{"id":111,"date":"2017-07-14T07:00:40","date_gmt":"2017-07-14T05:00:40","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/?p=111"},"modified":"2017-07-14T00:06:33","modified_gmt":"2017-07-13T22:06:33","slug":"capitolo-1-ovvero-si-inizia-conoscere-josh-simmons-la-sua-ricerca-della-verita-emotiva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/capitolo-1-ovvero-si-inizia-conoscere-josh-simmons-la-sua-ricerca-della-verita-emotiva\/","title":{"rendered":"CAPITOLO 1, ovvero: Dove si inizia a conoscere Josh Simmons e la sua ricerca della \u201cverit\u00e0 emotiva\u201d"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400\">Dopo un\u2019introduzione postata molto tempo fa e qualche intoppo, inizia la preannunciata esplorazione dell\u2019utilizzo del genere horror e della violenza nel fumetto statunitense, usati non come semplice e banale intrattenimento, ma come un modo per raccontare una societ\u00e0 e, soprattutto, una personale visione e percezione del mondo. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Partiamo quindi da uno sceneggiatore e disegnatore che pubblica da circa una quindicina d\u2019anni, ma la cui produzione \u00e8 inedita in Italia. Sto parlando di Josh Simmons, classe 1977, specializzato soprattutto in racconti brevi. Se provate a sfogliare qualche sua storia, potreste avere una reazione immediata e spontanea di rifiuto di fronte a quelle pagine, facilmente etichettabili come \u201cinsostenibili\u201d. Sarebbe per\u00f2 profondamente sbagliato liquidare la sua opera come una sequela di pagine di violenza estrema. Sbagliato perch\u00e9 dietro a quelle situazioni portate all\u2019eccesso c\u2019\u00e8 un autore estremamente dotato, che utilizza il genere e l\u2019horror per esplorare idee o temi che esprimono un profondo malessere e un atto di accusa nei confronti dell\u2019abuso del potere per reprimere e umiliare.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-138 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/10000YearsFinal-v2-800x640.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"640\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/10000YearsFinal-v2-800x640.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/10000YearsFinal-v2-1024x819.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/10000YearsFinal-v2.jpg 1260w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il primo exploit artistico di questo autore avviene all\u2019inizio degli anni Zero, quando entra a far parte dei <\/span><span style=\"font-weight: 400\">Know Nothing Family Cirkus Sideshow<\/span><span style=\"font-weight: 400\">, arrivati all\u2019ambiente circense da quello che all&#8217;inizio era un gruppo punk. Collaborano con il \u201c<\/span><span style=\"font-weight: 400\">The End of the World Cirkus\u201d e lo spettacolo <\/span><span style=\"font-weight: 400\">\u00e8 fondamentalmente costituito da vari personaggi bizzarri che fanno cose ancora pi\u00f9 bizzarre (per esempio, una ragazza attacca una confezione di sei lattine di birra al piercing delle sue labbra vaginali oppure un uomo si fa una fellatio mentre \u00e8 sdraiato su un letto di chiodi). All\u2019interno di questo caravanserraglio umano, Simmons ha il compito di truccarsi come un clown cattivo che va a disturbare gli spettatori, e di realizzare uno spettacolo di burattini. Questa esperienza dura diversi anni e verr\u00e0 raccontata a fumetti dallo stesso autore nel volume edito da Top Shelf <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Cirkus New Orleans<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_139\" aria-describedby=\"caption-attachment-139\" style=\"width: 628px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-139 size-medium\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/Hommage_to_King-628x800.gif\" alt=\"\" width=\"628\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/Hommage_to_King-628x800.gif 628w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/Hommage_to_King-803x1024.gif 803w\" sizes=\"auto, (max-width: 628px) 100vw, 628px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-139\" class=\"wp-caption-text\">Omaggio a <em>It<\/em>\u00a0di Stephen King<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">E sono proprio i fumetti il medium con cui sceglie di esprimersi, realizzando numerose storie che appaiono su