{"id":153,"date":"2016-12-28T22:20:58","date_gmt":"2016-12-28T21:20:58","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/?p=153"},"modified":"2016-12-28T22:20:58","modified_gmt":"2016-12-28T21:20:58","slug":"nei-labirinti-charles-burns","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/nei-labirinti-charles-burns\/","title":{"rendered":"Nei Labirinti di Charles Burns"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-158 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/TheHive01.jpg\" alt=\"\" width=\"575\" height=\"323\" \/><\/p>\n<p>Al termine di un 2016 che ha segnato l\u2019inizio del mio tragitto di <i>camminatore<\/i> nel mondo del fumetto, sento l\u2019urgenza di raccogliere qualche pensiero sulla <b>Trilogia <\/b><b>X\u2019Ed<\/b><b> Out<\/b> di <b>Charles Burns<\/b>(pubblicata da <b>Rizzoli-<\/b><b>Lizard<\/b>).<\/p>\n<p>Questo blog vuole essere il diario di un viaggio, e questa \u2013 ci crediate o no \u2013 \u00e8 la storia di un viaggio.<\/p>\n<p>Il cammino, la discesa, la ricerca, lo smarrimento infine, sono i temi di un\u2019opera ambiziosa che travolge il lettore in un\u2019autentica <i>apocalisse del ricordo<\/i>. Un dramma in tre atti che gradino dopo gradino rivelano il nocciolo di una vicenda che fotografa impietosamente l\u2019interiorit\u00e0 ferita dell\u2019uomo postmoderno.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-159 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/XedOut.jpg\" alt=\"\" width=\"286\" height=\"380\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/XedOut.jpg 318w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/XedOut-301x400.jpg 301w\" sizes=\"auto, (max-width: 286px) 100vw, 286px\" \/>L\u2019autore italiano <b>Michele Mari<\/b> nell\u2019ambizioso <i>Tu, Sanguinosa Infanzia<\/i>(<b>Einaudi<\/b>) descrive il processo di crescita come <i>mutilazione<\/i>. Crescere non equivarrebbe a <i>irrobustirsi<\/i>, al contrario significherebbe <i>perdere sanguinolenti pezzi di s\u00e9<\/i>. Scapperebbe quasi da dire che Charles Burns quel libro l\u2019abbia letto e amato moltissimo, considerata la frequenza di immagini contenenti tagli, ferite, sangue che perturbano l\u2019esperienza di chi legge. Le cicatrici sono i segni necessari alla consumazione di quel processo che \u00e8 <i>diventare adulti<\/i>.<\/p>\n<p>Un\u2019unica opera in due storie, due ambientazioni e due protagonisti che non si incontrano mai se non secondo un misterioso processo dell\u2019inconscio. Da una parte il giovane Doug, adolescente <i>tagliato fuori<\/i> e impegnato in una disperata ricerca di adeguatezza e dall\u2019altra il suo alter-ego Johnny, proiezione allucinata del <i>Tintin<\/i> di <b>Herg\u00e8<\/b>, viaggiatore intrappolato nell<i>\u2019alveare della memoria<\/i><i>, <\/i>prigioniero di un mondo onirico e alieno su cui gli elementi della trama principale sono proiettati attraverso la lente dell\u2019irrazionale.<\/p>\n<p><i>X\u2019Ed<\/i><i> Out <\/i>\u2013 titolo del primo volume della trilogia \u2013 parte con il risveglio di Johnny\/Doug nella sua stanza, disturbato dal gatto morto qualche tempo prima. Sulla parete di mattoni nudi una breccia misteriosa: l\u2019ingresso in un mondo inquietante, l\u2019occhio di un turbine di indizi assurdi. Esseri deformi e lucertole sboccate danno il benvenuto al protagonista nell&#8217;opprimente mondo prodotto dall&#8217;immaginazione dell&#8217;autore.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-157 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/TheHive.jpg\" alt=\"\" width=\"278\" height=\"395\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/TheHive.jpg 480w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/TheHive-282x400.jpg 282w\" sizes=\"auto, (max-width: 278px) 100vw, 278px\" \/><\/p>\n<p>Nel volume successivo, <i>The <\/i><i>Hive<\/i>, il modello vorticoso del primo episodio cede lievemente a uno stile pi\u00f9 nitido. Nel disordine <i>apparente<\/i> degli indizi lanciati si delinea una causa scatenante nel passato del protagonista, e si entra nel vivo dei temi che esploderanno nel terzo episodio.