Cronache tedesche: i migliori fumetti tedeschi del 2020

Cronache tedesche: i migliori fumetti tedeschi del 2020
Un piccolo speciale per ricominciare la rubrica in questo 2021: alcuni dei fumetti tedeschi più apprezzati del 2020 e alcuni dei premi dati tra fine 2020 e inizio 2021.


Il 2020 si è chiuso da poco e tutti sappiamo che anno difficile, tragico per molti sia stato. Guardando alle note positive, la produzione di fumetti ha mantenuto il suo trend di qualità e di differenziazione di offerta, cercando di rivolgersi a un pubblico sempre più ampio e diversificato. Pur non avendo ancora dati di vendite, anche il fumetto tedesco ha confermato il suo stato di salute, per lo meno dal punto di vista qualitativo e di offerta. Quindi, dopo una pausa di due mesi, Cronache Tedesche riparte guardando alla fine del 2020 per proiettarsi nel 2021 con ancora più novità, tra recensioni, speciali e si spera alcune cronache.

I migliori fumetti del 2020 secondo i principali portali tedeschi

Unfollow_CoverPer avere un’idea dei fumetti che più sono piaciuti o di cui si è più parlato nel 2020, i siti di riferimento sono essenzialmente tre: Comic.de, forse il portale specialistico più importante per quanto riguarda i fumetti in Germania, rbb-kultur, stazione radiofonica (con annesso sito internet) che parla di cultura tedesca in generale e che dedica ogni mese uno spazio al fumetto autoctono, e il Tagesspiegel, il più importante quotidiano di Berlino. A questi si aggiungono due riviste specialistiche come Comixene e Alfonz – Der Comicreporter. Tutti questi magazine dedicano ogni anno quattro articoli speciali con i migliori fumetti del trimestre, più una classifica di fine anno. E tra BD importate dalla Francia, Comics dagli USA e Manga dal Giappone, fanno sempre capolino un paio di fumetti tedeschi.

Il più citato tra i fumetti tedeschi di quest’anno è sicuramente Unfollow () del giovane e talentuoso Luka Jüliger: la storia del pianeta Terra che si fa uomo e, più tardi, influencer e youtuber per portare il suo messaggio ecologista a tutto il mondo. Un fumetto peculiare e interessante, realizzato con eleganza e grande focus, di cui avrò modo di parlare a breve, come prima recensione di quest’anno. Subito dietro di lui troviamo Vatermilch (Carlsen Verlag), nuovo lavoro del veterano Uli Oesterle, il racconto biografico del padre dell’artista (che lo ha abbandonato all’età di sette anni), sciupafemmine e alcolizzato, irresponsabile e destinato al fallimento sullo sfondo della Monaco viveur degli anni ’70. Un primo volume che alterna momenti intensi ad altri spassosi, di cui parlerò nei prossimi mesi.

La classifica finale del Tagesspiegel segnala altri due fumetti tedeschi di autori molto interessanti: Jein (Jaja Verlag), opera d’esordio di Büke Schwarz, e Happy Place (Rotopolpress), fumetto a episodi dell’ormai affermato Max Baitiger. Il primo prende spunto dall’autobiografia dell’autrice, di origini turche, e affronta temi come integrazione, politica e significato dell’arte; il secondo permette all’autore di raffigurare una realtà assurda e bizzarra, un modo per l’artista di trovare un equilibrio fuori dal mondo reale, ben più assurdo di quello interiore. Oltre alla classifica cumulativa, il Tagesspiegel lascia spazio sia ad alcuni dei suoi collaboratori più importanti e anche ai fan, che possono esprimere le loro preferenze, che fanno emergere altri titoli interessanti, come Über Spanien lacht die Sonne (Reprodukt) di Kathrin Klingner, Goldjunge (avant-verlag) di Michael Ross (dedicato al giovane Beethoven in occasione dei 250 anni dalla nascita) oppure Freaks (Edition Moderne) di Frauke Schmolke. Interessante, infine, l’approfondimento dedicato agli articoli più letti dell’anno: tra questi, quello dedicato al successo di alcuni fumetti tedeschi negli Stati Uniti (come Endzeit e Vatermilch_CoverA House Divided) e soprattutto quello dedicato a molestie e gesti inopportuni ricevuti da numerose autrici tedesche, in linea con quanto portato alla luce negli USA dagli affaire Stewart e Ellis e in Italia dal collettivo Moleste. Anche su questo è doveroso un approfondimento, a cui stiamo già lavorando.

