Disney omaggia Bonelli: incontro sulle parodie bonelliane

Disney omaggia Bonelli: incontro sulle parodie bonelliane
A Cartoomics Davide Catenacci, insieme con gli autori coinvolti, ha presentato l’omaggio disneyano ai grandi eroi del fumetto italiano: un confronto interessante che ha ribadito gli elementi in comune tra le due tradizioni fumettistiche disneyana e bonelliana.
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Davide Catenacci introduce l’incontro sulle parodie -Bonelli

Sabato 10 marzo 2018 durante la 25ma edizione della fiera milanese , Davide Catenacci ha moderato un incontro tra alcuni degli autori che hanno lavorato alle parodie disneyane di genere bonelliano e i lettori.

Sono intervenuti e per Dylan Top, Riccardo Secchi per Ciccio Never e e per Topin Mystère. Unico assente a causa di impegni è stato Corrado Mastantuono, autore di Bum, un ranger in azione, parodia di Tex Willer pubblicata nel 2012, ovvero tre anni prima che il progetto prendesse una forma regolare.

Gli inizi ufficiali di questi omaggi ai personaggi bonelliani infatti risalgono al 2015 con Dylan Top, parodia realizzata da Tito Faraci e Paolo Mottura su soggetto di Roberto Recchioni, per poi proseguire con le altre due parodie “ufficiali”, ovvero Agente speciale salsa di Riccardo Secchi su disegni di Alessandro Perina nel 2016 e nel 2018 con Orobomis la città che cammina di Casty.

Questione di fedeltà

L’elemento più interessante degli interventi degli autori è stato ascoltarli sostenere l’aderenza dei personaggi disneyani scelti al personaggio bonelliano di riferimento. In questo senso il mattatore dell’incontro è stato indubbiamente Riccardo Secchi, che non ha perso l’occasione ad ogni suo intervento di ribadire non solo la profondità di Ciccio come personaggio, grazie al suo farsi guidare dai “bisogni primari“, ma anche come il dramma che lo colpisce nella parodia sia assolutamente paragonabile al dramma familiare di Nathan Never.

Da scrittore della stessa serie di fantascienza, con la sua parodia ha voluto non solo rendere omaggio al personaggio ideato da Antonio Serra, la cui consulenza è stata ricordata da Secchi nel corso dell’incontro, ma applicare una sorta di contrappasso sul personaggio: Ciccio infatti riesce alla fine a superare il suo dramma, recuperando ciò che aveva perso, a differenza di Nathan Never che anzi non vuole in nessun modo superare il suo.
Solo nella risposta al trauma fondativo del personaggio c’è la vera differenza tra Ciccio e Nathan: la risposta di Ciccio è “viva, vitale, positiva“.

Gli altri interessanti spunti di riflessione sono venuti dal confronto tra Faraci e Recchioni da un lato e Casty e Castelli dall’altro su quanto Topolino risulti perfetto come personaggio per interpretare Dylan Dog o Martin Mystère.
Faraci e Recchioni hanno ribadito gli elementi di comunanza tra i due investigatori (un amico strambo, conoscenze negli alti livelli della polizia, una certa propensione ad attirare i guai) e sottolineato come ci siano poche differenze tra il fumetto disneyano e quello bonelliano.

La grammatica dei fumetti disneyano e bonelliano è tuttosommato la stessa: la storia deve essere chiara, anche se a più livelli.

ha riassunto Recchioni, ribadendo un concetto già espresso in termini differenti da Faraci, secondo cui la “ricetta” sta nel “trovare quali ingredienti mettere in più rispetto agli altri“. Inoltre Faraci ha sottolineato che forse la principale difficoltà sta nel passare da storie relativamente brevi (una trentina di pagine per Topolino) a storie molto più lunghe (novanta e più pagine per gli albi Bonelli).

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Alfredo Castelli e Casty chiacchierano pochi minuti prima dell’incontro sulle parodie Disney-Bonelli

D’altra parte per Castelli e Casty Topolino è perfetto per interpretare Martin Mystère: un curioso indagatore e avventuriero che si accompagna a un amico un po’ primitivo e bislacco e a un’eterna fidanzata.
Castelli ha ribadito il suo amore nei confronti del Topolino avventuroso di Floyd Gottfredson e che per questo motivo riteneva Casty l’autore perfetto per realizzare la versione disneyana del suo Martin Mystère.

Per parte sua Casty ha affermato che, anche in questo caso, erano a sua disposizione già tutti gli elementi per realizzare una parodia quanto più fedele al personaggio di Castelli. Inoltre ha sostenuto quanto per lui fosse importante riuscire a costruire un’avventura originale, senza nessun esplicito riferimento a storie particolari di Martin Mystère. Da qui nasce l’ideazione di un “mystero” completamente inventato, “genuinamente disneyano“, come ha ricordato Castelli, ma anche genuinamente “mysteriano“, sia grazie agli inside jokes utilizzati da Casty nel corso della storia per riferirsi, ad esempio, alla leggendaria logorrea di Martin, sia grazie alla struttura della storia, di stampo squisitamente avventuroso.

Al di là delle posizioni personali dei singoli autori, l’incontro, che ha presentato il volume Topolino Limited De Luxe Edition #16 che ristampa Bum Willer, Dylan Top e Ciccio Never, ha ribadito un elemento importante che già nel 2015 Tito Faraci aveva affermato ai nostri microfoni: i personaggi disneyani sono in grado di interpretare (con gli opportuni adattamenti) qualunque genere di avventura.

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