{"id":84,"date":"2018-03-23T14:30:14","date_gmt":"2018-03-23T13:30:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/?p=84"},"modified":"2018-03-23T14:22:21","modified_gmt":"2018-03-23T13:22:21","slug":"capitolo-4","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/capitolo-4\/","title":{"rendered":"CAPITOLO 4, ovvero, Dove si confronta il graphic novel &#8220;The end of the f***ing world&#8221; di Charles Forsman con il suo adattamento televisivo"},"content":{"rendered":"<p><strong>NOTA BENE: IL SEGUENTE TESTO PARLA IN DETTAGLIO DEL FUMETTO E DELLA SERIE TELEVISIVA <em>THE END OF THE F***ING WORLD<\/em>. SE VOLETE LEGGERE IL LIBRO E\/O GUARDARE IL TELEFILM, TENETE PRESENTE CHE QUESTO ARTICOLO CONTIENE NUMEROSI SPOILER.<\/strong><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-171 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/02\/TheEndOfTheFingWorld-Netflix2-800x450.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/02\/TheEndOfTheFingWorld-Netflix2-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/02\/TheEndOfTheFingWorld-Netflix2-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/02\/TheEndOfTheFingWorld-Netflix2.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>La distribuzione a livello mondiale della miniserie televisiva <em>The end of the f***ing world<\/em> da parte di Netflix, dopo il passaggio televisivo sulla britannica Channel 4 nell&#8217;ottobre dell&#8217;anno scorso, fornisce un&#8217;ottima occasione per ragionare sul tipo di approccio e sulle modalit\u00e0 di adattamento di un\u2019opera da un medium a un altro.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-168 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/02\/teotfw-735x385.jpg\" alt=\"\" width=\"735\" height=\"385\" \/><br \/>\n<em>The end of the f***ing word<\/em>, o <em>TEOTFW<\/em>, come era stato originariamente intitolato, \u00e8 un fumetto di Charles Forsman, uscito originariamente come una serie di albi fotocopiati di 8 pagine spediti ai sostenitori del Patreon dell\u2019autore. Nel 2013 la storia \u00e8 stata raccolta in volume da Fantagraphics Books, l\u2019editore statunitense che di questo stesso autore aveva pubblicato in precedenza <a href=\"http:\/\/www.fantagraphics.com\/celebratedsummer\/\"><em>Celebrated summer<\/em><\/a> e che, pi\u00f9 recentemente, con un&#8217;operazione analoga a quella di <em>TEOTFW<\/em>, ha fatto uscire il libro <a href=\"http:\/\/www.fantagraphics.com\/iamnotokay\/\"><em>I am not ok with this<\/em><\/a>. Lo scorso anno questo graphic novel \u00e8 arrivato anche in Italia grazie a 001 Edizioni, mantenendo inalterato il <a href=\"http:\/\/www.001edizioni.com\/2018\/01\/18\/the-end-of-the-fucking-world\/\">titolo originale<\/a>. La storia ha riscosso l&#8217;interesse di Channel 4 e Netflix che l&#8217;hanno adattato in una miniserie televisiva, spostando per\u00f2 l&#8217;ambientazione dagli Stati Uniti alla Gran Bretagna.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-187 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/the-end-of-the-fing-world-800x450.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"450\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/the-end-of-the-fing-world-800x450.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/the-end-of-the-fing-world-1024x576.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/the-end-of-the-fing-world.jpg 1777w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>A parte \u201c<a href=\"http:\/\/bergenstreetcomicspress.bigcartel.com\/product\/revenger-volume-one-children-of-the-damned\">Revenger<\/a>\u201d, una serie dedicata a una donna che gira gli Stati Uniti vendicando con estrema violenza chiunque sia perseguitato, e &#8220;<a href=\"https:\/\/floatingworldcomics.com\/product-tag\/chuck-forsman\">Slasher<\/a>&#8220;, le opere di questo autore trentenne parlano di adolescenti e della loro difficolt\u00e0 a rapportarsi con l\u2019ambiente in cui si trovano inseriti. Questo libro non si discosta dalla tematica a lui cara: <em>TEOTFW<\/em> racconta infatti la storia di James e Alyssa, due adolescenti che provano una forte inquietudine nei confronti della societ\u00e0 che li circonda, si