{"id":657,"date":"2018-08-11T11:04:14","date_gmt":"2018-08-11T09:04:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/?p=657"},"modified":"2018-08-14T12:32:54","modified_gmt":"2018-08-14T10:32:54","slug":"ricciardi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/ricciardi\/","title":{"rendered":"Ricciardi: indagare sull&#8217;incubo nell&#8217;Italia fascista."},"content":{"rendered":"<p>Il <em><strong>Commissario Ricciardi<\/strong> <\/em>rappresenta un esperimento relativamente nuovo nell\u2019ambito del fumetto bonelliano: per la prima volta, infatti, una serie Bonelli nasce da un adattamento letterario (<a href=\"http:\/\/www.sergiobonelli.it\/sezioni\/100108\/commissario-ricciardi\"><strong>qui<\/strong> <\/a>la pagina ufficiale, con numerosi approfondimenti; <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/CommissarioRicciardiSergioBonelliEditore\/?ref=br_rs\"><strong>qui<\/strong> <\/a>la pagina facebook). L\u2019esperimento, avviato nel 2017, \u00e8 stata in parte replicato in questo 2018 con il <em>Deadwood Dick<\/em> di <strong>Landsdale,\u00a0<\/strong>secondo adattamento letterario bonelliano.<\/p>\n<p>L\u2019autore letterario di Ricciardi \u00e8 <strong>Maurizio de Giovanni<\/strong> (Napoli, 1958), che ha creato il fortunato personaggio nel 2005. Da allora quasi ogni anno vede l\u2019apparire di un nuovo romanzo dedicato all\u2019investigatore partenopeo (il curatore della serie a fumetti \u00e8 <strong>Luca Crovi<\/strong>, scrittore e sceneggiatore di fumetto con forti competenze in ambito giallistico). Ricciardi \u00e8 quindi un <strong>ottimo esempio di quel \u201cnuovo giallo\u201d italiano<\/strong>, fortemente connotato come contesto storico e geografico, che ha certo le sue radici nobili e illustri (Gadda col \u201cPasticciaccio\u201d, Scerbanenco e la sua Milano oscura del boom) ma rinasce anche a partire dal grande successo del siciliano Montalbano di <strong>Camilleri<\/strong> (1992, col primo romanzo <em>La forma dell\u2019acqua<\/em>), e che ha visto esempi importanti \u2013 ognuno con una sua declinazione personale \u2013 tra cui uno dei pi\u00f9 significativi \u00e8 il romano <em>Romanzo Criminale<\/em> di <strong>Giancarlo De Cataldo<\/strong> (2002), ispiratore di un film e di una serie tv di riconosciuta qualit\u00e0. Lo stesso \u00e8 avvenuto (pur non essendo l&#8217;opera originaria un giallo\/noir) con <em>Gomorra<\/em> (2006) di <strong>Roberto Saviano<\/strong>: anche qui romanzo, film e serie tv.<\/p>\n<figure id=\"attachment_662\" aria-describedby=\"caption-attachment-662\" style=\"width: 400px\" class=\"wp-caption alignleft\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-662 size-full\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/08\/4.jpg\" alt=\"Ricciardi, l'impostazione di tavola\" width=\"400\" height=\"558\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-662\" class=\"wp-caption-text\"><em>Tavola 1<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p><strong>Il giallo Bonelli<\/strong><\/p>\n<p>La scelta del giallo come primo esperimento di questo adattamento \u00e8 particolarmente congegnale alla Bonelli: difatti, il giallo \u00e8 sostanzialmente il macro-genere bonelliano, spesso non dichiarato. L\u2019eroe-tipo della casa \u00e8 un investigatore, magari in alcuni casi pi\u00f9 muscolare che riflessivo, che deve risolvere un nuovo caso ogni mese.<\/p>\n<p>Oggi il filone specifico giallo-noir \u00e8 portato avanti soprattutto da <em>Julia<\/em> (1998) di <strong>Berardi<\/strong>, dopo il tentativo non andato perfettamente in porto di <em>Nick Raider<\/em>, nel 1988, che curiosamente a sua volta aveva una forte base letteraria, riprendendo pesantemente l\u2019<em>87mo Distretto<\/em> (1956) di <strong>Ed McBain<\/strong>, il fondamento del police procedural.