Disney+ guarda al Wakanda, il futuro di Monica Rambeau

Disney+ guarda al Wakanda, il futuro di Monica Rambeau
In questa puntata, sguardo alla annunciata nuova serie sul Wakanda, al personaggio di Monica Rambeau in WandaVision e al film di Tom & Jerry.

+ e il Wakanda

La notizia più interessante dei giorni scorsi è stata certamente l’annuncio riguardante la nuova serie Disney+ incentrata sul Regno del Wakanda, che vedrà in prima linea nella sua realizzazione il regista , deus ex machina del successo di , il quale proprio in questi mesi sta lavorando all’atteso sequel.
L’annuncio arriva in un frangente in cui il successo di WandaVision sta ridefinendo il Marvel Cinematic Universe, e costruendo un ruolo sempre più centrale per quanto riguarda la nuova piattaforma streaming della major nell’ampliamento di questo stesso universo che – come ha dimostrato più di ogni altra cosa il quarto episodio dello show sui due – non sta raccontando solamente storie stand alone, ma fornendo un quadro generale più vasto.
La scelta di ambientare una serie Marvel nel Wakanda fornisce opportunità incredibili per il regista, che già con Black Panther era riuscito a imporre in maniera molto forte, all’immaginario collettivo, il ritratto di un paese che sapeva far convivere allo stesso tempo modernità e tradizione.
Guardando a questi elementi, uno show del genere può continuare nell’operazione di bilanciare questi due fattori, ma certamente non preclude alla possibilità di accrescerli entrambi, fornendo al pubblico una “diarchia visiva e culturale” che sappia continuare nel solco del franchise cinematografico.
Ovviamente, non bisogna dimenticare che una serie sul regno africano arriva in un contesto decisamente nuovo e triste per il franchise su Pantera Nera, che dopo la morte di dovrà reinventarsi completamente. In questo senso, è probabile che vedremo il Wakanda del dopo-T’Challa e quindi le reazioni alla sua scomparsa, anche se è ancora troppo presto per capire in che modo sarà spiegata la sparizione del personaggio e quali effetti tutto questo avrà sulla narrazione a breve e lungo termine non solo di questa serie, ma anche dell’intero Marvel Cinematic Universe.
Tra l’altro, evidenziando il fatto che dovrebbe iniziare la lavorazione tra pochi mesi, e che la stessa pellicola ha al momento una data di uscita fissata per l’8 luglio 2022, è naturale domandarsi se lo show targato Disney+ possa in qualche modo anticipare plot narrativi che vedremo nel film, o se la Disney opterà per aspettare e fare sì che il sequel funga da “backdoor pilot” per il progetto, ipotesi quest’ultima prospettata da Scott Mendelson su Forbes.

blackpanther
La serie Disney+ sul Wakanda affronterà certamente la scomparsa del personaggio di T’Challa.

Il futuro di Monica Rambeau

Il quarto episodio di WandaVision, oltre a fornire molte delucidazioni sulle reazioni all’esterno di Westview, facendoci rivedere volti familiari come quelli di Darcy Lewis () e l’agente Jimmy Woo (Randall Park), ha introdotto in maniera completa soprattutto il personaggio di Monica Rambeau (Teyonah Parris) nella sua versione adulta. Fino a qualche settimana fa, non era chiaro quale peso il personaggio di Monica, che avevamo visto solo da ragazzina nel film Captain Marvel, avrebbe avuto non solo in WandaVision, ma anche nell’intero Marvel Cinematic Universe. La conferma che l’attrice Teyonah Parris comparirà nell’atteso , non aveva diradato i dubbi sul fatto se avremmo visto nella pellicola un comprimario in “modalità civile” o qualcosa di più.
I primi 10 minuti del quarto episodio del serial targato Disney+ hanno non solo diradato i dubbi, ma costruito un interessante ritratto di Monica, che appare fin da subito non solo come un personaggio sicuro di sé, ma anche e soprattutto essere un agente dello S.W.O.R.D., elemento questo che la mette in una posizione narrativa decisamente affascinante per il suo futuro cinematografico.
Da questo punto di vista, Monica può prendere il posto di Nick Fury come tramite nei confronti di Carol Danvers (), giocando così il duplice ruolo di amica e consigliera. Il fatto poi, non trascurabile, che le due non siano invecchiate molto (la prima a causa del “Blip” e la seconda per i poteri che possiede), le mettono entrambe sullo stesso piano, con la possibilità per gli sceneggiatori e la regista Nia DaCosta di costruire una relazione tra due donne molto forte e capace di conquistare il pubblico.
Oltre a questo, non bisogna dimenticare l’ulteriore fattore che unisce Carol e Monica, ovvero la madre di quest’ultima, Maria Rambeau, che abbiamo scoperto essere deceduta. È probabile che questo evento possa essere analizzato e disquisito in maniera considerevole nel sequel sull’eroina Marvel, facendo di Maria Rambeau una sorta di figura alla Peggy Carter, visto che, come quest’ultima per lo SHIELD, Maria pare essere stata una delle fondatrici dello S.W.O.R.D. .
Sarà interessante anche vedere in che modo questa organizzazione ha agito negli ultimi anni, soprattutto in virtù degli eventi causati da Thanos e dalla scoperta della presenza nello spazio, come afferma la stessa Monica “di nemici e alleati”.

