
Dalla storia traspare tanto la passione quanto la conoscenza di Giusfredi per il mezzo cinematografico, elementi che riesce ad amalgamare bene sia nella continuity dampyriana sia nella sceneggiatura che, d’altra parte, soffre in alcuni frangenti di salti di scena troppo repentini che disorientano il lettore, costringendolo a fermarsi e a concentrarsi per non perdere il filo della vicenda.
In ogni caso, ritmo e dinamicità dell’azione appassionano e anche nei dialoghi Giusfredi riesce a essere realistico e convincente.
Alessio Fortunato, con il suo riconoscibile stile in toni di grigio che richiama il disegno a matita, crea tavole suggestive e d’effetto, tanto negli scorci notturni di Parigi quanto nelle scene ricche di mostri e non morti, affiancando lo sceneggiatore nell’amore per il cinema con una carrellata di mostri tratti da famose pellicole horror realizzati alla perfezione. Le tavole assecondano la tensione narrativa con tagli di inquadratura azzardati e giochi di ombre inquietanti, costruiti con un lavoro di retinatura da parte di Fortunato che rivela il dettaglio e l’attenzione posti in ogni tavola.
Abbiamo parlato di:
Dampyr #221 – Pianeta di sangue
Giorgio Giusfredi, Alessio Fortunato
Sergio Bonelli Editore, agosto 2018
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,50 €
ISSN: 977159000200260221