<\/p>\n<p>Ma in tutte queste serie rimaneva valida l\u2019evasione dell\u2019esterofilia ben spiegata da <strong>Alfredo Castelli<\/strong> in <em>America On My Mind<\/em>: qui, invece, con Ricciardi si sceglie una serie di ambientazione italiana, (come nel recente <strong>Mercurio Loi<\/strong> e, in modo pi\u00f9 estemporaneo, l\u2019attuale trasferta di Julia).<\/p>\n<p>Va detto che vi era gi\u00e0 stato un tentativo di adattamento di Ricciardi per la <strong>Star Comics<\/strong>, ad opera di <strong>Alessandro Di Virgilio ed Emanuele Gizzi<\/strong>, di cui LSB aveva parlato <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/vivi-morti-fantasmi-commissario-ricciardi\/\"><strong>qui.<\/strong><\/a><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il segno appare pi\u00f9 sintetico di quello adottato poi dalla Bonelli, pi\u00f9 tradizionale, minuzioso e dettagliato. \u00a0Si trattava in questo caso del racconto del 2005, <em>I vivi e i morti<\/em>, che sarebbe poi stato sviluppato ne <em>Il senso del dolore<\/em> l\u2019anno seguente (e da questo la Bonelli ha deciso di partire).<\/p>\n<p>Se quindi il giallo \u00e8 perfettamente idoneo al bonelliano, va detto che <strong>Ricciardi \u2013 pi\u00f9 di tutti gli altri \u2013 si adatta anche al gusto per il fantastico della Bonelli, che ha s\u00ec spesso come eroe un detective, ma che agisce in un contesto non perfettamente naturale<\/strong> (Dylan Dog ne \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 calzante, ma vale anche per Mystere, Dampyr, Napoleone&#8230;). Infatti Ricciardi, pur operando in un contesto di giallo classico, \u00e8 in grado di vedere le anime inquiete dei morti di morte violenta, e proprio questa maledizione l\u2019ha spinto verso la sua carriera di investigatore.<\/p>\n<p><strong>Ricciardi a fumetti.<\/strong><\/p>\n<figure id=\"attachment_661\" aria-describedby=\"caption-attachment-661\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-661 size-medium\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/08\/ricciardi2-800x538.jpg\" alt=\"Eleganze del montaggio di tavola\" width=\"800\" height=\"538\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/08\/ricciardi2-800x538.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/08\/ricciardi2.jpg 936w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-661\" class=\"wp-caption-text\"><em>Tavola 2<\/em><\/figcaption><\/figure>\n<p>Stanti questi fattori, l\u2019adattamento a fumetti di Ricciardi si presenta quindi come un caso interessante.<\/p>\n<p>Possiamo notare come<strong> in copertina dei fumetti della collana campeggia il nome dell\u2019autore originario<\/strong> (una scelta per ora innovativa in Bonelli): oltre che un possibile richiamo per gli appassionati di Maurizio de Giovanni, una garanzia di fedelt\u00e0 al testo originale, per via della supervisione che lo scrittore assicura, intervenendo talvolta (sul recente magazine, ad esempio) con ampi interventi esplicatori. Gli <strong>sceneggiatori<\/strong> (<strong>Claudio Falco per il primo numero, Sergio Brancato per il secondo, e Paolo Terracciano<\/strong>) hanno fatto un buon lavoro di adattamento al fumetto, e al bonelliano in particolare, che si sviluppa in modo fluido ed efficace, in una <strong>aderenza molto lineare<\/strong>\u00a0(anche se, ovviamente, non pedissequa) <strong>all\u2019opera originaria<\/strong>. La cosa mette in evidenza anche la forte letterariet\u00e0 di Ricciardi, presente fin dall\u2019opera originale con frequenti citazioni soprattutto del teatro, un rimando esplicitamente rivendicato da Maurizio de Giovanni nelle varie presentazioni del progetto bonelliano. La cosa per certi versi \u00e8 un altro elemento che favorisce la trasposizione al fumetto, dove in effetti l\u2019accurata recitazione dei personaggi sottolinea spesso questo gusto teatrale pi\u00f9 proprio delle varie comparse del numero che del tetragono protagonista (che spicca cos\u00ec per contrasto).