Emma e l’Unicorno, storia di un’amicizia 

Emma e l’Unicorno, storia di un’amicizia 
Il volume di Tunué raccoglie alcune delle divertenti strisce di Dana Simpson e ci fa vivere da vicino le avventure delle due inseparabili amiche.

Emma e l’Unicorno dell’autrice americana Dana è uno degli ultimi titoli della collana per ragazzi di , uscito a ottobre 2020. Le strisce, pubblicate dal 2015 su diverse testate, sono poi state raccolte in una serie di volumi di successo che in America continuano a vendere milioni di copie. ha portato in Italia la prima raccolta in un corposo volume.  

CopertinaEmma è una ragazzina vivace ed esuberante che un giorno, per puro caso, lancia un sasso in uno stagno e colpisce un unicorno che si trova al suo interno: Marigold, la creatura mitologica vittima di quel lancio sfortunato, è costretta a esaudire il desiderio della petulante Emma, che le chiede senza mezzi termini di diventare migliori amiche. Comincia così la lunga serie di aneddoti che le vedono come protagoniste indiscusse.
Emma è un’adolescente come tante, con le sue preoccupazioni e i suoi dilemmi, ma grazie a Marigold si ha subito l’impressione che niente sia impossibile per lei, a partire dalla loro amicizia. Il legame tra la ragazza e l’unicorno viene infatti trattato con estrema naturalezza, anche grazie alla precisa caratterizzazione di Marigold, presentata fin da subito con una forte personalità, che difficilmente rischia di non essere presa sul serio, e che differisce dagli esseri umani solo per una folta criniera luccicante e un corno sulla fronte.

I caratteri delle due protagoniste sono evidenti fin dalle primissime tavole, dove all’ingenua irriverenza di Emma Marigold risponde con del sano sarcasmo, con battute spesso sottili e argute che zittiscono la ragazzina. Il sarcasmo e l’ironia sono sicuramente gli elementi centrali di questa narrazione, dove anche le situazioni apparentemente più complicate per Emma si risolvono con l’aiuto del sagace unicorno, della sua esperienza e della sua capacità di ironizzare su tutto, senza però venire meno ai suoi doveri di amica. È proprio con questo stile divertente che Emma e l’Unicorno è capace di veicolare importanti messaggi, comunicando sia con un pubblico giovane che con lettori più adulti e maturi. 

L’amicizia tra le due è il cuore pulsante di questa storia ed è interessante che non venga riproposta come un valore a cui tutti i protagonisti si appellano indiscutibilmente e senza riserve, come spesso accade nelle narrazioni per bambini. Il legame che sta alla base del rapporto tra Emma e Marigold viene invece dipinto in modo sincero: un legame fatto di alti e bassi, di momenti di non sopportazione e talvolta di esasperazione, costruito su un interesse incondizionato per il benessere dell’altra. Tutto ciò non viene esplicitato da momenti appositamente costruiti, ma è possibile scorgere questo messaggio tra le righe dei loro dialoghi, da cui emerge il tenero rapporto tra la saggia Marigold e la più naïve Emma. Nonostante la varietà delle situazioni che le due amiche si trovano a vivere, infatti, il messaggio finale che viene lanciato è sempre positivo ma non idealistico, inclusivo ma non utopico e contempla le sfaccettature della realtà, senza creare un’atmosfera favolistica intorno alla storia. 

Emma e l’Unicorno è anzi molto realistico, riproponendo situazioni non insolite per un’adolescente: le sensazioni e le emozioni di Emma vengono rappresentate per come sono, e appaiono più che legittime. Ciò che è insolito è invece il modo che hanno le due amiche di affrontarle, con genuina umanità e molta ironia, che non smorza i toni e, anzi, amplifica la capacità di questo fumetto di far pensare, offrendo più livelli di lettura. Se infatti gli aneddoti regalano già di per sé molto materiale su cui il lettore può riflettere, il sarcasmo di cui sono spesso infarciti aggiunge un ulteriore livello di profondità, che sposta l’asticella un po’ più in alto, ampliando il raggio d’azione della narrazione. Le battute divertenti che vengono proposte non si rivolgono solo a un pubblico giovane: i livelli di ironia che possono raggiungere i dialoghi di questo fumetto sembrano essere talvolta molto più elaborati e raffinati, indirizzandosi anche a lettori più maturi e attenti.

Non da meno, lo stile di disegno contribuisce a rendere queste strisce ancora più coinvolgenti, per lettori di qualsiasi età: con pochi e semplici tratti, l’autrice è capace di rendere le due protagoniste estremamente espressive, conferendo dinamismo alla storia. A questo si aggiunge anche l’uso del colore, con tinte vivaci che conferiscono profondità al segno e, al tempo stesso, uno stile cartoonesco alle vignette. 
La regia delle tavole è molto semplice nella quasi totalità dei casi, scegliendo la tripartizione o la quadripartizione della tavola, lasciando più spazio invece ai dialoghi e ai disegni che li accompagnano.

Emma e l’Unicorno è un fumetto soltanto all’apparenza semplice, che nasconde una certa complessità di tematiche e di linguaggio che però non ne inficia la lettura. Al contrario, si presta a una lettura più o meno articolata, a seconda della sensibilità del lettore, ma in grado di trasmettere contenuti di spessore, riuscendo sempre a strappare un sorriso.

Abbiamo parlato di:
Emma e l’Unicorno
Dana
Traduzione di Laura Bortoluzzi
Tunué, 2020
224 pagine, brossurato, colori – 15,50€
ISBN: 9788867903900

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