Eris Edizioni a febbraio con Ales Kot, Danijel Zezelj e Squaz

Eris Edizioni a febbraio con Ales Kot, Danijel Zezelj e Squaz
Ecco le novità Eris Edizioni di febbraio 2019, ovvero l'attesa serie Days of Hate - Atto Primo di Ales Kot e Danijel Zezelj e la prima uscita di Progetto Stigma Sarò breve di Squaz.

Days of Hate – Atto Primo di Ales Kot e Danijel Zezelj.

Subito acclamata negli Stati Uniti al momento dell’uscita, Days of Hate ha conquistato l’attenzione dei lettori e della stampa italiani ancora prima della sua pubblicazione.
Questa serie nasce dal connubio straordinario tra due autori europei che hanno conquistato il fumetto americano: Danijel Zezelj, uno degli artisti visuali contemporanei più importanti (che Eris ha riportato in Italia pubblicando i graphic novel Babilon e Cappuccetto Rosso Redux), e Ales Kot, astro nascente del fumetto seriale che ha firmato sceneggiature di serie celebri per colossi come Marvel e DC, e che per Image Comics ha realizzato alcune tra le serie più originali del panorama statunitense.

Days of Hate è la storia di una guerra, il capolinea possibile di questi nostri giorni dell’odio che nessuno ha saputo raccontare come hanno fatto qui Kot e Zezelj. Un’opera di grande attualità ambientata in futuro distopico in cui gli States sono dominati dalla supremazia bianca, dall’odio e dalla violenza.
La storia è divisa in due volumi, una “tragedia distopica” in due atti.
Days of Hate – Atto Secondo uscirà nell’autunno 2019.

 

 

Sarò breve di Squaz, la prima uscita del 2019 nata dal sodalizio tra Progetto Stigma ed Eris.


Con l’aiuto dei fumettisti del collettivo Stigma, Squaz, autore poliedrico e storica voce del fumetto undergound italiano, ha creato questo volume a coronamento dei suoi vent’anni di carriera fumettistica. Sarò breve raccoglie infatti il meglio della sua produzione dal 1998 al 2018: materiali ormai irreperibili provenienti dalle più importanti riviste italiane (Linus, Internazionale, Rolling Stone, XL Repubblica), storie provenienti dall’universo delle fanzine e dell’autoproduzione e una miscellanea di rarità e inediti.
Ma Sarò breve è soprattutto uno resoconto impietoso di vent’anni di costume e società del nostro paese, una panoramica spassosa e feroce di quel che eravamo ieri e di quel che siamo oggi, messa assieme grazie alla straordinaria padronanza di stili e registri narrativi diversi di Squaz.

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