{"id":174,"date":"2017-01-15T21:47:24","date_gmt":"2017-01-15T20:47:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/?p=174"},"modified":"2017-01-15T22:23:01","modified_gmt":"2017-01-15T21:23:01","slug":"chiacchiere-metafisiche-un-camminatore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/chiacchiere-metafisiche-un-camminatore\/","title":{"rendered":"Chiacchiere metafisiche di un Camminatore"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-178 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/01\/metafisico1.jpg\" alt=\"\" width=\"244\" height=\"340\" \/>Ammetto umilmente che tutte le volte in cui mi ritrovo preso nel mezzo di una discussione su <strong>pittura<\/strong> e <strong>arti figurative<\/strong>, avverto l\u2019urgenza di correre ai ripari e ammettere pubblicamente la mia ignoranza. Con la medesima e bruciante manifestazione di imbarazzo, accade lo stesso quando si parla di <strong>poesia<\/strong>.<br \/>\nNegli anni mi sono persuaso che tutto ci\u00f2 sia spiegabile in modo abbastanza semplice: la mia vita di spettatore e di lettore \u00e8 da sempre attraversata dall&#8217;ossessione di <em>comprendere<\/em>. Vuoi per una curiosit\u00e0 dispersiva e vorace, vuoi per il retaggio indotto dagli studi tecnici, mi devo arrendere all&#8217;evidenza di un\u2019insana propensione a programmare, diagrammare, pianificare la conoscenza. La <em>suggestione<\/em> di per s\u00e9 non \u00e8 mai appagante.<br \/>\nConsiderati i presupposti, l\u2019incontro da lettore tra me e <em>Interno metafisico con biscotti<\/em> di <strong>Sebastiano Vilella<\/strong>, non partiva certamente con i favori del pronostico. Un <em>graphic novel<\/em> che trae ispirazione dalla vita di <strong>Giorgio De Chirico<\/strong>, pittore tra i pi\u00f9 criptici dell\u2019intero patrimonio artistico italiano, e ambientato nei primi decenni del Novecento, un tempo attraversato dallo smarrimento di un\u2019umanit\u00e0 posta dinanzi alle pi\u00f9 ataviche incertezze.<br \/>\nUna storia che si presenta dunque con la chiara premessa di un carattere sfumato, visionario, in qualche modo <em>insoluto<\/em>. Con mia grande meraviglia per\u00f2, nonostante la complessit\u00e0 dei materiali a disposizione dell\u2019autore, nonostante il rischio oggettivamente comportato dall&#8217;ambizione straordinaria dell\u2019opera di Vilella, <em>Interno metafisico<\/em> riesce a centrare l\u2019obbiettivo di una storia compatta, efficace, intrigante. Dimentichiamo pure i dettagli accademici, questa \u00e8 anzitutto <strong>una storia a fumetti che tiene incollati dalla prima all&#8217;ultima\u00a0pagina<\/strong>.<br \/>\nVolendo ripercorrere le sensazioni che si provano tenendo in mano il volume &#8211; pubblicato per la prima volta nel 2009 da Coconino Press \u2013 elencherei anzitutto lo <em>stupore<\/em>: il lettore si ritrova catapultato nei primi anni del Ventesimo Secolo attraverso la straordinaria efficacia di scelte stilistiche coerenti, evocative, quasi maniacali per precisione e cura dei dettagli.<br \/>\nLe soluzioni cromatiche immergono le vignette in un effetto di costante inquietudine, agevolato dalla scelta di una <em>grisaglia<\/em> solcata dal disegno in matita nera e inchiostro. Un tratteggio fitto di bianco e tempera evidenzia le luci. Suggestioni, pertanto. E <em>Ombre<\/em>.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-179 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/01\/metafisico2.jpg\" alt=\"\" width=\"582\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/01\/metafisico2.jpg 691w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/01\/metafisico2-632x400.jpg 632w\" sizes=\"auto, (max-width: 582px) 100vw, 582px\" \/><br \/>\nS\u00ec, perch\u00e9 insieme a <em>Giorgio De Chirico<\/em>, suo fratello <em>Andrea<\/em>(famoso musicista noto con lo pseudonimo di <strong>Alberto Savinio<\/strong>), il poeta <strong>Guillaume Apollinaire<\/strong>, un misterioso serial-killer di bambini, ambigui detective e amanti fugaci, le <em>Ombre<\/em> sono il misterioso coprotagonista di quest\u2019opera.