grado oggi di essere un personaggio da prendere come modello o comunque da avere una certa influenza culturale?
È una figura emblematica, un archetipo moderno, un’eroina molto umana, pur con doti leggendarie. Sta ai manga e agli anime come importanza come sta ai comics americani, però è molto più reale e umana, ed è una sorta di metro di paragone per altre protagoniste toste. Noi fan abbiamo visto Oscar dietro ad altre figure più recenti, come Xena, Buffy e Arya Stark, e continueremo per sempre a vederla. Oggi come oggi la donna guerriera per antonomasia resta Oscar, così come la sua rappresentazione della corte di Versailles e del suo essere una protagonista romanzesca è ormai emblematica. I francesi hanno insignito Riyoko Ikeda della Legion d’Onore e hanno riconosciuto che il grande successo di Versailles come luogo turistico e culturale oggi è anche merito suo e non si può non essere d’accordo.

In merito alla questione della rappresentazione, con i suoi personaggi maschili la sensei Ikeda è riuscita a mettere in scena delle figure lontane da quell’immaginario che vuole l’uomo forte e anaffettivo, preferendo invece figure sensibili, che si confrontano con le proprie emozioni e sanno mettersi in discussione, uno su tutti il personaggio di André.  La presenza di tali personaggi è riuscita, secondo te, ad avere un’influenza positiva sul pubblico, in particolare quello maschile?
Lady Oscar è sulla carta uno shojo rivolto a un pubblico di ragazzine, ma in realtà è una storia complessa, con più livelli di lettura, ed è stato apprezzato, sia come fumetto che soprattutto come anime anche da target diversi. Qui in Italia è uno dei pochi anime ad avere appassionati di ambo i sessi, affascinati senz’altro dalla protagonista e dai vari comprimari e dalla vicenda narrata. Oscar indica che ci sono tanti modi di essere donna ma anche di essere uomo, e il personaggio di André, nato per caso nel manga, ma poi cresciuto come importanza grazie all’apprezzamento delle lettrici e, invece, trattato in maniera superba nell’anime, rappresenta proprio questo. In patria, Oscar e André sono una sorta di Romeo e Giulietta nazionali, emblema di amore eterno, incondizionato e paritario. Qui in Italia la loro storia d’amore è emblematica, basti pensare cosa succede ogni 13 e 14 luglio sui social, con ricordi anche da parte di persone insospettabili, non solo degli otaku più fanatici.

Sebbene avesse dovuto essere inizialmente la protagonista della storia, nel manga Maria Antonietta venne messa dopo poco tempo in secondo piano in favore di Oscar de Jarjayes, mentre nell’anime fin da subito capiamo che la protagonista è Oscar. Tuttavia, soprattutto negli ultimi capitoli del manga, l’ultima regina di Francia ritorna in primo piano, mostrando luci e ombre di un personaggio che va oltre quella donna superficiale e frivola come veniva spesso descritta. Il manga e l’anime possono essere considerati una sorta di spartiacque nella rappresentazione di questa complessa figura storica? L’opera della sensei Ikeda ha influito sulla descrizione di Maria Antonientta fatta negli anni successivi?
L’idea originale di Riyoko Ikeda era fare una versione a fumetti della biografia di Stefan Zweig su Maria Antonietta, che poi dovette correggere e su richiesta dell’editore e per pressioni dei fan, che amarono da subito il personaggio di Oscar più che l’ultima regina di Francia. Oggi come oggi la visione che Riyoko Ikeda ha dato di Maria Antonietta è comunque inseparabile dall’immagine del personaggio storico, tanto che ormai viene ripresa e citata, come è capitato anche nella recente mostra fatta a Parigi alla Conciergerie, ma anche in documentari e libri scritti in tema, anche perché è una visione molto accurata e poco romanzata, vicina a come andarono davvero i fatti. Del resto, sul saggio di Zweig si è basata anche tutta la moderna storiografia su Maria Antonietta.

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Nel saggio menzioni spesso il ruolo attivo del fandom, italiano e mondiale, nel dare continuamente nuova linfa all’opera della sensei Ikeda, tra fanart, fanfiction, approfondimenti e reinterpretazioni. Dopo così tanti anni dalla pubblicazione e dalla prima messa in onda, il fandom di Lady Oscar è ancora così vivo e fervente?
Oh, sì. Credo che il tragico finale di Oscar sia stato il detonatore che ha spinto tutte e tutti, da anni, a continuare a frequentare e reinterpretare questa storia, che è ormai parte di noi, e non stanca. Del resto, come ha ricordato Luciano Roffi, voce italiana del conte di Fersen, a Romics del 2019, non c’è niente di più duraturo nell’immaginario che una storia d’amore e di morte tragica e intensa. Lady Oscar offre tanti spunti a noi autori di fanfiction, tra seguiti con esiti diversi, storie paranormali, approfondimenti storici, ha personaggi affascinanti che è bello ridisegnare personalizzandoli, ed è un argomento su cui c’è sempre qualcosa da scrivere anche a livello critico e saggistico. Anche per i cosplayer offre ottimo materiale su cui lavorare e con cui colpire alle fiere, come si è visto a Lucca, ed è davvero capace di continuare a suscitare grande interesse, anche per esempio in ambito collezionistico, mettendo insieme suggestioni vintage a nuove uscite e proposte. In Giappone Versailles no Bara è un brand per prodotti di moda, bellezza, per la casa, oltre che per gadget e iniziative editoriali.

Nel mondo dei manga e anime giapponesi non è infrequente veder ritornare prodotti del passato sotto nuove vesti, tra reboot, remake e spin-off. Dato che in Giappone Lady Oscar è ancora di gran voga, ci sono notizie o rumors sulla possibilità di rivedere le avventure di Oscar, André, Maria Antonietta, Fersen e tutti gli altri sul piccolo e grande schermo?
Nel libro lo accenno, perché a un certo punto ho dovuto chiuderlo, ma la notizia ormai è ufficiale: il prossimo anno ci sarà un film per il grande schermo su Versailles no Bara, ispirato pare alla vicenda portante e non alle storie fuori serie, le cosiddette Gaiden. Che dire? Un po’ di timore ce l’ho, ma va detto che ci sono stati degli ottimi remake in questi anni, penso al nuovo film di Gundam, ai film di , a Crystal, a Yamato 2022, a Bastard! e buon ultimo alla nuova serie su Lamù. Lady Oscar è un personaggio iconico in Giappone, e dubito che faranno guai, e un remake vuol dire nuovo materiale e nuovo interesse intorno a tutto a livello mondiale. Attendo come tutti notizie. Gira anche la voce di un live action prodotto dalla Warner e da HBO (la casa produttrice di Game of Thrones) e qui forse c’è da incrociare le dita un po’ di più, anche se è difficile fare peggio dell’involontariamente comico film di Jacques Demy, a cui noi fan siamo affezionati ma che è davvero imbarazzante per non dire trash.

Senti che con questa tua ultima fatica hai esplorato tutto quello che si poteva dire intorno a Lady Oscar oppure c’è ancora altro da raccontare?
Il mio interesse non finisce qui: io porto avanti ogni giorno il sito in tema che ho aperto nell’estate del 2021, https://ladyoscar40anni.altervista.org, scrivo articoli, sono autrice di fanfiction e ho in progetto delle storie in tema, oltre che una sceneggiatura per un possibile live action, e iniziative culturali, come una collana editoriale o casa editrice in tema e un’associazione culturale. Inoltre, vorrei prima o poi fare un saggio organizzato come un’enciclopedia, e tra un po’ bisognerà aggiornare La leggenda di Lady Oscar con le novità, senza contare che ci sono aspetti sempre da approfondire, su modello sempre del lavoro fatto da Massimo Nicora su Goldrake. Il mio amico Felice Pozzo ha dedicato la sua vita a scrivere su Emilio Salgari, io credo che farò altrettanto su Lady Oscar, e ho ancora tanta strada davanti a me e tanto da dire e raccontare.

Grazie del tempo che ci hai dedicato, Elena!

Intervista realizzata via email nel mese di novembre 2022

ELENA ROMANELLO

Elena Romanello, torinese, e laureata in lettere moderne con una tesi sulla letteratura d’avventura, e ha conseguito poi anche un master di giornalismo e specializzazioni come bibliotecaria e grafica. Si occupa da anni di fumetti, cultura geek e nerd, e di tutto quello che è stravagante e fantastico, e blogger e influencer. Proprio su Lady Oscar ha messo su una serie di progetti di cui questo saggio e parte integrante e che comprendono anche altro, tra cultura, creativita e passione.
Per Anguana edizioni ha pubblicato nel 2015 I, nel 2016 Storia del fantasy dall’Odissea a Game of Thrones e nel 2018 Pirati, robot e ragazze androidi: Guida all’animazione giapponese di fantascienza, oltre al romanzo urban fantasy del 2010 Le eredi di Bastet.
Ha inoltre pubblicato i seguenti libri: Donne di magia. Streghe e maghe nella cultura del fantastico (Yume edizioni, 2022), La riscossa delle nerd (NPE, 2021), Regine, draghi e guerrieri Guida non ufficiale a Game of Thrones (Ultralit 2020), Once upon a time raccontare fiabe (Yume edizioni, 2019), Buffy e Angel il senso della vita per cacciatrici e vampiri (Tabula Fati, 2016), Il mito di Lady Oscar (Seneca, 2012), Guida alle librerie indipendenti di Torino (NdA Press, 2012), Sailor Moon (Iacobelli, 2009), (Iacobelli, 2009) e Candy Candy (Iacobelli, 2008).

