Fade Out, l’odissea di un bambino alla ricerca dei suoi genitori

Fade Out, l’odissea di un bambino alla ricerca dei suoi genitori
Fade out è un viaggio notturno tra atmosfere alla “The Day After” e “The Twilight Zone” che si rivela un emozionante percorso interiore sulla labilità umana.

Fade Out copertinaGiuseppe Cristiano è uno degli storyboard artist italiani più richiesti nel mondo della pubblicità, del cinema e della televisione che, con questo volume, torna al mestiere di fumettista con il quale aveva mosso i suoi primi passi a inizio di carriera, oltre venti anni fa. Fade Out è il primo capitolo di una trilogia sperimentale, un progetto composto da storie, tematiche, stili narrativi e grafici diversi l’uno dall’altro, pubblicato dalla Seagull Editions, una piccola casa editrice che ha da poco varato la propria linea di graphic novel inaugurandola proprio con questo volume.

La storia si profila come una cronaca solitaria e silenziosa di un bambino che si sveglia in un rifugio sotto la casa di famiglia dopo un’esplosione nucleare, ritrovandosi da solo in uno scenario drammatico. Sua madre è morta e nei dintorni non c’è anima viva, così lui decide di partire e andare a cercare il padre. Con sacco a pelo e uno zaino con viveri e acqua, il bambino viaggia in uno scenario post-apocalittico dove non sembra che ci siano sopravvissuti, in una notte senza fine. Il cielo è infatti coperto e il buio lo accompagna perennemente nel corso del suo viaggio, abbandonando progressivamente le macerie urbane per trovare riparo nei boschi, fino ad arrivare a un finale imprevedibile, con una chiara citazione al cinema di che lascia tuttavia un po’ interdetti.

Siamo di fronte a un fumetto drammatico e intimista, con immagini di grande potenza espressiva realizzati in bianco su foglio nero, replicando la tecnica di incisioni su legno o rame simile allo stile di stampa espressionista tedesco. Una scelta grafica che rende la storia ancora più evocativa e vivida, sublimata da uno storytelling fluido e Fade Out pag 2composto da vignette che narrano tanti piccoli momenti del giovane protagonista: dal camminare solo e indifeso verso una meta imprecisata, attraversando campi e strade in rovina, al perdersi nei suoi pensieri davanti alla foto dei suoi genitori; dal mangiare al piangere scoraggiato; dal guardare meravigliato la neve che scende all’osservare le stelle, oppure giocare da solo nei boschi perché il dramma di quello che sta vivendo non gli impedisce di essere ancora un bambino e la natura sembra essere l’unico rifugio materno possibile.

Fade Out costituisce un esercizio di stile rispondente al dogma di narrare una storia senza usare parole e testi, affidandosi solo alla forza comunicativa delle immagini che investono forte il lettore, sia immedesimandosi nel piccolo viaggiatore, sia recependo emozioni e spunti di riflessione che l’autore esterna attraverso i dettagli e le atmosfere di desolazione e isolamento delle sue illustrazioni. È una storia viva, che stimola non solo il meditare su determinati temi (come la caducità della nostra società), ma che tocca anche la sensibilità, l’empatia e la compassione di chi legge grazie allo spessore emotivo delle vicende narrate. Nel corso del viaggio emergono infatti in tutta la loro forza sentimenti come la solitudine, lo smarrimento e la speranza infantile del bambino nella ricerca del genitore, narrati con lucidità e delicatezza dall’autore che ci consegna un fumetto personale e intenso, riuscendo a toccare le corde più sensibili della nostra emotività.

Abbiamo parlato di:
Fade Out
Giuseppe Cristiano
Seagull Editions, 2020
50 pagine, brossurato, bianco e nero – 12,00 €
ISBN: 9788831477109

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Torna su