{"id":45,"date":"2017-11-10T16:42:56","date_gmt":"2017-11-10T15:42:56","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/?p=45"},"modified":"2017-11-10T17:48:03","modified_gmt":"2017-11-10T16:48:03","slug":"batman-tom-king-sulla-commedia-la-decompressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/batman-tom-king-sulla-commedia-la-decompressione\/","title":{"rendered":"Il Batman di Tom King &#8211; Sulla commedia e la decompressione"},"content":{"rendered":"<p><em>L&#8217;obiettivo principale di questo blog \u00e8 quello di comprendere come funzionino i meccanismi del linguaggio fumetto e del mondo che circonda la Nona Arte. In sintesi si cerca di scoprire cosa sottende alle centinaia di tavole che noi appassionati divoriamo ogni mese.<\/em><\/p>\n<p>Si fa un gran parlare della cosiddetta <strong>decompressione del fumetto americano,<\/strong>\u00a0chi mi conosce sa bene quanto questo termine mi sia poco simpatico ma gli riconosco la comprensibilit\u00e0 e l&#8217;immediatezza necessaria. <strong>Continuo per\u00f2 a detestare cordialmente quanti lo usano come metro di valore qualitativo<\/strong>, come se la sola quantit\u00e0 pagine potesse determinare automaticamente la bellezza di un fumetto.<\/p>\n<p><a data-wp-lightbox=\"true\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/dECOMPRESSO.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-173 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/dECOMPRESSO.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"294\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/dECOMPRESSO.jpg 500w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/dECOMPRESSO-300x176.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><\/a><\/p>\n<p><strong>Il Fumetto ha, come sappiamo, linguaggio ben preciso ma, <\/strong>come ci insegna Daniele Barbieri ne <em>&#8220;I Linguaggi del Fumetto&#8221;<\/em><strong>, ha sempre attinto ad altri ambienti linguistici<\/strong>: l&#8217;illustrazione, la letteratura, la musica, il teatro e, in maniera preponderante, dal <strong>Cinema<\/strong>. Quest&#8217;ultimo \u00e8 sempre stato il termine di riferimento narrativo principale della stragran<span class=\"text_exposed_show\">de maggioranza dei fumetti popolari.<br \/>\n<strong>Negli ultimi anni per\u00f2 il termine di paragone principale sembra essere cambiato passando dal cinema alla TV<\/strong> e, nello specifico, alle serie tv che stanno declinando il linguaggio cinematografico in maniera del tutto nuova.<br \/>\n<strong>Senza pi\u00f9 la &#8220;fretta&#8221; dovuta al formato ristretto della pellicola cinematografica, attori, scrittori e registi hanno potuto dare pi\u00f9 respiro a trame, caratterizzazioni e interpretazione. Il tutto a vantaggio di una recitazione meno enfatica e pi\u00f9 sfumata<\/strong>. Lo stesso sta succedendo al fumetto occidentale (i manga giocano in un campionato a parte) e il fatto che gli stessi autori pensino alle proprie serie in termini di &#8220;stagioni&#8221; (penso ad Aqualung di Paliaga e Carlomagno o anche a Orfani di Recchioni) credo sia sintomatico della coscienza di questa direzione.<br \/>\n<\/span><span class=\"text_exposed_show\">Negli anni 60 Stan Lee introduceva e caratterizzava Peter Parker, lo trasformava nell&#8217;Uomo Ragno e gli faceva vivere la sua prima avventura nello spazio di 22 pagine mentre oggi Tom King impiega 20 numeri (da 22 pagine ognuno) per presentarci in maniera compiuta il &#8220;suo&#8221; Batman<strong>. <a href=\"http:\/\/www.dimensionefumetto.it\/vendite-usa\/\">Come abbiamo gi\u00e0 avuto modo di vedere<\/a>, negli Stati Uniti questo nuovo modo di intendere il fumetto seriale influenza e viene influenzato dallo stesso mercato che tende sempre pi\u00f9 a premiare i volumi pi\u00f9 corposi a scapito degli albi spillati.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>Aldil\u00e0 delle mere questioni cartotecniche per\u00f2 abbiamo delle <strong>reali necessit\u00e0 narrative<\/strong> sia da parte di chi i fumetti li fruisce, lettori ormai abituati a un certo linguaggio televisivo, sia da parte di chi li realizza, in cerca di nuovi modi di raccontare.<br \/>\nPer gli autori <strong>una delle sfide pi\u00f9 interessanti e appaganti \u00e8 quella determinata dai limiti stessi del mezzo<\/strong> di comunicazione, pensiamo a invenzioni come quella delle onomatopee e alle linee cinetiche nate dai limiti strutturali del racconto disegnato. Ogni ambiente linguistico ha in s\u00e9 infatti dei punti di forza e dei punti inevitabilmente pi\u00f9 deboli rispetto a un altro.