{"id":754,"date":"2018-12-09T16:23:45","date_gmt":"2018-12-09T15:23:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=754"},"modified":"2020-01-24T20:59:36","modified_gmt":"2020-01-24T19:59:36","slug":"auster","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/auster\/","title":{"rendered":"Il romanzo di vetro di Mazzucchelli"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;adattamento di <strong>David\u00a0Mazzucchelli e Paul Karasik di &#8220;Citt\u00e0 di vetro&#8221; di Paul Auster<\/strong> \u00e8 l&#8217;opera seminale dei moderni adattamenti letterari a fumetti come opere di piena dignit\u00e0 artistica: non potevo fare a meno di analizzarlo.\u00a0 Su questo blog mi occupo infatti, come noto, del rapporto tra fumetti e letteratura, a mio avviso uno dei temi centrali in questa fase in cui il medium sta subendo una gradualissima ma sostanziale legittimazione nel &#8220;salotto buono&#8221; della cultura alta. Una cosa da accogliere, naturalmente, come un puro fenomeno, senza entusiasmi da fan che vedono la squadra del cuore promossa in A, o stracciamento di vesti da nerd, ossessionati dalla perdita di purezza del loro orticello. Ma, comunque, un fenomeno da analizzare.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-763 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/citt_-definitivo-6-pagine-6.jpg\" alt=\"\" width=\"310\" height=\"438\" \/><\/p>\n<p>Il rapporto tra i due generi \u00e8 di lunga data: il fumetto avventuroso nasce, come avevo detto <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/tarzan\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>, sul finire degli anni &#8217;20 con la trasposizione di <strong>Tarzan<\/strong>, che ha origini letterarie. In una prima fase quindi il rapporto \u00e8 tra fumetto (considerato una forma d&#8217;intrattenimento puramente o almeno prevalentemente popolare) e letteratura d&#8217;avventura, d&#8217;intrattenimento.<\/p>\n<p>Un secondo passaggio \u00e8 stato quello dei <strong>&#8220;Classic Illustrated&#8221;<\/strong>, di cui avevo trattato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/educare-modo-piacevole-classics-illustrated\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>. Queste opere, sorte all&#8217;inizio degli anni &#8217;40 e poi prosperate per tutti i &#8217;50, adattavano classici considerati &#8220;alta letteratura&#8221;, ma utilizzando in effetti il linguaggio fumettistico come riduttivo. Si erano anche attratti gli strali di Wertham, che li vedeva in ogni caso come una pericolosa legittimazione del medium che, invano, egli tent\u00f2 di stroncare negli anni &#8217;50 (ne ho parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/deconstructing-wertham-seduzione-innocenti\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>). Anche il fumetto li ha per\u00f2 sempre visti negativamente una volta raggiunta una maggiore maturit\u00e0, proprio per la loro inefficacia nel mostrare le potenzialit\u00e0 dei medium (vedi la raffinata satira di <strong>Sykoriak<\/strong>, di cui ho trattato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/sikoryak\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-759 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/citta-di-vetro-cover_1_1.jpg\" alt=\"\" width=\"361\" height=\"529\" \/><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ecco: l&#8217;opera che probabilmente pi\u00f9 di tutte segna una svolta in questo ambito \u00e8 l&#8217;adattamento di <strong>&#8220;Citt\u00e0 di vetro&#8221; (1994)<\/strong> di <strong>Paul Auster<\/strong>, operato da <strong>Paul Karasik e David Mazzucchelli<\/strong>. L&#8217;operazione nasce all&#8217;indomani del grande successo di <strong>&#8220;Maus&#8221; (1986)<\/strong> di <strong>Art Spiegelman<\/strong>, con cui per la prima volta un fumetto vince il <strong>Premio Special<\/strong> al <strong>Pulitzer<\/strong> per il giornalismo, nel <strong>1992<\/strong>. L&#8217;opera, come arcinoto, \u00e8 un romanzo a fumetti che tratta delle vicende della Shoah, narrate tramite il racconto del padre al protagonista (con un notevole elemento autobiografico), usando con estrema efficacia il linguaggio del fumetto, e l&#8217;eterno archetipo della lotta tra animali, gatto e topo, per raccontare lo sterminio nazifascista degli ebrei con un tono sobrio e al tempo stesso di enorme efficacia drammatica.<\/p>\n<p>Un elemento che dimostrava lo specifico del medium: lo stile fumettistico consentiva di narrare l&#8217;orrore indicibile senza edulcorarlo e senza cadere nella retorica. Una difficolt\u00e0 di cui hanno sempre avuto consapevolezza gli autori che hanno scritto della Shoah &#8211; in primis, il nostro<strong> Primo Levi<\/strong> &#8211; a cui il fumetto ha saputo dare una nuova risposta.