{"id":213,"date":"2017-09-21T22:31:29","date_gmt":"2017-09-21T20:31:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/?p=213"},"modified":"2017-09-21T22:31:29","modified_gmt":"2017-09-21T20:31:29","slug":"camminando-nella-buenos-aires-piu-spettrale-sempre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/camminando-nella-buenos-aires-piu-spettrale-sempre\/","title":{"rendered":"Camminando nella Buenos Aires pi\u00f9 spettrale di sempre"},"content":{"rendered":"<figure id=\"attachment_215\" aria-describedby=\"caption-attachment-215\" style=\"width: 255px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-215 \" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/09\/Eternauta00.jpg\" alt=\"\" width=\"255\" height=\"255\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-215\" class=\"wp-caption-text\">L&#8217;Eternauta &#8211; 001 Edizioni &#8211; 2016<\/figcaption><\/figure>\n<p>Parlare di un\u2019opera pi\u00f9 o meno unanimemente riconosciuta come capolavoro non \u00e8 mai facile. Il rischio \u00e8 sempre quello di ripetersi, di banalizzare, peggio ancora di inventare di sana pianta qualche sciocchezza. Parlare de <strong>L\u2019Eternauta<\/strong> nel 2017 mi richiede dunque coraggio e una buona dose di faccia tosta, perch\u00e9 questo \u00e8 davvero il caso di un fumetto \u2013 oltre che di un romanzo &#8211; che ha lasciato un solco sulla formazione e sul gusto di intere generazioni.<\/p>\n<p>Sulle <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/eternauta-monito-oppressione\/\">pagine de <strong>Lo Spazio Bianco<\/strong><\/a>, nel 2012, Pierluigi Pedretti scriveva cos\u00ec:<\/p>\n<p><em>Cosa fare quando \u201cLoro\u201d arriveranno, togliendoci la libert\u00e0, depredando e uccidendo i nostri cari? Juan Salvo, L\u2019Eternauta, \u00e8 venuto ad avvisarci che i \u201cmostri\u201d possono giungere in qualsiasi momento. <\/em><\/p>\n<p>Ripartirei esattamente da qui.<\/p>\n<p>Quest\u2019articolo nasce da un desiderio. Il desiderio che\u00a0 \u2013 per una volta &#8211; \u00a0prima ancora di qualsiasi preziosa riflessione, prima di qualsiasi rigorosa analisi filologica, prima di discutere quale meraviglioso canone di influenze possa scorgersi tra le pagine di <strong>Oesterheld<\/strong> e<strong> Solano L\u00f2pez<\/strong>, la priorit\u00e0 venga data alle suggestioni.<\/p>\n<p>Mi piacerebbe condividere, con chi lo ha gi\u00e0 letto, almeno un breve segmento della catena di impressioni che queste immagini non hanno ancora smesso di generare nel mio immaginario. Al contempo vorrei che queste poche righe fossero il mio personale ed estremo invito alla lettura de L\u2019Eternauta per quanti ancora non si sono lasciati travolgere dalla sua potenza artistica e narrativa.<\/p>\n<p>Partirei proprio dalla magia sinistra di quell<em>\u2019incombere<\/em>, dalla minaccia di <em>Los Ellos<\/em>, i misteriosi invasori che <em>pilotano<\/em> &#8211; su una <strong>Buenos Aires<\/strong> trasfigurata da una nevicata letale e meravigliosa \u2013 un esercito di inquietanti marionette assoldate allo scopo della pi\u00f9 grande calamit\u00e0 di cui l\u2019umanit\u00e0 sia mai stata vittima: la distruzione di ogni speranza.<\/p>\n<p>Un narratore d\u2019eccezione, un viaggiatore del <em>Tempo<\/em> che direttamente dall\u2019<em>Eternit\u00e0<\/em> approda nello studio di uno sceneggiatore di fumetti. Sar\u00e0 lui la voce fuori campo di un flashback vertiginoso, che partendo dall\u2019intimit\u00e0 di una famiglia e un gruppo di amici riparati al tepore di casa, sprofonder\u00e0 il lettore in un\u2019odissea disperata.