11 motivi per cui Lady Oscar è un cult

 

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Torna il Free Comic Book Day Italia https://www.lospaziobianco.it/torna-il-free-comic-book-day-italia/ https://www.lospaziobianco.it/torna-il-free-comic-book-day-italia/#respond Thu, 01 Dec 2022 07:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316462 Free Comic Book Day Italia_2022_Logo

Da giovedì 1 dicembre e per tutto il mese torna l’appuntamento annuale che celebra l’arte del fumetto]]>
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Comunicato stampa

FREE COMIC BOOK DAY ITALIA

Un giorno lungo un mese!

Da giovedì 1 dicembre e per tutto il mese torna l’appuntamento annuale che celebra l’arte del fumetto

, Editore, , e BAO Publishing propongono 13 albi esclusivi in distribuzione gratuita nelle oltre 330 fumetterie aderenti all’iniziativa

Torna per il settimo anno consecutivo il Free Comic Book Day Italia, l’appuntamento interamente dedicato all’invito alla lettura del fumetto che permetterà di ricevere, nelle fumetterie aderenti in tutta Italia, albi speciali inediti a distribuzione gratuita scelti dalle principali case editrici di fumetto italiane.

Anche quest’anno il Free Comic Book Day Italia durerà un mese intero: da giovedì 1 e per tutto dicembre, fino ad esaurimento scorte, le fumetterie aderenti all’iniziativa distribuiranno gratuitamente gli albi inediti pensati esclusivamente per l’evento, importanti preview di volumi in uscita nei prossimi mesi.

Il Free Comic Book Day (nato negli USA nel 2001 e arrivato per la prima volta nel nostro paese nel 2016) coinvolge 5 tra i principali editori di fumetti in Italia: Panini ComicsSergio Bonelli EditoreStar ComicssaldaPress e BAO Publishing. Una partnership che rafforza un’iniziativa che vede importanti team editoriali in prima linea per la promozione del fumetto e dei suoi autori.

Le proposte del Free Comic Book Day Italia di quest’anno sono: 

  • Panini Comics: Crisi Oscura sulle Terre InfiniteMarvel VoicesGrendel, SamuraiSpeciale .
  • Sergio Bonelli Editore: : Gli eroi.
  • Star Comics: A Couple of Cuckoos, Welcome to the Ballroom, The God of High School, Tokyo Aliens.
  • SaldaPress: Newburn Volume 1 e Sex Volume 1.
  • BAO Publishing: Il mito del frutteto di ossa.

Sono oltre 330, un numero in grande crescita rispetto alla scorsa edizione, le fumetterie che aderiscono al Free Comic Book Day Italia, pronte ad accogliere nel mese di dicembre tutti i lettori. Un’iniziativa di successo che si conferma anno dopo anno come una data speciale da segnare in calendario per i lettori di fumetti affezionati e un modo per le fumetterie di attirare i curiosi che vogliono scoprire (o riscoprire) la nona arte.

Ancora una volta Panini contribuisce a rendere dicembre un mese fantastico per andare in fumetteria” afferma Marco M. Lupoi, Direttore Editoriale Panini Comics. “Cinque albi gratuiti che anticipano grandi lanci del 2023, da Deadpool Manga alla nuova spettacolare saga di Zio Paperone, all’albo Marvel Voices che contiene alcuni episodi inediti, fino al preludio DC di Crisi Oscura che ospita un capitolo che non troverete nella miniserie di imminente uscita. E non dimentichiamo l’anteprima del nuovo inedito di Grendel, una delle proposte made in USA più potenti del nostro programma 2023. Non perdete questi incredibili albi gratuiti, e fate un giro a dicembre nella vostra fumetteria di fiducia anche per scoprire le nostre novità editoriali di fine anno!”.

Anche quest’anno Sergio Bonelli Editore è lieta di partecipare al Free Comic Book Day Italia”, commenta Michele Masiero, Direttore Editoriale Sergio Bonelli Editore. “È un momento di grande fervore per il nostro Dragonero, protagonista di molte novità, non solo editoriali. Per l’edizione 2022 abbiamo quindi scelto di proporre un assaggio della nuova collana di Dragonero – Gli eroi: un’anteprima della storia dedicata a Myrva, in uscita la prossima primavera, mentre i primi due volumi, incentrati su Ian e Gmor, saranno in fumetteria proprio a dicembre”.

Per Claudia Bovini, Direttore Editoriale Star Comics “Il fumetto, trainato dal manga e dalle produzioni asiatiche, sta vivendo un’età dell’oro, conquistando classifiche e copertine. Risultato possibile grazie al decennale supporto delle fumetterie, fulcro dell’espansione della cultura della nona arte, a cui questa straordinaria iniziativa è dedicata. La nostra partecipazione annovera il ritorno dello spokon, declinato nella forma originale ed entusiasmante di Welcome To The Ballroom; una delle più chiacchierate romcom degli ultimi tempi, A Couple Of CuckoosTokyo Aliens, un “classico” battle action a sfondo sci-fi; e infine – e non poteva mancare – uno dei webcomic più famosi ed attesi, The God Of High School.

“È come sempre un grande piacere per saldaPress partecipare al FCBD, un’iniziativa importante che permette a noi editori di far conoscere in anteprima i nostri libri futuri, ma soprattutto che premia i lettori che ci seguono con interesse. Ed è bello che tutto questo accada nelle fumetterie, da sempre preziosissimi luoghi di scambio e di dialogo tra appassionati di fumetti. Per l’edizione di quest’anno abbiamo pensato di proporre SEX, il manga del maestro Atsushi Kamijo che fa parte della collana MANGAKA. Si tratta di un’originale storia d’amore e ribellione tra Kaho, una ragazza eterea e tranquilla, e l’oscuro Yuki, un misterioso ladro d’auto punk. L’altro titolo di cui proporremo l’anteprima è NEWBURN, di e Jacob Phillips, un noir investigativo con un taglio narrativo serrato e coinvolgente” dichiara Andrea G. Ciccarelli, Direttore Editoriale saldaPress.

Infine, Michele Foschini, Direttore Editoriale BAO Publishing afferma: “Il mito del frutteto di ossa è un nuovo universo narrativo horror, creato da Jeff Lemire e per . Si tratta di una serie di storie autoconclusive che coesistono nello stesso continuum narrativo, e BAO Publishing ne pubblicherà almeno una all’anno a partire dal 2023. Per il Free Comic Book Day Jeff e Andrea hanno creato una storia inedita ed esclusiva, ben 25 pagine che non saranno ristampate in nessuno dei volumi futuri del Frutteto, e siamo molto grati loro per averci concesso di regalare questo inquietante prologo ai lettori italiani che parteciperanno al Free Comic Book Day Italia di quest’anno”.

La lista completa delle fumetterie aderenti è consultabile online, sul numero 375 del mensile di informazione per fumetterie Anteprima, nonché su tutti i canali social di Panini ComicsSergio Bonelli EditoreStar ComicssaldaPress e BAO Publishing.

Buona lettura e viva il fumetto!

#FCBDitalia22

Lista fumetterie aderenti

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Sabbie mobili: le impurità umane secondo Alambicco Comics https://www.lospaziobianco.it/sabbie-mobili-le-impurita-umane-secondo-alambicco-comics/ https://www.lospaziobianco.it/sabbie-mobili-le-impurita-umane-secondo-alambicco-comics/#respond Wed, 30 Nov 2022 17:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=315026 sabbie_mobili_ev

Scritto da Marco Poggi e disegnato da Sara Colella, Valentina Foschi, Pietro Nicusanti, Giuseppe Asciolla e Uomostagno, Sabbie Mobili propone quattro storie disturbanti con al centro le fragilità umane.]]>
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sabbie_mobili_copUna citazione dal vangelo di Marco introduce Sabbie Mobili, ultima fatica di  – collettivo fondato nel 2021 da Leonardo Lotti, Marco Poggi Diego Martini con all’attivo altre interessanti autoproduzioni – scritto proprio da Poggi con disegni di Sara Colella, Foschi, Pietro Nicusanti, Giuseppe Asciolla e Uomostagno.
Il volume è composto da quattro storie autoconclusive riunite dal fil rouge dettato proprio dall’evangelica citazione iniziale: Marco (7, 14-23), afferma che non esistono cose esterne all’uomo che entrano in lui per renderlo impuro, ma solo cose interne all’uomo che, uscite da lui, creano i presupposti per il male. Si parla, nella fattispecie, di impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganni, a comporre un mix di nefandezze che sono la chiave di lettura di Sabbie mobili.