<\/p>\n<p>A fronte di questo, ovviamente, Spiegelman percep\u00ec la difficolt\u00e0 di continuare ad essere confinato nel recinto della &#8220;nerd culture&#8221;, e si fece quindi promotore di nuove operazioni volte a favorire questa crescita del fumetto (vedi, su questo e altro, l&#8217;ottimo articolo di <em><strong>Minima et moralia<\/strong><\/em>, <a href=\"http:\/\/www.minimaetmoralia.it\/wp\/trasparenze-nella-citta-di-vetro\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>). Una delle prime fu questa, con il coinvolgimento di David Mazzucchelli. Mazzucchelli stava avviando allora, dal 1990, una sua riflessione pi\u00f9 sperimentale, ma era noto in primis come autore dei suoi grandi cicli supereroici su <em>Batman e Daredevil<\/em> a fianco di <strong>Frank Miller<\/strong>, i quali avevano avuto una simile importanza nel rinnovamento dei comics nel loro genere principale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-760 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/ciita_di_vetro_signora_.jpg\" alt=\"\" width=\"477\" height=\"262\" \/><\/p>\n<p>La scelta quindi \u00e8 di un romanzo ritenuto &#8220;alto&#8221; (<strong>Paul Auster<\/strong> era ormai codificato come &#8220;Autore&#8221;), ma contemporaneo, e non scelto tra i classici &#8211; a dimostrare, tra l&#8217;altro, la modernit\u00e0 del linguaggio fumettistico, in grado di seguire anche narrazioni &#8220;sperimentali&#8221;, e non solo quelle apparentemente &#8220;lineari&#8221; dei grandi classici dell&#8217;Ottocento.<\/p>\n<p>La storia inoltre inizia come un noir abbastanza classico, nella trama e nel segno fumettistico. A p. 3 una vistosa citazione visiva (non pienamente dichiarata, ma abbastanza evidente) ci crea un rimando al segno asciutto e spigoloso di <strong>Dick Tracy <\/strong>(in quegli anni, in modo totalmente diverso, stava lavorando sul noir proprio anche Frank Miller, col suo Sin City).\u00a0Il nome di <strong>William Wilson<\/strong> per il protagonista rimanda invece al celebre racconto sul <strong>doppio<\/strong> di <strong>Poe<\/strong> del 1839: l&#8217;autore fondante della letteratura statunitense, ma anche autore eminentemente &#8220;popolare&#8221; (bench\u00e9 cos\u00ec grande da non poter essere espulso dal canone dalla critica filo-realistica pi\u00f9 arcigna).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-757 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/peterle-fig4-567x800.jpg\" alt=\"\" width=\"447\" height=\"631\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/peterle-fig4-567x800.jpg 567w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/peterle-fig4-725x1024.jpg 725w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/peterle-fig4.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 447px) 100vw, 447px\" \/><\/p>\n<p>La griglia adottata \u00e8 quella a nove vignette, disposte su una griglia 3 X 3, che contraddistingue un altro grande capolavoro del periodo, sempre nel fatidico 1986: <strong><em>Watchmen<\/em> <\/strong>di <strong>Ala<\/strong><strong>n Moore e Dave Gibbons<\/strong>. L&#8217;uso \u00e8 qui diverso: l\u00e0, nel capolavoro della decostruzione supereroica, la struttura serviva per strutturare complessi piani multipli di lettura nelle singole vignette affollate dal segno minuzioso di Gibbons, mentre qui il segno essenziale non crea sfumature nella singola vignetta, anche se una ricca polisemia nasce dal quadro complessivo. Quello che si vuole evocare \u00e8 comunque il fatto che la tavola del fumetto, come la pagina del romanzo o la cartografia di una citt\u00e0, pu\u00f2 divenire un <strong>labirinto postmoderno<\/strong> molto pi\u00f9 intricato di quanto si pensi.<\/p>\n<p>William Wilson di Poe era infatti a suo modo lineare come mistero, giocando sul tema del doppio in modo ambiguo, ma interamente interno al racconto. Invece qui abbiamo un intrico incredibile di piani narrativi: Karasik e <strong>Mazzucchelli<\/strong> adattano lo scrittore <strong>Paul Auster<\/strong> che parla nel suo romanzo dello scrittore <strong>Quinn<\/strong>, che con lo pseudonimo di <strong>William Wilson<\/strong> scrive di un detective privato di nome <strong>Max Work<\/strong>, ma che a un certo punto viene contattato da qualcuno che lo crede un detective di nome <strong>Paul Auster<\/strong> per investigare su un altro scrittore (non di fiction, ma di filosofia), <strong>Stillman<\/strong>, che dopo essere impazzito ha segregato suo figlio e, ora che il figlio \u00e8 adulto, minaccia di tornare e distruggerlo psicologicamente (il tema \u00e8 surreale, ma rimanda al sottile tema della <strong>&#8220;follia dei logici&#8221;<\/strong>).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-758 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/download.png\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"267\" \/><\/p>\n<p>Nell&#8217;incontro in cui Peter Stillman informa Quinn del caso, appare un uso ricorsivo e particolarmente disturbante del balloon. Per certi versi (aggiungendo ancora un paradosso e un livello, quello della traduzione di un&#8217;opera) lo \u00e8 ancora di pi\u00f9 per un lettore italiano, dove il &#8220;fumetto&#8221; non prende nome dalla sua presunta &#8220;comicit\u00e0&#8221; o, in modo pi\u00f9 corretto, della sua sequenzialit\u00e0 di strip o banda disegnata, ma dalla &#8220;nuvoletta&#8221; che esce dalla bocca del personaggio. Mai, per\u00f2, cos\u00ec da vicino, in modo cos\u00ec invasivo come qui, dove l&#8217;elemento del &#8220;parlare&#8221; (a pi\u00f9 livelli: il lettore ne \u00e8 ormai avvertito) o non potere farlo ha una centralit\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-761 alignleft\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/citta-di-vetro.