<\/p>\n<p>La mostruosa distopia di un mondo improvvisamente in ginocchio a causa della minaccia aliena \u00e8 restituita dalle tavole di Francisco <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-216 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/09\/Eternauta01.jpg\" alt=\"\" width=\"275\" height=\"281\" \/>Solano L\u00f2pez con una precisione implacabile. Campi di straordinaria lunghezza da un lato restituiscono l\u2019entit\u00e0 del disastro abbattutosi sul mondo intero, i celebri primi piani sui volti dei protagonisti dettagliano invece tutta la dimensione introspettiva del dramma che si consuma in queste pagine: un\u2019umanit\u00e0 senza certezze che si ostina a vivere sorretta dal puro istinto di conservazione. Impossibile non restare coinvolti dallo sguardo terrorizzato di Juan Salvo che sotto la bufera mortale spalanca gli occhi sull\u2019orrore profondo. Presto o tardi anche il lettore si trover\u00e0 costretto ad assumere la stessa disperata ottica del protagonista.<\/p>\n<p>La scansione ritmica degli eventi \u00e8 estenuante, ma \u00e8 proprio l\u2019apparente lentezza della narrazione ad avvolgere il lettore nelle spire di una tensione crescente che va via via tingendosi di mistero, tristezza, a tratti follia.<\/p>\n<p>Nella storia di <strong>Juan Salvo<\/strong> e dei suoi compagni di viaggio si compendia una tale quantit\u00e0 di elementi della grande tradizione letteraria(di genere e non solo, sudamericana ma non solo) da rendere impossibile un\u2019analisi frettolosa della rete di contributi nascosti tra le tavole. <strong>Goffredo Fofi<\/strong>, nella preziosa prefazione all\u2019ultima edizione, ne elenca alcuni: <strong>Borges, Piglia, Puig, Bioy Casares, Philip K. Dick<\/strong>.<\/p>\n<p>Non mi dilungher\u00f2 su questo, ma L\u2019Eternauta \u00e8 anche una gigantesca, precisa, labirintica allegoria politica sull\u2019avvento di ogni dittatura. L\u2019inevitabile sensibilit\u00e0 dei due autori argentini al tema ricopre ogni episodio della vicenda e non \u00e8 stato difficile, nella mia ultima rilettura, riconoscere nel vagare dei protagonisti tra le strade e le piazze di una patria violata, il medesimo smarrimento dei due fratelli violentemente usurpati della propria abitazione nel racconto <em>Casa Occupata<\/em> di <strong>Julio Cortazar<\/strong>. Perfino Oesterheld, vent\u2019anni dopo l\u2019inizio della pubblicazione a puntate, finir\u00e0 inghiottito nel nulla come tanti intellettuali suoi connazionali, quasi la nerissima magia dell\u2019invenzione letteraria si fosse infine rivelata capace di introdurre i propri tentacoli nella vita reale dello sceneggiatore.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-217 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/09\/Eternauta02.jpg\" alt=\"\" width=\"439\" height=\"299\" \/><\/p>\n<p>Quanto ho scritto finora forse riesce nell\u2019intento di dare un\u2019idea approssimativa del valore artistico del romanzo, ma continua a dire molto poco sul perch\u00e9 questa storia sia ancora capace \u2013 sessant\u2019anni dopo \u2013 di emozionare lettori provenienti da ogni percorso fumettistico.<\/p>\n<p>La verit\u00e0 \u00e8 che dietro la straordinaria bellezza di questa storia c\u2019\u00e8 un mistero. Offuscato come l\u2019identit\u00e0 degli invasori, triste come la vita <em>desaparecida<\/em> di Oesterheld. La verit\u00e0 \u00e8 che come capita tutte le volte in cui ci si imbatte in una straordinaria opera di narrazione, raramente si ha davanti una trama perfetta, perfettamente credibile, perfettamente resistente alla crosta del tempo. Eppure tutto \u2013 compresi i tratti resi un po\u2019 didascalici dallo scorrere di decenni di <em>historietas<\/em> \u2013 sembra offrire un contributo al fascino inestinguibile della vicenda.