La prima storia è Vorace, ambientata principalmente in un casinò dove le vite di due giocatori precipitano verso un finale di violenza e sangue a causa dell’avidità. Il segno di Foschi tende al realistico e si presenta con una linea sottile e precisa, che si adatta agli sfondi essenziali e a un’inchiostrazione leggera.
In Ossessionesabbie_mobili_tav1, disegnata da Uomostagno, un poliziotto con una piccola disabilità vuole arrestare un boss della mafia da cui è ossessionato. La linea morbida, ben bilanciata nel rapporto fra bianchi e neri, e la stilizzazione, rendono al meglio l’atmosfera a tratti pulp della storia, che sfrutta anche una certa intensità data da onomatopee e linee cinetiche quando la narrazione lo richiede.

Capro espiatorio racconta una cena di classe “trent’anni dopo”, ma l’incontro fra Sara e Ivan non finisce come ci si potrebbe aspettare. I disegni di Colella (autrice anche della bella copertina di Sabbie Mobili), sono i più realistici del libro ed esulano dalla classica griglia a tre strisce con vignette regolari utilizzata nelle altre storie. Si nota l’attenzione ai punti luce e la ricerca della disegnatrice sull’espressività dei personaggi.
Il condominio è infine un racconto corale molto incisivo sull’indifferenza umana, con al centro una discussione su una chat di Whatsapp. Nicusanti e Asciolla creano un ambiente volutamente grezzo con sfondi abbozzati, pennellate visibili e un segno tendente al grottesco in certe pose dei personaggi.

Sabbie mobili affronta la macro tematica della fragilità umana, declinata in vari aspetti come le ossessioni, la morbosità nascosta nella normalità (o addirittura nella felicità), o la percezione che gli uomini hanno di se stessi e del mondo che li circonda.
Un paio di snodi narrativi non semplicissimi da intuire (presenti nella prima storia), non inficiano il buon risultato del libro, capace di suscitare una serie di riflessioni sugli aspetti più sconfortanti dell’animo umano. Aspetti che possono sfiorare, se non coinvolgere, ciascuno di noi, portando così il lettore a rivolgersi la scomda domanda “sono anche io così, a volte?”.

Abbiamo parlato di:
Sabbie Mobili
Marco Poggi, Sara Colella, Valentina Foschi, Pietro Nicusanti, Giuseppe Asciolla, Uomostagno
Alambicco Comics
60 pagine, spillato, bianco e nero – 7,00 €

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L’uomo che fece sposare Spider-Man: intervista a David Michelinie https://www.lospaziobianco.it/luomo-che-fece-sposare-spider-man-intervista-a-david-michelinie/ https://www.lospaziobianco.it/luomo-che-fece-sposare-spider-man-intervista-a-david-michelinie/#respond Wed, 30 Nov 2022 14:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316101 David Michelinie_thumb

Abbiamo raccolto alcune riflessioni di David Michelinie, scrittore per sette anni di “Amazing Spider-Man” nel periodo tra gli ’80 e i ’90 del secolo scorso.]]>
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David Michelinie è stato lo scrittore di Amazing Spider-Man tra il 1987 e il 1994, un periodo fondamentale per il personaggio, sia da un punto di vista narrativo (il matrimonio con Mary Jane e la nascita di personaggi come Venom e Carnage), sia da quello dei disegnatori coinvolti (due nomi su tutti: Todd McFarlane ed ). Abbiamo fatto allo sceneggiatore un po’ di domande su che cosa significava lavorare alla Marvel Comics in quegli anni, su uno dei personaggi di punta della casa editrice.

Iron Man Armor WarCiao David e benvenuto su Lo Spazio Bianco.
Hai vissuto nell’epoca d’oro del Ragno, tra gli anni ‘80 e ‘90 del secolo scorso, hai scritto storie fondamentali su Amazing Spider-Man illustrate da Todd McFarlane, Erik Larsen e Mark Bagley: cos’ha significato lavorare per la Marvel a quell’epoca, sulle serie principali di questo personaggio, insieme a giovani illustratori che sarebbero poi diventati i nomi “di rottura” del fumetto americano di fine ventesimo secolo?
La Marvel era un gran posto per lavorare dalla fine degli anni ‘70 a fine anni ‘80. Gli scrittori erano valorizzati e c’era la sensazione di essere parte di qualcosa di importante e divertente. Mi capitava di incrociare all’ingresso e ogni tanto mi chiedeva “Sei felice? Ti stanno trattando bene?” Tutti sembravano concentrati sul creare buone storie e sullo stare bene facendolo.

Come sei finito a scrivere Spider-Man e qual è stato il tuo primo impatto con il personaggio?
Stavo scrivendo , e altre serie quando l’editor Jim Owsley mi ha offerto Web of Spider-Man. L’Arrampicamuri era il mio supereroe preferito, così ho colto al volo l’occasione di scriverne nuove avventure.

Quali sono state le storie che hanno influenzato maggiormente te e la tua run su Spider-Man?
Ho scoperto Spider-Man attorno al numero 63 di Amazing o qualcosa del genere e sono rimasto conquistato da allora. Quindi credo che sia stata la visione originale di su Peter Parker e il suo alter-ego a influenzarmi di più. Tuttavia, ho anche assimilato un po’ della versione di .

SM Venom CarnageSei il creatore di Venom e Carnage, con il primo che sta diventando un’icona dell’Universo Marvel contemporaneo e il secondo che negli ultimi anni ha guadagnato sempre più importanza: guardando indietro alle idee che avevi in mente mentre creavi i personaggi e considerando la strada che hanno fatto finora, quali sono i tuoi pensieri?
Quando smetti di scrivere un personaggio perdi il controllo su ciò che fa quel personaggio, a meno che tu non lo possieda. Avevo una visione molto semplice, ma al contempo molto forte, di chi fosse Venom e del suo rapporto con Spider-Man. Lo stesso era vero per Carnage. Tuttavia, altri scrittori hanno portato i personaggi lontano da quelle origini. Non avrei mai messo il simbionte di Venom su qualcun altro per molto tempo: per me, Venom erano Eddie Brock E il simbionte. Il simbionte e qualsiasi altro personaggio semplicemente non sarebbero “Venom”.

Avresti pensato a qualcosa di diverso per Eddie Brock e il suo simbionte?
Se avessi continuato a sviluppare il personaggio avrei sicuramente pensato a molte cose da fare con Eddie e il simbionte. È quello che mantiene freschi i personaggi. Avrei addirittura potuto mettere il simbionte su un altro personaggio, ma solo per dimostrare come la nuova combinazione sarebbe stata totalmente diversa dal vero “Venom”.

Sei anche l’autore responsabile del matrimonio tra Peter e Mary Jane, una storia che è ancora tanto epocale quanto controversa, sia per la sua genesi che per le conseguenze che ha avuto. Cosa ricordi del processo e dell’idea che hanno portato a quella decisione?
Pochi giorni dopo aver accettato il ruolo di sceneggiatore su Amazing Spider-Man, mi è stato detto che Stan Lee avrebbe fatto sposare Peter e Mary Jane nella strip sul giornale e che la Marvel avrebbe seguito la stessa strada nei fumetti. L’ho odiato. Volevo scrivere lo stesso personaggio che ho amato da teenager: un giovane ragazzo single con problemi e coraggio, non un vecchio uomo sposato. Ma la Marvel era determinata a far sposare Peter e MJ, così decisi di cercare di fare del mio meglio e dare alla coppia una vita sposata soddisfacente, qualcosa che i lettori probabilmente non si sarebbero aspettati. E mi sono sorpreso divertendomi molto a scrivere Mr. & Mrs. Spider-Man!

ASM SpecialPensi che sposare i due fosse la scelta giusta o che abbia inevitabilmente invecchiato il personaggio, distanziandolo da un pubblico giovane? Specialmente alla luce di quanto avvenuto dopo One More Day e la creazione di altri Spider-Man ragazzi (Miles, Spider-Gwen), pensi che il destino di Peter sia di cristallizzarsi come se fosse un personaggio della Archie?
Penso di aver fatto davvero un buon lavoro per mantenere legato al personaggio il pubblico giovane, dato che le vendite di Amazing sono aumentate costantemente durante la mia intera serie quinquennale. Non posso dire nulla su cosa sia successo dopo, perché a quel punto ho smesso di leggere Spider-Man.