fanzine, albi autoprodotti e riviste antologiche, come \u00abHappy\u00bb (Top Shelf), \u00abSPX\u00bb, \u00abKramers Ergot\u00bb, \u00abMome\u00bb (Fantagraphics Books), \u00abHabitat\u00bb (Oily Comics), \u00abNemesis Enforcer\u00bb, e che gli permettono di delineare e sviluppare il proprio approccio ai comics: al di l\u00e0 del genere prescelto, che rappresenta semplicemente un \u201cterritorio\u201d familiare per il lettore, \u00e8 presente un profondo malessere esistenziale e una violenza che si manifesta in maniera strisciante, pi\u00f9 che esplodere improvvisamente. Raramente \u00e8 la risposta a una situazione o a un elemento scatenante, ma \u00e8, piuttosto, parte della storia, descritta in maniera dettagliata e con una precisione quasi chirurgica. C\u2019\u00e8 un distacco nella sua rappresentazione, illustrata in tutta la sua ferocia, senza nessun tipo di filtro e il bench\u00e9 minimo compiacimento. Anzi, si percepisce quasi un senso di piet\u00e0 nei confronti degli sfortunati protagonisti, quasi una partecipazione al dolore che provano, non solo \u201cfisico\u201d ma, soprattutto, interiore. <\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019orrore e la violenza irrompono sconvolgendo la vita dei personaggi, spesso annichilendoli e distruggendoli nei modi pi\u00f9 odiosi . Sono storie di sopraffazione nei confronti dei deboli e degli innocenti, che non possono fare altro che arrendersi e subire ogni tipo di umiliazione, morale e fisica. L\u2019uso della violenza, per quanto eccessiva, non deve distogliere dalla materia esposta. Non \u00e8 gratuita e ammiccante, ma sempre sgradevole e angosciante, e il genere viene piegato e modificato, arrivando spesso a una conclusione completamente diversa rispetto a quello che ci si poteva attendere considerati i presupposti iniziali.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-142 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/Habit2-cover-659x800.jpg\" alt=\"\" width=\"659\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/Habit2-cover-659x800.jpg 659w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/Habit2-cover-843x1024.jpg 843w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/Habit2-cover.jpg 1190w\" sizes=\"auto, (max-width: 659px) 100vw, 659px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Viene raccontato quello che pi\u00f9 di profondo prova l\u2019autore, per esplorare quelle parti \u00a0personali della propria vita e delle proprie esperienze. \u00c8 lui il primo ad ammettere di essere interessato a quanto gli esseri umani possano essere sadici e folli, sebbene non creda che tutte le relazioni interpersonali siano cos\u00ec malate. Per questo motivo, crea le proprie storie scegliendo, come strada estrema, di partire dalla prospettiva dell\u2019aggressore o dello psicopatico. Considera l\u2019horror come una variazione del melodramma, quindi una realt\u00e0 estremizzata, ed \u00e8 all\u2019interno di questa struttura che \u00e8 in grado di arrivare a quella che lui definisce una \u201crealt\u00e0 emotiva\u201d. Sebbene al momento sia il genere che gli interessa maggiormente, non vuole lasciarsi intrappolare da esso: quello che per lui \u00e8 fondamentale \u00e8 realizzare storie che siano intelligenti, originali e ben realizzate. Un esempio alternativo che ha realizzato \u00e8, per esempio, il racconto \u201c<a href=\"http:\/\/www.seattleweekly.com\/comics\/happy-new-year-a-true-story\/\">Happy New Year &#8211; A true story<\/a>\u201d pubblicato dal \u00abSeattle Weekly\u00bb nel luglio del 2016 e che racconta con ironia l\u2019ultimo capodanno dell\u2019autore.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Simmons \u00e8 principalmente un autore completo, ma ha collaborato anche con altre autori. Si nota in queste storie un \u201clieve\u201d alleggerimento nelle atmosfere, una violenza meno presente (graficamente), come in \u201c<a href=\"http:\/\/studygroupcomics.com\/main\/daddy-by-josh-simmons-james-romberger\/\">Daddy<\/a>\u201d<\/span><span style=\"font-weight: 400\">, disegnata da James Romberger, anche se \u201cThe Scales\u201d, un altro racconto pubblicato su \u00abCreepy\u00bb #13 (Dark Horse Comics) con i disegni di Dean Haspiel, riesce a mostrare un taglio abbastanza personale sul tema piuttosto sfruttato delle famiglie disfunzionali, tipiche di un