{"id":794,"date":"2019-02-25T18:03:38","date_gmt":"2019-02-25T17:03:38","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=794"},"modified":"2019-10-15T21:33:13","modified_gmt":"2019-10-15T19:33:13","slug":"dracula","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/dracula\/","title":{"rendered":"Il Dylan Dog di Bram Stoker: &#8220;Gotico Inglese&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>Il recente <strong>Color Fest di Dylan Dog<\/strong>, il numero 28 della serie, intitolato <em><strong>Gotico inglese<\/strong><\/em>\u00a0e uscito l&#8217;8 febbraio 2019, costituisce un caso interessante nell&#8217;ambito dei rapporti tra fumetto e letteratura. L&#8217;opera omaggiata, come si pu\u00f2 intuire fin dalla bella cover di Nicola Mari, \u00e8 il <strong><em>Dracula<\/em> di Bram Stoker<\/strong>, che sul finire dell&#8217;Ottocento (1897, per la precisione) codifica il sotto-genere della vampire stories avviato da Polidori col suo <em>Il vampiro<\/em>, nel 1819 (opera nata, tra l&#8217;altro, all&#8217;interno della sfida letteraria in cui nacque anche il <em>Frankenstein<\/em> di Mary Shelley).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-804 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/Dracula1st.jpeg\" alt=\"\" width=\"306\" height=\"450\" \/><\/p>\n<p>Non siamo nell&#8217;ambito di un adattamento letterario vero e proprio, naturalmente: ma, secondo la consolidata tradizione del citazionismo sclaviano, il mito vampirico viene riscritto e adattato al personaggio. Tuttavia in questo caso c&#8217;\u00e8 una importante, e interessante, variazione sul tema. Sclavi, con <em>Vampiri<\/em>, aveva infatti adeguato il mito vampirico al mondo contemporaneo, facendone in sostanza metafore dell&#8217;\u00e9lite capitalistica (in una sua chiave parallela ad <em>Essi vivono<\/em> di Carpenter e agli zombies romeriani). Molti altri autori avevano trattato invece il tema vampirico in modo meno allegorico, tra cui Pasquale Ruju e Nicola Mari in <em>Il marchio del vampiro<\/em> (n.181) e altrove.<\/p>\n<p>Qui, invece, ci troviamo di fronte a una inedita trasposizione di Dylan Dog in et\u00e0 vittoriana, nel 1890: cosa che gli consente di misurarsi col &#8220;vero Dracula&#8221; stokeriano, nella sua ambientazione pi\u00f9 propria. Si tratta di una novit\u00e0 quasi assoluta: un esperimento pi\u00f9 cauto, in tal senso, era venuto ne <em>Il museo del crimine<\/em> di Gualdoni, con una &#8220;cornice&#8221; nel mondo moderno di Dylan e squarci su suoi &#8220;antenati&#8221; sette-ottocenteschi (vedi quanto ne scrissi <a href=\"http:\/\/barberist.blogspot.com\/2014\/12\/il-dylan-di-gualdoni.html\"><strong>qui)<\/strong><\/a>\u00a0e anche sul Color n.10, in forma &#8220;breve&#8221;, si era tentato l&#8217;esperimento di un Dylan nel passato, in un&#8217;ottica per\u00f2 pi\u00f9 vicina alla paradossale &#8220;If story&#8221;.<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento di quest&#8217;albo \u00e8 tuttavia pi\u00f9 radicale e non specificamente collegato a tale precedente. Innovativa per il Color Fest anche la scansione: non pi\u00f9 tante storie brevi &#8211; come nella creazione di Gualdoni curatore, mantenuta in parte sotto <strong>Recchioni<\/strong> &#8211; o, come si \u00e8 fatto di recente, una singola storia lunga: ma due storie &#8220;medie&#8221; che vengono per\u00f2 a costituire una sorta di primo e secondo tempo dell&#8217;albo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-805 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/color-4-619x800.jpg\" alt=\"\" width=\"469\" height=\"606\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/color-4-619x800.jpg 619w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/color-4.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 469px) 100vw, 469px\" \/><\/p>\n<p>La prima storia \u00e8 di <strong>Giulio Antonio Gualtieri<\/strong>, coi disegni di <strong>Stefano Landini<\/strong> e i colori di <strong>Alessia Pastorello<\/strong>, ed \u00e8 dedicata a un momento specifico e &#8211; bench\u00e9 perfettamente canonico &#8211; pi\u00f9 insolito del romanzo: il viaggio in nave che porta Dracula dalla patria fino a Londra, che ha eletto nuovo territorio di caccia. Si tratta di un passaggio che, in ogni caso, ha assunto molta forza nell&#8217;interpretazione filmica: sia quella, seminale, di Murnau, nel 1922, sia nel <em>Nosferatu<\/em> a colori con Klaus Kinski, per la regia di Werner Herzog (1979), per citare solo due dei tanti film dedicati al personaggio.