{"id":942,"date":"2019-08-27T15:31:38","date_gmt":"2019-08-27T13:31:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=942"},"modified":"2019-08-28T12:20:37","modified_gmt":"2019-08-28T10:20:37","slug":"petruccioli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/petruccioli\/","title":{"rendered":"Rita Petruccioli, &#8220;Ti chiamo domani&#8221; e Buzzati."},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-944 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/COVER-TI-CHIAMO-DOMANI.jpg\" alt=\"Rita Petruccioli, Ti chiamo domani, copertina.\" width=\"400\" height=\"537\" \/><\/p>\n<p><em>Ti chiamo domani<\/em> \u00e8 l&#8217;opera d&#8217;esordio come autrice completa di <strong>Rita Petruccioli<\/strong>. L&#8217;illustratrice romana (<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/dallillustrazione-al-fumetto-rita-petruccioli\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>una sua intervista su Lo Spazio Bianco) non \u00e8 del tutto nuova al fumetto, avendo realizzato in questo ambito <em><strong>Frantumi<\/strong><\/em>, su sceneggiatura di Giovanni Masi (<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frantumi-viaggio-ricerca\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>la recensione dello Spazio Bianco, <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/frantumi-intervista-giovanni-masi-rita-petruccioli\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>una intervista sull&#8217;opera). La bella recensione di <em>Ti chiamo domani<\/em> da parte de Lo Spazio Bianco, ad opera di Claudia Grieco, si trova invece <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/ti-chiamo-domani-la-difficolta-di-oltrepassare-la-fortezza\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>Su questo blog, come noto ai suoi lettori abituali, mi occupo del rapporto tra fumetto e letteratura: adattamenti letterari ma soprattutto, negli ultimi tempi, di opere che abbiano un rapporto pi\u00f9 sottile col letterario rispetto alla trasposizione pura e semplice. E questo romanzo a fumetti di Rita Petruccioli \u00e8 uno di questi casi.<\/p>\n<p>Come evidente fin dalla copertina, siamo nell&#8217;ambito di una storia <em>on the road<\/em>; e come \u00e8 spesso consuetudine in questi casi, i due protagonisti hanno storie profondamente diverse, che si scoprono man mano che il viaggio introduce una maggiore confidenza. Un genere, tra l&#8217;altro, introdotto dall&#8217;omonimo romanzo di <strong>Jack Kerouac, <em>On the road<\/em> <\/strong>(1957): ma non \u00e8 questo il rapporto interessante, e il capolavoro della Beat Generation qui serve solo alla definizione del genere.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-945 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/TI-CHIAMO-DOMANI23.jpg\" alt=\"Rita Petruccioli, Ti chiamo domani, Chiara e Daniele\" width=\"450\" height=\"663\" \/>Il punto di forza di quest&#8217;opera della Petruccioli \u00e8 la particolare delicatezza con cui l&#8217;autrice sa trattare personaggi e situazioni potenzialmente scabrose, senza scadere in facili manicheismi che presentano personaggi stereotipi, facili da codificare per il lettore (anche se &#8211; proprio per questo, potremmo dire &#8211; il discorso etico che emerge <em>sui comportament<\/em>i \u00e8 molto preciso, molto netto). Una delicatezza che passa anche attraverso la scrittura delle scene e dei dialoghi, ma &#8211; come \u00e8 pi\u00f9 facile in un autore completo &#8211; beneficia della perfetta integrazione col disegno.<\/p>\n<p>Un segno minimale, essenziale, quello della Petruccioli, quasi zen nel giocare sull&#8217;assenza, sul levare, e che corrisponde bene a una narrazione che si gioca molto sulle ellissi e sulle reticenze: per esigenze di realismo e sensibilit\u00e0 (di fronte a traumi di varia entit\u00e0, ma comunque profondi, personaggi didascalicamente loquaci risulterebbero poco credibili) sia per costruzione di una efficace suspense drammatica. Naturalmente, ci\u00f2 avviene nei modi simmetrici della loquace studentessa d&#8217;arte e del laconico autista: ma in entrambi i casi il loro discorso &#8211; fino alla liberazione finale &#8211; si fonda sul non detto.