conoscono e decidono impulsivamente di scappare di casa. Questa storia on the road, prima dell\u2019inevitabile finale, \u00e8 costellata da vari episodi (come l\u2019omicidio di un serial killer, incontri con personaggi bizzarri e la ricerca del padre della ragazza) e il territorio, piuttosto classico, \u00e8 quello analogo a film come <em>Sugarland Express<\/em> di Steven Spielberg e <em>La rabbia giovane<\/em> di Terence Malick, per l\u2019ingenuit\u00e0 e il candore che traspare dalla coppia protagonista, pi\u00f9 che a opere come <em>Natural born killers \u2013 Assassini nati<\/em> di Oliver Stone. C&#8217;\u00e8 una incomunicabilit\u00e0 che crea un apparente torpore emotivo nei personaggi, che non viene scosso apparentemente nemmeno dalla violenza psicologica e fisica a cui vengono sottoposti o a cui assistono. La storia, raccontata con un apparente distacco e una freddezza che pu\u00f2 far venire in mente la glacialit\u00e0 delle opere autobiografiche di Chester Brown <a href=\"https:\/\/www.ibs.it\/non-mi-sei-mai-piaciuto-libro-chester-brown\/e\/9788887827002\"><em>Non mi sei mai piaciuto<\/em><\/a> e <a href=\"https:\/\/www.fandangoeditore.it\/shop\/marchi-editoriali\/coconino-press\/coconino-cult\/il-playboy\/\"><em>Il playboy<\/em><\/a>, grazie a una struttura costruita su brevi situazioni, vibra in realt\u00e0 del muto grido di dolore lanciato dai protagonisti. Prima di arrivare alla conclusione, il lettore condivider\u00e0 la disperazione dell\u2019odissea dei due giovani, soprattutto nel climax degli ultimi due capitoli. Tutto questo \u00e8 realizzato in una forma \u201cfumetto\u201d che, apparentemente, sembra non potersi adattare a un altro medium. Per\u00f2, come la traduzione deve \u201ctradire\u201d il testo originale per rendere in maniera coerente la storia e rimanere fedele al suo spirito, questo adattamento convince e soddisfa grazie all&#8217;adattamento che viene effettuato, che riesce ad adattarsi alle caratteristiche intrinseche della serialit\u00e0 televisiva. Gli otto episodi di una ventina di minuti ciascuno ricreano in maniera fedele la vicenda, prendendosi poche libert\u00e0. Avendo a disposizione un tempo piuttosto lungo, l\u2019approccio generale prescelto \u00e8 quello di allontanarsi dal taglio secco e sincopato del fumetto per allargare, mescolare e modificare alcuni elementi della storia, privilegiare uno sviluppo pi\u00f9 approfondito e tridimensionale dei personaggi e delle situazioni in cui si trovano coinvolti, e avere causa ed effetto esplicitati e diretti per ogni evento rappresentato. Inoltre le parti aggiunte, rispetto al testo originale, sono decisamente poche. La variazione pi\u00f9 macroscopica \u00e8 l\u2019inserimento di una coppia di poliziotte che permette di aggiungere una maggiore tensione generata da un\u2019indagine per omicidio e dal conseguente inseguimento dei due ragazzi, una situazione praticamente inesistente nella fonte originale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-175 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-012-e1520187872731-800x337.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"337\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-012-e1520187872731-800x337.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-012-e1520187872731-1024x431.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Il primo episodio \u00e8 interessante perch\u00e9, utilizzando un approccio simile a quello dei capitoli iniziali del fumetto, introduce i personaggi, delinea il loro rifiuto del mondo e li fa incontrare, utilizzando i loro due punti di vista. Si parte da James, in maniera analoga al fumetto (viene anche\u00a0 riproposto graficamente lo stesso elenco di animali che ha ucciso), sebbene con qualche differenza, per rendere certe situazioni meno \u201cpesanti\u201d (uccide un gatto con un coltello, anzich\u00e9 con una pietra, e infila la mano in una friggitrice invece di mutilarsela parzialmente con il lavandino tritarifiuti). In modo un po\u2019 \u201cfacile\u201d, probabilmente per creare una tensione maggiore nella storia, viene ritratto come uno psicopatico con tendenze omicide, sebbene le sue pulsioni di morte siano espresse in