Tra i molti collaboratori che hai avuto sulla serie, a tuo avviso chi ha interpretato meglio le tue sceneggiature? E chi ti ha sorpreso di più con il suo lavoro?
La risposta a entrambe quelle domande è “Todd McFarlane”. Era un professionista navigato e ha seguito le mie sceneggiature così com’erano scritte. Le sue illustrazioni hanno anche portato una boccata d’aria fresca al canone grafico accettato e mi hanno reso più divertente scrivere i dialoghi per i suoi disegni.

Dopo Stan Lee, sei l’autore che ha avuto la più lunga serie su Amazing Spider-Man: qual è il tuo legame con questo personaggio?
A dire la verità, penso di essere il terzo attualmente, dato che sono piuttosto sicuro che Dan Slott mi abbia superato per prendersi il secondo posto o forse addirittura il primo! Il mio legame è che ho smesso di leggere fumetti quando avevo 14 anni e ho ricominciato a 19 quando ho scoperto Spider-Man. E quello ha indirizzato il lavoro della mia vita come scrittore, principalmente di fumetti.

AMS325Quale pensi sia il tuo lascito più importante a quelli che sono venuti dopo di te (escludendo i molti personaggi nuovi che hai creato)?
Penso che le centinaia di fumetti con Venom e Carnage rispondano sostanzialmente alla domanda sul mio lascito a “quelli che sono venuti dopo”. Parlando del personaggio in sé e ciò che potrei aver lasciato ai lettori, penso di aver fornito un po’ di anni di storie coinvolgenti, che hanno dimostrato rispetto sia per il personaggio di Spider-Man che per le persone che amavano le sue avventure.

Se dovessi definire Peter Parker e il suo alter ego dopo tutti questi anni, quale sarebbe la tua risposta?
Non posso parlare a proposito di come il personaggio stia venendo trattato di questi tempi. Ma riguardo a quando lo stavo scrivendo io, definirei Peter Parker semplicemente come… me. E te. E tutte le altre persone comuni che leggono i fumetti. È questo ciò che Stan Lee ha introdotto: l’eroe Uomo Comune (o Ragazzo Comune) che sta semplicemente cercando di superare i suoi problemi quotidiani e fare la cosa giusta.

 Grazie per il tuo tempo, David!

 Intervista realizzata via mail a novembre 2021
Traduzione di Alessandro Mezzavilla

David Michelinie

David MichelinieDavid Michelinie (1948) viene assunto dalla Marvel negli anni Settanta del XX secolo e, nello stesso periodo, scrive insieme a Bob Layton la sua prima run su Iron Man, durante la quale l’autore aggiunge il vizio dell’alcolismo al personaggio di Tony Stark. Successivamente, i due ritornano sulla testata, con Mark Bright alle matite, creando la saga che diviene poi nota come Guerra delle armature.
Dopo Iron Man Michelinie scrive per un breve periodo la testata degli Avengers, collaborando con i disegnatori  e George Pérez. Gli viene poi affidata (coadiuvato dai disegni di Todd McFarlane, Erik Larsen e Mark Bagley) la serie 
The Amazing Spider-Man, nella quale introduce i simbionti e diviene fautore del matrimonio tra Peter Parker e Mary Jane Watson.
Concluso il suo lavoro su Spider-Man, Michelinie si trasferisce alla , dove per tre anni scrive le storie di  sulle pagine di 
Action Comics. Nel 2001 ritorna a scrivere con Bob Layton e  per la Future Comics, fino a che la casa editrice non fallisce nel 2004. Ritorna alla Marvel nel 2008, sempre insieme a Layton, scrivendo la miniserie Iron Man: Legacy of Doom.

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Warner verso accordo con Amazon per contenuti animati DC Comics https://www.lospaziobianco.it/warner-verso-accordo-con-amazon-per-contenuti-animati-dc-comics/ https://www.lospaziobianco.it/warner-verso-accordo-con-amazon-per-contenuti-animati-dc-comics/#respond Wed, 30 Nov 2022 12:13:59 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316453 wbtslogo

In arrivo un grosso accordo tra WBTS e Amazon riguardante progetti di animazione DC Comics. ]]>
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Secondo Channing Dungey, presidente e CEO dei . Television Studios, si starebbe per concludere un accordo riguardante il settore dell’animazione con Amazon per contenuti .

La Dungey ha affermato alla Content London 2022 che lo studio “sta esplorando IP di animazione su diverse piattaforme”, tra cui HBO Max di proprietà di Warner Bros. Discovery.

Con l’animazione eravamo abituati a rimanere in casa, ma ora lo stiamo facendo per piattaforme differenti. HBO Max è la prima tappa, ma siamo in procinto di concludere un grosso affare con Amazon con contenuti DC Comics di animazione.

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Cervello di gallina di Silvia Righetti: di fratelli, sorelle e galline https://www.lospaziobianco.it/cervello-di-gallina-di-silvia-righetti-di-fratelli-sorelle-e-galline/ https://www.lospaziobianco.it/cervello-di-gallina-di-silvia-righetti-di-fratelli-sorelle-e-galline/#respond Wed, 30 Nov 2022 11:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=315008 Cervello_di_gallina_ev

Nella sua graphic novel d'esordio per Coconino, Righetti mischia fantascienza e intimismo in un’opera dal segno intrigante.]]>
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Cervello_di_gallina_copCervello di gallina è il graphic novel d’esordio di Silvia Righetti, edito da  nella collana Cult. L’autrice riminese, già attiva nel collettivo Brace, si cimenta per la prima volta in una storia lunga con un interessante connubio dato dall’ambientazione di stampo fantascientifico abbinata a una connotazione intimista.

Una sessione di jogging con scarpe potenziate e ologrammi mescolati alla natura, cala subito il lettore in un ambiente futuro ben delineato, introducendo al tempo stesso Rebecca, che vive e lavora da sola in una casa ipertecnologica immersa nel verde e un po’ isolata.
Di ritorno dalla sgambata mattutina, Rebe trova però davanti al cancello di casa il fratello Enzo, ingegnere robotico assente da molto tempo, che ha con sé una gallina.
Se il ricongiungimento fra i due appare all’inizio gioioso, ben presto dal loro passato comune emergono ruggini e dissapori che consentono all’autrice di avvicinarsi a tematiche come la fiducia fraterna, l’onestà, l’importanza delle figure materne e l’incapacità di cambiare vita. Il rapporto fra i due fatica a tornare quello di un tempo, come vorrebbe la sorella: lei è infatti intristita da una vita solitaria, rimpiange le madri (di cui si scopre troppo poco durante la lettura), e vive una situazione di empasse mitigata solo in parte dall’armadio pieno di vestiti; Enzo, genio forse incompreso, è invece ossessionato dal lavoro sul pennuto e pronto anche a gesti scriteriati pur di raggiungere il suo scopo.

A complicare le cose ci sono l’intromissione nella vita dei fratelli di altri personaggi come un misterioso Guerriero Pellegrino, mentre la presenza/assenza del fidanzato di Rebecca, Lino, autoconfinatosi in un bunker, sposta l’attenzione su questioni legate ai rapporti di coppia e su quanto l’amore, o la sua attesa, influenzi scelte di vita importanti.
Fra sentimenti altalenanti e passaggi repentini da un litigio a una manifestazione d’affetto, la gallina razzola per la casa e si sottopone a particolari sedute con Enzo, che cerca di interfacciarsi con lei per svelare il segreto di una possibile invasione aliena.

La trama è lineare e, pur incrociando spesso il passato dei fratelli, si affida in un unico caso al flashback, concentrandosi invece sul rapporto in continua evoluzione fra i due eCervello_di_gallina_tav lasciando sullo sfondo il mistero del laboratorio scientifico dove lavorava Enzo, andato a fuoco, e quello degli extraterrestri. Per il finale, dopo un colpo di scena con protagonista proprio la gallina, l’autrice si affida a una sequenza evocativa e poetica attraverso la quale il lettore, ripensando ai fatti narrati in precedenza, può trovare la chiave di lettura del libro.

Silvia Righetti utilizza una linea sottile, morbida e uno stile caricaturale volutamente sgraziato, che a tratti sfocia nel grottesco. Si tratta di una precisa scelta stilistica, in grado da un lato di interpretare la confusione, sia esteriore sia interiore, dei personaggi, dall’altro di rappresentare le ambientazioni future, in particolare la casa di Rebe e gli scorci di una città visibili verso la fine del libro. L’impostazione delle tavole, pur costruite su principi classici con vignette regolari, appare eterogenea e smaliziata: l’autrice varia da una griglia tre per due o tre per tre, a pagine con una dozzina o più di vignette, ma non lesina sull’utilizzo di doppie, quadruple, illustrazioni a tutta pagina oppure vignette sovrapposte. In certi casi i bordi vengono eliminati, come nella pseudo sfilata di Rebecca a pagina 63.

