{"id":122,"date":"2016-11-01T21:06:02","date_gmt":"2016-11-01T20:06:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/?p=122"},"modified":"2016-11-01T21:14:30","modified_gmt":"2016-11-01T20:14:30","slug":"sulle-tracce-kalo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/sulle-tracce-kalo\/","title":{"rendered":"Sulle tracce di Kalo"},"content":{"rendered":"<p>Curiosa, la memoria.<br \/>\nFragile, inaffidabile. Eppure coriacea, indistruttibile.<br \/>\nAvr\u00f2 avuto s\u00ec e no otto anni, e per ragioni che non riesco a ricordare avevo accompagnato mia madre dalla sua parrucchiera. Un luogo potenzialmente imbarazzante e noioso per un ragazzino della mia indole, ma che &#8211; attraverso il filtro dei ricordi &#8211; oggi riesco a figurarmi solo come sereno, accogliente. Mi piaceva coccolarmi con i brividi che il sibilare tiepido dell&#8217;asciug<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-125 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/11\/300-la-vita-non-\u00e8-male-malgrado-tutto-cover-321x453.jpg\" alt=\"300-la-vita-non-e-male-malgrado-tutto-cover-321x453\" width=\"310\" height=\"437\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/11\/300-la-vita-non-\u00e8-male-malgrado-tutto-cover-321x453.jpg 310w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/11\/300-la-vita-non-\u00e8-male-malgrado-tutto-cover-321x453-284x400.jpg 284w\" sizes=\"auto, (max-width: 310px) 100vw, 310px\" \/>acapelli mi provocava sulla schiena, e il vociare concitato attorno a me inspiegabilmente mi aiutava ad isolarmi. Non so come, il mio sguardo cadde su una pila di vecchie riviste. Ne presi un paio e cominciai a sfogliare. Fumetti.<\/p>\n<p>Non come quelli che ero abituato a comprare in edicola, per\u00f2. Diversi. Pi\u00f9 malinconici, pi\u00f9 seriosi se vuoi. E anche pi\u00f9 interessanti, per il meditabondo che ero gi\u00e0 da quel tempo. Non chiedetemi quali fossero per\u00f2, e neanche i nomi delle testate, perch\u00e9 qui entra in gioco la parte pi\u00f9 fallace della mia memoria e tutto diventa inaccessibile.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-126 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/11\/Imm1.jpg\" alt=\"imm1\" width=\"207\" height=\"312\" \/>Quando pi\u00f9 di vent&#8217;anni dopo ho sfogliato in libreria <em>La vita non \u00e8 male, malgrado tutto<\/em>, del canadese <strong>Seth<\/strong>, sono sprofondato in una catena di immagini che ha ripescato proprio quel ricordo. Ho comprato il volume solo per il linguaggio poetico di tavole e testi, senza pensarci troppo. Immaginate il mio stupore di lettore quando ho scoperto che il protagonista della storia, lo stesso <strong>Seth<\/strong>, ha a che fare con una vicenda per molti versi simile alla mia: la scoperta di <strong>Kalo<\/strong>, un autore di strisce quasi sconosciuto ma affine all&#8217;animo e allo stile dell&#8217;autore, avvolto da un manto di mistero, immerso nella patina di un fascino inspiegabile. L&#8217;incontro con l&#8217;enigmatico artista indurr\u00e0 il protagonista in una <em>detection<\/em> che lo porter\u00e0 a viaggiare fisicamente nei luoghi vissuti dal suo &#8220;ricercato&#8221;, e che com&#8217;\u00e8 ovvio lo costringer\u00e0 ad un&#8217;avventura interiore malinconica e dolcissima, mossa tra la ricostruzione di una biografia inafferrabile e l&#8217;analisi di una vita attraversata dal fallimento.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-127 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/diariodibordodiuncamminatore\/wp-content\/uploads\/sites\/24\/2016\/11\/seth2.jpg\" alt=\"seth2\" width=\"340\" height=\"177\" \/><em>La vita non \u00e8 male, malgrado tutto<\/em> \u00e8 una storia d&#8217;amore per il fumetto, ma anche di piet\u00e0 per la fragilit\u00e0 umana, di esaltazione del potere straordinario della memoria.<br \/>\nLo stile di Seth \u00e8 solo apparentemente semplice: sospeso tra il tratto essenziale della vignetta e gli sprazzi di puro genio personale di ogni inquadratura, dei dettagli, della scelta stilistica di un tratto vintage che ci riporta al <em>New Yorker<\/em> degli anni &#8217;50.<br \/>\nNon credo ci sia nulla di meglio per un lettore di fumetti che trovare il proprio eroe alle prese con l&#8217;avventura che lui stesso avrebbe voluto intraprendere.<br \/>\nQuesto volume da qualche tempo \u00e8 introvabile, ma confido che <strong>Coconino Press<\/strong> lo ripubblichi presto per non privarci di tutto il suo contributo in mistero e bellezza.<br \/>\nIl viaggio di Seth sulle tracce di <strong>Jack <em>Kalo<\/em> Kalloway<\/strong> \u00e8 lo stesso per cui vorrei partire io, se solo avessi qualche indizio in pi\u00f9. Alla scoperta di quali fossero i fumetti di quel pomeriggio un po&#8217; strano. Forse sono ancora l\u00e0, vivi da qualche parte nella memoria. Magari sono loro la ragione pi\u00f9 profonda di questo mio viaggio tra le storie.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Curiosa, la memoria. Fragile, inaffidabile. Eppure coriacea, indistruttibile. Avr\u00f2 avuto s\u00ec e no otto anni, e per ragioni che non riesco a ricordare avevo accompagnato mia madre dalla sua parrucchiera. Un luogo potenzialmente imbarazzante e noioso per un ragazzino della mia indole, ma che &#8211; attraverso il filtro dei ricordi &#8211; oggi riesco a figurarmi solo come sereno, accogliente. Mi piaceva coccolarmi con i brividi che il sibilare tiepido dell&#8217;asciugacapelli mi provocava sulla schiena, e il vociare concitato attorno a me inspiegabilmente mi aiutava ad isolarmi. Non so come, il mio sguardo cadde su una pila di vecchie riviste. Ne<\/p>\n","protected":false},"author":683,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Sulle tracce di Kalo - Diario di bordo di un Camminatore","description":"Curiosa, la memoria. Fragile, inaffidabile. Eppure coriacea, indistruttibile. 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