CTRL-Z Greyscale: vivere come in un videogioco

Alessandra “Alyah” Patané esplora i rischi della visione della realtà distorta dalla tecnologia digitale nella sua nuova opera edita da Panini Comics.

CTRL-Z Greyscale: vivere come in un videogiocoL’esperienza insegna che l’apprendimento avviene attraverso inevitabili errori, eppure tutti hanno desiderato almeno una volta nella vita di avere una bacchetta magica che cancellasse istantaneamente le conseguenze di un proprio sbaglio.

Alyah Patanè ha sviluppato questo spunto inserendolo nel tema che lei e altri autori della sua generazione stanno affrontando in questi anni: le difficoltà di crescita dei bambini e degli adolescenti a confronto con un modello di famiglia e di società in crisi.

Già nella sua prima opera, Greedy Flower, l’autrice catanese aveva scandagliato i traumi generati da un difficile rapporto coi genitori e dall’incapacità di gestire i conflitti e apprendere dai propri errori.
Con CTRL-Z  la prospettiva si amplia ancora di più includendo i rischi collegati a un  rapporto con la realtà mediato dai dispositivi digitali.

Il protagonista di CTRL-Z è infatti un teenager afflitto dai problemi che tutti gli adulti ricordano di aver dovuto affrontare e che oggi però sembrano ancora più difficili. Hugo appare fin dalle prime pagine in balia degli eventi, incapace di organizzare gli impegni, di gestire i rapporti con l’altro sesso e di concretizzare i propri progetti.
Gli errori di Hugo si susseguono senza sosta finché sul suo cellulare non si auto installa un’applicazione, chiamata Changce, che gli consente di annullare l’ultima azione compiuta.

Sembrerebbe dunque che, secondo la visione di Alyah Patanè, il protagonista, appassionato videogiocatore, non possa risolvere i propri problemi reali senza affidarsi, seppur involontariamente, a un applicazione virtuale.
Non a caso all’interno del fumetto Hugo è protagonista di una gustosa sequenza alla fine della quale il lettore scopre di aver osservato l’avatar del ragazzo, e non il personaggio all’interno della sua realtà narrativa. Questo azzeccato colpo di scena è una compiuta metafora di una concezione del mondo artefatta in cui i rischi e i pericoli sembrano non esistere perché annullati dalla possibilità di cancellare ogni errore con un gesto.

CTRL-Z Greyscale: vivere come in un videogiocoTra realtà esterna e realtà video ludica, identità personale e digitale ogni differenza sembra annullata in attesa che il confine venga ridefinito dall’esperienza, e cioè dall’errore, che tuttavia Changce ha quasi escluso.
Questa difficoltà di stabilire delle differenze precise tra realtà fisica e virtuale si rivela del resto anche nella coppia angelo-diavolo che, superando il canone convenzionale, l’autrice realizza sia dal punto di vista grafico che narrativo in modo tale che non sia possibile distinguere tra bene e male.

A gettare una luce ancor più sinistra sui misteri che si celano dietro all’applicazione, come i suoi creatori e il suo funzionamento c’è la presenza di un misterioso essere dalle orecchie di coniglio e dalla pelle verde che funge da voce narrante. Anche quando non compare direttamente ma come voce fuori campo, la colorazione delle sue didascalie lo rende immediatamente riconoscibile.

Le ulteriori minacce della realtà liquida saranno evidentemente oggetto dei prossimi capitoli della serie, ma Alyah Patanè ha già dimostrato di saper controllare l’evoluzione di una trama lunga e complessa e il suo stile di disegno, liberato dagli angusti limiti di pagine di piccolo formato, si è giovato della libertà di ampie pagine in cui stendere il suo tratto curvilineo e giocoso e i suoi colori vivaci e quasi acidi.
L’eccellente lettering dello Studio AST Art Design Roma, intelligentemente e originalmente realizzato, arricchisce ulteriormente il volume.

Nonostante sia rivolto a un pubblico di teenager CTRL-Z risulta godibilissimo da qualunque lettore, infarcito com’è di Easter Egg ispirati alla storia dei videogiochi e può essere un’utile guida per i genitori, per comprendere i problemi degli adolescenti digitalizzati.
CTRL-Z è stato infatti concepito come progetto editoriale multimediale e dimostra di essere stato lungamente e attentamente pensato. L’applicazione al centro della storia, Changce, esiste realmente ed è ricca di contenuti integrativi inerenti la trama del fumetto.

Curato con un’elegante veste editoriale, CTRL-Z rappresenta dal punto di vista dei contenuti l’evoluzione di un’autrice che si conferma un’attenta osservatrice dei problemi della crescita.

Abbiamo parlato di:
CTRL-Z – Greyscale
Alessandra “Alyah” Patané
, giugno 2017
128 pagine, cartonato, colori – 14,00 €
ISBN: 9788891228345

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