Dampyr #269: amici come prima, più di prima

Dampyr #269: amici come prima, più di prima
Si conclude la saga delle origini di Dampyr, con un albo che tira le fila di venti anni di trame e funziona da punto d’inizio per nuovi lettori.

dampyr_269_coverI fili che compongono l’intreccio di un tessuto, presi ciascuno singolarmente, possono colpire per colore e matericità, ma nell’insieme globale di una stoffa o di un tappeto compongono spesso un disegno più bello e affascinante di quanto il singolo elemento possa offrire. Nelle opere narrative è un po’ la stessa cosa e questo quarto e conclusivo albo della saga delle origini di dimostra come venti anni di certosino lavoro di costruzione di continuity e di trame intrecciate, ma all’apparenza lontane, possano condurre a un racconto che resta in perfetto equilibrio tra personaggi e storia e che è un ottimo punto d’inizio per nuovi lettori.
D’altronde questa mini saga delle origini era nata proprio per accompagnare l’arrivo della pellicola dedicata a Dampyr, primo tassello dell’universo cinematografico bonelliano a cui due anni di pandemia hanno sconvolto i piani.
, stavolta in compagnia di ben quattro membri della notevole squadra artistica di Dampyr (a e si aggiungono e Michele Cropera), conclude dunque il “racconto intorno a una birra” che ha visto protagonisti Harlan, suo padre Draka, il diavolo Nikolaus e l’amesha Caleb Lost. Proprio questi ultimi due nell’albo diventano protagonisti di sequenze narrative che, sommate a quanto raccontato da Harlan e Draka nelle parti precedenti, completano il quadro di due decenni di storie, evidenziandone legami e connessioni dotate di una coerenza impressionante per livello di dettaglio.
Al contempo Boselli usa questo finale per una sorta di chiarimento d’intenti tra i quattro personaggi, rinsaldandone i legami e, di fatto, facendo di questo volume quasi un nuovo inizio per l’epopea dampyriana, quanto meno negli intenti.
La suddivisione in varie sequenze della storia permette a ciascun disegnatore di mettere in evidenza il proprio stile, differenziando anche in modo efficace segmenti narrativi diversi per contenuto e ubicazione temporale. E forse proprio nei passaggi troppo repentini e secchi tra una sequenza e l’altra possiamo ritrovare l’unica criticità di un albo che resta comunque uno dei punti più alti e migliori della serie.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #269 – Sangue stregato
Mauro Boselli, Nicola Genzianella, Rossi, Alessio Fortunato, Michele Cropera
Editore, agosto 2022
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 4,40 €
ISSN: 977159000204010269

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