{"id":921,"date":"2019-08-02T12:58:02","date_gmt":"2019-08-02T10:58:02","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=921"},"modified":"2019-08-02T16:05:51","modified_gmt":"2019-08-02T14:05:51","slug":"mobydick","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/mobydick\/","title":{"rendered":"Moby Dick di Melville e i suoi adattamenti a fumetti"},"content":{"rendered":"<p>Il primo di questo mese ha visto una importante ricorrenza letteraria: duecento anni dalla nascita di <strong>Herman Melville<\/strong>, l&#8217;autore di Moby Dick (1851), considerato in modo complessivamente unanime il Grande Romanzo Americano per eccellenza. Un dibattito letterario che ha coinvolto gli USA all&#8217;indomani della Guerra di Secessione (<a href=\"https:\/\/www.edizionisur.it\/sotto-il-vulcano\/14-06-2017\/grande-romanzo-americano\/\"><strong>qui<\/strong> <\/a>se ne trova un buon riscontro), e che ha trovato nel romanzo di Melville la sua sintesi pi\u00f9 concorde (un po&#8217; come, presso di noi, piaccia o meno, \u00e8 avvenuto con i &#8220;Promessi Sposi&#8221; del Manzoni). E la cosa ha avuto un effetto anche sui comics.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-922 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/CC_No_05_Moby_Dick.jpg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"420\" \/><\/p>\n<p>Moby Dick \u00e8 piaciuto infatti molto anche al fumetto: \u00e8 infatti uno dei primi adattamenti letterari dei comics, se prendiamo come punto di partenza i Classici Illustrati del 1946, dove appare al numero 5 della collana (di cui ho parlato complessivamente <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/educare-modo-piacevole-classics-illustrated\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>). Non poteva non piacere: da un lato era &#8211; in USA &#8211; il romanzo &#8220;alto&#8221; per eccellenza, nobilitante per il genere del fumetto allora alla disperata ricerca di sdoganamento, dall&#8217;altro era &#8211; in una prima lettura ingenua &#8211; un classico avventuroso, con un grande scontro titanico tutto sommato facile da spettacolarizzare (falsandolo).<\/p>\n<p>La cover del fumetto del 1946, che vediamo a fianco, mostra bene questa natura ingenua (solitamente all&#8217;interno la cosa era meno accentuata). Numerose sono le riprese successive, a dimostrazione, a suo modo, di un certo successo di questi &#8220;educative comics&#8221; particolarmente odiati da Fredrick Wertham (perch\u00e9 potevano essere il grimaldello per legittimare il fumetto, da lui ritenuto pericoloso non solo per i temi, ma per lo scardinamento del processo di lettura).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-923 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/1950-551x800.jpg\" alt=\"\" width=\"356\" height=\"517\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/1950-551x800.jpg 551w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/1950.jpg 600w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/p>\n<p>La versione del 1950 vede disegni di\u00a0 Pete Morisi e cover di Wally Wood: pur nella spettacolarizzazione perdurante, vi \u00e8 una certa maggiore fedelt\u00e0 tematica nella copertina, che evidenzia lo scontro psicologico al centro del romanzo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-924 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/dell.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"411\" \/><\/p>\n<p>La versione della Dell, del 1956, \u00e8 ancora pi\u00f9 sobria, e addirittura nello stilema pittorico pare cercare di avvicinarsi al classico &#8220;adattamento per ragazzi&#8221; testuale del periodo, con una cover illustrata suggestiva ma seriosa. Siamo all&#8217;indomani dell&#8217;attacco di Wertham ai comics (1954), e potrebbe anche essere una conseguenza del clima che si respira verso i comics.