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 difficilmente vi imbatterete in una storia fantastica, anzi distopica, pi\u00f9 squisitamente umana di questa. Difficilmente ci si imbatte in una fantascienza che oltre ad attingere dai grandi temi universali \u00e8 capace di nutrirsi di apprensione, tenerezza, intimit\u00e0 come ha fatto L\u2019Eternauta. La magia \u00e8 nascosta nella capacit\u00e0 degli autori di riempire ogni ribaltamento, ogni <em>twist<\/em> della narrazione, di profonda e delicatissima umanit\u00e0. Oesterheld e Solano Lopez hanno ribaltato i tratti rassicuranti di una nevicata facendone il principio di un incubo, hanno caratterizzato stupendamente il protagonista torturandolo di nostalgia per la moglie e la figlia lontane, hanno adornato con la luce fioca della piet\u00e0 la morte dei nemici, che si abbandonano all\u2019oblio nella dolcezza di un canto indecifrabile.<\/p>\n<p>Molto di quanto ho elencato non sar\u00e0 facilmente comprensibile a chi ancora non si \u00e8 concesso il piacere di leggere dell\u2019avventura di Juan Salvo. Tanto meglio, era nei miei intenti. Vorrei davvero che chi legger\u00e0 possa abbandonarsi allo stupore, come \u00e8 accaduto a me, di una<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-218 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/09\/Eternauta03.jpg\" alt=\"\" width=\"212\" height=\"185\" \/> storia meravigliosa. Un romanzo a fumetti capace di fare sintesi in s\u00e9 dell\u2019atmosfera tipica della grande fantascienza come delle belle storie raccontate da un vecchio amico, davanti al camino.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 una vignetta che pi\u00f9 di tutte mi \u00e8 rimasta nel cuore. Quella in cui il furgone dei fuggitivi <em>Juan<\/em> e <em>Favalli<\/em> si ferma per ascoltare le note di <em>Caminito<\/em>, il famoso brano poplare argentino, emesse da una radio rimasta accesa, segno doloroso e superstite di un\u2019umanit\u00e0 estinta. In quel piccolo riquadro di testo e disegno si cela \u2013 nella mia personalissima lettura \u2013 forse l\u2019unica chiave al mistero della bellezza senza tempo de L\u2019Eternauta: la <em>poesia<\/em>.<\/p>\n<p><em>Caminito que el tiempo ha borrado, que juntos un d\u00eda nos viste pasar\u2026<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parlare di un\u2019opera pi\u00f9 o meno unanimemente riconosciuta come capolavoro non \u00e8 mai facile. Il rischio \u00e8 sempre quello di ripetersi, di banalizzare, peggio ancora di inventare di sana pianta qualche sciocchezza. Parlare de L\u2019Eternauta nel 2017 mi richiede dunque coraggio e una buona dose di faccia tosta, perch\u00e9 questo \u00e8 davvero il caso di un fumetto \u2013 oltre che di un romanzo &#8211; che ha lasciato un solco sulla formazione e sul gusto di intere generazioni. Sulle pagine de Lo Spazio Bianco, nel 2012, Pierluigi Pedretti scriveva cos\u00ec: Cosa fare quando \u201cLoro\u201d arriveranno, togliendoci la libert\u00e0, depredando e uccidendo<\/p>\n","protected":false},"author":683,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Camminando nella Buenos Aires pi\u00f9 spettrale di sempre - Diario di bordo di un Camminatore","description":"L'Eternauta - 001 Edizioni - 2016 Parlare di un\u2019opera pi\u00f9 o meno unanimemente riconosciuta come capolavoro non \u00e8 mai facile. 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