wandavision

Intervistato da Animation Magazine, il regista Tim Story ha avuto modo di parlare di Tom & Jerry, il film ibrido in live-action con che riporta sul grande schermo i popolari personaggi creati da William Hanna e Joseph Barbera. Nell’intervista, Story ha parlato della realizzazione del progetto, evidenziando in più di una occasione come per lui e il suo team fosse importante essere rispettosi delle atmosfere dei vecchi cartoon.

Sono stato coinvolto nel progetto nell’autunno del 2018 – ha dichiarato Story – Sono cresciuto con i cartoni di Tom e Jerry e ho potuto immediatamente snocciolare i miei episodi preferiti che avevo in testa. Sapevo esattamente quali versioni e quali situazioni avrebbero funzionato in un film di oggi. Ricordo di aver guardato quei cartoni animati e poi di aver preso le sedie di casa nostra e di aver costruito dei fortini con le coperte. Ho anche un figlio piccolo che lo faceva sempre. Tom e Jerry distruggevano la loro casa regolarmente. Ci piace vederli rincorrersi e causare problemi.
Sapevo di poter catturare quello spirito e portarlo ai giorni nostri perché conosco così bene quei cartoni. Abbiamo già visto Tom e Jerry distruggere una casa, quindi fare qualcosa di più. Hai un grande hotel e hai la possibilità di lavorare con questi personaggi che coinvolgono davvero il pubblico. Essendo a New York, avevamo questa tela più grande su cui dipingere. Abbiamo 90 minuti e potremmo avere questa intera metropoli come campo da gioco per la loro opera di distruzione.

Il regista ha poi parlato delle scelta di optare per un progetto ibrido tra animazione e live-action, con un rimando però all’animazione classica rispetto alla CGI vista negli ultimi anni.

Volevamo molta interazione tra i personaggi animati e il mondo live-action. Volevamo impegnarci a fondo con l’ambiente. La cosa divertente nel fare film ibridi è cercare di collegare i toni, dal momento che i personaggi animati hanno un diverso insieme di regole da rispettare. Ad esempio, non possono morire e ci sono alcune cose che possono fare che non possono essere eseguite nel mondo reale. Dovevamo assicurarci che queste due serie di regole coesistessero. Non volevo il 3D, bensì volevamo optare per un aspetto 2D. Non volevamo avere un gatto e un topo “reali” in CG nel mondo umano. Tutti gli animali nel nostro film sono cartoni animati.

Michael Eames, direttore dell’animazione per il film, ha supportato questa decisione, spiegando come l’utilizzo dell’animazione 2D abbia creato un migliore equilibrio con l’ambiente live action.

Nell’animazione, abbiamo cercato un equilibrio in cui potessimo appoggiarci fortemente allo stile 2D originale, ma consentire comunque alla forma 3D dei personaggi di funzionare perfettamente con le cineprese del mondo reale, spesso in movimento.
Il risultato finale è diverso da tutto ciò che abbiamo incontrato prima. Speriamo di aver trovato un modo per presentare personaggi attraenti radicati nello stile originale ma completamente integrati con il nostro cast live action e l’ambiente del mondo reale. Credo che il film abbia portato con successo Tom e Jerry nel presente, rendendo allo stesso tempo omaggio al fascino dei personaggi originali di Hanna & Barbera.
Il nostro team ha lavorato molto duramente per evocare lo spirito dei cortometraggi originali, ricercando e incorporando il particolare stile di Tom e Jerry nella nostra animazione. Abbiamo sviluppato nuove tecnologie che ci hanno permesso di schiacciare, allungare e, a volte, deformare totalmente i personaggi. Abbiamo modificato il nostro flusso di lavoro per includere una fase di disegno 2D per consentirci di perfezionare e scolpire al meglio le forme che non eravamo in grado di ottenere completamente nel processo di animazione. Il nostro team esperto di software ha sviluppato in modo sorprendente uno strumento di generazione automatica delle linee per fornire una sensazione di disegno 2D a ogni singolo fotogramma dei personaggi.

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