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-925 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/images.jpg\" alt=\"\" width=\"555\" height=\"255\" \/><\/p>\n<p>Nel 1965 la musica \u00e8 cambiata, e la storia di Moby Dick viene riutilizzata come elemento narrativo in un fumetto DC del 1958, la Legion of Super-Heroes, costruito attorno a Superboy e con avventure di impostazione &#8220;cosmica&#8221;. Ci troviamo di fronte a una Moby Dick spaziale. In mezzo c&#8217;\u00e8 stata la grande rivoluzione del fumetto Marvel dei primi anni &#8217;60, dove Lee e Kirby avevano pescato a piene mani dall&#8217;immaginario collettivo integrando miti e narrazioni nel rinascente fumetto marvelliano. Con esiti meno straordinari, un&#8217;operazione simile pare avvenire anche in ambito DC, come in questo caso.<\/p>\n<p>L&#8217;idea di un &#8220;Moby Dick nello spazio&#8221; \u00e8 comunque piuttosto originale e, bench\u00e9 ingenua, anticipa l&#8217;idea centra di &#8220;Odissea nello spazio&#8221; (1968) di Arthur C. Clarke e Kubrick, ovvero la ripresa spaziale di un grande mito. Del resto, &#8220;Il pianeta proibito&#8221;, tratto dalla Tempesta di Shakespeare, \u00e8 del 1956, ed \u00e8 seminale rispetto a tale idea di trasposizione nello spazio di una grande avventura marittima (suggerita dal concetto stesso di astro-nave). In fondo, il meccanismo &#8220;nobilitante&#8221; che la science fiction come genere condivideva col medium fumetto.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-929 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/moby-dick.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"542\" \/> Nel 1992, una soluzione simile sar\u00e0 adottata da &#8220;Il Giornalino&#8221; delle Edizioni Paoline, dove Beppe Ramello e Renato Polese adatteranno Moby Dick in chiave futuribile (ma senza supereroi). L&#8217;opera, piuttosto raffinata &#8211; e che meriterebbe una riscoperta, anche per omaggiare Polese, scomparso nel 2014 &#8211; risente certo, a questo punto, del modello kubrickiano sullo sfondo, in un certo gusto per inquadrature centrali e scene pi\u00f9 di psicosi spaziale che di azione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-938 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/sidoti.jpg\" alt=\"\" width=\"305\" height=\"429\" \/><\/p>\n<p>Ma l&#8217;influenza pi\u00f9 prossima \u00e8 probabilmente un grande capolavoro di Don Tommaso Mastrandrea e di Gianni De Luca come il Paulus (1985), influenzato dal recente successo di Guerre Stellari e ispirato, nella trama, a un vasto capitolo del Ciclo della Fondazione di Asimov (e di cui dovremo riparlare).<\/p>\n<p>Un concetto simile ricorre in A.H.A.B., serie fantascientifica con rimandi a Moby Dick creata nel 2004 su &#8220;2000 AD&#8221;, la storica rivista del fumetto di fantascienza nata nel 1977 sull&#8217;onda dello spirito punk (e che ha avuto un suo indubbio ruolo tra le fonti anticipatrici del primo cyberpunk).<\/p>\n<p>Proprio nel 1977 il futuro padre del cyberpunk, Bruce Sterling, adattava anch&#8217;egli &#8211; buon ultimo &#8211; il testo nella fantascienza letteraria, con Involution Ocean.<\/p>\n<p>Di recente, l&#8217;ultima incarnazione di questa Moby Dick spaziale \u00e8 nell&#8217;ultimo fumetto di <strong>Alessandro Sidoti<\/strong>, &#8220;Moby Dick 31&#8221; (2019): un filone che non si \u00e8 ancora esaurito.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-928 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/marvel-547x800.jpg\" alt=\"\" width=\"233\" height=\"341\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/marvel-547x800.jpg 547w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/marvel-700x1024.jpg 700w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/marvel.jpg 1093w\" sizes=\"auto, (max-width: 233px) 100vw, 233px\" \/> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-927 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/1088481-kingclassics_3.jpg\" alt=\"\" width=\"234\" height=\"339\" \/><\/p>\n<p>Tornando alla sequela storica, nel 1976 \u00e8 la volta della Marvel, che li inserisce nella sua collana di classici, senza tentare una pi\u00f9 ardita contaminazione con la fantascienza o i suoi supereroi. L&#8217;anno dopo viene imitata dai King Classics.