Il libro è idealmente diviso in capitoli, non introdotti da un titolo dedicato ma da una piccola illustrazione che – ricordando alla lontana i glifi inseriti nelle puntate di Fringe di J.J. Abrams,  e  – identifica un oggetto emblematico per la successiva narrazione. Per l’intimo mondo futuro di Cervello di gallina, Righetti sceglie il blu con le sue varie sfumature, utilizzate secondo necessità: più leggere e quasi eteree quando seguono la routine dei fratelli, più dense e dominanti nei cieli notturni o in sequenze particolari, come quando Enzo affronta la discesa in un pozzo da tavola 114 a 122.

È evidente l’attenzione dell’autrice anche nel confezionare il variegato e sterminato abbigliamento di Rebecca, che denota fantasia e contribuisce a creare un’atmosfera futuristica spesso affidata ai soli disegni anziché a spiegazioni testuali.

Cervello_di_gallina_tav2Cervello di gallina è una buona prova di esordio per Silvia Righetti che, su una trama semplice e basata su cliché della letteratura sci-fi – ad esempio l’invasione extraterrestre, l’ultimo uomo sopravvissuto, la Terra come componente insignificante di un universo sterminato – allestisce una trama accattivante con tematiche attuali.
Il limite sta forse nel “non detto” (ciò che non si sa sulle madri, sul fidanzato, sulla gallina) utilizzato con troppa leggerezza dall’autrice, che sembra quasi creare di proposito – forse con un pizzico di inesperienza trattandosi del suo esordio su una storia lunga – alcuni passaggi narrativi ostici, probabilmente per ricalcare lo stato di confusione mentale dei protagonisti. Un’impostazione che può spingere il lettore meno attento e concentrato a non inquadrare a dovere il punto centrale della storia, svelato solo nel finale. Questi omissis, questa sospensione ricercata da Righetti, potrebbe insomma rendere il libro un’opera non adatta a un pubblico di massa abituato a divorare frettolosamente i fumetti. Il che, s’intende, non è un aspetto propriamente negativo.

Abbiamo parlato di:
Cervello di gallina
Silvia Righetti
Coconino Press, 2022
192 pagine, brossurato con bandelle, bicromia – 20,00 €
ISBN: 9788876186271

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Sergio Giardo a Lucca Comics & Games 2022: “Doppio universo” https://www.lospaziobianco.it/sergio-giardo-a-lucca-comics-games-2022-doppio-universo/ https://www.lospaziobianco.it/sergio-giardo-a-lucca-comics-games-2022-doppio-universo/#respond Wed, 30 Nov 2022 08:00:09 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316092 giardo lucca comics 2022 home

A Lucca Comics & Games 2022 abbiamo intervistato Sergio Giardo per parlare del team-up tra Nathan Never e la Justice League.]]>
giardo lucca comics 2022 home

A Lucca Comics & Games 2022 abbiamo intervistato , copertinista e disegnatore di , per parlare del volume Doppio universo, team-up tra l’Agente Alfa e la . Insieme a Giardo abbiamo parlato del suo legame con la fantascienza, delle sue influenze stilistiche, delle difficoltà a rendere visivamente due universi narrativi che si incontrano e del lavoro mensile sulle cover della serie regolare.

 

Nathan Never e la Justice League: crossover fuori (dal) tempo

 

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Hugh Jackman: “Il ritorno come Wolverine idea sempre in agguato” https://www.lospaziobianco.it/hugh-jackman-il-ritorno-come-wolverine-idea-sempre-in-agguato/ https://www.lospaziobianco.it/hugh-jackman-il-ritorno-come-wolverine-idea-sempre-in-agguato/#respond Tue, 29 Nov 2022 19:10:21 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316440 deadpool3

L'attore parla del suo ritorno come Wolverine nell'atteso terzo capitolo sul mercenario Marvel.]]>
deadpool3

In una lunga intervista concessa a Deadline per promuovere il suo nuovo film, The Father, che potrebbe proiettarlo verso una nuova nomination ai premi Oscar, l’attore  si è anche soffermato sul suo ritorno come in 3, affermando che l’idea di tornare a interpretare l’artigliato mutante è sempre stata in agguato negli ultimi anni.

Beh, ricordo che stavo guardando Deadpool da 20 minuti e avevo appena annunciato, letteralmente, poche settimane prima che Logan sarebbe stato l’ultimo film, cosa che intendevo pienamente. E poi ho pensato “Uh-oh”.

Poi un giorno, stavo andando in spiaggia. Era metà agosto, avevo una settimana libera dallo show [riferimento al musical di Broadway The Music Man di cui è protagonista], ed era la mia prima settimana libera in otto, nove mesi, dieci mesi. E mi è venuto in mente, “Voglio davvero farlo”. E questo è quanto.
Non appena sono arrivato in spiaggia, ho chiamato Ryan [Reynolds] solo per vedere cosa diavolo stava succedendo. E poi eccoci qui. È stato tutto così veloce. E fidati di me, non c’è stata una mattina in cui non mi sono svegliato con fuori casa mia con cartelli che dicevano: “Per favore”. Me lo chiedeva costantemente. E io ero tipo “Amico, ho chiuso. Ho chiuso, ho chiuso, ho chiuso, ho chiuso, ho chiuso. Quindi, quando mi ha chiamato [di nuovo], mi ha detto: “Dici sul serio?” Sì.

Sono un pessimo giocatore di poker. Per tutto questo tempo ho detto che avevo chiuso, lo pensavo davvero. Ma comunque, da qualche parte nel profondo, questa idea era ovviamente in agguato e in fermento.

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LSB20: l’omaggio di Sonia Aloi https://www.lospaziobianco.it/lsb20-lomaggio-di-sonia-aloi/ https://www.lospaziobianco.it/lsb20-lomaggio-di-sonia-aloi/#respond Tue, 29 Nov 2022 17:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316369 LSB20_Aloi_thumb

Per festeggiare i 20 anni di attività del sito, vari autori hanno regalato a "Lo Spazio Bianco" un loro omaggio disegnato. Questo è quello di Sonia Aloi.]]>
LSB20_Aloi_thumb

Nel 2022 Lo Spazio Bianco raggiunge il traguardo dei venti anni di attività ininterrotta sul web.
Per festeggiare questo traguardo, abbiamo chiesto ad alcune firme del fumetto di disegnare una illustrazione o una “micro storia” per le tre vignette che caratterizzano la nostra testata. In tantə hanno risposto all’appello con entusiasmo e non possiamo che ringraziarlə per la loro disponibilità.
Quello che trovate sotto è l’omaggio di .

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Sonia Aloi

sonia_aloiSonia Aloi nasce a Melito di Porto Salvo (RC) il 20/06/1980. Cresce e studia tra Bergamo e Milano. Si laurea in pittura all’accademia di belle arti di Brera. Insegna arte e immagine nella scuola media e discipline pittoriche al liceo artistico. Le prime esperienze nel fumetto sono con diverse case editrici ed etichette indipendenti italiane come la serie Dum Dum Girls per Cut-Up. Continua a farsi le ossa come colorista per le fiabe di Geronimo Stilton per la Piemme Junior. Collabora per la rivista The Garfield show disegnando Carabimbo e con Giacomo Bevilacqua per la realizzazione di Metamorphosis. Realizza inoltre due episodi per i primi volumi di Curami per Cyrano Comics. Nel 2016 disegna e colora per Tunuè il volume Il piccolo re su testi di Andrea Campanella.

Sonia Aloi: dolcetto o schizzetto?

Il Piccolo Re (Andrea Campanella, Sonia Aloi)

Metamorphosis Atto 1 (di 3): Lei (Bevilacqua, Aloi)

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Yu Satomi ci porta in una crociera di sangue. https://www.lospaziobianco.it/yu-satomi-ci-porta-in-una-crociera-di-sangue/ https://www.lospaziobianco.it/yu-satomi-ci-porta-in-una-crociera-di-sangue/#respond Tue, 29 Nov 2022 14:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=315909 Noah of the Blood Sea 1 (Star Comics, ott. 2022) - IMG EVIDENZA

Star Comics pubblica Noah of the Blue Sea:, primo numero di una miniserie horror granguignolesca e inquietante di Yu Satomi.]]>
Noah of the Blood Sea 1 (Star Comics, ott. 2022) - IMG EVIDENZA

Noah of the Blood Sea 1 (Star Comics, ott. 2022)Dopo due miniserie horror di ambientazione studentesca, Yu Satomi declina il genere in cui ama cimentarsi in un contesto completamente diverso, quello di una nave da crociera.
Il plot è piuttosto semplice: un gruppo di persone, molte delle quali apparentemente per puro caso, si trova invitato a trascorrere alcuni giorni su una lussuosa nave da crociera. La nave ha però strane regole per questi ospiti e nel giro di qualche giorno è costretta ad un cambio di rotta che la porta in mare aperto. La realtà è presto svelata: la nave appartiene a un gruppo di nobili vampiri, pronti a banchettare con gli ignari ospiti che ha radunato sui suoi ponti.

