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Dorothy erotic-horror: l’OZ nero di Massagli

Paolo Massagli rilegge in chiave dark e sottilmente erotica un grande classico della letteratura per ragazzi: "Il meraviglioso mago di Oz" di L. Frank Baum.

Dorothy erotic-horror: l’OZ nero di Massagli

Il meraviglioso mago di Oz (1900) di Lyman Frank Baum non è solo uno dei grandi classici della letteratura per ragazzi del Novecento, ma col tempo è divenuto un dei capisaldi della cultura pop, sulla cui tradizione si pone anche questa nuova interpretazione dark di Paolo Massagli, autore completo, con cui esordisce la collana fumettistica della casa editrice La Piccola Volante.

Paolo Massagli viene da un percorso coerente con questo attuale esito weird: dopo l’esordio fumettistico su L’insonne nei primi anni ’90, ha realizzato Neromantico con lo sceneggiatore Gianfranco Staltari, mentre per la Hollow Press ha pubblicato Toxic psycho Killer (2015) e, come webcomic, ha affrontato anche un altro grande classico riletto in chiave gotica, Alice nel Paese degli Orrori.
O.Z. invece è nata come auto pubblicazione tra il 2010 e il 2012, e in questa riedizione si aggiunge all’opera la conclusione con un quarto capitolo, finora inedito.

La riscrittura del mago di Oz operata da Massagli è in linea di massima fedele all’opera, nella parte della storia che viene rappresentata; il capitolo finale però diverge dallo sviluppo del romanzo, chiudendo con grande anticipo la narrazione tramite un classicissimo espediente di rovesciamento narrativo, subito dopo l’incontro con un Mago di Oz ben più delirante di quello di Baum.

Dorothy erotic-horror: l’OZ nero di MassagliLa vicenda, nota per sommi capi a qualsiasi lettore, sembra così quasi un pretesto per una pur affascinante orgia di disegni, l’interpretazione visuale che Massagli dà della Dorothy dark. Una rilettura già da tempo codificata, ma di cui l’autore comunque fornisce una sua personale, intrigante versione visiva.

Massagli predilige una linea chiara alla francese, che ricorda in parte Moebius, con un prevalere di amplie splash page che danno modo di dare il massimo risalto possibile alle affascinanti invenzioni visive di cui costella le pagine, anche se in parte frenate dall’assenza di colore, che potrebbe dare molto nel senso dark-psichedelico dell’albo (come, ad esempio, nella bella cover).
Il prevalere assoluto del bianco, con minimo bilanciamento del nero, potrebbe anche far pensare che l’autore si sia tenuto aperto la possibilità di una versione colorata, magari per una prossima edizione.

Dorothy è poi decisamente più adulta dell’opera originale, come richiesto del resto dalla pervasiva sfumatura erotica che Massagli dà alla storia, oltretutto con un certo sottotesto blandamente sadico che bene si sposa al contesto dark-fantasy, e che a tratti fa venire in mente certe eroine di Guido Crepax.

Dorothy erotic-horror: l’OZ nero di Massagli

La protagonista ha il volto sfigurato, i corpi di molti personaggi sono dilaniati da tatuaggi e da piercing, il Leone pauroso viene ritrovato in un Circo degli orrori ricco di spettacoli disturbanti, dove non manca una comparsata di Pippi Calzelunghe, ovviamente in versione riveduta e corrotta.
Da questo punto di vista, è un peccato che si sia stata tagliata, nel fumetto, la parte di Dorothy schiava della malvagia strega dell’Ovest, dove il presupposto narrativo di una rilettura morbosa avrebbe potuto dare il meglio di sé.

Nel complesso, quindi, un’opera basata su un’esile trama e su suggestioni visuali seducenti, ma che forse avrebbe beneficiato di uno sviluppo più ampio e del colore per realizzare appieno le sue potenzialità.

Abbiamo parlato di:
O.Z.
Paolo Massagli
LaPiccolaVolante, 2017
200 pagine, brossurato, bianco e nero, 15,00 €.
ISBN: 9788897785248

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