Nel numero 392 di Dylan Dog, Il primordio, scritto e sceneggiato da Paola Barbato e disegnato da Paolo Martinello, continua il ciclo della meteora ideato da Roberto Recchioni.
Torna in un formato elegante uno degli albi in cui forte emerge il ruolo di Dylan Dog negli anni ‘90. Narratore di un malessere generazionale e allo stesso tempo idealista, disperato e rivoluzionario. Un albo ancora attuale.
Paola Barbato e Werther Dell’Edera ci raccontano la storia di una maledizione, di un amore, di un tradimento, che forse solamente Dylan può spezzare o guarire.
Paola Barbato e Giampiero Casertano collocano l'Indagatore dell'incubo in una vicenda concettualmente intrigante, dai risvolti filosofici ed antropologici. Un racconto ispirato, pienamente inserito nel ciclo della meteora.
Il nuovo Dylan è un tributo agli slasher movie, costruito con perizia e passione da Barbara Baraldi. Sally è una final girl sospesa tra “Venerdì 13” e “Final Destination”.
Inizia con questo numero realizzato da Roberto Recchioni, Leomacs e Marco Nizzoli, “il ciclo della meteora”, una saga lunga quattordici episodi che terminerà con il #400 e destinata a cambiare per sempre lo status quo di Dylan Dog.
In una storia semplice, che si snoda su un doppio binario narrativo, Marzano recupera l’essenza più vera di Dylan Dog e approfondisce il rapporto tra due comprimari come mai fatto prima. Dall’Agnol e Cattani contribuiscono alla riuscita dell’albo con una sinergia grafica abbastanza riuscita.
Con il numero 387 intitolato Che regni il caos!, scritto da Roberto Recchioni per i disegni di Leomacs e Marco Nizzoli, in edicola dal 29 novembre, inizia per il personaggio creato da Tiziano Sclavi l'atteso "ciclo della meteora".
A due numeri dall'atteso Ciclo della Meteora, Barbara Baraldi non conferma i progressi visti ne “La ninna nanna dell'ultima notte”, proponendo una storia deludente dalla narrazione sfilacciata
A Dylan viene revocato il permesso di circolazione dell’amato Maggiolone e deve ora decidere il destino della sua compagna di una vita. Gigi Simeoni e Sergio Gerasi vanno a esaminare il profondo legame che nel corso degli anni si è instaurato tra i due.
L’epico incontro tra Dylan Dog e Dario Argento si rivela la stretta di mano tra due sconosciuti che si incrociano per caso; il tutto a causa di una storia troppo standardizzata e poco logica, interessante solo a tratti e privata di ogni possibile unicità.
Arriva in edicola il 28 luglio per Sergio Bonelli Editore “Profondo Nero”, la prima storia sull’indagatore dell’incubo scritta dal maestro del brivido Dario Argento, affiancato alla sceneggiatura da Stefano Piani, e con i disegni di Corrado Roi.
Al ritorno sulla testata regolare dopo molti mesi di assenza, Pasquale Ruju convince in pieno grazie a una delle sue storie migliori, un racconto che fonde serial killer, arte, orrore, ossessioni e macabre atmosfere in un amalgama molto ben riuscito.
La sceneggiatura per Dylan Dog #381 di Giovanni Eccher ci porta nella Cosmogonia di uno fra i maestri dell’horror più visionari di tutti i tempi, H. P. Lovecraft, fra divinità ancestrali e antichi testi capaci di richiamare il caos.
Paola Barbato e Franco Saudelli danno vita a un albo dalle premesse accattivanti, che rimette in gioco i nuovi equilibri raggiunti da Dylan Dog,e che gioca con la continuity del personaggio inserendo novità, ritorni di vecchi personaggi e una trama imperfetta ma piacevole.
Dopo Dormire, forse sognare, Gigi Simeoni completa il back to back con Il tango delle anime perse, interessante ghost story che richiama alla memoria le classiche indagini dell’Indagatore dell’incubo.
A Cartoomics 2018 abbiamo intervistato Andrea Cavaletto, che presentava in fiera l’ultimo numero del suo “Paranoid Boyd”. Abbiamo parlato con lui della sua serie e di altri progetti in vista.
Una delle sceneggiatrici rivelazione dell'ultima annata bonelliana ci racconta il suo rapporto con il fumetto, l'esigenza di ancorare l'Indagatore dell'incubo al presente e le sue esperienze passate e future su storie di altri personaggi Sergio Bonelli Editore.
Tre nuove avventure tutte a colori per l'Indagatore dell'Incubo nella ventiquattresima uscita del Dylan Dog Color Fest che si segnala su tutti per due storie dipinte, la prima scritta e disegnata da Alessandro Baggi e la seconda affidata ai pennelli di Giulio Rincione.
In “Dormire, forse sognare”, sceneggiato da Gigi Simeoni sui disegni di Giovanni Freghieri, l’indagatore dell’incubo si trova faccia a faccia con uno spettro. Dare un volto a quell’apparizione significa salvare Timmy, che giace addormentato e sospeso nel tempo dei suoi sei anni.
Il numero 377 di Dylan Dog è scritto da Giancarlo Marzano e disegnato da Giulio Camagni: una serie di vittime, tutte facenti parte di minoranze etniche, e un caso che porta a galla eventi vecchi di decenni e un odio mai sopito.
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