La sorpresa non è l’elemento chiave di uno spunto che ha alcune caratteristiche magari anche già viste – già nella famosa saga 30 giorni di notte basava la narrazione sulle vicende horror che coinvolgevano un gruppo di persone isolate-, almeno non in questo primo numero, che è soprattutto il contesto per costruire un’efficace e immersiva costruzione della tensione.

DuWGvezVYAIRz8pSatomi dimostra in poche tavole e in poche vignette di saper evocare e sviluppare un’atmosfera malata e perturbante, capace di insinuarsi nel lettore. Il racconto non manca certo di dettagli macabri, crudi e splatter – nelle precedenti miniserie l’autore ha toccato il tema del cannibalismo, che qui torna in qualche modo nell’incipit della storia -, ma è la componente di suggestione quella che veicola con più forza il senso di orrore.

Il tratto di Satomi è semplice, minimale, con volti dai pochissimi dettagli, qualche tratteggio e numerose vignette senza sfondi (prive anche di retinature) o minimali. Non a caso primi piani e volti sono preponderanti nella narrazione. L’autore li sfrutta per costruire, nel giro di poche sequenze e pochi dialoghi, dei personaggi che non si limitano al cliché o alla macchietta, ma fanno intuire costruzione e spessore psicologico.
Al mangaka basta veramente poco per far recitare i suoi personaggi ed esprimere un’ampia gamma emotiva, elementi con cui dà vita a un horror avvincente e mesmerizzante, che promette sorprese ed evoluzioni nei volumi a venire.

Noah of the Blood Sea è un’ottima lettura per gli appassionati di emozioni viscerali e tensione, presentata in una pregevolissima edizione da parte di .

Abbiamo parlato di:
Noah of the Blood Sea
Yu Satomi
Traduzione di Luigi Boccasile
Star Comics, 2022
160 pagine, brossura, bianco e nero – 6,90 €
ISBN: 9788822635587

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Nasce ONgoing di Leviathan Labs https://www.lospaziobianco.it/nasce-ongoing-di-leviathan-labs/ https://www.lospaziobianco.it/nasce-ongoing-di-leviathan-labs/#respond Tue, 29 Nov 2022 13:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316410 MOBILE ONGOING Banner Fisso

Dal 1 dicembre, arriva ONGoing di Leviathan Labs, un'iniziativa di lettura digitale seriale dei fumetti della casa editrice.]]>
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, fondatore di , aveva già raccontato qualcosa in questa intervista, ma adesso arriva il lancio ufficiale del progetto ONgoing della casa editrice.

Premetto che Leviathan Labs è sia editore sia studio di produzione – non a caso ci definiamo una boutique publisher – e  l’idea di OnGoing ci è venuta insieme a Mattia Gentili, che si occupa del comparto grafico. In pratica, dal momento che tutte le nostre serie sono strutturate all’americana, in capitoli fra le 22 e le 28 tavole, abbiamo pensato di prendere questi piccoli episodi di titoli non ancora pubblicati e farli uscire a puntate in digitale, con programmazione settimanale. Una specie di work in progress della casa editrice su un tot di piattaforme (Kobo, Kindle, Google Book e il nostro sito), che compone una serialità a prezzi bassissimi e attraverso il quale il lettore può scoprire se ciò che stiamo preparando gli piace. Lo scopo è anche offrire una possibilità in più a chi vuole seguirci con costanza oltre a tenere l’attenzione del pubblico sempre alta. Poi sono convinto che chi legge in digitale qualcosa che gli interessa, lo acquisti in seguito anche in cartaceo. 

OnGoing esordirà il 1 dicembre 2022 sulle piattaforme digitali Kindle, Kobo, Google Books, oltre che direttamente sul sito di Leviathan Labs. Al prezzo di € 0,99 gli utenti potranno leggere nuovi fumetti proposti dall’editore e decidere se seguirli numero dopo numero, come se si trattasse di albi seriali.

Di seguito l’elenco delle uscite settimanali previste nei primi quattro mesi dell’iniziativa:

DICEMBRE 2022

  • giovedì 1 dicembre: FOGLIE ROSSE Capitolo 1 (Massimo Rosi, Ivan Fiorelli, Lorenzo Palombo
  • giovedì 8 dicembre: CARDINAL DAGON Capitolo 1
  • giovedì 15 dicembre: FOGLIE ROSSE Capitolo 2
  • giovedì 22 dicembre: CARDINAL DAGON Capitolo 2
  • giovedì 29 dicembre: FOGLIE ROSSE Capitolo 3

1 MOBILE Foglie Rosse

GENNAIO 2023

  • giovedì 5 gennaio: CARDINAL DAGON Capitolo 3
  • giovedì 12 gennaio: FOGLIE ROSSE Capitolo 4
  • giovedì 19 gennaio: CARDINAL DAGON Capitolo 4
  • giovedì 26 gennaio: UTERO Capitolo 1

1 MOBILE cardinal Dagon

FEBBRAIO 2023

  • giovedì 2 febbraio: CARDINAL DAGON Capitolo 5
  • giovedì 9 febbraio: UTERO Capitolo 2
  • giovedì 16 febbraio: CARDINAL DAGON Capitolo 6
  • giovedì 23 febbraio: UTERO Capitolo 3

1 MOBILE Kooky Wanderer

MARZO 2023 

  • giovedì 2 marzo: CARDINAL DAGON Capitolo 7
  • giovedì 9 marzo: UTERO Capitolo 4
  • giovedì 16 marzo: THE BARBARIAN KING Volume 1
  • giovedì 23 marzo: UTERO Capitolo 5
  • giovedì 30 marzo: THE BARBARIAN KING Volume 2

1 MOBILE Utero

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Leonardo Cantone, con Kalya a Lucca Comics & Games 2022 https://www.lospaziobianco.it/leonardo-cantone-con-kalya-a-lucca-comics-games-2022/ https://www.lospaziobianco.it/leonardo-cantone-con-kalya-a-lucca-comics-games-2022/#respond Tue, 29 Nov 2022 12:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316088 leonardo cantone kalya home

A Lucca Comics & Games 2022 abbiamo intervistato Leonardo Cantone, co-creatore di Kalya, il nuovo mensile fantasy edito da Bugs Comics.]]>
leonardo cantone kalya home

A Lucca Comics & Games 2022 abbiamo intervistato Leonardo Cantone, co-creatore di Kalya (il nuovo mensile fantasy edito da ), per parlare della nascita di questa nuova serie, del lungo lavoro di preparazione prima di approdare in edicola e dell’approccio al genere fantasy.

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Patrick Zaki: la storia di una prigionia  https://www.lospaziobianco.it/patrick-zaki-la-storia-di-una-prigionia/ https://www.lospaziobianco.it/patrick-zaki-la-storia-di-una-prigionia/#respond Tue, 29 Nov 2022 08:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=312853 Laura-Cappon-Gianluca-Costantini-–-Patrick-Zaki

Laura Cappon e Gianluca Costantini raccontano, con attenzione giornalistica e sguardo intimo, la storia di Patrick Zaki e, con lui, quella del nostro mondo. ]]>
Laura-Cappon-Gianluca-Costantini-–-Patrick-Zaki

88-07-55098-0_Cappon, Costantini_Patrick Zaki_COMICSÈ il 7 febbraio 2020. Patrick Zaki, ragazzo egiziano che studia all’università di Bologna, viene arrestato al rientro nel suo paese con l’accusa di minaccia alla sicurezza nazionale, incitamento alle proteste illegali, sovversione, diffusione di false notizie, propaganda per il terrorismo. Inizia così un lento supplizio, una detenzione che appare eterna, rinnovata ogni 45 giorni che scandiscono quasi due anni di prigionia, fino all’inaspettata liberazione, l’8 dicembre del 2021, dalla custodia cautelare preventiva fino al processo che avrebbe dovuto tenersi a settembre 2022 e che purtroppo è stato rimandato.
Una vicenda, questa, che ha suscitato grandi mobilitazioni per la liberazione di Zaki e contro le politiche egiziane non solo nell’effervescente ambiente universitario bolognese, ma in tutta Italia e anche in Europa (dato che Patrick fa parte di un programma di studi europeo), saldandosi inevitabilmente con un altro caso che ha avuto come scenario proprio l’Egitto, ovvero l’uccisione del ricercatore italiano Giulio Regeni.

