{"id":602,"date":"2019-04-23T15:31:16","date_gmt":"2019-04-23T13:31:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/?p=602"},"modified":"2019-04-23T15:31:16","modified_gmt":"2019-04-23T13:31:16","slug":"breaking-the-rules-catwoman-e-le-vignette-sbagliate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/breaking-the-rules-catwoman-e-le-vignette-sbagliate\/","title":{"rendered":"Breaking the rules – Catwoman e le vignette “sbagliate”"},"content":{"rendered":"
Sebbene quindi soluzioni simili possono essere utilizzate con fini meta-narrativi, si tratta generalmente di un errore che interrompe il ritmo della storia<\/strong> rendendo l’esperienza in s\u00e9 meno gratificante di quanto questa non voglia o debba essere.<\/p>\n Nondimeno, nel 2019, Joelle Jones e Fernando Blanco<\/strong>, due professionisti di comprovate capacit\u00e0 ed esperienza, propongono questo layout in Catwoman #10<\/strong><\/em><\/p>\n Per qualche misterioso motivo per\u00f2 non si riscontrano particolari difficolt\u00e0 nell’affrontare la lettura della suddetta pagin<\/strong>a o dubbi su quale sia l’ordine delle vignette. Come mai? Il primo fattore, e anche il pi\u00f9 incisivo, dipende dal lavoro di quella che \u00e8 probabilmente la figura professionale meno valorizzata del mondo del fumetto: il letterista.<\/strong><\/p>\n In questo caso i balloon<\/em> ci guidano all’interno della tavola portando il nostro occhio al punto canonico di uscita della tavola<\/strong>, ovvero l’angolo in basso a destra. A questo punto la lettura dell’ultima vignetta diventa un gesto quasi accessorio, frutto di una lettura periferica figlia della natura sincronica – ovvero tutto coesiste contemporaneamente nonostante i vari elementi siano situati su differenti segmenti cronologici – della tavola a fumetti.<\/p>\n Il posizionamento dei balloon<\/em> <\/strong>\u00e8 determinante nella guida dell’occhio del lettore e se fino a qualche tempo fa si poteva discutere sull’effettivo peso di questi elementi nell’economia della lettura, i recenti esperimenti dei ricercatori del Comics Convention Project<\/a> hanno confermato quanto sia alto il peso specifico il lavoro compiuto dal letterista.<\/strong><\/p>\n Questo qui sotto \u00e8 uno dei tanti esperimenti che, utilizzando un sistema di tracking delle pupille, analizza il percorso che lo sguardo del lettore di un fumetto compie durante la fruizione dell’opera, evidenziando in maniera incontestabile il ruolo della componente letteraria del testo.<\/strong><\/p>\n
<\/a><\/a>Una delle regole principali nella narrazione a fumetti<\/strong> \u00e8 quella che impone di non piazzare una vignetta lunga, che attraversi in senso longitudinale la tavola, sulla destra: questo per il semplice motivo di non confondere il lettore<\/strong> sull’ordine di lettura delle vignette.
\nNel caso di una tavola cos\u00ec impostata infatti, seguendo il normale ordine sinistra-destra alto-basso,\u00a0 una volta arrivati con l’occhio all’angolo in alto a sinistra siamo indecisi sul come procedere: scendere verso il basso o abbandonare la vignetta per tornare con lo sguardo sulla nuova striscia a sinistra? In alcuni casi questo problema viene risolto tramite le odiatissime frecce<\/strong> che spiegano il senso della lettura ma comunque la si provi a risolvere quella della vignetta lunga a destra \u00e8 sempre una soluzione che impone al lettore di allontanarsi dal proprio coinvolgimento coi fatti narrati per concentrarsi sulla struttura stessa<\/strong>.<\/p>\n
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\nI due utilizzano diversi espedienti<\/strong> che ci guidano attraverso la tavola senza farci “uscire” dalla stessa e dal processo di immedesimazione vitale in questo tipo di narrazione, vediamo quali sono.<\/p>\n1. The importance of being letterer<\/strong><\/h4>\n
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