<br \/>\nLa <strong>L<\/strong> prodotta dalla perpendicolarit\u00e0 tra la figura dell\u2019individuo e la proiezione della propria ombra \u00e8 il simbolo pi\u00f9 potente di questa storia: l\u2019autore presenta i suoi personaggi nell&#8217;indissolubile rapporto con l\u2019enigma, nel loro continuo specchiarsi sull&#8217;ignoto e sulla voragine di incertezza aperta sul cuore dell\u2019<em>Uomo del Novecento<\/em>.<br \/>\nOgni vignetta appare sulla pagina come una finestra aperta su tempi inquietanti, ogni tavola \u00e8 trapassata dall&#8217;incombere di presagi oscuri.<em> Interno metafisico con biscotti<\/em>, pur romanzando la vita dei suoi protagonisti, rievoca elegantemente tutta la potenza artistica di <em>De Chirico<\/em> e della sua <em>pittura metafisica<\/em>. Questa per\u00f2, come dicevo, \u00e8 soprattutto u<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-180 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/01\/metafisico3.jpg\" alt=\"\" width=\"211\" height=\"325\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/01\/metafisico3.jpg 272w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2017\/01\/metafisico3-260x400.jpg 260w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/>na storia di grande tensione narrativa e colpi di scena, di intrighi, paura, guerre, abbandoni, amori e morti ammazzati. Una vicenda satura di incubo e tensione.<br \/>\nNelle prime pagine del mastodontico romanzo<em> I detective selvaggi<\/em>, lo scrittore cileno <strong>Roberto Bola\u00f1o<\/strong> presenta in una portentosa analogia l\u2019ispirazione poetica attraverso l\u2019immagine dell\u2019oscuro presentimento di un fatto di sangue, una minaccia che \u2013 inspiegabile a parole \u2013 elettrizza l\u2019aria circostante. Ed ecco perch\u00e9, secondo questa efficace metafora, anche questo fumetto probabilmente aggiunge qualcosa al discorso sulle potenzialit\u00e0 meno esplorate del <em>genere poliziesco<\/em>.<br \/>\nIl poeta <em>Apollinaire<\/em>, incontrato dal protagonista durante il suo soggiorno a Parigi, interpreta secondo le categorie tipiche del romanzo giallo gli elementi pi\u00f9 misteriosi dell\u2019opera del giovane <em>De Chirico<\/em>, provocando la malcelata irritazione di quest\u2019ultimo. Nonostante la disapprovazione del personaggio principale per\u00f2, <em>Interno Metafisico<\/em> si serve degli artifici narrativi del <em>noir<\/em> come espediente per indagare &#8211; in una sorta di ambiziosa <em>detection metafisica<\/em> &#8211; la met\u00e0 oscura dell\u2019animo umano, <em>forse dell\u2019Arte stessa<\/em>.<\/p>\n<p>Spero di essere riuscito a raccontare perch\u00e9 il mio camminare nel mondo del fumetto doveva necessariamente fare una sosta qui, presso questa storia inquietante e meravigliosa, cos\u00ec universale nei temi eppure cos\u00ec elegantemente italiana.<br \/>\nTrascorrer\u00f2 ancora qualche giorno a sfogliare queste tavole, perch\u00e9 il bello di certe storie \u00e8 che non smettono mai di svelare qualche dettaglio o di insegnare qualcosa. Sul noir, sull&#8217;arte, su noi stessi o semplicemente <em>sulla bellezza del raccontare<\/em>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ammetto umilmente che tutte le volte in cui mi ritrovo preso nel mezzo di una discussione su pittura e arti figurative, avverto l\u2019urgenza di correre ai ripari e ammettere pubblicamente la mia ignoranza. Con la medesima e bruciante manifestazione di imbarazzo, accade lo stesso quando si parla di poesia. Negli anni mi sono persuaso che tutto ci\u00f2 sia spiegabile in modo abbastanza semplice: la mia vita di spettatore e di lettore \u00e8 da sempre attraversata dall&#8217;ossessione di comprendere. 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