<\/p>\n<p>Anche l&#8217;<a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/quinte-de-commissario-ricciardi\/\"><strong>intervista<\/strong><\/a> con cui LSB ha accolto il progetto mette in evidenza questi vari elementi \u201cconservatori\u201d dell\u2019adattamento: la fedelt\u00e0 assoluta al testo originale tramite un lavoro di ricostruzione e documentazione rigoroso. E anche la <a href=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/stagioni-commissario-ricciardi-senso-dolore\/\"><strong>recensione<\/strong> <\/a>del primo numero, ad opera di Pierluigi Spinelli, evidenzia l\u2019attenzione documentaria.<\/p>\n<p><strong>Il pool di disegnatori, legato alla Scuola italiana di Comix <\/strong>(che ha sede a Napoli)<strong>, \u00e8 una garanzia ulteriore di rispetto dello scenario napoletano, e anche di un segno, vicino a quello della \u201cscuola salernitana del fumetto\u201d<\/strong> affermatasi nei \u201990, che richiama immediatamente la scena fumettistica campana. Il primo numero \u00e8 stato ad opera di un autore del calibro di <strong>Daniele Bigliardo<\/strong>, il secondo ha visto una valida nuova presenza femminile in Bonelli, <strong>Lucilla Stellato<\/strong>, mentre il terzo numero \u00e8 stato di <strong>Alessandro Nespolino<\/strong>. Il montaggio di tavola \u00e8 ovviamente chiaro e leggibile, ma si rivela in realt\u00e0 sottilmente pi\u00f9 mosso che non il bonelliano pi\u00f9 classico: ad esempio appaiono frequentemente sovrapposizioni di vignette (vedi tav.1), montaggi su due strisce e soluzioni diverse dalla gabbia bonelliana, che \u00e8 ovviamente ampiamente presente. Tale montaggio permette di inserire infatti <strong>frequenti immagini con scorci napoletani di indubbio fascino e bellezza,<\/strong> senza ricorrere alla splash page (che forse costituirebbe un linguaggio troppo moderno per lo stile \u201canni \u201830\u201d che si vuole evocare) ma sfruttando al meglio anche la seduzione dei luoghi. <strong>Molto accurato \u00e8, come gi\u00e0 accennato, lo studio dell\u2019espressivit\u00e0 dei personaggi e la resa dei moti d\u2019animo spesso sottili messi in campo<\/strong>, fondamentale in un giallo d\u2019ambiente storico, ma anche con una forte componente psicologica (vedi tav. 3, qui sotto).<\/p>\n<p>A margine, ho apprezzato una raffinata soluzione (vedi tav. 2) per indicare il passaggio da una vignetta all&#8217;altra quando questo non \u00e8 immediato, che di solito in Bonelli viene mostrato con una freccia che un po&#8217; stona nel montaggio di tavola, e che qui viene integrata elegantemente al disegno.<\/p>\n<figure id=\"attachment_660\" aria-describedby=\"caption-attachment-660\" style=\"width: 800px\" class=\"wp-caption alignnone\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-660 size-medium\" src=\"https:\/\/lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/08\/Ricciardi-800x397.jpg\" alt=\"Il viraggio al giallo, la pochezza dei fascisti.\" width=\"800\" height=\"397\" srcset=\"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/08\/Ricciardi-800x397.jpg 800w, https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-content\/uploads\/sites\/23\/2018\/08\/Ricciardi.jpg 1016w\" sizes=\"auto, (max-width: 800px) 100vw, 800px\" \/><figcaption id=\"caption-attachment-660\" class=\"wp-caption-text\">Tavola 3<\/figcaption><\/figure>\n<p>Una particolarit\u00e0 ulteriore \u00e8 la <strong>scelta della colorazione<\/strong>: non il classico bianco e nero della casa editrice, ma nemmeno il colore che ha segnato le pubblicazioni pi\u00f9 recenti, bens\u00ec un viraggio in un tono prevalente (per certi versi, una scelta vicina a quella di Morgan Lost, che \u00e8 in bicromia nera e rossa). Il primo albo, che traspone il primo romanzo, <em>\u201cIl senso del dovere\u201d<\/em>, \u00e8 virato in blu (colori di <em>Ylenia Di Napoli e Andrea Errico<\/em>); <em>\u201cLa condanna del sangue\u201d<\/em> in verde (stessi coloristi), mentre <em>\u201cIl posto di ognuno\u201d<\/em> (colori: <strong>Francesca Carotenuto<\/strong>) appare virato in giallo. Una scelta particolare, che evoca il cinema in bianco e nero che associamo a quel periodo storico (quello del cinema dei \u201ctelefoni bianchi\u201d, per gli intenditori), e che si collega in modo specifico al tema dei romanzi, che costituiscono un &#8220;ciclo delle stagioni&#8221;: un&#8217;idea che viene dalla\u00a0<strong>Scuola italiana di Comix<\/strong> di Napoli, coinvolta nell&#8217;evento.