certo horror rurale, che ha il suo esempio cardine nel film <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Non aprite quella porta<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_143\" aria-describedby=\"caption-attachment-143\" style=\"width: 520px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-143 size-medium\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/scales-520x800.jpg\" alt=\"\" width=\"520\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/scales-520x800.jpg 520w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/scales-666x1024.jpg 666w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/scales.jpg 1440w\" sizes=\"auto, (max-width: 520px) 100vw, 520px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-143\" class=\"wp-caption-text\">\u201cThe Scales\u201d: testi di Josh Simmons, disegni di Dean Haspiel<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Da citare invece come perfetto esempio di una collaborazione che funziona a tutti gli effetti \u00e8 l\u2019incompiuto \u201cThe White Rhinoceros\u201d, pubblicato negli ultimi quattro numeri della rivista \u00abMome\u00bb, per i testi di Shaun Partridge. Una surreale storia ambientata nel paese di Razzalandia, impregnato di \u201cmagia razziale\u201d e popolato da esseri strani, mostri e veicoli con caratteristiche piuttosto singolari. Due umani si trovano improvvisamente catapultati in questa situazione e hanno delle difficolt\u00e0 ad adattarsi, anche a causa dei fraintendimenti linguistici con gli abitanti che incontrano: i modi di dire e i giochi di parole, tipici della lingua inglese, hanno qui un\u2019accezione completamente diversa, provocando un forte disorientamento nei personaggi principali. Purtroppo la storia non si \u00e8 conclusa a causa della chiusura anticipata dell\u2019antologia, ma si nota fin dalle prime pagine che l\u2019equilibrio tra la follia della storia e dei dialoghi e la giocosit\u00e0 del disegno e degli eccessivi colori pop \u00e8 totale. Ci troviamo solo apparentemente distanti dalle atmosfere tipiche delle storie di Simmons, ma se togliamo la tragicit\u00e0 di cui \u00e8 pervasa la maggior parte delle sue opere, quello che rimane \u00e8 quell\u2019ironia e quella follia che qui hanno un\u2019accezione pi\u00f9 allegra e spensierata.<\/span><\/p>\n<figure id=\"attachment_141\" aria-describedby=\"caption-attachment-141\" style=\"width: 628px\" class=\"wp-caption aligncenter\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-141 size-medium\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/WhiteRhinos2-628x800.gif\" alt=\"\" width=\"628\" height=\"800\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-141\" class=\"wp-caption-text\">Una tavola dalla prima puntata di &#8220;The White Rhinoceros&#8221;: testi di Shaun Partridge, disegni di Josh Simmons<\/figcaption><\/figure>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">La produzione artistica di Josh Simmons non si limita a questi racconti a fumetti, ma si allarga anche verso altre direzioni, toccando una delle sue passioni pi\u00f9 forti: il cinema. Ha realizzato alcuni cortometraggi che mostrano un percorso e una maturazione analoga a quella dei fumetti. \u201c<a href=\"http:\/\/vimeo.com\/43377376\">Angeleyes<\/a>\u201d<\/span><span style=\"font-weight: 400\">, il suo primo exploit video del 2008, lo si pu\u00f2 considerare un <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">divertissement<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">: prende infatti un film amatoriale di quando era bambino e, mettendo come base una delle sue canzoni preferite degli Abba, tratta le riprese di se stesso che balla vicino a una piscina proprio come un video pop degli anni Ottanta, con rozzi effetti grafici computerizzati a non finire.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-113 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/angeleyes-800x600.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"600\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/angeleyes-800x600.