Per riassumere questo caso Laura Cappon, giornalista esperta di medio oriente e in particolare di Egitto, che ha coperto (e continua a coprire) la storia di Zaki su varie testate nazionali oltre che per la Rai, ha deciso di utilizzare il linguaggio del fumetto e, per farlo, si è rivolta a uno dei più importanti fumettisti nel campo del graphic journalism e del fumetto d’impegno sociale, .

Patrick Zaki – Una storia egiziana raccoglie, in poco meno 130 pagine, non solo la storia della prigionia dello studente, ma ricostruisce con dovizia di particolari la sua storia dall’ infanzia fino all’ingresso in università, il suo impegno politico per la libertà e per i diritti umani, le lotte studentesche, la vita all’estero fino all’arresto.
L’autrice riesce così a restituire con efficacia e intensità non solo le fasi più drammatiche della storia recente di Zaki, ma anche gli aspetti più leggeri e più umani della vita del ragazzo, dalla passione per il calcio al rapporto con amici e famigliari, nonché tutti l’impegno profuso dai compagni di Zaki per riportarlo in libertà (queste, insieme alle sequenze in carcere, sono forse quelle più interessanti e coinvolgenti). La vicenda permette inoltre a Cappon di restituire, con cura giornalistica, uno spaccato della realtà egiziana contemporanea, le difficoltà di chi lavora nel campo dei diritti umani e sociali (in particolare i volontari dell’ EIPR1) in un regime, di fatto, dittatoriale: in questo senso, l’appendice intitolata Il decennio breve è un utile bignami – che sarebbe interessante ampliare – sui dieci di stravolgimenti che hanno cambiato l’Egitto e il Nord  Africa, il periodo delle primavere arabe e della rivoluzione nata dalle proteste di piazza Tahrir.

Zaki1La densità degli eventi e il limite delle pagine impongono a Cappon e Costantini una narrazione serrata, spesso scansionata in una struttura a sei vignette che permette alla giornalista di strutturare il racconto in maniera semplice ma efficace. Nonostante la scarsa dimestichezza con il medium, Cappon è brava a evitare di sovraccaricare le vignette con dialoghi eccessivamente didascalici, errore tipico di molto graphic journalism, senza per questo perdere la chiarezza e la precisione cronistica. Purtroppo queste contingenze creano un ritmo eccessivamente frammentato in alcuni passaggi dell’opera, depotenziando di fatto l’impatto emotivo di alcune scene, che procedono quindi più come sequenza di singole immagini piuttosto che seguendo un flusso narrativo fluido.

A controbilanciare questo aspetto ci pensano lo stile e l’abilità di Gianluca Costantini: l’esperienza guadagnata nel corso della sua lunga carriera, e in particolare nel realizzare ritratti di vittime di persecuzione politica per Amnesty International permette all’artista di sintetizzare in un’unica vignetta tutte le caratteristiche principali di un volto o di una situazione, arricchendo così il testo scritto di dettagli che non appesantiscono lo scorrere della storia. Nonostante anche Costantini sembri aver sofferto i tempi di lavorazione serrati, con alcune vignette che appaiono meno curate del solito, la capacità di storyteller navigato gli permette di raccordare tra loro i moltissimi momenti chiave che punteggiano la vicenda di Zaki, costruendo così un racconto a tratti anche molto intenso, benché rapido e denso.

Nonostante alcuni difetti, forse dovuti ai tempi di produzione molto stretti e una foliazione troppo stringata per coprire una vicenda così complessa e intensa, la storia a fumetti di Patrick Zaki è un’opera importante che, attraverso la vicenda di una singola persona, riesce a parlare del peggio, ma anche del meglio, della nostra contemporaneità. Con l’augurio che, una volta conclusa questa vicenda, il volume possa uscire in una nuova versione, con un lieto fine definitivo.

Abbiamo parlato di:
Patrick Zaki – Una Storia Egiziana
Laura Cappon, Gianluca Costantini
Comics, 2022
128 pagine, brossurato, bianco e nero – 17,00 €
ISBN: 9788807550980


  1. Egyptian Initiative for Personal Rights, ong per i diritti umani fondata a Il Cairo nel 2002 

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Studiocanal annuncia la serie TV di Corto Maltese scritta e prodotta da Frank Miller https://www.lospaziobianco.it/studiocanal-annuncia-la-serie-tv-di-corto-maltese-scritta-e-prodotta-da-frank-miller/ https://www.lospaziobianco.it/studiocanal-annuncia-la-serie-tv-di-corto-maltese-scritta-e-prodotta-da-frank-miller/#respond Mon, 28 Nov 2022 18:47:20 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316389 1.

Arriva la serie live basata sulle storie originali di Hugo Pratt, creata, scritta e prodotta da Frank Miller.]]>
1.

Studiocanal, società di produzione e distribuzione a livello mondiale (6500 titoli di film nel portafoglio, oltre 200 ore di serie tv prodotte all’anno e più di 30 film prodotti e finanziati), ha annunciato la nuova serie tv “”, basata sulle storie originali di , creata, scritta e prodotta da . Frank Miller è uno dei più influenti e visionari autori dell’industria dello spettacolo ed è stato scelto per sviluppare i sei episodi della prima stagione di questo Corto Maltese voluto da Studiocanal.

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Miller è molto conosciuto per aver creato i fumetti e le graphic novel come “Sin City”, “300”, “Batman, il ritorno del cavaliere oscuro”, “” ed aver collaborato alle sceneggiature dei rispettivi film (per “Sin City” è stato addirittura co-regista con ). La serie avrà come produttore esecutivo Jemma Rodgers (premio BAFTA per “The Railway Children Return”) della Red Production, società di produzione inglese acquisita da Studiocanal nel 2013 con la supervisione di Ron Halpern (Evp Global Production) e di Francoise Guyonnet (Executive Managing Director tv) di Studiocanal.

Studiocanal ha opzionato i diritti di Corto Maltese e sta sviluppando la serie tv con Frank Miller come creatore, scrittore e produttore esecutivo. Silenn Thomas (“300”, “Sin City: a Dame to Kill For”) Ceo della sua società di produzione, la Frank Miller Ink, sarà anche lei produttore esecutivo.
Per gli effetti speciali è stato chiamato un altro numero assoluto: Phil Tippett, sei candidature e due premi Oscar per “Il ritorno dello Jedi” e “Jurassic Park”, ma con all’attivo film come la saga di “Indiana Jones”, “Spiderwick”, “Twilight: New Moon, Eclipse, Breaking Dawn parte 1 e 2”, “Guerre Stellari”, “Starship Troopers” tanto per citare i successi più grandi.

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Patrizia Zanotti, managing director di CONG, la società che cura tutti i diritti dell’opera artistica di Hugo Pratt e storica collaboratrice del disegnatore veneziano ha detto: “Hugo Pratt ha sempre apprezzato il lavoro di Frank Miller tanto da pubblicare le sue storie a fumetti sulla rivista Corto Maltese nel 1988. Sia Pratt che Miller sono allievi di artisti classici americani come , con il loro uso di ombre, inchiostri importanti e pennellate audaci. Chi meglio di Frank Miller può reinterpretare il mondo di Hugo Pratt dopo tutti i personaggi e i mondi che il leggendario creatore ci ha portato? Pratt sarebbe entusiasta di vedere il suo personaggio Corto Maltese rivivere attraverso un autore che ha la straordinaria capacità di portare avanti miti senza tempo introducendo personaggi iconici alle nuove generazioni. Pratt ha detto attraverso uno dei suoi personaggi che nulla è scritto che non possa essere riscritto e credo che nessun altro oltre a Frank Miller potrebbe interpretare l’impulso creativo che è contenuto in questa frase”.

 

Frank Miller aggiunge: “Ho trovato da ragazzo, per la prima volta i libri di Corto al Forbidden Planet di New York. Poi, durante i miei viaggi, ho scoperto una nuova edizione in una libreria a Roma. L’opera d’arte era così espressiva e così audace che era come se saltasse fuori dalla semplice carta da giornale. Mi ha spazzato via in una specie di uragano. Era pieno di magia e avventura romantica. Per me era come se mi mostrasse il potere del fumetto dove la lingua diversa non rappresentava una grande barriera. Da allora sono diventato un fan di Corto Maltese”.

 

Anche per Jemma Rodgers Corto Maltese è stata una sorpresa: “Ho incontrato Corto Maltese per la prima volta in una stampa splendidamente disegnata e colorata. Non sapevo allora chi fosse questo personaggio incredibilmente cool ma misterioso, ma ero totalmente catturata dalla sua presenza sicura e dal suo umorismo straordinario. Mentre mi immergevo dentro l’incredibile creazione di Hugo Pratt, Corto e i suoi compagni di avventura mi hanno immediatamente rapita. Questa canaglia, questo pirata con un riluttante cuore d’oro, ora prenderà vita insieme alle sue fantastiche avventure con un’ambiziosa serie TV ricca di azione creata del leggendario Frank Miller. Trascorrere del tempo nel mondo di Corto Maltese sarà eccitante e meraviglioso”.