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"398\" \/><\/p>\n<p>Nel suo libro, Stillman riferisce di un altro libro ancora: quello di <strong>Henry Dark<\/strong>, segretario (ipotetico) di <strong>John Milton<\/strong>, autore del <strong><em>Paradise Lost<\/em><\/strong> (1666), opera fondante della moderna letteratura inglese, e delle sue sconvolgenti rivelazioni apocalittiche. Anche il fulcro delle deliranti teorie di Dark non \u00e8 nuovo: la Mayflower, con la scoperta del Nuovo Mondo, \u00e8 una nuova genesi, e alla stessa distanza dalla scoperta del nuovo Eden esploder\u00e0 la Nuova Babilonia, ovvero New York. Un simbolismo ripreso da quasi tutti i fondamentalisti religiosi di stampo protestante, e che lascia le sue tracce anche in opere di alto livello come la Metropolis (1926) di Fritz Lang.<\/p>\n<p>In questo, l&#8217;opera sembra ricalcare l&#8217;uso del cospirazionismo inaugurato dall&#8217;<em>Incanto del Lotto 49<\/em> (1965) di <strong>Thomas Pynchon<\/strong>. La versione a fumetti aggiunge per\u00f2 uno spessore non indifferente al tema di Auster: il rapporto tra realt\u00e0 e parola diviene quello tra immagine e parola tipico del fumetto. Inoltre, il tema della gabbia, della prigione, altrettanto ricorrente, si sovrappone (in modo anche esplicito, in alcune sequenze: vedi p.45) con quello della griglia fumettistica.<\/p>\n<p>La nuova scissione dell&#8217;io (quello di Stillman) a pagina 53 segna lo spartiacque centrale del testo: la scelta (sbagliata?) del protagonista avvia la<strong> dissoluzione completa dell&#8217;io narrante. cui corrisponde la dissoluzione della griglia<\/strong>, prigione ma anche ordine mentale. Anche qui, la perdita di senso della Parola, del Nome, ridotto a flatus vocis, \u00e8 inevitabilmente perfetto per il fumetto, che si pu\u00f2 servire del piano visuale per narrarla (naturalmente, in letteratura ci\u00f2 origina un paradosso &#8211; la Parola narra il dissolversi della Parola &#8211; che nelle giuste mani \u00e8 altrettanto potente).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-762 alignright\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/peterle-fig2-567x800.jpg\" alt=\"\" width=\"441\" height=\"622\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/peterle-fig2-567x800.jpg 567w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/peterle-fig2-725x1024.jpg 725w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/12\/peterle-fig2.jpg 850w\" sizes=\"auto, (max-width: 441px) 100vw, 441px\" \/><\/p>\n<p>L&#8217;adattamento di Auster \u00e8 quindi un riuscito caso di incontro tra fumetto e letteratura: e indubbiamente \u00e8 un <strong>caso seminale<\/strong>, specie in continuit\u00e0 con l&#8217;esperienza di Maus, di cui abbiamo detto, col coinvolgimento, in Mazzucchelli, di uno dei maggiori nomi del fumetto popolare americano di allora. Mazzucchelli prosegu\u00ec poi quelle ricerche con un romanzo a fumetti autonomo come <strong><em>Asterios Polyp<\/em> (2009)<\/strong>, dove dimostr\u00f2 di aver bene appreso la lezione di quella complessit\u00e0 (ne ho parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/asterios\/\"><strong>qui<\/strong><\/a>). Seminale, a sua volta, nel porsi come romanzo a fumetti di piena dignit\u00e0 letteraria.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L&#8217;adattamento di Mazzucchelli e  Karasik di &#8220;Citt\u00e0 di vetro&#8221; di Paul Auster \u00e8 l&#8217;opera seminale dei moderni adattamenti letterari a fumetti come opere di piena dignit\u00e0 artistica.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":760,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Il romanzo di vetro di Mazzucchelli - Come un romanzo","description":"L'adattamento di Mazzucchelli e Karasik di \"Citt\u00e0 di vetro\" di Paul Auster \u00e8 l'opera seminale dei moderni adattamenti letterari a fumetti come opere di piena di"},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[],"class_list":["post-754","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/754","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=754"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/754\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/760"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=754"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=754"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=754"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}