Faremo senza, diaro illustrato di un omino avviluppato dall’ansia

Faremo senza, diaro illustrato di un omino avviluppato dall’ansia
Coconino Press traduce "Faremo senza", uno dei primi fumetti in strip di Manu Larcenet pubblicato per la prima volta in Francia nel 2000: un diario per immagini, personale e solitario, che rivela ansie e paure dell’autore.

Emmanuel “Manu” Larcenet è conosciuto in Italia principalmente per la sua quadrilogia Blast, pubblicata da dal 2012 al 2015, un capolavoro di forma e sostanza considerato fra i più densi fumetti contemporanei da critica e pubblico. Il fumettista francese torna ora nel nostro Paese con Faremo senza, breve diario illustrato il cui protagonista è un omino disegnato con tratti infantili, che tira fuori le sue ansie quotidiane, i suoi fantasmi e la sua psicologia in bilico fra vita e morte con dei piccoli sketch di cinque vignette per tavola, alte e strette, in cui “elargisce consigli dall’alto dei suoi vent’anni”.
Queste sono parole dell’autore stesso, che a fine volume inserisce una divertente “nota approssimativa a uso dei giovani lettori” in cui racconta per immagini la nascita del volume e la sua vergogna (che descrive al suo editore come “maximum shame”) per aver messo a nudo sentimenti e pensieri così personali, immaturi e adolescenziali. Scritto nel 1998, la prima edizione del volume è del 2000 a cura della casa editrice Les rêveurs de runes.faremo-senza-STRIP1_Recensioni

I pensieri intimi a fumetti sono sempre un terreno pericoloso; lo sa bene l’autore che, sempre nelle note finali, si cruccia del fatto di aver utilizzato il soggetto “noi”, come se tutta l’Umanità dovesse pensare le stesse cose che pensava lui in quel particolare periodo della sua vita. Il noi è un’arma a doppio taglio, può innescare un sentimento di empatia fra chi scrive e chi legge, ma può anche apparire pretenzioso: pretende cioè anime affini che possano scalare le montagne con l’omino protagonista e con lui cadere nel fondo dell’abisso più nero.

Anima affine è, per esempio, che ha curato di Faremo senza la traduzione in italiano, con tanto di piccola nota introduttiva a fumetti in cui confessa di essersi innamorato perdutamente del volume fin dalla prima volta in cui l’ha letto in francese perché là dentro “è tutto dolorosamente vero”. La fretta e la paura di diventare adulti, i mostri dell’infanzia che sembrano volerti divorare subito e invece restano a cullarti per sempre, a ridimensionare gli entusiasmi: il “polpo alla gola” è coprotagonista del libro e in un certo modo la sua essenza. E quel “faremo senza” nella mente del lettore cambia registro, si trasforma in “’sticazzi”, ad accostare ancor di più l’analogia di sentito fra i due autori.

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L’omino delle strip sembra così diverso dall’autoritratto che Larcenet fa di sé nelle note finali e dalle foto che si trovano in giro per il web, e in questo modo fa ancora più tenerezza, come se l’animo di quell’omone orso dall’aspetto punk-rock fosse veramente racchiuso in quel piccolo, piccolissimo creaturino bianco che ricorda il Bone di Jeff Smith. Lo stile ha già in nuce il tratteggio fine e denso che contraddistingue le sue opere successive, pur essendo qui semplificato per esigenze di un copione che impone un disegno rapido ed essenziale, a tratti infantile, ad accompagnare le intuizioni dei balloons.

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Sul perché Coconino abbia scelto di tradurre e pubblicare, dopo quasi vent’anni, On fera avec, un’opera giovanile e minore di un autore pluripremiato e completo come si possono fare tante ipotesi. Quella di chi scrive è che Faremo senza risponde a canoni di gusto che nei lettori italiani si sono affinati in questi anni con l’esplosione dei webcomics sui social network, di cui fanno parte Maicol&Mirco, Labadessa, Jenus e altri altrettanto seguiti e apprezzati.

Abbiamo parlato di:
Faremo senza
Manu Larcenet
Traduzione di: Zerocalcare
Coconino Press, 2017
64 pagine, brossurato, bianco e nero – 16,00 €
ISBN: 9788876183720

 

1 Commento

1 Commento

  1. Anders Ge.

    15 febbraio 2018 a 22:58

    Mai troppo tardi… era ora!

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