modo ingenuo. Questo cambiamento rende pi\u00f9 evidente l\u2019evoluzione che subisce il personaggio, ma rappresenta una situazione eccessiva e superflua che produce un\u2019equazione scontata: il ragazzo \u00e8 un disadattato, per cui sente il bisogno di uccidere. Lo sviluppo di questo approccio da parte di Jonathan Entwhistle e Charlie Covell (rispettivamente, il creatore della serie e lo sceneggiatore) probabilmente proviene dal testo di qualche didascalia, ma la situazione originale risulta pi\u00f9 efficace nella sua essenzialit\u00e0: \u00abQualche settimana dopo, mi venne l\u2019idea di strangolare Alyssa. Una notte ero pronto a farlo. Invece, feci un respiro e provai di nuovo a lasciarla avvicinare\u00bb. Con una sintesi perfetta, il fumetto trasmette il malessere del protagonista che potrebbe scegliere di intraprendere questa deriva distruttiva, ma invece non indulge su questo punto e usa il tentativo di entrare in contatto con qualcuno come un \u201crimedio\u201d per risolvere quel suo lato oscuro. Nel telefilm questa irrazionalit\u00e0 viene utilizzata per qualche episodio, per trasmettere l\u2019idea dell&#8217;incombente pericolo della ragazzina nello stare con lui, fino a quando James non uccider\u00e0 realmente qualcuno, salvandola da uno psicopatico torturatore ed esaurendo, in questo modo, la sua tendenza assassina. A fare da leit motiv di questo lungo processo \u00e8 il coltello, utilizzato prima con le uccisioni degli animali, poi con le minacce ad Alyssa, infine con l\u2019esecuzione vera e propria di un assassino.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-176 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-053-e1520188063184-800x339.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"339\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-053-e1520188063184-800x339.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-053-e1520188063184-1024x434.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Ad Alyssa viene dato maggiore spazio di quanto fosse presente nella storia originale, e le viene fornito un \u201cpassato\u201d che spiega meglio il suo distacco dalla madre (risposata con un nuovo marito, che vuole molestare la figlia acquisita) e da tutto il mondo che la circonda. Geniale \u00e8 la scena dove rompe il proprio cellulare perch\u00e9 l\u2019amica, che si trova di fronte a lei, invece di chiederle direttamente una cosa, le manda un messaggio. \u00c8 la mancanza di rapporti e comunicazione il problema maggiore, per cui il riconoscimento dell&#8217;apparente diversit\u00e0 di James e la conseguente attrazione che prova per lui, sono una scommessa inconscia che la ragazza fa con se stessa.<br \/>\nL\u2019inizio della loro relazione ha tempi e modalit\u00e0 goffe. Nel desiderio (in)conscio di differenziarsi, cercano di comportarsi con \u201cadulto distacco\u201d, con una casualit\u00e0 che nasconde invece il desiderio disperato di potersi avvicinare a qualcuno, verso cui provare quel sentimento di affetto e amore che i genitori sembrano essere incapaci di fornire. Il rapporto non\u00a0\u00e8 semplice, e spesso i loro ruoli sono intercambiali: a volte\u00a0\u00e8 lei ad apparire la pi\u00f9 matura tra i due, a volte\u00a0\u00e8 James. Superano tutti i passaggi di una relazione, compresa una breve separazione, in cui rischiano di perdersi definitivamente, ma la forza che trovano in loro due, quasi senza rendersene conto,\u00a0\u00e8 l&#8217;elemento che li aiuta a risolvere le loro eventuali differenze. Alyssa rappresenta apparentemente la forza e la decisione tra i due, ma solo perch\u00e9 esprime esplicitamente quello che desidera e quello che pensa. In questo, diventa una presenza pi\u00f9 &#8220;ingombrante&#8221; rispetto al fumetto, dove il peso\u00a0\u00e8 pi\u00f9 &#8220;sbilanciato&#8221; sull&#8217;apporto del ragazzo, sebbene nei momenti clou del telefilm probabilmente \u00e8 James il personaggio decisivo e risolutore delle situazioni.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-177 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-021-e1520188264421-800x350.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"350\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-021-e1520188264421-800x350.