
Per farlo, presenta la storia di Morinaga Sae e Sangu Riko, vicine di casa, amiche sin dall’infanzia e anche compagne di classe nelle scuole superiori. Riko è l’idolo della scuola e Sae, da sempre abituata a vivere all’ombra della compagna, comincia a dubitare della loro amicizia.
L’autrice riesce a trasmettere con naturalezza le tensioni, le ansie, i turbamenti di Sae, per far emergere con prepotenza il sopravvenuto disagio della ragazza di fronte a un’amicizia così ingombrante, mentre sui reali sentimenti di Riko permane un certo alone di mistero che contribuisce a stratificare la lettura, sebbene questa impostazione tolga pathos al finale, probabilmente troppo indefinito per soddisfare appieno il lettore.
Contro luce è dunque un gioco di opposti: luci e ombre si scontrano e coesistono, proprio come suggerisce il titolo scelto da Bao in sede di adattamento.
Anche a livello di disegno, l’autrice caratterizza le due ragazze in maniera totalmente differente, tratteggiando un viso bellissimo ma di plastica, praticamente immutabile, con enormi occhi e capelli fluenti per Riko, mentre Sae ha espressioni cangianti, buffe talvolta ma sempre vere, che ne riprendono il carattere sfaccettato e facilitano l’immedesimazione di chi legge con il suo personaggio.
Tra i punti a favore del disegno, non possiamo non citare le vignette a tutta tavola e le doppie, rese molto piacevoli dal tratto preciso dell’autrice, brava anche a donare profondità alle vignette con l’uso dei chiaroscuri e dei retini.
“Naitatte e ni narune” è il titolo originale dell’opera, e significa “sei bella anche se piangi”. È un buon sunto di un’opera dal sapore agrodolce, che colpisce per il suo essere profonda con semplicità, per la perizia nel disegno, e per la capacità di trattare temi delicati senza banalizzarli.
Abbiamo parlato di:
Contro Luce
Yuka Tatami
Traduzione di Luca Domenichini
Bao Publishing, 2022
144 pagine, brossurato, bianco e nero – 7,90€
ISBN: 9788832737721









