Dante 2.0, la versione aggiornata dell’Inferno, di Marcello Toninelli

Dante 2.0, la versione aggiornata dell’Inferno, di Marcello Toninelli
I peccati del ventunesimo secolo in “Dante 2.0 Ritorno all'Inferno” di Marcello Toninelli pubblicato da Shockdom.
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«Su questo cocchio, come per incante, torneremo all’Inferno, ma futuro. Settecent’anni giusti andremo avante!»

Un ritorno all’inferno in casa : così  vuole contribuire alle manifestazioni per l’anniversario dei 700 anni dalla morte di . Un nuovo viaggio del sommo poeta, accompagnato dal fedele Virgilio in un Inferno aggiornato, nel quale Dante va alla scoperta di azioni che oggi non sono più peccati e di peccati che prima non lo erano, e ora lo sono diventati.

Il volume rivela al primo sfoglio una sorpresa: inaspettatamente non ci troviamo di fronte a un libro a fumetti tout court, bensì a un’opera che alterna poesia e strisce. Dunque, molto più di un fumetto, Dante 2.0. Ritorno all’Inferno è un vero e proprio omaggio alla poetica dantesca, una nuova Divina Commedia del ventunesimo secolo, scritta in versi che ricordano il poema del Milletrecento per stile linguistico, lessico e metrica.
Così come l’originale, anche l’Inferno 2.0 è diviso in canti, ognuno dei quali affronta un girone di peccatori che Virgilio si propone di mostrare a Dante. I versi hanno un andamento a terzine con una maggioranza di endecasillabi. Su questo punto l’autore mette le mani avanti già in prefazione, rivelando di essersi preso qualche licenza poetica: in effetti la metrica richiama in gran parte quella della Commedia, senza esserne perfettamente aderente. Il risultato finale è comunque convincente, tenendo presente che l’obiettivo è una produzione poetica non-seria, con scopo di sollazzo per il lettore.

Seppur con meno ardore rispetto a ciò a cui Dante ci ha abituati e con l’ironia che lo contraddistingue, anche Marcello utilizza lo strumento del poema per lanciare qualche mesto messaggio di denuncia. In effetti, i peccatori che Virgilio e Dante incontrano, rappresentano i maggiori esponenti del crimine odierno: sono sia violenti contro il prossimo, come serial killer e picchiatori di minoranze, ma anche inquinatori, politici corrotti e componenti di organizzazioni mafiose.
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Come tutte le produzioni poetiche riportate sulle antologie scolastiche, non può mancare la parafrasi del testo che aiuta il lettore nel decifrare il linguaggio lirico. Da questo proposito nascono le pagine a fumetti che in coda a ogni canto conferiscono un senso alla narrazione. Le strisce ricalcano il tipico umorismo di Marcello e riprendono i personaggi già noti dai precedenti lavori dell’autore: Dante, La Divina Commedia a Fumetti (, 2015) e Dante, La Vita (, 2009).  

La narrazione è scandita da vere e proprie strisce che condensano il messaggio in poche battute e che hanno lo scopo di esplicitare quanto già raccontato nei versi del canto di riferimento. La geometria delle vignette è regolare e si sviluppa in orizzontale, i personaggi sono per lo più disposti in fila, non viene utilizzata la prospettiva e hanno ruolo fondamentale i balloon che sono di forma rettangolare e spesso occupano tutta la metà superiore della vignetta.
Dante e Virgilio, protagonisti presenti in tutte le situazioni ritratte, hanno delle caratteristiche ben precise che li distinguono in modo inequivocabile. Se il poeta è raffigurato secondo l’iconografia classica, quindi con il famigerato abito rosso, naso aquilino e mento sporgente, la caratterizzazione dell’anima di Virgilio è più creativa. Si tratta di un paffuto figuro completamente azzurro (a enfatizzare il suo aspetto etereo di spirito guida, in un certo senso), vestito di una mantella invernale anch’essa azzurra. In questo modo i protagonisti sono sempre facilmente riconoscibili nelle strisce, nelle quali le figure sono per lo più mono-dimensionali.
I colori piatti, la dimensione cartoonesca delle figure, i movimenti buffi al servizio di un’ironia da buccia di banana restituiscono leggerezza e divertimento nonostante le tematiche trattate siano molto attuali e proposte in atteggiamento di denuncia.

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Le pagine di fumetto sono comunque la parte più interessante e divertente del libro, volendo si potrebbero leggere anche solamente quelle. Ciononostante, è apprezzabile lo sforzo che è stato fatto da parte dell’autore nella stesura del testo poetico e leggendolo traspare il piacere che egli stesso ha provato nel portare avanti questo esperimento.

Abbiamo parlato di:
Dante 2.0. Ritorno all’Inferno

Shockdom, 2021
112 pagine, brossurato, colori – 15,00 €
ISBN: 9788893363259

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