<\/p>\n<blockquote><p>&#8220;In generale, la concisione favorisce l&#8217;intensit\u00e0 ritmica, e descrivere le azioni per immagini \u00e8 indubbiamente pi\u00f9 conciso che descriverle a parole [&#8230;] l\u00e0 dove si raccontano sequenze di azioni di carattere pratico, visivamente rappresentabili, fumetto e cinema si trovano avvantaggiati rispetto al romanzo &#8211; il quale a sua volta potrebbe essere tanto pi\u00f9 avvantaggiato quanto pi\u00f9 le azioni sono di carattere virtuale o psicologico&#8221; (D. Barbieri &#8211; Semiotica del Fumetto)<\/p><\/blockquote>\n<p>Pertanto <strong>la sfida degli scrittori di fumetti del nuovo millennio \u00e8 quella di approfondire questa dimensione psicologica<\/strong> approfittando del maggior spazio a disposizione: non pi\u00f9 monologhi shakespeariani e fitti <em>balloon<\/em> di pensieri ma un modo di raccontare pi\u00f9 dipendente dai dettagli inseriti in una dimensione narrativa pi\u00f9 realistica e simile al nostro vissuto quotidiano (quando conosciamo qualcuno infatti, questi si rivela a noi gradualmente e non tramite enfatiche enunciazioni degne di un palco ottocentesco).<br \/>\n<strong>Proviamo a vedere nel dettaglio come Tom King abbia provato a fare questo lavoro inBatman #16<\/strong><br \/>\nIl primo capitolo di <em><strong>I Am Bane<\/strong><\/em> comincia cos\u00ec (in realt\u00e0 questa \u00e8 pag.8 ma quelle precedenti sono una sorta epilogo\/prologo).<\/p>\n<p><a data-wp-lightbox=\"true\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-008.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-164 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-008.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1229\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-008.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-008-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-008-768x1180.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-008-667x1024.jpg 667w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>King, prima di arruolarsi nella CIA, \u00e8 stato assistente di Chris Claremont, l&#8217;uomo che ha fatto la fortuna degli X-Men tra gli anni &#8217;80 e &#8217;90, ed evidentemente ha appreso da X-Chris le basi per la narrazione seriale. Qui vediamo<strong> il primo espediente<\/strong>: una prima, sintetica, vignetta a tutta pagina ci <strong>illustra efficacemente il contesto.<\/strong> Siamo in un momento di relax (simile alle partite di softball degli X-Men) nel quale lettori e personaggi tirano il fiato al termine di un&#8217;avventura e si apprestano a viverne un&#8217;altra, in pi\u00f9 il commesso del BatBurger, di fatto una figura parodistica, ci introduce in un&#8217;atmosfera da <em>Sit-com<\/em>.<br \/>\n<strong>Siamo quindi nell&#8217;ambito della commedia e, di conseguenza, si sfruttano le caratteristiche di concisione e immediatezza del fumetto che sono fondamentali in questo genere<\/strong>, una singola vignetta ci fornisce in un istante quello che in una narrazione verbale richiederebbe molto pi\u00f9 spazio e tempo. <strong>Si entra qui in un circolo virtuoso<\/strong>: la commedia, per essere efficace, necessita di protagonisti fortemente caratterizzati e King utilizza i vantaggi offerti dall&#8217;Arte Sequenziale per offrirci un segmento comico e contemporaneamente darci uno spaccato psicologico di Batman e dei Robin. <strong>Personaggi che caratterizzano una commedia che, a sua volta, caratterizza i personaggi stessi<\/strong>. Si tratta del classico metodo della <em>situation comedy<\/em> nel quale le sfumature psicologiche emergono dalle dinamiche che si instaurano una volta inseriti i nostri eroi in un determinato contesto volutamente leggero.<\/p>\n<p><a data-wp-lightbox=\"true\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-009.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-166 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-009.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1229\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-009.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-009-195x300.jpg 195w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-009-768x1180.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-2016-016-009-667x1024.jpg 667w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Qui le dinamiche che regolano i rapporti tra Bruce e Duke vengono sottolineate nella contrapposizione espressiva dei volti dei due: da un lato l&#8217;immutabilit\u00e0 del volto di Bruce e dall&#8217;altra la variabilit\u00e0 espressiva (nei limiti di David Finch) di Duke. \u00c8 <strong>la pi\u00f9 classica situazione comico\/spalla<\/strong> evidenziata dalla pausa silenziosa di vignetta 6 che prelude alla battuta dell&#8217;ultima vignetta.\u00a0 Una gag che, senza snaturare i personaggi coinvolti, riesce a raccontarci i due senza doverceli spiegare.<\/p>\n<p>A questa fa seguito un&#8217;altra pagina in cui si vedono i tre Robin (Dick Grayson, Jason Todd e Damian Wayne) interagire in maniera simile. In questo caso la gag \u00e8 incentrata sull&#8217;acquisto di un <em>Happy Meal<\/em> per Damian (il pi\u00f9 giovane dei tre) che, smacco ulteriore, contiene un<em>&#8216;action figure<\/em> di Red Hood (Jason).