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/angeleyes-1024x768.jpg 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/angeleyes.jpg 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Il secondo corto mantiene la giocosit\u00e0 precedente, e inserisce alcuni elementi dissonanti, tipici delle sue storie. \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=0bpv7imIzN4&amp;t=9s\">B-Ball Queens<\/a>\u201d non ha praticamente storia e consta di due situazioni: la prima ritrae tre ragazze che, con vestiti aderentissimi e scarpe a spillo, mangiano su una panchina, in un bosco di fronte a un fiume. Addentano della frutta con i classici e stereotipati ammiccamenti del cibo come metafora sessuale, e solo dopo un po&#8217; ci accorgiamo che quelle ragazze sono in realt\u00e0 degli uomini travestiti. Stacco: i tre si trovano su un campetto di pallacanestro e iniziano a giocare a basket, mantenendo i vestiti eleganti e le scarpe che avevano esibiti in precedenza. \u00c8 nella naturalezza del travestitismo e nell\u2019apparente tranquillit\u00e0 del pasto lungo il fiume che il corto si insinua nello spettatore e gli fa percepire che ci pu\u00f2 essere qualcosa di pi\u00f9, rispetto alle apparentemente semplici scene che sta vedendo: la dote che ha Simmons nel raccontare a fumetti si trasferisce anche qui.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-114 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/b-ball-queens.jpg\" alt=\"\" width=\"246\" height=\"138\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Tutto questo \u00e8 evidente nel finto spot \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=RZYxFxHjUtg\">UTZbuyUTZ<\/a>\u201d<\/span><span style=\"font-weight: 400\">: un uomo in mutande, dietro una finestra e illuminato da una luce rossa, tiene in mano un sacchetto di patatine Utz, lo schiaccia e provoca del rumore. Non succede nulla e l\u2019atmosfera, se non malsana, \u00e8 sicuramente inquietante per la stranezza che viene rappresentata. L\u2019influenza di certe situazioni messe in scena nelle opere di David Lynch forse non \u00e8 cos\u00ec lontana, soprattutto per l\u2019abilit\u00e0 di creare effetti stranianti praticamente dal nulla.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-full wp-image-115 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/UTZbuyUTZ.jpg\" alt=\"\" width=\"320\" height=\"180\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Queste sensazioni vengono focalizzate nell\u2019ultimo corto che, per atmosfere e musiche, sembra rifarsi anche alle opere degli anni Ottanta del regista John Carpenter. L\u2019ispirazione di \u201c<a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=OVBIrKLrKVY\">The Leader<\/a>\u201d <\/span><span style=\"font-weight: 400\">proviene da un sogno che l\u2019autore ha avuto e potrebbe, con il suo taglio molto realistico e, allo stesso tempo, onirico e inquietante, sembrare uno dei tanti racconti a fumetti che ha realizzato in questi anni: un giovane nota due ragazze scalze e con una tunica. Le segue fino a una casa, dove trover\u00e0 una strana setta\u2026 di nuovo, gli elementi sono minimi, ma l\u2019effetto malsano che riesce a trasmettere viene amplificato dal modo in cui li presenta e li fa interagire.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-116 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/TheLeader-800x500.png\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"500\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/TheLeader-800x500.png 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/TheLeader-1024x640.png 1024w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/TheLeader.png 1280w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Fino a questo momento abbiamo parlato di esempi di storie che trovano nella sintesi la loro forza, ma Josh Simmons si \u00e8 cimentato anche in narrazioni pi\u00f9 lunghe. <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">House<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\"> (2007) \u00e8 una storia senza parole di una settantina di pagine, in cui si racconta l\u2019odissea da incubo di due ragazze e un uomo, che si trovano immersi in strane e torbide atmosfere.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-117 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/House-cover-612x800.