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-021-e1520188264421-1024x448.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>I genitori sono presentati in maniera completamente diversa rispetto alla versione originale: la madre di Alyssa non \u00e8 praticamente presente, mentre qui subisce un doppio fallimento familiare, facendo finta di non vedere che il secondo marito desidera tradirla con la figlia minorenne; il padre di James, invece, a differenza del telefilm, dove \u00e8 remissivo e scusa tutte le stranezze del figlio a causa del suicidio della moglie, \u00e8 un violento a cui viene dato decisamente poco spazio. A dire il vero, entrambe le figure genitoriali vengono caratterizzate maggiormente nel telefilm perch\u00e9 rappresentano la mancanza di centro emotivo e affettivo e lo spazio che i due giovani cercano di (ri)creare tra loro due. I vari elementi che li riguardano, presenti in queste prime pagine del libro \u2013 a volte, anche slegati l&#8217;uno con l&#8217;altro \u2013 vengono riuniti nel telefilm per accendere, in modo deflagrante, la scintilla che porta alla fuga dei due ragazzi, mentre nel fumetto a questo evento non viene attribuito un peso particolare, ma \u00e8 una delle tante cose che capitano.<br \/>\nDa questo momento, gli avvenimenti sono fondamentalmente gli stessi, ma quello che risulta interessante \u00e8 la loro resa e la percezione temporale che ne ha lo spettatore, rispetto al lettore. Per esempio, il viaggio nella serie televisiva \u00e8 molto pi\u00f9 breve e compatto di quello che avviene nel fumetto, in cui la natura frammentaria della narrazione permette di farlo sembrare lungo, sebbene occupi poche pagine. Se nel telefilm non ci sono particolari stacchi e avviene tutto tendenzialmente in \u201ctempo reale\u201d, nel fumetto i continui cambi di scena e le didascalie \u201cdettano\u201d la lunghezza del tempo, al di l\u00e0 di quello che percepisce il lettore. Infatti, quando si introducono nella casa \u201cabbandonata\u201d, nella versione disegnata si stabiliscono l\u00ec dentro per una settimana, mentre nel telefilm ci stanno molto meno. Nel fumetto i due hanno paura ad avvicinarsi l\u2019uno all\u2019altra, e possiamo leggere i \u201cpassi falsi\u201d commessi che danno la corretta idea delle difficolt\u00e0 ad aprirsi l&#8217;uno con l&#8217;altra e di come questo processo abbia bisogno di un certo tempo. Nel telefilm, invece, nonostante siano presenti tentennamenti simili, \u00e8 tutto pi\u00f9 fluido e sembra scorrere in maniera costante e veloce.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-178 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-081-e1520188490601-800x317.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"317\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-081-e1520188490601-800x317.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-081-e1520188490601-1024x405.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Altro elemento che differenzia le due storie \u00e8 rappresentato da come viene creata l\u2019empatia nel lettore\/spettatore con la materia. Il telefilm risulta pi\u00f9 esplicitamente \u201cemotivo\u201d perch\u00e9 vuole descrivere in maniera chiara e precisa l\u2019evoluzione dei due giovani protagonisti rispetto a quanto accade nella storia disegnata: in un mondo in cui gli adulti li sospingono verso la solitudine o a cercare di uniformarsi ai loro fallimenti e\/o convenzioni, i due ragazzi riescono a trovare in loro una forza e (probabilmente) un amore con un\u2019intensit\u00e0 di cui non erano coscienti. Ogni evento che accade sembra (potenzialmente) volerli schiacciare \u2013 l\u2019incontro con il molestatore, il serial killer di giovani donne, la loro breve separazione, il padre allo sbando di Alyssa \u2013 ma riescono sempre, a volte loro malgrado, a salvarsi e, pur senza rendersene conto, a trovare e ritagliarsi un proprio spazio insieme.