
Kazuto Tatsuta autore di 1F: Diario di Fukushima trae non a caso il suo pseudonimo da questa stazione non solo perché essa è l’attuale obiettivo di un ricongiungimento tra la zona sicura e quella contaminata, ma anche perché attraverso la sua esperienza di lavoro presso la centrale Tepco di Daiichi il mangaka diventa un tramite tra i lettori e una zona ormai diventata irraggiungibile per molti.
L’opera di Tatsuta deve principalmente il suo valore alla propria natura di testimonianza più unica che rara di una realtà inaccessibile sia da un punto di vista fisico, perché lontana geograficamente e inavvicinabile per la sua pericolosità, che culturale, perché indissolubilmente legata nell’immaginario collettivo all’esclusione di qualunque possibilità di sopravvivenza per l’uomo.
Ciò che stupisce maggiormente fin dall’inizio è la presentazione di una routine quotidiana accuratamente pianificata secondo un rigido protocollo di profilassi sanitaria che prevede rigorosissimi controlli giornalieri e l’equipaggiamento di abiti e sistemi di respirazione che abbattono il rischio di contaminazione per i lavoratori.
Il primo volume della serie si apre con un capitolo zero – pubblicato in Giappone come storia a sé stante e vincitore di un premio – che raccoglie tutti gli elementi della narrazione successivamente approfonditi: la vestizione, il rischio di malesseri causati dall’alta temperatura che si sviluppa all’interno delle tute e la descrizione degli ambienti della centrale 1F.

Lo stesso Tatsuta condivide sentimenti ambigui nei confronti della centrale della Tepco in quanto – seppure non avesse lavorato prima per l’azienda e non vivesse neppure nell’area colpita – come utente dell’energia elettrica prodotta si sente corresponsabile del disastro.
A questa doppia valutazione degli avvenimenti che nel manga viene accentuata, è forse da attribuire la tendenza a minimizzare i rischi del lavoro nell’area della centrale, al punto che Tatsuta si vede costretto talvolta a ricordare al lettore che sta comunque raccontando l’esperienza personale di un’attività molto pericolosa.

Sono d’altronde volutamente evitate costruzioni a effetto della griglia e ogni pagina del fumetto è attentamente studiata per essere funzionale ai contenuti, in totale ossequio a un principio di oggettività e di realismo che bilanciano con successo la soggettività assoluta del punto di vista individuale dell’autore.
L’edizione della Star Comics è molto curata da un punto di vista estetico e il prezzo di copertina è adeguato alla qualità del prodotto, ciò rende il primo volume della serie un fumetto di grande importanza documentaria e di piacevole lettura.
Abbiamo parlato di:
1F Diario di Fukushima #1
Kazuto Tatsuta
Traduzione di Luca Toma
Star Comics, marzo 2016
192 pagine, brossurato, bianco e nero – 7,00 €
ISBN: 97788869208881