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/House-cover-612x800.jpg 612w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/House-cover-784x1024.jpg 784w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/House-cover.jpg 800w\" sizes=\"auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">L\u2019anno seguente \u00e8 la volta della raccolta in volume del primo capitolo di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Jennifer Farm<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, colossale e impegnativo progetto iniziato nel gennaio del 2000 e che accompagner\u00e0 Simmons ancora per una trentina d\u2019anni. L\u2019idea fondamentale \u00e8 di disegnare una tavola al mese per cinquant\u2019anni per arrivare a realizzare una storia di 600 pagine, da raccogliere ogni otto anni. Finora sono usciti due libri, centrati sul personaggio femminile principale che d\u00e0 il titolo alla serie e che si trova coinvolta in indescrivibili situazioni tra il surreale, il grottesco e lo splatter. Dall\u2019andamento a volte altalenante, non \u00e8 chiara verso quale direzione voglia andare la storia, e pu\u00f2 dare l\u2019impressione di essere pi\u00f9 un esercizio stilistico, realizzato quasi per una propria sfida personale, che un fumetto realizzata con uno scopo narrativo ben preciso.<\/span><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-118 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/JessicaFarm1-cvr-612x800.jpg\" alt=\"\" width=\"612\" height=\"800\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/JessicaFarm1-cvr-612x800.jpg 612w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-content\/uploads\/sites\/22\/2017\/07\/JessicaFarm1-cvr.jpg 650w\" sizes=\"auto, (max-width: 612px) 100vw, 612px\" \/><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400\">Questa panoramica dell\u2019opera di Josh Simmons non si pu\u00f2 per\u00f2 considerare conclusa senza parlare in dettaglio di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">The Furry Trap<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, l\u2019antologia di undici racconti che sintetizza in maniera esemplare il suo concetto di horror, ma soprattutto di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400\">Black River<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400\">, il graphic novel pubblicato nel 2015, che rappresenta il punto pi\u00f9 alto e maturo raggiunto fino a questo momento dall&#8217;autore\u2026 ma di questo avremo modo di parlare nei prossimi due appuntamenti.<\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dopo un\u2019introduzione postata molto tempo fa e qualche intoppo, inizia la preannunciata esplorazione dell\u2019utilizzo del genere horror e della violenza nel fumetto statunitense, usati non come semplice e banale intrattenimento, ma come un modo per raccontare una societ\u00e0 e, soprattutto, una personale visione e percezione del mondo. Partiamo quindi da uno sceneggiatore e disegnatore che pubblica da circa una quindicina d\u2019anni, ma la cui produzione \u00e8 inedita in Italia. Sto parlando di Josh Simmons, classe 1977, specializzato soprattutto in racconti brevi. Se provate a sfogliare qualche sua storia, potreste avere una reazione immediata e spontanea di rifiuto di fronte a<\/p>\n","protected":false},"author":63,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"CAPITOLO 1, ovvero: Dove si inizia a conoscere Josh Simmons e la sua ricerca della \u201cverit\u00e0 emotiva\u201d - Comics is the Drug","description":"Dopo un\u2019introduzione postata molto tempo fa e qualche intoppo, inizia la preannunciata esplorazione dell\u2019utilizzo del genere horror e della violenza nel fumetto"},"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[15,16,17,11,13,23,21,24,10,18,19,20,22,12,14],"class_list":["post-111","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-creepy","tag-dark-horse","tag-dean-haspiel","tag-fantagraphics-books","tag-horror","tag-house","tag-james-romberger","tag-jessica-farm","tag-josh-simmons","tag-kramers-ergot","tag-mome","tag-seattle-weekly","tag-shaun-partridge","tag-top-shelf","tag-violenza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-json\/wp\/v2\/users\/63"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=111"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/111\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=111"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=111"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicsisthedrug\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=111"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}