 

Infine, i produttori esecutivi di Studiocanal Ron Halpern e Francoise Guyonnet: “Per la prima volta abbiamo visto tanti anni fa le immagini iconiche e misteriose di Corto Maltese in Francia, sulle facciate dei negozi, nelle gallerie d’arte, sui muri, incorniciate sulle pareti degli appartamenti e questo ci ha portato a conoscere il fantastico lavoro di Pratt. Oggi abbiamo il privilegio di portare Corto nel mondo. Ai suoi fan e a coloro che devono ancora incontrarlo. È un onore lavorare con lo straordinario genio di Frank Miller. Corto non potrebbe essere in mani creative migliori.”

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Le avventure di Corto Maltese di Hugo Pratt entusiasmano milioni di persone in tutta Europa da oltre 50 anni. Corto è un personaggio senza tempo e senza paura le cui missioni sono ambientate nella realtà fantastica dei primi anni del 20esimo secolo, dove incontra alcuni dei personaggi più influenti della letteratura e della storia attraversando confini, mari e oceani. Un eroe selvaggio e coinvolgente, sempre padrone del proprio destino.

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I Migliori riuniti per perpetuare la tradizione https://www.lospaziobianco.it/i-migliori-riuniti-per-perpetuare-la-tradizione/ https://www.lospaziobianco.it/i-migliori-riuniti-per-perpetuare-la-tradizione/#respond Mon, 28 Nov 2022 17:00:00 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316337 Batman_Superman - I migliori del mondo 1 - IMG EVIDENZA

Gli eroi Batman e Superman e gli autori Mark Waid e Dan Mora condividono la qualità di migliori in questo divertente rilancio di World'S Finest.]]>
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Batman_Superman - I migliori del mondo (Panini, ott. 2022) [375px]Non lasciatevi ingannare dall’ironia dell’occhiello. Siamo ben lungi dal volersi lasciar andare a entusiasmi acritici nel parlarvi di questo rilancio di una collana dedicata alle avventure di Batman e , uno dei team-up più amati della . Partendo dall’ormai lontano Superman #76 del 1952, nacque l’idea di dedicare una collana alle missioni in coppia del duo, che ebbe diverse incarnazioni e titoli nel tempo, di cui i due principali sono senz’altro World’s Finest e Superman/Batman. Titoli che sono riuniti in questo reboot, che dunque sin dal suo titolo affonda a piene mani nella tradizione, compresa la partecipazione del Robin originale, Dick Grayson.

Dicevamo di non voler essere indulgenti e non lo saremo: questo primo numero è sin troppo movimentato e ricco di spunti, tanto da creare un po’ di confusione. Molti misteri, un personaggio forse familiare, forse no nell’ombra, la partecipazione della (in una formazione “televisiva” per renderla più riconoscibile a tutti), flashback e ambientazione in un passato recente non meglio precisato. C’è di che restare confusi. Però lo scrittore si chiama , uno dei più grandi autori di comics della sua generazione e non solo, e nonostante metta troppa carne al fuoco riesce a creare un tale pathos nel rappresentare l’amicizia tra i due supereroi e le relazioni fra i vari personaggi che si perdona il calderone sin troppo pieno a cui ci sottopone in questo primo numero, che ci lascia con il cliffhanger di un Superman malconcio. Senza tralasciare la capacità di fare un “ritorno alle basi” riuscendo a creare qualcosa di fresco e originale e mantenere il ritmo della narrazione calibrato col metronomo.

page from Wordl's Finest (2022) 1Affiatato compagno (come Batman per Superman, o viceversa) di Waid è , uno dei disegnatori in attività fra i più stimati, che in questo albo d’esordio offre una prova in cui è davvero difficile trovare qualche difetto. Cura dei dettagli, linea nitida e dettagliata, caratterizzazioni fisiche di ciascun personaggio precise ed efficaci rendono ogni tavola un piacere per gli occhi. A completare il risultato ci sono i colori di Tamra Bonvillain, brillanti e intensi, che danno lustro a delle tavole in cui eccelle anche uno storytelling lineare e dinamico al contempo.
Il giudizio è estremamente positivo con poche pecche e molti pregi, ma non per puerile passione, bensì grazie all’effettiva qualità del duo di autori degni cantori dei due iconici personaggi, che non per nulla hanno anche ricevuto l’onore di un film dedicato – almeno in parte – al loro primo incontro. L’auspicio è che la serie riesca a mantenere questo livello negli albi a venire perché in tal caso ne vedremo davvero da “migliori del mondo”.

Abbiamo parlato di:
Batman/Superman: I Migliori del Mondo #1
Mark Waid, Dan Mora
Traduzione di Andrea toscani
, ottobre 2022
40 pagine, spillato, colori – 5,00 €
ISBN: 9788828723028

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James McAvoy: “Relazione tra Xavier e Magneto non sfruttata abbastanza” https://www.lospaziobianco.it/james-mcavoy-relazione-tra-xavier-e-magneto-non-sfruttata-abbastanza/ https://www.lospaziobianco.it/james-mcavoy-relazione-tra-xavier-e-magneto-non-sfruttata-abbastanza/#respond Mon, 28 Nov 2022 16:58:41 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316366 xaviermagneto

L'attore ricorda in maniera positiva i film degli X-Men girati negli ultimi anni, ma ha una sola critica in merito. ]]>
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In una intervista concessa a GQ UK Profile, l’attore James MacAvoy, che ha interpretato il ruolo di Charles Xavier/Professor X in ben quattro pellicole prodotte dalla Fox, ha ricordato positivamente quella esperienza, ma sottolineando che la sua più grande critica sia il fatto che la relazione tra Xavier e Magneto non sia stata più approfondita nei vari capitoli.

E’ stata una delle esperienze più positive che ho avuto con uno studio – ha detto McAvoy – in realtà non li vedo come film fatti solo per i soldi. Giorni di un Futuro Passato penso sia uno dei film migliori in cui sono stato coinvolto. La mia più grande critica a ciò che abbiamo fatto durante i quattro film è che dopo il primo, non abbiamo approfittato del rapporto tra Xavier e Magneto (), che ha davvero costruito la spina dorsale del primo film.

L’attore ha poi detto di avere chiuso con il franchise dei mutanti Marvel rispondendo a una domanda in merito a un suo possibile ritorno nel ruolo, aggiungendo di non avere ricevuto alcuna chiamata da , presidente dei , in merito.

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X-Men: la saga cinematografica in uno speciale cofanetto Eagle https://www.lospaziobianco.it/x-men-la-saga-cinematografica-in-uno-speciale-cofanetto-eagle/ https://www.lospaziobianco.it/x-men-la-saga-cinematografica-in-uno-speciale-cofanetto-eagle/#respond Mon, 28 Nov 2022 14:27:21 +0000 https://www.lospaziobianco.it/?p=316352 xmen

In arrivo anche uno speciale cofanetto del primo capitolo cinematografico di Diabolik dei Manetti Bros.]]>
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In occasione di dicembre 2022, Eagle Pictures propone un Natale a base del miglior cinema Home Video. Con l’arrivo delle feste, ecco gli imperdibili cofanetti da collezione da mettere sotto l’albero: una selezione per tutti i gusti, tra film cult e di autore, anime in edizione limitata e le serie tv più amate di sempre.

Per i fan del Marvel Cinematic Universe è disponibile “X-Men La Saga”, basato sugli omonimi fumetti e disponibile in Blu-ray. Questa edizione raccoglie le avventure dei celebri supereroi mutanti, dalle origini negli anni ‘60 a un prossimo futuro apocalittico passando dai giorni nostri. Nello specifico, il cofanetto racchiude ben 10 dischi con i film “X-Men”, “X-Men: 2”, “X-Men: Conflitto finale”, “X-Men: Le origini – ”, “X-Men: L’inizio”, “Wolverine l’immortale”, “X-Men: Giorni di un futuro passato”, “X-Men: L’apocalisse”, “” e “The ”.

In arrivo inoltre la deluxe edition del cinefumetto italiano “”, diretto dai L’elegante scatola a edizione numerata conterrà il doppio formato combo (Blu-ray+DVD) del primo film dedicato Re del Terrore realizzato dai Manetti, due card da collezione, un mazzo di carte rosso e uno nero, un magnete, una penna e il poster del secondo capitolo “Diabolik – Ginko all’attacco”. Impreziosito da un incredibile cast, che vede nei panni di Diabolik, in quelli dell’iconica Eva Kant e che interpreta l’Ispettore Ginko, il film è animato da brani scritti e composti da Manuel Agnelli ed è ispirato al terzo volume della saga ideata dalle .

Diabolik_Render Scatola aperta_2022 Xmen Collection_10 Film_2022_BD

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