Molte tangenze con il Tagesspiegel ha anche l’inserto di Comic.de, che ha chiesto a tutti i collaboratori di fare una lista di cinque titoli a testa (simile allo speciale fumetti del 2020 de Lo Spazio Bianco). Tra i titoli non citati prima, raccoglie consensi Bei mir zu Hause (JaJa Verlag), racconto autobiografico di Paulina Stulin.

A queste liste si aggiunge quella del sito Teilzeithelden, che include (unico sul web) un fumetto di cui si è molto parlato nel 2020, ovvero il fantasy con animali protagonisti Haunter of Dreams – Die Legenden von Yria (Splitter Verlag) di Claudya Schmidt, parte della serie Myre – Die Chroniken von Yria e una delle più intriganti proposte di questo genere in Germania. Segnalo infine la peculiare lista della rivista PAGE, dedicata ad alcuni dei migliori fumetti pubblicati in Germania negli ultimi anni, di cui ben 5 nel 2020: oltre a Goldjunge e Vatermilch, si aggiungono Sie wollen uns erzählen. Zehn Tocotronic Songcomics (Ventil Verlag), una raccolta di racconti ispirati dai testi delle canzoni del gruppo tedesco Tocotronic; Busengewunder. Meine feministischen Kolumnen (Carlsen Verlag) di Lisa Frühbeis e Wie gut, dass wir darüber geredet haben (avant-verlag) di Bernhard.

Un anno di premi si chiude, uno nuovo comincia

Oltre a queste liste o classifiche, la fine del 2020 ha visto un tripudio di premiazioni, accumulatesi negli ultimi mesi dell’anno per via della pandemia.

Partiamo dai più prestigiosi, ovvero il Rudolph-Dirks Awards, dedicato al fumettista tedesco emigrato negli Stati Uniti e considerato, grazie ai suoi Katzenjammers Kids (pubblicati in Italia sul Corriere dei Piccoli con il titolo Bibì e Bobò), come uno dei fondatori della . Il premio si distingue per le numerosissime categorie, che vanno a coprire le varie offerte del panorama fumettistico nazionale e internazionale. Tra i tedeschi premiati come migliori autori troviamo Uli Oesterle (premiato anche come miglior autore Europeo) e Claudya Schmidt, mentre le opere premiate sono alcune delle già citate precedentemente: Vatermilch come miglior thriller e giallo, Unfollow per il miglior fumetto di fantascienza, Wie gut, dass wir darüber geredet haben come miglior coming of age, oltre Adventure Hunh (avant-verlag) di Franziska Ruflair come miglior fumetto umoristico.

RudolphDirksAwards

Altro premio di rilievo è l’ICOM (Independent Comic Preis) assegnato dalla Interessenverband Comic, Cartoon, Illustration und Trickfilm e.V, una associazione di vari autori e critici riunita intorno alcuni forum specialistici online. Tra i migliori fumetti premiati, Prinz Gigahertz! (Zwerchfell Verlag) di Kummer, uno dei più interessanti autori contemporanei di fantasy e fantascienza, Utille!, webcomic di Hannes Stummvoll, raffinato fumetto sci-fi disponibile in inglese, e infine, in seguito alle numerose accuse di scarsa inclusività e rappresentanza femminile, in giuria così come tra i nominati, rivolte al premio, assegnazione speciale per Björn Eichenwicht und der immergrüne Wald (Zwerchfell Verlag) di Korinna Seidel e Adrian Richter.

ICOM_GINCO

Ultimo premio del 2020 è il GINCO, anch’esso nato nel 2019 in seguito alle medesime accuse di scarsa attenzione a minoranze e alle autrici mosse all’ICOM dall’attivista, designer e comic project manager Eve Jay. Il GINCO, Premio per il fumetto indipendente e inclusivo, si propone l’obbiettivo di aumentare la percezione delle minoranze e delle figure più marginalizzate del mondo del fumetto: in questo senso vanno letti i premi a Zu Hause di Ilka Flanze, Jein di Büke Schwarz, Milch ohne Honig di Hanna Harms e la serie Obscurus, Band 1: schlafender Hund (Schwarezer Turm) di Giske Großlaub.

Insomma, il 2020 si è chiuso con il botto e il 2021 promette ancora tanti bei fumetti. Cronache Tedesche parlerà di qualcosa del passato prossimo, altro del futuro, e altro ancora del passato remoto. Ci sono tanti progetti in pentola, quindi restate sintonizzati!

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