<\/p>\n<p>E qui viene in aiuto l&#8217;inserimento letterario di cui avevamo accennato in origine: <strong><em>Il deserto dei tartari<\/em> di Dino Buzzati<\/strong>. Di Buzzati &#8211; autore che ha un profondo e fondante rapporto col fumetto &#8211; avevamo gi\u00e0 parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/dino-buzzati-fumetto-poema-altro\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>. Nel caso della Petruccioli, l&#8217;opera appare direttamente nella narrazione: Chiara, la protagonista femminile, sta leggendo l&#8217;opera la notte in cui la vicenda inizia, e si riporta anche l&#8217;adattamento di un passaggio dell&#8217;opera (come si pu\u00f2 vedere nell&#8217;<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/bao-pubblica-ti-chiamo-domani-di-rita-petruccioli-leggi-lanteprima\/\"><strong>anteprima<\/strong><\/a> del fumetto). E proprio la lettura del passo &#8211; naturalmente non casuale &#8211; mette in moto qualcosa di sospeso in Chiara, spingendola a un viaggio che fin da subito suscita delle domande nel lettore.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-946 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/TI-CHIAMO-DOMANI11.jpg\" alt=\"Rita Petruccioli, Ti chiamo domani, Chiara\" width=\"450\" height=\"612\" \/><\/p>\n<p>A una seconda rilettura dell&#8217;opera, molti tasselli vanno al loro posto: anche la precisione accurata della citazione. Ma<strong> la citazione \u00e8 appropriata perch\u00e9 significativa di tutta l&#8217;opera<\/strong>, che esprime un malessere esistenziale volutamente, necessariamente fuori fuoco in Buzzati. L&#8217;autore, va detto, ha sempre rifiutato letture apertamente allegoriche del romanzo: ma \u00e8 innegabile che, essendo scritto nel 1940, la suggestione \u00e8 inevitabile. Il tenente Drogo si trova bloccato nella Fortezza Bastiani, dove &#8220;da vent&#8217;anni&#8221; si attende l&#8217;arrivo di uno scontro coi Tartari che sar\u00e0 l&#8217;occasione di gloria, ma con la percezione di aspettare invece una Apocalisse di quel mondo inquietante e sospeso. L&#8217;idea che si parli &#8211; anche &#8211; del fascismo alle soglie della guerra mondiale \u00e8 inevitabile (ne ho scritto <a href=\"https:\/\/www.unionemonregalese.it\/2019\/04\/20\/buzzati\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>): la volont\u00e0 di Buzzati di non &#8220;chiudere&#8221; l&#8217;interpretazione, tuttavia, va nel senso di un messaggio universale, che trascenda la mera fase storica, e diviene la riflessione pi\u00f9 ampia, romanzesca, sul tema che poi l&#8217;autore sviscer\u00f2 nei suoi incredibili racconti: <strong>l&#8217;Occasione Perduta<\/strong>.<\/p>\n<p>Ecco: senza &#8211; di nuovo &#8211; una corrispondenza puntuale, &#8220;didattica&#8221;, che sarebbe forzata, la metafora di fondo del Deserto dei Tartari inserita dalla Petruccioli funziona bene nell&#8217;opera perch\u00e9 diventa una buona rappresentazione della situazione di Chiara e Daniele, entrambi imprigionati in una &#8220;fortezza&#8221; da cui non hanno &#8211; almeno nella situazione iniziale &#8211; la forza di uscire. La differenza &#8211; altrettanto significativa &#8211; \u00e8 che il romanzo di Buzzati (e la sua opera in generale) \u00e8 il romanzo di una solitudine: il protagonista non trova mai la forza di reagire perch\u00e9 di fatto solo di fronte al mondo, privo di rapporti autentici. L&#8217;incontro qui diviene la possibilit\u00e0 di una dinamica esistenziale, al di fuori (forse) dalla Fortezza. Di non restare inchiodati alla perdita delle occasioni, un tema personale dei due protagonisti ma anche un riflesso di analoghe prigionie delle rispettive generazioni, delle rispettive classi sociali.<\/p>\n<p>E il tutto diviene anche un modo di mantenere la vitalit\u00e0 della nostra tradizione letteraria, intersecandola nel fumetto come \u00e8 ormai normale fare in ambito infra-letterario (o cinematografico).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rita Petruccioli, nel suo recente &#8220;Ti chiamo domani&#8221;, inserisce una ampia e appropriata citazione dal &#8220;Deserto dei tartari&#8221; di Buzzati che diviene una possibile chiave per leggere il fumetto.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":943,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Rita Petruccioli, \"Ti chiamo domani\" e Buzzati. - Come un romanzo","description":"Rita Petruccioli, nel suo recente \"Ti chiamo domani\", inserisce una ampia e appropriata citazione dal \"Deserto dei tartari\" di Buzzati che diviene una possibile"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[172,171],"class_list":["post-942","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-dino-buzzati","tag-rita-petruccioli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/942","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=942"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/942\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/943"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=942"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=942"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=942"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}