{"id":766,"date":"2018-12-19T20:24:05","date_gmt":"2018-12-19T19:24:05","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=766"},"modified":"2020-01-24T20:56:09","modified_gmt":"2020-01-24T19:56:09","slug":"sienkiewicz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/sienkiewicz\/","title":{"rendered":"Sienkiewicz e la legittimazione del fumetto"},"content":{"rendered":"<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignnone size-medium wp-image-767\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/bill-800x595.jpg\" alt=\"\" width=\"800\" height=\"595\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/bill-800x595.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/bill.jpg 960w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><\/p>\n<p><strong>Sienkiewicz<\/strong> non \u00e8 solo un grande autore, ma ha fornito un contributo particolarmente brillante al rapporto tra letteratura e fumetto. Parliamo, naturalmente, dell&#8217;autore fumettistico, <strong>Bill (nato nel 1958 negli USA)<\/strong>, e non dell&#8217;<strong>omonimo Nobel per la letteratura polacco del 1905,\u00a0Henryk<\/strong> &#8211; a tale proposito, sarebbe interessante un adattamento di <strong><em>Quo Vadis<\/em> (1896)<\/strong>, l&#8217;opera pi\u00f9 famosa di Henryk, per mano di Bill: ma non divaghiamo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-771 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/ele.jpg\" alt=\"\" width=\"218\" height=\"335\" \/><\/p>\n<p>Bill Sienkiewicz inizia la sua attivit\u00e0 fumettistica come disegnatore nei primi anni &#8217;80, sul fumetto supereroico: nel 1986, su testi di <strong>Frank Miller<\/strong>, realizza il suo primo grande capolavoro, la miniserie <em>Elektra: Assassin<\/em> (1986-1987), tra i capisaldi del rinnovamento supereroico in corso in quegli anni, assieme a pilastri come <strong><em>Watchmen<\/em> <\/strong>di <strong>Alan Moor<\/strong>e o il <strong><em>Dark Knight<\/em><\/strong> di Miller stesso. La sua <em>Elektra<\/em>, per\u00f2, \u00e8 l&#8217;opera pi\u00f9 dirompente dal punto di vista puramente visivo, con l&#8217;uso di inserti materici sulla tavola fumettistica &#8211; concepita in modo sostanzialmente pittorico per la realizzazione tecnica &#8211; e con un segno che riprende, in modo completamente maturo e fatto proprio, influssi dall&#8217;astrazione novecentesca.<\/p>\n<p>Nel 1988, come autore completo, realizza <em><strong>Stray Toasters<\/strong><\/em>: opera ancor pi\u00f9 sperimentale che, per\u00f2, non riscuote un successo paragonabile alle precedenti, come pure <strong><em>Big Numbers<\/em><\/strong>, avviata in cooperazione con Alan Moore nel 1990; anno in cui realizza anche la versione dei moderni Classic Illustrated di Moby Dick.<\/p>\n<p>In mezzo a queste esperienze &#8211; pi\u00f9 sperimentali o &#8220;colte&#8221;, ma di minor successo &#8211; si colloca la vignetta riportata in apertura, che \u00e8 del 1989 (come da firma in basso a destra). Lo stile affollato rimanda a quello della vignettistica pi\u00f9 classica, rispetto alla maggiore sintesi moderna: inoltre, \u00e8 pienamente sequenziale, pur non avendo vignette, in quanto le varie battute costruiscono di fatto una narrazione compiuta.<\/p>\n<p>Partendo da sinistra, troviamo gli <strong>Adult Media<\/strong> che attendono come un fratello il fumetto. Abbiamo Achab, il capitano di <strong>Moby Dick<\/strong> (che l&#8217;autore a breve adatter\u00e0), Holmes e la piccola Alice. Non \u00e8 una triade casuale: rappresentano rispettivamente il<strong> Grande Romanzo d&#8217;autore, il Romanzo d&#8217;intrattenimento<\/strong> (il giallo classico, nel caso di Holmes) e il <strong>Romanzo per l&#8217;infanzia<\/strong>, con tre casi che nessuno sano di mente potrebbe escludere dal canone.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-772 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/sienkiewicz1.jpg\" alt=\"\" width=\"360\" height=\"640\" \/><\/p>\n<p>Notiamo che, se <strong>Achab<\/strong> e <strong>Alice<\/strong> si limitano a incoraggiare il fumetto a un ultimo sforzo verso la legittimazione, <strong>Holmes<\/strong> osserva che &#8220;non \u00e8 una questione cos\u00ec elementare&#8221; e lo <strong>stregatto<\/strong> dichiara che &#8220;non \u00e8 una cosa da ridere&#8221;, mentre siede su vari fumetti: non ho riconosciuto quello con la cover &#8220;Ca&#8230; Jack&#8221; (Captain Jack esiste, ma \u00e8 molto minore); gli altri sono <strong>Elektra, (Love and) Rockets, Miracle Man e Watchmen<\/strong> (nelle mani di Alice). Tutti esempi di quegli anni che dimostrerebbero come il fumetto \u00e8 ormai maturo.