<\/p>\n<p>Sono gli ultimi adattamenti tutto sommato nel solco tradizionale dei Classics Illustrated. Un decennio abbondante dopo, nel 1990, a fianco dell&#8217;adattamento tradizionale della Pendulum Press, la Classics Illustrated &#8211; che aveva iniziato questa tipologia di adattamenti &#8211; sceglie la via del fumetto d&#8217;autore e affida la nuova trasposizione a Bill Sienkiewicz, reduce dai successi a fianco di Frank Miller con Elektra &#8211; Assassins (1987).<\/p>\n<p>Curioso notare che nel 1989 l&#8217;autore aveva svolto una nota riflessione sulla mancata legittimazione del fumetto, di cui ho parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/sienkiewicz\/\"><strong>qui,<\/strong><\/a> in cui cita anche Achab, il capitano del romanzo. Adattare Moby Dick come &#8220;fumetto d&#8217;arte&#8221; rientrava quindi in questo tentativo di &#8220;nobilitare i comics&#8221; dopo la grande svolta del 1986, che aveva visto un gruppo di opere colpire particolarmente l&#8217;immaginario collettivo (quelle di Frank Miller, i Watchmen di Alan Moore, e Maus di Spiegelman) nel segno di una &#8220;maturazione del fumetto&#8221;. Ma, al tempo stesso, l&#8217;autore sembra palesare il suo scetticismo. Una disamina di grande interesse su Moby Dick all&#8217;interno dell&#8217;opera dell&#8217;autore si pu\u00f2 trovare <a href=\"https:\/\/conversazionisulfumetto.wordpress.com\/2012\/07\/16\/sulla-presunta-schizofrenia-di-bill-sienkiewicz\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-940 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/dylan.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"524\" \/><\/p>\n<p>In verit\u00e0, un grande &#8220;Moby Dick autoriale&#8221; vi era gi\u00e0 stato da molto tempo: nel 1967, infatti,<strong> Dino Battaglia<\/strong> realizza con quest&#8217;opera uno dei suoi massimi capolavori, vertice, in qualche modo, del suo rigoroso lavoro sull&#8217;adattamento letterario con una marcata predilezione per il gotico. Ne ho trattato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/dinobattaglia\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>, ricostruendo globalmente il suo lavoro. Pu\u00f2 darsi che Bill Sienkiewicz l&#8217;avesse presente? Frank Miller ha sicuramente un debito dichiarato con Hugo Pratt, non \u00e8 da escludere che il collega fosse perlomeno informato.<\/p>\n<p>Significativamente, comunque, in quel 1990 un altro fumetto italiano faceva il suo adattamento di Moby Dick: il bonelliano Ken Parker di Berardi e Milazzo, la storica &#8220;testata autoriale&#8221; di Via Buonarroti, con &#8220;Caccia sul mare&#8221;. In Bonelli, anche Dylan Dog ha omaggiato nello speciale n.15 Melville con una citazione molto esplicita, e sono sicuro che a scavare si troverebbero altri rimandi. Nel 1993 ad esempio Serra e Alberti realizzano &#8220;Il canto della balena&#8221; per Nathan Never, dove la vicenda, trasposta ancora una volta nel futuro, \u00e8 letta dal punto di vista di Achab. Bepi Vigna, l&#8217;anno seguente (1994), realizz\u00f2 un suo fumetto per Fumetti d&#8217;Italia, adattando nuovamente il romanzo. Nel 1992, invece, &#8220;Moby Dick&#8221; fu il titolo di una rivista a fumetti.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-937 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/bone.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p>Un&#8217;altra ripresa importante \u00e8 quella che appare nel <strong>Bone<\/strong> (1991-2004) di Jeff Smith, a un anno dal recupero di Bill Sienkiewicz. Moby Dick appare qui come &#8220;romanzo nel romanzo&#8221;: \u00e8 il libro preferito del protagonista Fone Bone, il quale cerca, con scarsi esiti, di farlo conoscere agli altri personaggi, i quali comunemente si addormentano alla sua lettura. Sia pure con ironia, \u00e8 interessante questa evocazione &#8220;alta&#8221; in un fumetto ritenuto, giustamente, tra quelli che hanno dimostrato una certa maturit\u00e0 del medium. Il romanzo \u00e8 anche citato in una sequenza onirica, che sottolinea garbatamente alcune corrispondenze tra personaggi del fumetto e dell&#8217;opera.