<\/p>\n<p>Appare quindi anche <strong>interessante la scelta di declinare tale rilettura del mito sul Color Fest<\/strong> e non sulla regolare o altrove: l&#8217;espressionismo tedesco di Murnau, infatti, si lega a una magistrale interpretazione del bianco e nero, che l&#8217;horror bonelliano di Dylan Dog &#8211; ed epigoni &#8211; ha spesso sfruttato, trasformando il limite della monocromia in un punto di forza espressivo.<\/p>\n<p>Qui, invece, la scelta \u00e8 per il colore. L&#8217;ambito del Color Fest, inoltre, che sotto Recchioni ha guadagnato la specifica di ambito pi\u00f9 &#8220;sperimentale&#8221;, consente di mettere in campo senza problemi un segno con sintesi raffinate come quelle di Stefano Landini, integrato dai colori di Alessia Pastorello (che si occupa anche della seconda storia).<\/p>\n<p>In questa prima avventura marinaresca <strong>la scelta cromatica va nel segno di toni seppiati<\/strong>, a volte cupi, a volte pi\u00f9 luminosi, che conferiscono alla tavola un sapore vagamente antichizzato. Risaltano cos\u00ec maggiormente le note di rosso, associate a Dylan Dog &#8211; inevitabilmente: la camicia che identifica il personaggio &#8211; e al suo antagonista, con un logico richiamo all&#8217;elemento del sangue.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-806 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/gothic.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"528\" \/><\/p>\n<p>Il <strong>montaggio di tavola<\/strong> segue spesso la griglia tradizionale, ma la alterna pi\u00f9 di frequente con tavole smarginate dal sapore &#8220;americano&#8221;. Molto frequenti sono anche tavole in cui le sei vignette tradizionali hanno per\u00f2 uno sviluppo &#8220;verticale&#8221;, con due strisce orizzontali di tre vignette ciascuna. Una scelta che si adatta bene alla dimensione &#8220;verticale&#8221; del dinamismo della storia, col vampiro e i marinai che si affrontano sulle velature del veliero. In alcuni casi (p.38) si adotta anche una quadripartizione verticale della tavola, con efficace effetto drammatico nel rendere la concitazione del momento. Non mancano le splash page, smarginate, inclusa una bella &#8220;doppia&#8221; giocata nel momento pi\u00f9 opportuno. I dialoghi di Dracula scritti su sfondo nero, con la ben calibrata entrata in scena del personaggio, hanno una indubbia resa espressiva.<\/p>\n<p>Lo sceneggiatore Gualtieri, editor in chief della Cosmo (e non nuovo a Dylan, per cui ha co-firmato la prima met\u00e0 dello storico crossover con Dampyr, assieme al curatore Recchioni) dimostra l&#8217;elegante padronanza del medium in una storia ricca di azione pi\u00f9 che di detection, che sar\u00e0 riservata alla seconda met\u00e0 dell&#8217;albo. L&#8217;ambientazione navale si sposa bene con alcuni archetipi del personaggio, che ad un Galeone, come \u00e8 noto, lega a filo doppio il proprio destino. Anche il contesto ottocentesco \u00e8 ottimo per i vezzi del personaggio, come la stesura del diario, che qui viene bene utilizzata come filone conduttore.<\/p>\n<p>Nella seconda met\u00e0, <em>La grande pestilenza<\/em>, <strong>Accatino<\/strong> sceneggia la parte pi\u00f9 consueta della vicenda, quella in cui il diabolico conte si aggira per Londra, mentre qualche detective dell&#8217;occulto (Van Helsing e Harker, di cui Dylan \u00e8 degno erede) lo insegue per sventarne la minaccia.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-796 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/color-5-619x800.jpg\" alt=\"\" width=\"473\" height=\"611\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/color-5-619x800.jpg 619w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/color-5.jpg 720w\" sizes=\"auto, (max-width: 473px) 100vw, 473px\" \/><\/p>\n<p>I disegni di <strong>Fabrizio Des Dorides<\/strong> scelgono un registro decisamente pi\u00f9 cupo e sanguigno, che ben si presta al clima di questo drammatico &#8220;scontro finale&#8221;. Anche i colori della <strong>Pastorello<\/strong> si fanno pi\u00f9 dark nelle loro scelte, con un dilagare del rosso sangue e un venefico verde assenzio che avvolge il tutto in una luce spettrale (con citazione della locandina dell&#8217;<em>Esorcista<\/em> in una potente splash page, dove tale figura si sovrappone a quella di Dylan, anch&#8217;egli in lotta contro una incarnazione del Maligno). Nella cupezza del dilagante nero delle chine il rosso sangue spicca in modo ancor pi\u00f9 acceso.