<\/p>\n<p>La bont\u00e0 del lavoro \u00e8 quindi innegabile, anche se in parte quanto si guadagna di fedelt\u00e0 all\u2019opera originaria viene sacrificato all\u2019elemento espressivo dei singoli autori, che operano qui (del resto, coscientemente, e quindi presumo con loro piena soddisfazione) \u201cal servizio del testo\u201d, e possono esprimere eventuali loro sfumature interpretative nelle piege del testo fumettistico. Tuttavia, stante l\u2019innegabile qualit\u00e0 dell\u2019opera di partenza e la tipologia dell\u2019operazione bonelliana, la cosa \u00e8 intenzionale. In particolare, \u00e8 <strong>apprezzabile come si conservi uno degli aspetti pi\u00f9 validi di Ricciardi, la raffinata rappresentazione dell\u2019Italia fascista tramite i casi investigativi<\/strong> che mettono in dubbio l\u2019ordine istituito dal \u2013 seppur imperfetto \u2013 totalitarismo mussoliniano. De Giovanni riesce a non trattare di questo tema in modo didascalico, ma al tempo stesso non si riduce a un vago sfondo generico, ma restituisce un quadro del periodo problematico e affascinante, che si conserva appunto nel fumetto.<\/p>\n<p>Questo tipo di adattamento \u2013 minuzioso, dettagliato, con precisi e filogici riferimenti alla fonte primaria, e un accurato valore storico \u2013 mi ricorda un altro grande ciclo adattativo in corso d\u2019opera, quello (potenzialmnte ancora pi\u00f9 vasto) del <em>\u201cDon Camillo\u201d<\/em> di Guareschi seguito per ReNoir da Davide Barzi (che ha all\u2019attivo molte operazioni di questo tipo). L\u2019opera ha avuto un\u2019innegabile successo, probabilmente pescando sia dagli appassionati di Guareschi sia dai curiosi fumettofili: pi\u00f9 che a un\u2019influenza diretta, penso sia il segno interessante di una tendenza, che se con ReNoir ha riguardato il solo fumetto da libreria, con la Bonelli arriva anche \u2013 in una operazione mista \u2013 alle edicole.<\/p>\n<p>Il trend mi sembra comunque decisamente interessante: e se da un lato \u2013 serve dirlo ancora una volta? \u2013 il fumetto non deve avere alcun complesso di inferiorit\u00e0 rispetto agli altri media, d\u2019altro canto <strong>le contaminazioni con gli altri media, in primis quello letterario, possono portare sempre nuovi stimoli e nuova linfa al nostro medium favorito<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il Commissario Ricciardi \u00e8 un primo interessante esperimento di adattamento letterario in casa Bonelli.<\/p>\n","protected":false},"author":681,"featured_media":659,"comment_status":"open","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"slim_seo":{"title":"Ricciardi: indagare sull'incubo nell'Italia fascista. - Come un romanzo","description":"Il Commissario Ricciardi \u00e8 un primo interessante esperimento di adattamento letterario in casa Bonelli."},"footnotes":""},"categories":[26],"tags":[126,125],"class_list":["post-657","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-letteraturafumetto","tag-maurizio-de-giovanni","tag-ricciardi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/657","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/users\/681"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=657"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/657\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media\/659"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=657"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=657"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.lospaziobianco.it\/comeunromanzo\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=657"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}