<\/p>\n<p><strong>Will Eisner<\/strong>, il padre del moderno &#8220;graphic novel&#8221;, il &#8220;romanzo a fumetti&#8221;, nato col suo &#8220;A Contract with God&#8221; nel 1978, si occup\u00f2 anch&#8217;egli di Moby Dick nel 1998.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-931 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/08\/Moby-Dick.jpg\" alt=\"\" width=\"217\" height=\"300\" \/><\/p>\n<p>In seguito, appaiono degni di menzione l&#8217;esperimento di Matt Kish, nel 2011, al confine tra fumetto e libro illustrato, con una immagine per pagina a ricostruire l&#8217;intera vicenda; nel 2014 quello di <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/chaboute-rinnova-lotta-mortale-moby-dick-achab\/\"><strong>Christophe Chabout\u00e9;<\/strong><\/a> nel 2015 quello di Jouvray &amp; Alary&#8230;<\/p>\n<p>Sikoryak, di cui ho parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/sikoryak\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>, ha avviato una critica postmoderna a questo tipo di &#8220;adattamento nobilitante&#8221; del fumetto scrivendo dei Classics Illustrated &#8220;fuori tempo massimo&#8221;: una ricerca cominciata da un suo studio sugli adattamenti, nel 2012 (vedi <a href=\"https:\/\/nycomicssymposium.wordpress.com\/links\/classics-compared-by-r-sikoryak\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>) che, inevitabilmente, assegna un ruolo centrale all&#8217;opera di Melville.<\/p>\n<p>Tornando in Italia, in anni recenti, tra i migliori <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/paperi-balene-moby-dick-chiave-disneyana\/\"><strong>adattamenti disneyani<\/strong> <\/a>figura anche quello di Moby Dick, del 2013. E non \u00e8 mancata nemmeno una rilettura da parte di Alan Ford. Interessante la recentissima lettura (2019) di <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/lorenzo-palloni-immagina-lo-spazio-bianco\/\"><strong>Lorenzo Palloni<\/strong><\/a>, in un omaggio al nostro sito, che fa di Moby Dick l&#8217;incarnazione dello Spazio Bianco, dualistico col contenuto delle vignette come la grande balena con Achab.<\/p>\n<p>Naturalmente, molti altri casi si potrebbero citare, e non escludo eventuali integrazioni: ma mi pare sia emerso con evidenzia sia la centralit\u00e0 di Moby Dick nell&#8217;adattamento fumettistico, sia il suo rilievo nel fungere da cartina al tornasole nelle evoluzioni del fumetto. Chiudo con un caso di rielaborazione supereroistica di Moby Dick che non a caso \u00e8 nella testa del blog, quella postmoderna di <strong>Deadpool<\/strong>, di cui ho parlato nell&#8217;articolo che segue. Deadpool nel 2013 ha ucciso i classici partendo proprio dal capolavoro di Melville: un apparente attacco che, per\u00f2, si rivela anche la pi\u00f9 sincera delle celebrazioni.<\/p>\n<blockquote class=\"wp-embedded-content\" data-secret=\"MnPp2vxnve\"><p><a href=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/deadpool\/\">Deadpool e i classici<\/a><\/p><\/blockquote>\n<p><iframe loading=\"lazy\" class=\"wp-embedded-content\" sandbox=\"allow-scripts\" security=\"restricted\" style=\"position: absolute; visibility: hidden;\" title=\"&#8220;Deadpool e i classici&#8221; &#8212; Come un romanzo\" src=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/deadpool\/embed\/#?secret=hXSvNfELfR#?secret=MnPp2vxnve\" data-secret=\"MnPp2vxnve\" width=\"600\" height=\"338\" frameborder=\"0\" marginwidth=\"0\" marginheight=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Moby Dick, a duecento anni dalla nascita del suo autore, resta uno dei fulcri della cultura mondiale. 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