Dampyr 197 thumb

Dampyr #197 – La vendetta di Severa (Boselli, Mangiantini)

3 Agosto 2016
Con “La vendetta di Severa” termina un’altra incursione nelle mitiche vicende della Britannia medievale e del dampyr Taliesin, a firma di Boselli e Mangiantini.
Leggi in 1 minuto

Dampyr_197_coverCon La vendetta di Severa Mauro Boselli chiude questa ennesima incursione dampyriana nella “Materia di Britannia”, anche se i due prossimi numeri della testata saranno comunque ambientati nella medievaleggiante Terra d’Albione, prima dell’importante traguardo del numero 200.
In questa seconda parte di una doppia avventura, lo sceneggiatore milanese seguendo il filo conduttore delle vicende del dampyr Taliesin, ci narra le famose avventure di Artù e dei suoi cavalieri della Tavola Rotonda. Lo fa immergendo quei racconti epici nella realtà storica – seppur contaminata dalla finzione – e presentando ai lettori personaggi dai nomi di Artos, Llenleawg e Gwenyfahr piuttosto che Artù, Lancillotto e Ginevra. La padronanza della materia da parte dello sceneggiatore è notevole e si riflette in un racconto che arricchisce le vicende della testata con elementi che rimandano alle opere dei cantori del mito arturiano.
La prosa di Boselli, sempre ricca e corposa, si fa epica e a tratti ridondante. Se quelle parole non stonano quando pronunciate dai personaggi del mito e del folklore, nelle poche sequenze con protagonista Harlan e ambientate nel presente narrativo, appaiono però pesanti e didascaliche.
Marcello Mangiantini, disegnatore zagoriano, con il suo segno nel solco della tradizione più classica ci regala tavole scandite da una griglia assolutamente canonica, ma solide nella costruzione delle numerose scene di battaglia e con punte di qualità nella resa dei primi piani dei volti dei numerosi personaggi femminili.

Abbiamo parlato di:
Dampyr #197 – La vendetta di Severa
Mauro Boselli, Marcello Mangiantini
Sergio Bonelli Editore, agosto 2016
96 pagine, brossurato, bianco e nero – 3,20 €
ISSN: 977159000200260197

Dampyr_197_01

David Padovani

David Padovani

Fiorentino, classe 1972, svolge la professione di architetto. Grazie a un nonno amante della fantascienza e dei fumetti, scopre la letteratura fantastica e il mondo degli albi Corno della seconda metà degli anni '70.
Tex e Topolino sono sempre stati presenti nella sua casa da che si ricordi, e nella seconda metà degli anni '80 arrivano Dylan Dog e Martin Mystere e la riscoperta del mondo dei supereroi USA.
Negli anni dell’università frequenta assiduamente le fumetterie, punti d’incontro di appassionati, che lo portano a creare assieme ad altri l’X-Men Fan Club e la sua fanzine ciclostilata, in un tempo in cui di web poco si parlava ancora.
Con l’avvento del digitale, continua a collezionare i suoi amati fumetti diminuendo la mole di volumi cartacei acquistati, con somma gioia della compagna, della figlia e della libreria di casa!

Commenta:

Your email address will not be published.

Social Network