{"id":978,"date":"2019-10-04T17:19:25","date_gmt":"2019-10-04T15:19:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=978"},"modified":"2019-10-04T17:19:25","modified_gmt":"2019-10-04T15:19:25","slug":"palloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/palloni\/","title":{"rendered":"Palloni VS. Verga: La lupa, ieri e oggi"},"content":{"rendered":"
Lorenzo Palloni<\/strong> \u00e8 uno dei pi\u00f9 interessanti nuovi autori emersi in questa seconda met\u00e0 degli anni ’10 (qui<\/strong><\/a> un’intervista interessante). E, sicuramente, uno dei pi\u00f9 sperimentali. Oggi il suo percorso viene giustamente riconosciuto con una duplice vittoria al Gran Guinigi di Lucca e al Boscarato di Treviso, che va a premiare, anche, La lupa<\/strong><\/a>, una delle sue opere pi\u00f9 potenti e significative, riedito quest’anno da Saldapress.<\/p>\n Il fumetto nasce come webcomics nel 2015, su Mammaiuto, sito di webcomics di cui Palloni \u00e8 tra i fondatori. La versione odierna riprende quella struttura, aggiungendoci l’elemento del colore. Il titolo originario, Esatto<\/strong><\/a>, con cui l’opera \u00e8 ancora leggibile online, era parimenti interessante. La polisemia del termine infatti rifletteva sul ruolo di esattrice di un usuraio della protagonista Ginger (ogni capitolo della storia raccontava appunto di una sua spietata esazione nei confronti di qualche sventurato indebitato col suo misterioso boss) ma rimandava anche all’esattezza narrativa della tavola.<\/p>\n La griglia adottata \u00e8 infatti rigorosamente squadrata. Una soluzione narrativa diffusa, che radicalizza la “chiusura” della gabbia italiana accentuandone il senso claustrofobico – che, ben manovrato, \u00e8 uno strumento potente. Si tratta di una soluzione diffusa nel principale noir bonelliano, Julia<\/em> di Berardi<\/strong>, su una griglia 2X3; qui invece la striscia \u00e8 di tre vignette, creando un potenziale quadrato regolare 3X3. L’esattezza non \u00e8 chiaramente solo formale, di tavola: ma – qui sta la brillantezza della sperimentazione mai gratuita di Palloni – rispecchia una esattezza geometrica, ragionieristica (nella ragioneria spietata dell’usuraio) della trama. Un rimando all’ineluttabilit\u00e0 dei migliori noir: anche se questa categoria, giustamente adottata (la forma \u00e8 rispettata pienamente, anzi, con scrupolo di precisione filologica, appunto), \u00e8 solo una parte dell’opera.<\/p>\n E l’altra parte \u00e8 quella evidenziata dal nuovo titolo, “La Lupa”, scelto per l’edizione Saldapress<\/strong><\/a>. Che a uno storico professore di lettere come me, soprattutto su un blog come questo (che indaga il rapporto tra letteratura e fumetto) non pu\u00f2 non ricordare uno dei pi\u00f9 noti capolavori di Verga. La novella, inclusa nella raccolta seminale di “Vita dei campi” (1880) che, assieme ai Malavoglia, fonda il verismo, usa l’epiteto per una figura femminile che pare essere perfettamente speculare nella situazione a quella del fumetto di Palloni.<\/p>\n Non credo che ci sia una derivazione intenzionale, come invece quella di altre opere che ho indagato (Approfitto per citare una buona lettura di Verga in senso proprio, su Rosso Malpelo, di cui mi era capitato di trattare con una recensione<\/strong> <\/a>e un’intervista:\u00a0<\/strong><\/a>quella di Palarchi e Melis); ma la simmetria \u00e8 suggestiva.<\/p>\n La Lupa di Verga \u00e8 animata da una ossessione sessuale, che le fa rinunciare ad ogni suo bene (e questo \u00e8, in Verga, il sintomo pi\u00f9 netto della follia e della condanna alla distruzione: il distacco dalla “roba”). La Lupa di Palloni, anche se cerca di negarlo, \u00e8 animata da una ossessione per il denaro parimenti erotizzata, che la conduce a un parallelo percorso autodistruttivo. La simmetria \u00e8 anche curiosamente perfetta sotto il piano fisico: sensuale e corvina la Lupa verghiana, asciutta, muscolare, mascolina e bionda (fin dal nome, Ginger) quella di Palloni. Epitome del mondo rurale la prima, del nostro mondo industriale e urbano (in declino) l’altra.<\/p>\n
<\/a><\/p>\n