Parliamo di:

Excelsior: che vita, Stan Lee!

Edizioni BD porta in Italia l’autobiografia a fumetti scritta dallo stesso Stan Lee insieme a Peter David per i disegni di Colleen Doran.

Excelsior: che vita, Stan Lee!Che Stanley Lieber, conosciuto ai più come , sia una figura fondamentale e uno dei pilastri su cui si è fondata e sviluppata l’industria dei comics statunitensi è cosa nota a tutti gli appassionati.

Questo arzillo novantatreenne sta attraversando da oltre sessant’anni il mondo del fumetto supereroico americano dando ancora il proprio contributo, unico sopravvissuto di quella schiera di giganti che furono i creatori dei personaggi iconici che ancora oggi popolano l’universo Marvel Comics (e non solo).

Nel novembre 2015, Touchstone – marchio editoriale di Simon & Shuster – ha dato alle stampe in USA la biografia a fumetti del “sorridente” (uno dei tanti soprannomi con cui Lee si è fatto accompagnare nel tempo), che pubblica per il mercato italiano.

Scritto dallo stesso Stan Lee, coadiuvato ai testi da , e disegnato da Colleen Doran con i colori di Bill Farmer e altri collaboratori, questo corposo volume di quasi 200 pagine ci presenta l’intera vita dell’autore newyorkese narrata da lui stesso in una sorta di lungo racconto a fumetti.

Più che di una autobiografia sarebbe più corretto parlare di un’autocelebrazione della propria esistenza da parte di Lee, che attraverso il proprio punto di vista personale racconta mezzo secolo di storia del fumetto americano. La lente distorta dell’autocelebrazione non impedisce tuttavia all’opera di essere comunque un buon compendio a fumetti per far capire al lettore le tappe fondamentali dello sviluppo dell’industria statunitense dei comics e della Marvel in particolare.

Excelsior: che vita, Stan Lee!È evidente come da queste pagine la figura di Stan Lee esca, in maniera esagerata, quale fondamentale e indispensabile per lo sviluppo e l’importanza che oggi ricoprono personaggi del calibro di Spider-Man, Hulk, Iron Man e soci nel fumetto e in altri media come cinema e televisione. Altrettanto chiaro è però che gli altri autori che affiancarono Lee nella creazione del pantheon supereroistico della Marvel ne escono sminuiti nella visione personale dell’autore.

Non che Lee in questa autobiografia non renda merito e riconosca il valore e l’importanza di maestri del calibro di Jack Kirby, Steve Ditko e John Romita sr. – solo per citare tre dei nomi più famosi – ma certamente la fetta di palcoscenico che “l’Uomo” (altro soprannome) concede a questi suoi sodali è consistentemente minore rispetto a quella che ritaglia per se stesso.

Lo stesso modo di narrare di Lee tende a mettere in estrema evidenza i suoi successi, personali e professionali, ottenuti negli anni, mentre le sconfitte lavorative, i dissapori con i propri collaboratori e le tragedie personali vengono liquidati in fretta, magari in un paio di vignette e altrettanti balloon, evitando esplicitamente un mea culpa o delle riflessioni sincere che forse avrebbero reso più realistico il racconto.

Colleen Doran, autrice pluripremiata del comicdom statunitense che ha lavorato per le maggiori case editrici e ha creato una serie di culto come A Distant Soil, presta la sua matita a illustrare questa biografia.
Impostando le tavole secondo la classica struttura dei comics supereroistici, con pagine con una griglia più rigida che si alternano a splash pages singole e doppie, la Doran si concentra soprattutto sulla resa dei personaggi e di Lee in particolare.

Excelsior: che vita, Stan Lee!Se a quest’ultimo regala una recitazione slapstick che ha nella fisicità comica e brillante la sua caratteristica principale, la disegnatrice connota ogni personaggio reale disegnandolo con una peculiarità inconfondibile che lo contraddistingue, come per esempio il fumo del sigaro di Jack Kirby che viene sempre rappresentato nello stile dei cosiddetti Kirby dots (le macchie d’inchiostro che The King usava sempre per indicare un’esplosione, l’imminente attivazione di un potere o il crepitare di un raggio d’energia). Questo concentrarsi sui personaggi va a discapito della realizzazione degli sfondi che spesso appaiono neutri o ridotti a segni minimali.

Valore aggiunto delle tavole sono invece gli inserimenti delle copertine e delle pagine interne di alcuni tra i più famosi albi classici della Marvel, restaurati da Allan Harvey proprio per questa opera.

La stupefacente incredibile fantastica vita di Stan Lee è dunque una scelta consigliata per chi vuole approfondire in modo piacevole e non didascalico la vita di una delle figure fondamentali che hanno scritto la storia dei comics supereroistici.
Il consiglio è di affiancare la lettura di questa opera magari a un saggio come quello di Sean Howe che ha analizzato la storia della Marvel Comics, giusto per avere la possibilità di elaborare un giudizio più oggettivo e obiettivo su un personaggio del calibro di Stan Lee.

Abbiamo parlato di:
La stupefacente incredibile fantastica vita di Stan Lee
Stan Lee, Peter David, Colleen Doran
Traduzione di Verena Leonardini
Edizioni BD, 2016
192 pagine, cartonato, colori – 18,00 €
ISBN: 9788868835590

 

Clicca per commentare

Rispondi

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

   

Inizio