<\/p>\n<p>Il <strong>montaggio<\/strong> \u00e8 qui <strong>molto libero<\/strong>: vi \u00e8 una continuit\u00e0 con la prima met\u00e0 dell&#8217;albo nell&#8217;alternarsi di tavole con gabbia tradizionale ed altre pi\u00f9 innovative, splash page (qui anche con margine), montaggi &#8220;americani&#8221; come p.60, griglie bonellianamente &#8220;irregolari&#8221; (p.61), tavole a taglio &#8220;verticale&#8221; (p.80), ma anche &#8220;orizzontale&#8221; (p.68). Al di l\u00e0 della riconoscibilit\u00e0 del diverso stile di sceneggiatura, per\u00f2, si marca la maggiore densit\u00e0 della trama, con la parte investigativa, e quindi vi \u00e8 una lieve maggior preminenza di una griglia classica.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-807 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/color.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"528\" \/><\/p>\n<p>Maggiormente presente anche un certo <strong>gusto per l&#8217;ironia metaletteraria<\/strong> sul personaggio: bellissimo il rimando a Stoker Road, o le schermaglie &#8220;citazioniste&#8221; tra il Dylan e il Bloch del passato. Pur nella abbondante presenza di azione, \u00e8 soprattutto nei raffinati dialoghi che spicca il gusto &#8220;letterario&#8221; di Accatino, che pare quasi ricalcare un certo appropriato gusto alla Oscar Wilde negli aforismi vagamente dandystici di questo Dylan vittoriano. Buona e originale la decadentistica chiusura dell&#8217;albo, che annega efficacemente la storia nello strabordare rosseggiante di un tramonto.<\/p>\n<p>Un esperimento, insomma, che pare destinato ad aprire la strada a un possibile sequel o altri esperimenti simili, nel caso che abbia successo, con Recchioni che in prefazione ipotizza anche un episodio con Frankenstein. E anche il prossimo Color Fest, tra l&#8217;altro, si rivela di stampo letterario, andando a riprendere uno dei pi\u00f9 celebri, tardi romanzi di <strong>Italo Calvino<\/strong>, <em>Se una notte d&#8217;inverno un viaggiatore<\/em> (1979), con cui, alla soglia ormai degli anni &#8217;80, si inaugurava anche da noi quel postmoderno che avr\u00e0 poi nell&#8217;Umberto Eco del <em>Nome della Rosa<\/em> il suo pi\u00f9 celebre cantore (e nel Dylan Dog di Sclavi il maggiore interprete fumettistico).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-808 aligncenter\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2019\/02\/assasino.jpg\" alt=\"\" width=\"311\" height=\"311\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il libero adattamento del Dracula di Bram Stoker su Dylan Dog rappresenta un interessante variazione sul tema, che va a indagare le radici del personaggio nella letteratura &#8220;gotica&#8221;.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":795,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Il Dylan Dog di Bram Stoker: \"Gotico Inglese\" - Come un romanzo","description":"Il libero adattamento del Dracula di Bram Stoker su Dylan Dog rappresenta un interessante variazione sul tema, che va a indagare le radici del personaggio nella"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[143,140,139,147,145,141,142],"class_list":["post-794","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-alessia-pastorello","tag-bram-stoker","tag-dracula","tag-fabrizio-accatino","tag-fabrizio-des-dorides","tag-giulio-antonio-gualtieri","tag-stefano-landini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=794"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/794\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/795"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=794"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=794"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=794"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}