<\/p>\n<p><i>Sugar <\/i><i>Skull<\/i> \u00e8 il titolo del terzo volume. Pur conservando il potentissimo impulso surrealista dell&#8217;intera trilogia qui\u00a0Charles Burns trova il modo di rimettere ogni cosa al proprio posto, illumina retrospettivamente ogni indizio, eppure&#8230;<\/p>\n<p>Avete mai letto <i>Casa Occupata<\/i> di <b>Julio <\/b><b>Cortazar<\/b>? In quell&#8217;inquietante racconto l&#8217;autore argentino descrive l&#8217;ambientazione con grandissima generosit\u00e0 di particolari, ma l&#8217;effetto che produce \u00e8 esattamente contrario a quello di rendere chiarificante la mappa del luogo. Tanti pi\u00f9 sono i particolari aggiunti alla descrizione quanto pi\u00f9 il luogo appare labirintico ed inesplorabile. L&#8217;effetto ottenuto in questo finale \u00e8 il medesimo: ogni cosa torna al suo posto e contemporaneamente viene sovvertita, confusa, cifrata. Il <i>dolore <\/i>\u00e8 l&#8217;ultima parola di questa storia.<\/p>\n<p>Colori accesi, tratti marcati, volti immobili nella smorfia della sofferenza. Disorientanti sequenze lynchiane che sfumano l&#8217;un<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-156 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/charles-burns-sugar-skull-576x800.jpg\" alt=\"\" width=\"270\" height=\"375\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/charles-burns-sugar-skull-576x800.jpg 576w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/charles-burns-sugar-skull-288x400.jpg 288w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/12\/charles-burns-sugar-skull.jpg 618w\" sizes=\"auto, (max-width: 270px) 100vw, 270px\" \/>a dentro l&#8217;altra secondo il criterio dell&#8217;incubo.<\/p>\n<p>Un grande fumetto underground sull\u2019adolescenza, pertanto. Ma anche uno spaccato inquietante sulla psicologia maschile.<br \/>\nSono grato a Charles Burns per aver trattato il suo protagonista superando gli innumerevoli <i>clich\u00e8<\/i>(ancora presenti in diverse rappresentazioni, anche letterarie) che ancora ritraggono il maschio come un essere necessariamente rozzo, incolto, primitivo, elementare in ogni espressione di s\u00e9. Al contrario il fumettista statunitense\u00a0 restituisce con la dovuta complessit\u00e0 una rappresentazione del rapporto tra individuo di sesso maschile e violenza, soprattutto la relazione ossessiva tra uomini e <i>senso di colpa<\/i>, quest&#8217;ultimo forse il vero tema dell&#8217;opera.<\/p>\n<p>Dalla <b>Trilogia <\/b><b>X&#8217;ed<\/b><b> Out<\/b> emerge una visione del mondo dominata dall&#8217;ossessione e dal disagio. Eppure la sensibilit\u00e0 dell&#8217;analisi introspettiva, la lirica disperata del tratto, le sofisticate soluzioni narrative ribadiscono nel fumetto un primato fondamentale: quello della bellezza.\u00a0Questa \u00e8 la vera ragione per cui penso che il mio viaggio debba necessariamente passare da qui.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em><strong>Lo Spazio Bianco<\/strong> ha parlato gi\u00e0 di Charles Burns con:<\/em><\/p>\n<p>[1] La recensione di Black Hole:\u00a0<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/3850-Black-Hole\/\">https:\/\/lospaziobianco.it\/3850-Black-Hole\/<\/a>\u00a0di Davide Garassino<\/p>\n<p>[2] L&#8217;approfondimento di Paolo Interdonato\u00a0<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/24914-oscuri-frantumi-charles-burns\/\">https:\/\/lospaziobianco.it\/24914-oscuri-frantumi-charles-burns\/<\/a><\/p>\n<p>[3] La recensione di X&#8217;ed Out <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/32391-xed-out-nuovo-ipnotico-viaggio-charles-burns\/\">https:\/\/lospaziobianco.it\/32391-xed-out-nuovo-ipnotico-viaggio-charles-burns\/<\/a>\u00a0di Valerio Stiv\u00e8<\/p>\n<p>[4] La recensione di The Hive\u00a0<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/59199-hive-psichedelico-viaggio-charles-burns\/\">https:\/\/lospaziobianco.it\/59199-hive-psichedelico-viaggio-charles-burns\/<\/a>\u00a0di Valerio Stiv\u00e8<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Al termine di un 2016 che ha segnato l\u2019inizio del mio tragitto di camminatore nel mondo del fumetto, sento l\u2019urgenza di raccogliere qualche pensiero sulla Trilogia X\u2019Ed Out di Charles Burns(pubblicata da Rizzoli-Lizard). Questo blog vuole essere il diario di un viaggio, e questa \u2013 ci crediate o no \u2013 \u00e8 la storia di un viaggio. Il cammino, la discesa, la ricerca, lo smarrimento infine, sono i temi di un\u2019opera ambiziosa che travolge il lettore in un\u2019autentica apocalisse del ricordo. 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