<br \/>\nL\u2019altro punto di divergenza \u00e8 la conclusione. Se il fumetto, dopo la risoluzione finale, ha un epilogo lancinante, che rivela quanto James fosse importante per Alyssa, sebbene nemmeno lei stessa se ne fosse realmente resa conto, la serie tv decide di fermarsi prima, concludendosi con un colpo di pistola su sfondo nero. L\u2019interruzione improvvisa non risulta completamente convincente perch\u00e9 \u00e8 convenzionale e apre la porta a un possibile seguito, che sembra sia effettivamente stato preso in considerazione, visto il buon risultato della miniserie. Jonathan Entwhistle si \u00e8 dimostrato interessato a continuare a esplorare quel mondo in una possibile seconda stagione, per\u00f2 solo se trover\u00e0 la chiave giusta. Si \u00e8 tenuto volutamente generico, senza nominare i personaggi che potrebbero essere coinvolti, dato che non abbiamo idea di che fine abbiano fatto: ci sar\u00e0 solo Alyssa, sar\u00e0 presente anche James &#8211; che magari non \u00e8 morto -, oppure il fulcro saranno altri personaggi toccati dal viaggio dei due giovani, come il ragazzino della stazione di benzina che rapinano? Una decisione questa che, sebbene positiva per la dimostrazione del valore dell\u2019opera in entrambe le sue incarnazioni, risulta inutile per l\u2019abitudine dilagante di sfruttare il pi\u00f9 possibile, una volta che si trova una buona idea, i possibili tipi di seguiti e derivazioni, prescindendo da quella che poteva essere l\u2019idea originale. Non tutto \u00e8 concepito come una serie e non tutto pu\u00f2 continuare in maniera indefinita. Questa tentazione che colpisce ogni genere di prodotto \u00e8 un indicatore della carenza di idee, dove non \u00e8 accettabile la possibilit\u00e0 che una storia di successo possa avere un inizio e una fine, senza bisogno di dover\/voler seguire i protagonisti in qualsiasi meandro della loro vita di finzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-179 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-114-e1520188602259-800x338.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"338\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-114-e1520188602259-800x338.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2018\/03\/TEOTFW-2013-digital-Empire-114-e1520188602259-1024x433.jpg 1024w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p>Nonostante le variazioni, nella maggior parte dei casi positive, la visione degli otto episodi \u00e8 un\u2019esperienza interessante sia per la qualit\u00e0 della realizzazione che per l\u2019approccio, tendenzialmente intelligente, nel trasportare in un altro mezzo espressivo quella che in un primo momento poteva sembrare una storia fruibile solo a fumetti. La scelta vincente delle persone coinvolte \u00e8 stata quella, in ultima analisi, di aver preso il cuore pulsante del racconto (i due ragazzi) e aver adattato i loro sentimenti e le loro vicende utilizzando le caratteristiche specifiche e i punti di forza offerti da un altro mezzo espressivo, in questo caso la televisione. Un approccio non scontato, che potrebbe fornire qualche spunto originale anche ad altre future serie che si troveranno a maneggiare materiali provenienti da altre fonti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>NOTA BENE: IL SEGUENTE TESTO PARLA IN DETTAGLIO DEL FUMETTO E DELLA SERIE TELEVISIVA THE END OF THE F***ING WORLD. SE VOLETE LEGGERE IL LIBRO E\/O GUARDARE IL TELEFILM, TENETE PRESENTE CHE QUESTO ARTICOLO CONTIENE NUMEROSI SPOILER. La distribuzione a livello mondiale della miniserie televisiva The end of the f***ing world da parte di Netflix, dopo il passaggio televisivo sulla britannica Channel 4 nell&#8217;ottobre dell&#8217;anno scorso, fornisce un&#8217;ottima occasione per ragionare sul tipo di approccio e sulle modalit\u00e0 di adattamento di un\u2019opera da un medium a un altro. The end of the f***ing word, o TEOTFW, come era stato originariamente<\/p>\n","protected":false},"author":63,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":true,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"CAPITOLO 4, ovvero, Dove si confronta il graphic novel \"The end of the f***ing world\" di Charles Forsman con il suo adattamento televisivo - Comics is the Drug","description":"NOTA BENE: IL SEGUENTE TESTO PARLA IN DETTAGLIO DEL FUMETTO E DELLA SERIE TELEVISIVA THE END OF THE F***ING WORLD . 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