<\/p>\n<p><strong>Nella sequenza successiva di due tavole King e Finch sfruttano un&#8217;altra delle caratteristiche forti del linguaggio Fumetto: il sincretismo.<\/strong> Ovvero la compresenza di pi\u00f9 elementi sullo stesso piano narrativo.<br \/>\n<a data-wp-lightbox=\"true\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-16-011-012.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-169 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-16-011-012.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"614\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-16-011-012.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-16-011-012-300x230.jpg 300w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/Batman-16-011-012-768x589.jpg 768w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a><\/p>\n<p>Qui abbiamo <strong>due racconti che si svolgono contemporaneamente<\/strong>. Il primo, sottolineato dai dialoghi, tra Bruce, Dick e Duke \u00e8 <strong>quello necessario al proseguimento della macrotrama<\/strong>: Batman informa i suoi alleati che Bane \u00e8 in arrivo per riprendersi lo Psico Pirata (per una maggior comprensione degli antefatti leggete <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/suicida-batman-umano-stratega-tom-king\/\">QUI<\/a>) mentre questi sembrano disinteressarsi della gravit\u00e0 della situazione preferendo mantenere un tono scanzonato: le battute sui sandwich di Alfred e su Bruce che mangia l&#8217;hamburger con coltello e forchetta. Il secondo \u00e8 <strong>quello che si svolge sullo sfondo<\/strong>: l&#8217;alterco, evidenziato in rosso, tra Damian e Jason incentrato sull<em>&#8216;action figure<\/em> di cui sopra, anche questo volto a sottolineare il tipo rapporto, fraterno, tra i due Robin. <strong>Non serve specificare che un tipo di narrazione simile sarebbe impossibile, o quantomeno poco efficace, in un romanzo o in un qualsiasi tipo di racconto verbale.<\/strong> Questo \u00e8 un tipo di espediente utilizzato spesso nel fumetto umoristico, come si pu\u00f2 vedere dalla tavola di <strong>Don Rosa<\/strong> qui sotto.<a data-wp-lightbox=\"true\" href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/02.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-171 size-full aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/02.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"1221\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/02.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/02-197x300.jpg 197w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/02-768x1172.jpg 768w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comicscalling\/wp-content\/uploads\/sites\/30\/2017\/11\/02-671x1024.jpg 671w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/a>Ma, a differenza di quella di Don Rosa, che ha un intento puramente umoristico, <strong>la sequenza di King e Finch assolve anche al compito di fornire ulteriori dettagli sui personaggi e sulle relazioni tra loro<\/strong>: si percepisce chiaramente il rapporto conflittuale-affettivo tipico delle relazioni tra fratelli, si assegna un ruolo autoritario-materno alla figura di Alfred e uno protettivo-paterno a quella di Bruce.<br \/>\n<strong>King ci sta mostrando delle dinamiche famigliari<\/strong>, in virt\u00f9 di quanto andr\u00e0 poi a raccontare nella saga<em> I Am Bane.<\/em><\/p>\n<p>Per farla breve<strong> i due autori hanno affrontato e risolto un problema insito nei limiti degli strumenti a loro disposizione<\/strong> approfittando delle nuove possibilit\u00e0 offerte dal mercato: ovvero la coscienza di avere a disposizione un formato che non \u00e8 pi\u00f9 usa-e-getta, non necessita di essere auto-esplicativo, ma che \u00e8 destinato a una pubblicazione in volume e a un tipo di lettore con delle nuove esigenze.<\/p>\n<p>Sia chiaro che <strong>quanto detto non implica un valore in s\u00e9<\/strong>, il numero delle pagine necessarie per raccontare un evento non \u00e8 indice di qualit\u00e0 ma solo di una scelta narrativa, lo Spider-man di Stan Lee non \u00e8 meglio o peggio del Batman di King per via del numero di vignette e <em>balloon<\/em> utilizzati. Ogni autore utilizza lo strumento come ritiene pi\u00f9 opportuno per raggiungere lo scopo prefisso. In questo preciso caso ritengo che King e Finch abbiano utilizzato in maniera efficace gli strumenti a loro disposizione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Come sono cambiate le esigenze del pubblico dei fumetti negli ultimi anni? Come hanno fatto alcuni autori ad approfittare dei nuovi strumenti a loro disposizione. Vediamo cosa hanno fatto Tom King e David Finch su Batman #16. Tutti al BatBurger presto!<\/p>\n","protected":false},"author":612,"featured_media":175,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Il Batman di Tom King - Sulla commedia e la decompressione - Comics Calling","description":"Come sono cambiate le esigenze del pubblico dei fumetti negli ultimi anni? 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