<\/p>\n<p>Il fumetto, anzi, il <strong>Comic Book<\/strong> pi\u00f9 esattamente, vestito da supereroe generico (il mantello e il copricapo \u00e8 alla Batman) si sforza di attraversare la Linea verso i media adulti, che recita &#8220;una sola direzione&#8221;, &#8220;non si torna indietro&#8221; coi cartelli collegati. Solo un problema minore di percezione dei fumetti come spazzatura per bambinoni poco intelligenti, dichiara, mentre continua a ripetere di aver &#8220;attraversato la Linea&#8221;.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 vero (bench\u00e9 sia sul punto di farlo): il suo lungo mantello &#8211; come quello che era costato la vita a Dollar Bill&#8230; &#8211; \u00e8 trattenuto da una vecchia signora, la <strong>Morale Pubblica<\/strong> (con una vistosa benda sugli occhi: indice della sua totale cecit\u00e0 alla evidente dignit\u00e0 artistica del fumetto), che gli rimprovera di essere ancora un bambinello di &#8220;soli cinquant&#8217;anni&#8221;, di tornare a fare il bravo e giocare col fratello, i fumetti dei giornali (il nome sul camicione ricorda proprio lo stile di <strong>Yellow Kid<\/strong>, il &#8220;primo fumetto&#8221; secondo una diffusa, bench\u00e9 semplicistica, vulgata, risalente al 1895). In questo modo, circolarmente, la vignetta ricorda anche appunto lo stile di quelle grandi vignette domenicali, quelle &#8220;splash page&#8221; antelitteram dove veniva mostrato satiricamente il variopinto mondo delle strade di New York.<\/p>\n<p>La prima considerazione, inevitabile, \u00e8 come qualche elemento della satira mantenga una sua efficacia ancora oggi, a ormai trent&#8217;anni di distanza. Il bambinone ormai ha 80 anni, non 50: e se Sienkiewicz contava dal 1939 circa, con la nascita dei supereroi (<em><strong>Superman<\/strong> <\/em>\u00e8 del 1938, <strong><em>Batman<\/em> <\/strong>del 1939), il fumetto avventuroso e i comic book sono almeno dieci anni pi\u00f9 antichi, se contiamo dai primi fumetti avventurosi come <em><strong>Tarzan<\/strong> <\/em>(vedi <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/tarzan\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-770 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/gipi-1.jpg\" alt=\"\" width=\"400\" height=\"400\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;elemento che appare pi\u00f9 vero, probabilmente, \u00e8 il trionfalismo eccessivo di presentare ogni riconoscimento tutto sommato ormai normale del fumetto come qualcosa di incredibile ed eroico: che \u00e8 proprio la spia di una ancora imperfetta normalizzazione. Tuttavia, <em>di fatto<\/em> questa legittimazione \u00e8 ancora imperfetta: e se un entusiasmo eccessivo \u00e8 ingenuo e controproducente (<strong>&#8220;Surtout pas trop de z\u00e8le&#8221;<\/strong>, ricordava un diplomatico abilissimo come <strong>Talleyrand<\/strong>) \u00e8 a mio avviso interessante segnare le tappe di questa evoluzione. L&#8217;ironia della vignetta \u00e8 sapida ed azzeccata: ma, in effetti, una transizione nella percezione collettiva raramente avviene in modo istantaneo, ma per slittamenti successivi.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 indiscutibile che di &#8220;passi oltre la linea&#8221; se ne sono aggiunti molti altri. Il primo, probabilmente, era stato la vittoria al <strong>Pulitzer<\/strong> di <strong><em>Maus<\/em> <\/strong>di <strong>Spiegelman<\/strong> nel 1992: che ebbe anche un seguito nel nuovo rapporto tra fumetto e letteratura, di cui abbiamo parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/auster\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>. Oggi credo che la situazione sia particolarmente fluida per quanto riguarda il caso italiano: la nuova Bonelli di questi anni &#8217;10 da un lato, la sempre maggiore legittimazione di <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/gipi\/\"><strong>Gipi<\/strong> <\/a>e <strong><a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/zerocalcare\/\">Zerocalcare<\/a> <\/strong>dall&#8217;altro, indicano che perlomeno la transizione continua.<\/p>\n<p><em>(un ringraziamento a <a href=\"https:\/\/twitter.com\/marcoapostoli\"><strong>Marco Apostoli<\/strong><\/a> che mi ha fornito la vignetta spunto di partenza per questa analisi e riflessione)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Una vignetta di Bill Sienkiewicz spiega perfettamente il difficile rapporto tra fumetto e letteratura.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":767,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Sienkiewicz e la legittimazione del fumetto - Come un romanzo","description":"Una vignetta di Bill Sienkiewicz spiega perfettamente il difficile rapporto tra fumetto e letteratura."},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[136],"class_list":["post-766","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-bill-sienkiewicz"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=766"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/766\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/767"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}