
Gli Epiphani, le nuove creature che crescendo mostrano affinità fisiche sia con il mondo animale che con quello umano, sono la scintilla per affondare il racconto nelle contraddizioni più selvagge della nostra epoca: morte, paternità, religione, famiglia, razzismo e paura del diverso.
Debeurme si affida a una narrazione meno criptica di altre sue produzioni, permettendo al lettore di fruire di una storia più diretta ma non per questo meno valida, che, dopo l’introduzione della nuova razza, si concentra sul rapporto tra il protagonista e Kojika, il piccolo Epiphanio da lui adottato. Un rapporto che l’autore porta fino all’adolescenza del giovane, un salto nel tempo che permette di osservare come il rapporto tra umani e epiphani, già compromesso, sia ormai giunto alle soglie di una violenta lotta sociale.
Un ottimo risultato ottenuto anche grazie alla bellezze delle tavole, dove figure nitide e pulite, mostruose e ibride vengono valorizzate da un utilizzo di colori netti e acidi. Un buon primo volume, quantomai attuale, che ricorda opere come Sweeth Tooth di Jeff Lemire, ma più lisergico, riuscendo comunque a costruire una sua anima precisa e pulsante.
Abbiamo parlato di:
Epiphania Vol. 1
Ludovic Debeurme
Traduzione di Giorgio Passerone
Coconino Press, 2020
128 pagine, brossurato, colori – 20,00 €
ISBN: 9788876184482









