{"id":676,"date":"2018-09-26T12:33:45","date_gmt":"2018-09-26T10:33:45","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=676"},"modified":"2020-01-24T20:58:29","modified_gmt":"2020-01-24T19:58:29","slug":"tarzan","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/tarzan\/","title":{"rendered":"Adattamenti a fumetti: Tarzan, il capostipite"},"content":{"rendered":"
Trattando su questo blog di adattamenti a fumetto, una particolare importanza riveste lo stabilire quale sia stato il primo adattamento di un testo letterario a fumetti. Se facciamo riferimento solo al fumetto moderno, che a partire da\u00a0Coulton Waugh (The comics, 1947) si fa risalire a Yellow Kid<\/em> (1895), probabilmente il punto di inizio pu\u00f2 essere posto con il Tarzan<\/em> di\u00a0Edgar Rice Burroughs., adattato a fumetto nel 1929 da Hal Foster in una serie di Daily Strips per i giornali di Hearst. In quel periodo infatti nasce il fumetto avventuroso, segnato dalla trasformazione di Wash Tubbs<\/em> da fumetto umoristico a fumetto avventuroso (con il nuovo personaggio centrale di Captain Easy<\/em>) nel 1928.<\/p>\n L’anno seguente Tarzan \u00e8 uno dei primi fumetti avventurosi: e probabilmente il primo adattamento letterario a fumetti. L’originale letterario era apparso nel 1912 su Argosy – All Story<\/em>, il capostipite (dal 1882) delle riviste pulp americane. Dalla copertina, che potrebbe non essere lontana da certe copertine bonelliane di oggi, vediamo subito la duratura e forte influenza del romanzo pulp sul nascente fumetto avventuroso.<\/p>\n Raccolto in volume nel 1914, Tarzan<\/em> non \u00e8 solo un romanzo di successo, ma diviene l’incarnazione di un archetipo. I romanzi proseguiranno fino al 1965, per poi avere anche alcuni sequel autorizzati, e numerose parodie o imitazioni. Dal 1918 il personaggio si era incarnato anche al cinema, anche qui con un successo che giunge fino ai nostri giorni.<\/p>\n E anche nel fumetto l’archetipo dimostra la sua vitalit\u00e0,\u00a0generando la stirpe di innumerevoli imitatori, i tarzanidi. Il primo \u00e8 un fumetto parodistico di Jerry Siegel (poi autore di Superman, nel 1938) per il giornale studentesco The Torch<\/em>, nel 1931: ed \u00e8 evidente il rilievo di questa fonte seminale, se spostiamo l’eroe dotato di forza erculea dalla giungla vera a quella di cemento della citt\u00e0 moderna.<\/p>\n Anche Phantom<\/em> (1936) di Lee Falk, fondamentale prototipo del supereroe moderno, ha un debito potente con l’immaginario di Tarzan, specie nell’ambientazione, bench\u00e9 vi aggiunga numerosi elementi autonomi ricavati dall’archetipo del vendicatore mascherato, che appunto portano verso la nascita del maggiore filone del fumetto americano moderno.<\/p>\n
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